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Francia, 3 bambini trovati morti in una casa nell’Alta Savoia: ricercata la madre

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(Adnkronos) –
Tre bambini di 2, 11 e 13 anni sono stati trovati morti oggi, 12 novembre, in una casa situata a Taninges, nell'Alta Savoia.Lo riporta l'Afp citando fonti della gendarmeria e dei vigili del fuoco.

I servizi di emergenza sono stati chiamati intorno alle 12.30 ma hanno potuto constatare soltanto che i bambini erano deceduti, hanno riferito i vigili del fuoco, confermando le informazioni del quotidiano regionale Le Dauphiné Libéré. 
La madre dei bambini soffriva di depressione ed è ricercata dalla polizia, che ha mobilitato una sessantina di gendarmi e un elicottero.I corpi dei bambini sono stati scoperti dal padre che ha lanciato l'allarme, ha detto all'Afp una fonte della gendarmeria.

Le vittime sarebbero state uccise con delle coltellate, secondo il quotidiano nazionale Le Parisien.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, la lezione dello Spezia è servita. Sconfitta pesante nel risultato ma che può insegnare tanto

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Una brutta sconfitta per il rotondo 0-3 subito.La Juve Stabia non ha mai impensierito se non in due occasioni la difesa dello Spezia.

Non ha mai vinto uno scontro uomo contro uomo e a centrocampo ha perso tantissimi palloni.La difesa della Juve Stabia è apparsa molto in difficoltà contro gli attaccanti dello Spezia.

Gli avversari hanno offerto la classifica prestazione da squadra matura ed hanno azzannato la partita all’inizio e nei momenti chiave.Però bisogna contestualizzare la sconfitta:

Se lo Spezia ancora non conosce il significato della parola sconfitta in questa stagione un motivo ci sarà.

La squadra di Mister D’Angelo è sembrata come era prevedibile alla vigilia molto organizzata e ordinata in ogni reparto.Ad accendere e chiudere la partita ci hanno pensato gli uomini più attesi: Francesco Pio e Salvatore Esposito, i figli di Stabia che non si sono assolutamente commossi davanti allo loro terra e che hanno raccolto i meritati applausi ad inizio e fine gara.

Lo Spezia già lo scorso anno era stato costruito per l’immediata risalita in Serie A ma si è poi ritrovato a salvarsi nella parte finale della stagione.Dopo questa partita in tanti si sono scatenati con critiche e considerazioni da Bar dello Sport come: Adorante da solo in avanti non è sufficiente, che era la giornata in cui bisognava giocare con la difesa a 4, in cui mettere in campo, Leone, Piovanello, Zuccon, ecc.

ecc.Tutti bravi ad analizzare le scelte del mister che avrà anche le sue responsabilità così come tutta la squadra, ma che finora ha portato la Juve Stabia in serie B e che attualmente è a 17 punti dopo 13 giornate e ha vinto a Bari, Genova, in casa con il Pisa, ha fermato il Sassuolo e potremmo continuare.

Un allenatore che da “inesperto” della categoria e con un gruppo di ragazzi dalle belle speranze sta dando il massimo per la piazza.E’ vero non vinciamo dal 4 ottobre ma il calendario non è stato neanche amico.

Il Mister, così come la squadra, deve lavorare tanto ma lo farà come ha sempre fatto.I tifosi possono essere giustamente delusi per il risultato ma non devono “abbandonare” la squadra.

Il percorso fatto da Agosto ad oggi è in linea con l’obiettivo salvezza (17 punti in 13 partite sono 1,3 punti di media che proiettati per le 38 partite significa 49,69 punti!), siamo quindi ampiamente in linea con la media salvezza.Ricordiamo che possiamo anche salvarci all’ultimo minuto del ritorno play out!

Qualcuno si è illuso o si è dimenticato di questo obiettivo?Forse Pagliuca e Co.

hanno fatto abituare troppo bene la Juve Stabia?Forse qualche vittoria inaspettata (Pisa e Sampdoria n.d.a) ha fatto dimenticare a qualcuno da dove veniamo e chi siamo?

Forse qualcuno ha sognato troppo e non vuole ritornare con i piedi per terra?Con lo Spezia la Juve Stabia ha offerto una brutta prestazione (come quella di Modena n.d.a) che non le ha permesso di ripetere le grandi imprese recenti come quella contro il Pisa, la Sampdoria e il Sassuolo.

L’esperienza pregressa in Serie B ci avrebbe dovuto insegnare, però, che i momenti difficili ci saranno e magari (non ce lo auguriamo n.d.a.) saranno anche più impietosi di questo periodo.Proprio in questi momenti negativi il tifoso dovrà stringersi alla squadra per sostenerla e darle forza.

Ora testa bassa e lavorare.La sosta obbligatoria, causa impegni delle Nazionali, servirà per far respirare qualche singolo e per dare nuove idee al fine di riprendere vigore, forza e coraggio.

Dopo la pausa ci sarà la partita contro il Brescia che verrà allo Stadio Menti con il classico dente avvelenato dopo la sconfitta interna con il Cosenza.

Bullismo, Corsi: “Non fatevi mai influenzare dagli Influencers ma date voi l’esempio”

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(Adnkronos) – "Il rispetto e l'esempio sono fondamentali.Non possiamo dire ai ragazzi di lasciare il cellulare, dobbiamo dare noi il buon esempio, non siete mai soli.

In Italia ci sono centinaia di associazioni no-profit dove potete donare il vostro tempo.Chiudo citando le toccanti parole di Papa Francesco: L'unico momento in cui un uomo può guardare un altro uomo dall'alto verso il basso è solo quando lo aiuta a rialzarsi".

Queste le parole di Gabriele Corsi, showman e conduttore televisivo intervenuto alla presentazione del Progetto di Peer Education per tutte le scuole d'Italia, Contro Bullismo e Disagio Giovanile, presso l’I.T.I.S.Galilei di Roma. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bullismo, Minerdo: “Porteremo il messaggio dei campioni dello sport all’interno delle scuole”

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(Adnkronos) – "Il progetto nasce dall'Osservatorio Nazionale bullismo e disagio giovanile che opera in Italia da più di 10 anni portando la testimonianza degli atleti e in particolare dei campioni dello sport ai ragazzi, attraverso le scuole.Attraverso un accordo di collaborazione con la Cittadella dello Sport e con la Derthona Basket, si è pensato di portare avanti il progetto di Accademia dei Campioni.

L'attività più importante è quella dell'educazione peer-to-peer, cioè portare il messaggio dei giovani sportivi, dei campioni dello sport attraverso delle pillole video all'interno delle scuole e successivamente formare i giovani affinché loro stessi siano poi i testimonial di attività che si possono fare contro il bullismo e il cyberbullismo.Il progetto peer-to-peer consente di avere una maggiore diffusione del principio del rispetto e del principio delle regole che sono molto importanti".

Così Roberto Minerdo, presidente del Comitato Scientifico dell'Accademia dei Campioni, alla presentazione del progetto di peer-education presso l’I.T.I.S.Galilei di Roma che riguarderà le scuole primarie e secondarie con l'obiettivo di informare e formare migliaia di ragazzi —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Ciocchetti: “Nei prossimi 3 anni circa 12 mld in più per Ssn”

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(Adnkronos) – “Stiamo cercando di mettere più risorse.Il ministro Schillaci ha posto proprio come priorità il problema di rendere più attrattivo il Servizio sanitario nazionale per gli operatori sanitari.

Nei prossimi 3 anni la legge di bilancio prevede circa 12 miliardi di euro di stanziamento in più sul Servizio sanitario nazionale e si stanno rinnovando i contratti degli operatori del servizio pubblico del Ssn Stiamo cercando di recuperare il gap che abbiamo avuto di medici che” erano “pochi prima del Covid.” Dopo la pandemia “sono finalmente aumentate sia la possibilità di iscrizione a medicina ma anche il numero delle borse di studio per la specializzazione.Nella legge di bilancio finanziamo un'integrazione alle borse di studio per le specializzazioni che sono meno attrattive, che negli ultimi anni hanno avuto poche iscrizioni e che però sono assolutamente fondamentali per il Servizio sanitario nazionale e per la cura di molte patologie”.

Lo ha detto Luciano Ciocchetti, vicepresidente Commissione Affari sociali alla Camera, oggi a Roma, in occasione del convegno sul valore sociale del pubblico impiego nel Ssn, organizzato da Aaroi-Emac, il sindacato dei Medici anestesisti rianimatori e dell’emergenza-urgenza. “Sappiamo bene – continua – che bisogna fare di più: riorganizzare”, mettere a terra “davvero i finanziamenti del Pnrr con la creazione, finalmente, delle strutture della sanità territoriale, con le case di comunità e con tutto quello che potrà essere alternativo all'ospedale e al pronto soccorso”, per portare le cure “vicino a casa, potenziando dell'assistenza domiciliare.Serve una riorganizzazione che” non può prescindere dalla “ricerca di nuovi finanziamenti e di nuove risorse – conclude – che possono essere messe sul Servizio sanitario nazionale”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Bignami (Siaarti): “Aumentare qualità di cure e sicurezza operatori e cittadini”

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(Adnkronos) – “La società scientifica di anestesia e rianimazione, terapia intensiva e del dolore è a disposizione per discutere tecnicamente quello che è per noi il cuore della società scientifica – linee guida, buone pratiche cliniche, per il pubblico impiego, per il Sistema sanitario nazionale – nell’aumentare la qualità” delle cure “e garantire la sicurezza per i cittadini, per i pazienti, ma anche per gli operatori”.Sono le parole di Elena Bignami, presidente designata 2025-2027 Siaarti, Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva, nel suo intervento, oggi, alla Camera, al convegno ‘Il valore sociale del pubblico impiego nel Ssn’, organizzato da Aaroi-Emac, il sindacato dei Medici anestesisti rianimatori e dell’emergenza-urgenza.  “Le società scientifiche possono avere un ruolo anche contro la violenza verso gli operatori sanitari – sottolinea Bignami – Il primo passo in generale anche contro la violenza è quello di poterne parlare, quindi trovare una sede, una casa sicura dove poter condividere queste esperienze negative e trovare una strategia comune che non può essere la singola vendetta o la singola iniziativa.

Dobbiamo fare fronte comune anche su questo”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Houthi: “Abbiamo colpito la portaerei Usa Lincoln nel Mar Arabico”

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(Adnkronos) – Gli Houthi hanno reso noto di aver condotto due operazioni militari contro navi militari statunitensi nel Mar Rosso e nel Mar Arabico, che, secondo il portavoce militare del gruppo, Yahya Sarea, sono durate otto ore.La prima operazione avrebbe colpito la portaerei statunitense Abraham Lincoln nel Mar Arabico con numerosi missili e droni, mentre nella seconda il gruppo yemenita avrebbe lanciato missili e droni contro due cacciatorpedinieri statunitensi nel Mar Rosso. Sono almeno 10 i militanti Houthi uccisi in due raid condotti da droni statunitensi che hanno colpito lanciamissili nella provincia di Al-Bayda, nello Yemen centrale.

Lo ha riferito una fonte militare del governo yemenita alla Xinhua.I residenti locali hanno reso noto sui social media che le forze Houthi hanno isolato i veicoli presi di mira e bloccato le strade che conducono ai siti. In mattinata la tv Al-Masirah, gestita dagli Houthi, aveva riferito di due attacchi da parte di “droni statunitensi” contro le città di Tuhayat e Soma, nelle province occidentali di Hodeida e Baida.

Non erano stati resi noti dettagli su vittime e feriti, come da prassi da parte dei media Houthi.Al-Masirah ha riferito negli ultimi tre giorni di molteplici attacchi aerei sulla capitale Sanaa e sulle province di Amran e Sadaa condotti dalla coalizione Usa-Gran Bretagna. Il Comando centrale degli Stati Uniti ha pubblicato su X un video di caccia in fase di decollo da una portaerei, dichiarando: “Gli aerei della Uss Abraham Lincoln sostengono le operazioni contro gli Houthi sostenuti dall'Iran nell'area di responsabilità del Comando centrale degli Stati Uniti”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, come Ia e medicina precisione trasformano la sanità: convegno a Roma

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(Adnkronos) – La rapida evoluzione delle tecnologie digitali e della medicina di precisione, amplificata dall'uso dell'intelligenza artificiale (Ia), sta aprendo nuovi orizzonti per il settore sanitario.Questi avanzamenti promettono di elaborare strategie di stratificazione dei pazienti, identificare bersagli terapeutici specifici e descrivere le malattie a livello molecolare, riducendo radicalmente il tempo di sviluppo dei trattamenti e migliorando la sicurezza e l'efficacia delle terapie, così da elevare la qualità e le aspettative di vita di milioni di persone.

In un contesto in cui l’Italia punta a rafforzare il proprio ruolo come leader nella sanità, diventa cruciale coniugare innovazione, programmazione e governance.Questa sinergia potrà facilitare l’accesso alle nuove tecnologie e alle terapie più avanzate, rendendo il Ssn capace di affrontare e vincere le sfide sanitarie di oggi e di domani.  Da questo obiettivo nasce il confronto proposto da Sanofi in occasione dell’Health Innovation Show organizzato promosso da Mesit – Fondazione Medicina Sociale e Innovazione Tecnologica, a Roma presso il Centro congressi di Palazzo Rospigliosi – ieri e oggi – dal titolo “Innovazione, IA e prevenzione.

Immunoscience, l’ambizione di Sanofi” che ha visto la partecipazione di membri di Sanofi insieme a diversi rappresentanti della comunità scientifica e istituzionale per parlare di come fare sistema con tutti gli attori chiave e focalizzarsi su strategie collaborative, dove innovazione e sostenibilità camminino insieme, garantendo una sanità moderna, accessibile e orientata al futuro. Attraverso l’incontro e due tavole rotonde dedicate, Sanofi – riporta una nota – ha ribadito il suo impegno nel trasformare il panorama della salute globale, attraversando un momento straordinario nella sua storia di innovazione.Grazie a un flusso scientifico senza precedenti e a una pipeline di ricerca e sviluppo che negli ultimi anni ha quadruplicato il suo valore, Sanofi oggi si posiziona come leader nella medicina di precisione.

La pipeline di R&S include 78 progetti in fase clinica, con 32 terapie trasformative in fase avanzata o in attesa di approvazione da parte delle autorità regolatorie.Questo sforzo è diretto a combattere malattie debilitanti come l’Rsv, la Bpco e la sclerosi multipla, puntando soprattutto sull’immunoscience, che rappresenta il pilastro della visione di Sanofi verso l’eccellenza nell’immunologia. Hanno partecipato all’evento, Mariangela Amoroso, Country Medical Lead & Medical Head Specialty Care, Sanofi, Emanuele de Rinaldis, Vice President, Global Head of Precision Medicine & Computational Biology, Sanofi.

Alla tavola rotonda “Fare Sistema: il contributo dell'Ia nella ricerca per affrontare le sfide future della salute” presenti Eugenio Di Brino, Altems, Diana Ferro, Direttivo Siiam, Francesco Dotta, Università Siena, Antonio Maria Tambato, Direzione Innovazione e transizione digitale di Agid (Agenzia per l’Italia Digitale, PCdM), Walter Ricciardi, Mission Board for Cancer, Commissione Europea, Alice Borghini, Agenas e Stefano da Empoli, I-Com. Per Ricciardi la "sanità italiana", e in generale la "sanità europea" sull’Ia sono in "grandissimo ritardo – spiega – perché di fatto l'intelligenza artificiale si basa su dati e in Italia e in Europa sui dati c’è una protezione estrema che in altri Paesi non c'è, ed è per questo che stanno andando a velocità elevatissima.Il rischio che corriamo, e che abbiamo già visto con Google, Facebook, Microsoft e Apple, è quello di creare grandi colossi extraeuropei che gestiranno l'Ia in sanità.

Sta già succedendo e noi ci dovremmo dare una svegliata".  "Per il benessere dell'umanità bisogna fare rete tra ospedale, azienda, sociale e privato – sottolinea Ferro -.L’Ia non arriva a letto del paziente se ci mettiamo troppo tempo a formalizzare i processi.

Il comitato etico impiega in media un anno e mezzo per approvare il protocollo clinico, nel frattempo quella tecnologia sarà già vecchia.Quindi se io posso usare l’Ia per portare a letto del paziente una terapia che mi migliora la condizione domani, non devo aspettare 20 anni". Nella Tavola rotonda "Coniugare Innovazione, prevenzione e programmazione per favorire l’accesso delle nuove tecnologie e terapie" hanno partecipato Francesca Lecci, Università Bocconi, Raffaella Buzzetti, Università Sapienza Roma, Walter Canonica, Università Humanitas, Alessandro Crevani, GM General Medicine, Sanofi Italia, Mario Merlo, GM Vaccini, Sanofi Italia, Salvatore Iasevoli, Delegato Presidenza Fimp, Michele Tonon, coordinamento Tavolo prevenzione Conferenza delle Regioni, Francesco Saverio Mennini, Direttore Dipartimento Programmazione Ministero Salute e Fulvia Filippini, Public Affairs Country Head, Sanofi.  "La prevenzione è per definizione programmabile – sottolinea Lecci – se diventa urgente è perché non l'abbiamo programmata.

Quindi poter avere a disposizione delle informazioni, dei dati ci aiuta a spostare la prevenzione dal concetto di urgenza – come gestita in questo momento – al concetto di rilevanza". "Come società scientifiche tutti i giorni lavoriamo per prevenire le complicanze del diabete, utilizzando farmaci innovativi che danno una protezione cardiorenale – sostiene Raffaella Buzzetti neo-presidente della Società italiana di diabetologia (Sid) – Obiettivo primario è prevenire la malattia altrimenti destinata ad aumentare in maniera esponenziale, si stima che entro il 2030 possa interessare 100 milioni in più rispetto agli attuali 540 milioni nel mondo.Per questo è necessario fare sistema con la sanità pubblica e le Istituzioni”.

Per quanto riguarda la prevenzione del diabete "siamo molto avanti tanto che nel settembre 2023 L’Italia – primo Paese al mondo – ha approvato la legge 130 che introduce lo screening per individuare il rischio di diabete 1 in età pediatrica, nella fascia 1-17 anni.Obiettivo principale è la prevenzione della chetoacidosi nei bambini e speriamo che anche in Italia presto possano essere utilizzati farmaci in grado di posticipare l’insorgenza della malattia" conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Zega (Fnopi): “Se involviamo non raggiungeremo la produzione”

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(Adnkronos) – Si tratta di capire se “vogliamo continuare a vedere il sistema sanitario come una spesa o decidiamo di vederla come un investimento, perché la prospettiva cambia notevolmente.Il sistema sanitario pubblico nasce in paesi liberali per la ricerca di salute pubblica sociale necessario alla produzione.

Se involviamo dal punto di vista sanitario, non raggiungeremo la produzione”.Lo ha detto Maurizio Zega, Consigliere Fnopi, Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche, partecipando oggi, alla Camera, al convegno ‘Il valore sociale del pubblico impiego nel Ssn’, organizzato da Aaroi-Emac, il sindacato dei Medici anestesisti rianimatori e dell’emergenza-urgenza.  “Ci sono circa 380mila gli infermieri tra pubblico e privato e circa 40-45 mila nel settore libero professionale e il resto sono pensionati – illustra Zega – La sostenibilità del sistema sanitario, e di un sistema pubblico, passa anche per la professione infermieristica, soprattutto per la professione infermieristica, tenuto conto di quello che è successo pochi anni fa con il Covid dove è stato inequivocabile il ruolo svolto dagli infermieri non soltanto nelle strutture ospedaliere, ma soprattutto nel territorio.

La Ragioneria Generale dello Stato ha dichiarato al 31dicembre 2023 che il numero di infermieri mancanti erano 65 mila e l'Inps ci ha informato che entro il 2033, quindi poco più di 9 anni, andranno in pensione 100 mila infermieri.La situazione tra ingressi ed uscite è a un delta negativo e ogni anno si aggira intorno ai 2-3 mila soggetti all'anno.

Non riusciremo mai a coprire il gap”.Per questo è fondamentale non involvere. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

William e la barba che ha fatto piangere la principessina Charlotte: l’aneddoto

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(Adnkronos) – La barba di William ha fatto la felicità di molte ammiratrici del principe di Galles, ma ha creato anche dispiacere nella principessa Charlotte, scoppiata in lacrime quando il principe William se l'è fatta crescere.L'aneddoto familiare è stato raccontato dallo stesso erede al trono in un'intervista durante il suo tour della scorsa settimana in Sud Africa.

Il principe William ha affermato: "Beh, a Charlotte non è piaciuta la prima volta.Ha pianto a dirotto e quindi ho dovuto rasarmi.

E poi l'ho fatta ricrescere, dopo averla convinta che sarebbe andato tutto bene".  La barba del figlio di re Carlo e della principessa Diana al Remembrance Sunday, intanto, ha impazzato su TikTok, dopo il commento di una ammiratrice alle immagini in cui William, in uniforme della Royal Air Force impreziosita da una spilla a forma di papavero della Royal British Legion, è apparso con un look elegante e sofisticato.Il video, condiviso sulla piattaforma social con la base musicale "Just A Girl" dei No Doubt, è diventato virale dopo che l'utente che lo ha postato ha scritto: "Sono solo io o il principe William è davvero sexy con la barba?".

Il post ha ottenuto oltre 200.000 visualizzazioni in 24 ore e numerosi commenti d'approvazione.  "È la prova che la barba può cambiarti la vita", ha scritto una fan, mentre un'altra ha concordato: "Ho pensato esattamente la stessa cosa".Una terza ha scritto: "È così bello con la barba!".

In ogni caso, la barba è un argomento molto dibattuto anche tra i fratelli reali.Nelle suo libro di memorie 'Spare', il duca del Sussex ha scritto che la defunta regina gli aveva concesso un permesso speciale per tenere la barba nel giorno delle sue nozze con Meghan Markle nel 2018, qualcosa che, a quanto si dice, era stato invece rifiutato al principe William per il suo matrimonio. "L'ho spiegato a mio fratello e lui…

si è irritato" ha raccontato il principe Harry, quando disse a William che avrebbe tenuto la barba nel suo grande giorno.     —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giussani, ‘potenziale data center è molto ampio, ma rete va rafforzata’

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(Adnkronos) – Il settore dei data center "sta avendo un trend di sviluppo potenziale molto importante.Abbiamo due progetti già sostanzialmente identificati e in via di realizzazione su Milano e Brescia, ma il potenziale è molto più ampio".

Lo ha detto Lorenzo Giussani, chief strategy & growth di A2a, durante la presentazione del Piano Strategico 2024-2035, in corso a Milano. "Se verranno realizzati questi data center – ha poi aggiunto Giussani – la rete dovrà essere rafforzata" perché "consumeranno moltissima energia".Per A2a non si tratta solo di fornitura di energia, ma anche di "recupero del calore" per poi destinarlo al teleriscaldamento. "È un altro esempio di calore rinnovabile ed è una buona notizia anche per i data center" ha spiegato. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scende dal bus e viene travolta da auto, morta ragazza di 15 anni

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(Adnkronos) – Una ragazza di 15 anni è morta travolta da un'auto a San Benedetto Po, in provincia di Mantova.L'incidente è avvenuto oggi pomeriggio poco dopo le 14.

La ragazza è deceduta all'ospedale di Parma.  La 15enne era appena scesa dall'autobus quando è stata investita.A travolgerla è stata un'auto guidata da una donna di 26 anni, trasportata dopo l'incidente all'ospedale Pieve di Coriano, senza traumi evidenti.  L'automobilista – a quanto si apprende da fonti qualificate – è stata sottoposta all'alcoltest, risultato negativo.

Le indagini per omicidio stradale sono affidate ai carabinieri del nucleo operativo di Mantova, che stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, de Rinaldis (Sanofi): “Con Ia abbreviamo tempi per sviluppo di nuove terapie”

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(Adnkronos) – "Con l’Intelligenza artificiale abbreviamo i tempi per la ricerca e sviluppo di nuove terapie.Tutte le case farmaceutiche fanno sostanzialmente tre cose: studiano le malattie e cercano di capire perché una patologia nasce e progredisce.

Sanofi, una delle prime tre aziende al mondo per investimenti in digitale e IA, ha poi puntato molto su malattie immunologiche, tra le quali asma, dermatite atopica, Bpco, sclerosi multipla, e malattie collegate al sistema immunitario come il cancro.Ma dalla causa della malattia allo soluzione occorrono in media più di 10 anni, durante i quali il settore pharma investe fino a più di 2 miliardi di dollari in R&S a livello globale.

L’Ia ci permette di abbreviare i tempi".Così all’Adnkronos Salute Emanuele de Rinaldis, Vice President, Global Head of Precision Medicine & Computational Biology, Sanofi prima di aprire la tavola rotonda "Innovazione, IA e prevenzione.

Immunoscience, l’ambizione di Sanofi" in occaisone dell’Health Innovation Show organizzato promosso da Mesit – Fondazione Medicina Sociale e Innovazione Tecnologica, a Roma presso il Centro congressi di Palazzo Rospigliosi.  "Da dove nasce la malattia?Quali sono gli organi, i tessuti, le cellule, i geni, le proteine coinvolte?

Cioè, cos'è che fa insorgere una malattia?E questo è un pezzo della ricerca – spiega de Rinaldis – Una volta identificata, dobbiamo interferire con la causa, tipicamente una proteina o un gene che si vuole andare ad inibire o ad attivare.

Identificato il bersaglio, i chimici devono sviluppare 'le frecce', ovvero le molecole che possono esercitare un effetto terapeutico.E questo è un altro pezzo importante della filiera che dura anni perché occorre sviluppare la molecola con le caratteristiche giuste (non tossica), efficace, e va individuato il dosaggio giusto".  La terza parte di "attività è poi dimostrare che la molecola: che sia sicura, efficace e che possa offrire possibilità delle soluzioni terapeutiche gà in uso.

Allora, in ognuno di queste tre aree di interventi, se noi abbiamo grandi quantità di dati, gli algoritmi di Intelligenza artificiale ci possono guidare a fare meglio.Ricordiamo he per su 30 progetti che mettiamo in progetti solo uno in media diventa una molecola terapeutica approvata per uso clinico" conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Magi (Ordine medici Roma): “Ssn organizzato al maschile ma 65% medici è donna”

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(Adnkronos) – “Manca l'attrattività del lavorare nel Servizio sanitario nazionale, soprattutto per i giovani medici che oggi hanno delle esigenze differenti.In questo momento il 65% dei medici che sono in servizio, quindi non soltanto nel Ssn, ma che sono attivi, sono di genere femminile.

Noi abbiamo un servizio sanitario organizzato al maschile. È chiaro che una giovane donna, una giovane professionista, non può rinunciare a un progetto di maternità, vuole seguire anche i figli, vuole seguire la famiglia.Questa modalità organizzativa sicuramente va modificata”.

Così Antonio Magi, presidente Omceo, l’Ordine dei medici, di Roma intervenendo oggi al convegno ‘Il valore sociale del pubblico impiego nel Ssn’, organizzato da Aaroi-Emac, il sindacato dei Medici anestesisti rianimatori e dell’emergenza-urgenza, alla Camera.  “È arrivato il momento di un patto per la sanità, un patto per la salute – continua Magi – In questo Paese stiamo per perdere qualche cosa di importante.Dobbiamo assolutamente trovare delle risorse economiche perché dobbiamo chiaramente evitare la fuga dal Servizio sanitario nazionale.

A Roma, su 2.200 iscritti nel 2023, 1.400 mi hanno fatto domanda per andare all'estero.Prima era il contrario.

I numeri erano diversi.Cominciamo a dare dei benefit e semplificare la vita burocratica”, conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Finals, Medvedev batte De Minaur e rinvia la qualificazione di Sinner

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(Adnkronos) – Dopo il ko all'esordio con lo statunitense Taylor Fritz, Daniil Medvedev si riscatta e supera Alex De Minaur nel match valido per la seconda giornata del gruppo intitolato a Ilie Nastase alle Atp Finals di Torino.Il russo, numero 4 del mondo, batte l'australiano, numero 9 del ranking Atp, con il punteggio di 6-2, 6-4 in un'ora e 20 minuti.

Alle 20.30, sempre per il gruppo Nastase, in campo l'azzurro Jannik Sinner contro Fritz. La vittoria di Medvedev rinvia di fatto la possibile qualificazione di Sinner in semifinale già da stasera: anche vincendo con Fritz, l'azzurro dovrà comunque attendere giovedì, quando affronterà proprio Medvedev. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Commissione Ue, Fidanza: “Fdi voterà a favore di von der Leyen bis”

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(Adnkronos) – Nella plenaria a Strasburgo sulla nomina della Commissione Europea presieduta per il prossimo quinquennio da Ursula von der Leyen "le diverse delegazioni nazionali dell'Ecr valuteranno come votare, ma il voto della delegazione di Fratelli d'Italia sarà favorevole, per l'ovvia e naturale ragione che il commissario italiano è espressione del nostro partito".Lo dice il capodelegazione di Fratelli d'Italia a Bruxelles Carlo Fidanza, durante un briefing con gli eurodeputati italiani organizzato a Bruxelles dal Parlamento Europeo dopo l'audizione in commissione Regi di Raffaele Fitto.  Come Ecr, continua Fidanza, "noi abbiamo votato per tutti i commissari proposti, risultando decisivi, perché senza Ecr non ci sono i due terzi.

Per il commissario Glenn Micallef e Hadja Lahbib ci hanno lasciato molto perplessi, ma rispettiamo le indicazioni dei governi nazionali.La partita politica con Micallef si farà nei prossimi cinque anni".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Le decisioni del giudice sportivo dopo la sfida con lo Spezia

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Il Giudice Sportivo, nella persona di Ines Pisano, assistita da Stefania Ginesio e dal rappresentante dell’AIA Moreno Frigerio, ha emesso i suoi verdetti in seguito alla partita tra Juve Stabia e Spezia.

A pagare dazio sono stati il Direttore Sportivo Matteo Lovisa e il collaboratore tecnico Riccardo Carbone, entrambi squalificati per una giornata effettiva di gara.

Lovisa è stato sanzionato per aver rivolto una critica giudicata irrispettosa all’arbitro al termine del primo tempo.

Carbone, invece, è stato punito per aver contestato in maniera plateale una decisione arbitrale al 24′ della prima frazione di gioco.

Queste decisioni del Giudice Sportivo vanno ad incidere sulla prossima partita della Juve Stabia, privando la squadra di due figure importanti nello staff tecnico che non potranno aiutare Mister Pagliuca durante la gara con il Brescia che sarà disputata dopo la sosta.

Gb, si dimette l’arcivescovo di Canterbury dopo accuse di cattiva gestione di un caso di pedofilia

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(Adnkronos) –
L'arcivescovo di Canterbury ha annunciato le sue dimissioni in seguito alle critiche per la sua gestione del caso di pedofilia collegato alla Chiesa d'Inghilterra.Justin Welby ha dovuto affrontare crescenti pressioni dopo che la scorsa settimana è emerso che non aveva dato seguito in modo sufficientemente rigoroso alle segnalazioni degli abusi commessi da John Smyth su oltre 100 ragazzi e giovani uomini. "E' molto chiaro che devo assumermi la responsabilità personale e istituzionale per il lungo e traumatico periodo compreso tra il 2013 e il 2024", ha detto Welby.  John Smyth – l'uomo accusato di aver commesso abusi su oltre 100 ragazzi – era un avvocato britannico che aggredì i ragazzi che incontrava nei campi estivi cristiani negli anni Settanta e Ottanta.

Era un membro anziano dell'ente di beneficenza cristiano Iwerne Trust e si ritiene che sia il più prolifico abusatore seriale associato alla Chiesa d'Inghilterra, secondo una revisione indipendente commissionata un anno dopo la sua morte nel 2018. Secondo un rapporto pubblicato giovedì, gli abusi commessi da Smyth su oltre 100 bambini e ragazzi sono stati tenuti nascosti all'interno della Chiesa d'Inghilterra per decenni.Si dice che abbia sottoposto le sue vittime ad attacchi traumatici fisici, sessuali, psicologici e spirituali.

Nel 1982 l'Iwerne Trust condusse una propria indagine, dalla quale emerse che Smyth portava gli alunni a casa sua, vicino a Winchester, e li frustava con una canna da giardino nel suo capanno. Secondo quanto riferito, otto dei ragazzi hanno ricevuto un totale di 14.000 frustate, mentre altri due hanno ricevuto complessivamente 8.000 colpi nell'arco di tre anni.L'ente di beneficenza ha definito la pratica "orribile", ma le denunce non sono state segnalate alla polizia fino al 2013, più di 30 anni dopo i fatti.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Vergallo (Aaroi-Emac): “Contro violenza su sanitari no a sole misure repressive”

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(Adnkronos) – “È difficile pensare di agire sulle violenze di cui sono vittime gli operatori sanitari” puntando “esclusivamente a misure repressive.Questi episodi drammatici sono frutto di una esacerbazione dell'utenza rispetto a una percezione dell'erogazione delle cure, che non è all'altezza delle aspettative.

Questo è il vero problema da risolvere.Se prima non si risolve la problematica legata all'efficienza, all'appropriatezza e alla sicurezza delle prestazioni sanitarie che vengono erogate, per esempio, nei nostri ospedali, ma anche nelle strutture territoriali, non si affronterà mai seriamente il problema di un'utenza esasperata”.

Così Alessandro Vergallo, presidente nazionale Aaroi-Emac, il Sindacato dei Medici anestesisti rianimatori e dell’emergenza-urgenza, all’Adnkronos, a margine del convegno ‘Il valore sociale del pubblico impiego nel Ssn’, organizzato da Aaroi-Emac, oggi alla Camera dei Deputati, commenta i recenti fatti di violenza contro gli operatori sanitari, l’ultimo, ieri sera, al pronto soccorso di Lamezia Terme.  “Alla base dell'invito a questo evento” c’è l’obiettivo di “trovare delle sinergie, delle ‘ricette’ per individuare le soluzioni possibili, ma soprattutto sostenibili, che ci consentano di preservare il valore del nostro Servizio sanitario nazionale universalistico che tutto il mondo ci ha finora invidiato e che, speriamo, continui anche in futuro per l'alta qualità delle prestazioni di diagnosi e cura che eroga alla popolazione del nostro paese nel solco di un ancor più alto valore sociale costituito dalla sua universalità”. “L'evento di oggi sul valore sociale del pubblico impiego – continua – racchiude in sé le tematiche su cui abbiamo pensato di chiedere un momento di riflessione, di incontro fra le istituzioni e le varie rappresentanze del mondo professionale della sanità pubblica, per affrontare insieme e trovare sinergie al fine di individuare le soluzioni alle problematiche che affliggono il nostro servizio sanitario nazionale di cui l'impiego pubblico è la spina dorsale”. Le proposte individuate “sono quelle che danno valore proprio al rapporto di pubblico dipendente all'interno del Servizio sanitario pubblico che ultimamente – sottolinea Vergallo – viene snaturato da tutta una serie di rapporti atipici, tra cui il ricorso alla fornitura di servizi attraverso appalti privati alle cosiddette cooperative che, in realtà, se andiamo a riflettere, nemmeno il sistema privato adotta proprio perché sono estremamente dispendiosi a fronte di un rapporto con la qualità e la sicurezza delle cure che non è all'altezza di ciò che è il nostro servizio sanitario.Questo crea anche un'insoddisfazione dell'utenza che poi si riverbera negli episodi di violenza e nelle aggressioni”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia, Savona e Comuzzo: “Viviamo un sogno”. Rovella: “Un orgoglio essere qui”

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(Adnkronos) – Tutto in sette giorni.Prosegue a Coverciano il raduno della Nazionale, attesa oggi dalla seconda seduta di allenamento in vista delle gare con Belgio e Francia.

Sull’asse Bruxelles-Milano si deciderà in questa settimana il futuro dell’Italia, a cui bastaun punto per conquistare la qualificazionearitmetica ai quarti di finale di Nations League.E a proposito di futuro i protagonisti della conferenza stampa odierna sono stati Pietro Comuzzo e Nicolò Savona, che insieme a Nicolò Rovella hanno varcato per la prima volta domenica sera il cancello del Centro Tecnico Coverciano. Tre convocazioni più che meritate, frutto dell’ottimo rendimento in questa prima fase della stagione.

Una conferma delle attenzioni che Spalletti riserva ai giovani, chiamati a dimostrare anche in maglia azzurra quella personalità che gli ha permesso di ritagliarsi un posto da titolare con i rispettivi club. “Quando un bambino inizia a giocare a calcio e vede la Nazionale in tv, il sogno è essere lì", ha detto Comuzzo in conferenza stampa, "questo è il sogno più grande che potessi raggiungere, per me l’Inno di Mameli è il più bello del mondo".Un pensiero condiviso anche da Savona: "Essere convocati in azzurro è un sogno che si realizza.

Qui ci sono tanti campioni, cercherò di prendere spunto da ognuno di loro".  Nato a San Daniele del Friuli, in provincia di Udine, cresciuto nei vivai di Udinese e Pordenone, nel 2018 Comuzzo è passato al settore giovanile della Fiorentina, facendo tutta la trafila e arrivando nell’ottobre 2023 ad esordire prima in Serie A e poi in Conference League sotto la guida di Vincenzo Italiano.A inizio stagione Raffaele Palladino ha deciso di puntare su di lui affidandogli una maglia da titolare, una scommessa che domenica dopo domenica sta dando ragione al nuovo tecnico viola: “Palladino mi dà tanti consigli per farmi migliorare, soprattutto nella fase d'impostazione.

L’obiettivo della Fiorentina è lavorare per rimanere in alto, la nostra forza è il gruppo e meritiamo la classifica che abbiamo.Ma ora penso a godermi il più possibile questi giorni in azzurro". Diligente e ordinato in campo, più maturo dei suoi 19 anni, si ispira a Giorgio Chiellini e Virgil van Dijk.

A qualcuno ricorda un altro Pietro: “Il paragone con Vierchowod?Mi sento a mio agio nella marcatura, il duello mi esalta.

Non voglio però limitarmi solo alla marcatura, ma migliorarmi anche in fase di costruzione prendendo a esempio difensori come Bastoni e Calafiori".Soprannominato ‘soldato’, sembra destinato a scalare le gerarchie.

Ieri in conferenza stampa Spalletti ha esaltato la sua capacità di restare concentrato per novanta minuti: “È una mia qualità, per come sono stato educato è una cosa su cui punto molto.Quando si va in campo è la testa a fare la differenza, per un difensore ancora di più". Anche in Nazionale sta bruciando le tappe visto che non più tardi di un mese fa Carmine Nunziata lo aveva convocato per la prima volta in Under 21: “Questo gruppo è fantastico, un gruppo di giovani.

Faremo di tutto per fare bene.Se devo scegliere quale delle due prossime partite giocare dico quella con la Francia, perché è in Italia e in uno stadio come San Siro.

Quale avversario vorrei sfidare?Chi capita, in Belgio con Lukaku sarebbe un gran bel test”.  Entrato all’età di 8 anni nel vivaio bianconero, Savona si è messo in mostra con la Juventus Next Gen convincendo in estate Thiago Motta a fargli fare il grande salto in Serie A.

Undici presenze, di cui ben sette da titolare, condite da due gol: è questo il biglietto da visita che lo ha portato in Nazionale, in un gruppo dove ha ritrovato due compagni di reparto come Federico Gatti e Andrea Cambiaso.Come consigliere può contare su un altro difensore che ha fatto le fortune della Juventus e della Nazionale: “Chiellini mi ha detto di continuare a lavorare con umiltà per raggiungere gli obiettivi e di cercare di migliorare giorno dopo giorno". Spalletti ha sottolineato la sua duttilità, la capacità di giocare sia da esterno sia nella difesa a tre: “Ricoprire diversi ruoli al giorno d'oggi è molto importante.

Le mie caratteristiche sono di spinta e di difesa, ma lo scorso anno ho fatto principalmente il terzo di difesa.Posso ricoprire entrambi i ruoli e questa credo sia una cosa a mio vantaggio".

Nato ad Aosta, da bambino si divideva tra calcio e sci: “Ho la casa sulle piste, da piccolo ho fatto diverse gare, soprattutto nello slalom.Poi a dieci anni ho dovuto scegliere tra calcio e sci e ho scelto il calcio, anche perché lo sci non mi piaceva particolarmente”.

Anche lui come Comuzzo sogna di esordire con la Francia: “Ma se dovessi giocare contro il Belgio mi piacerebbe sfidare Doku”.L’importante è restare con i piedi per terra: “Il difficile deve arrivare, so che devo mantenere la stessa umiltà.

Dedizione e costanza sono le qualità con le quali sono arrivato fin qui e non le dovrò mai smarrire.Cercherò di restare così come sono".  L’entusiasmante avvio di stagione della Lazio passa dalla regia di Nicolò Rovella, che a un piede educato aggiunge una bella dose di dinamismo: “Saper far tutto è importante nel calcio moderno", ha dichiarato in esclusiva al microfono di Rai Sport, "mi ritengo un giocatore di personalità pur avendo solo 22 anni.

Devo però migliorare sotto l’aspetto fisico, ci sto lavorando tanto”.Spalletti ha speso per lui parole d’elogio: “Il mister è uno dei migliori allenatori italiani, essere chiamato da lui è motivo d’orgoglio e spero di ripagarlo in campo”. Cresciuto nel mito di Modric (“è sempre stato il mio idolo, ma mi piaceva molto anche Marchisio”), domenica potrebbe giocare per la prima volta in Nazionale nello stadio in cui ha esordito in Serie A con la maglia del Genoa: “A San Siro ci sono cresciuto, rappresenta tanto per me.

I miei genitori abitavano a cinque minuti di distanza dallo stadio, dopo il debutto in Serie A andai a piedi dal ‘Meazza’ a casa loro”.Sembra passata una vita, ma era solo cinque anni fa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)