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Roma, morta a 22 anni per una rinoplastica: indagati 2 medici

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(Adnkronos) – Sono due i medici indagati per la morte di Margaret Spada, la 22enne, originaria di Lentini, nel Siracusano, deceduta a Roma dopo intervento di rinoplastica con un chirurgo scelto sui social.Si tratta del titolare dell'ambulatorio e di suo figlio.  Il fascicolo è affidato al pm Erminio Amelio che ha delegato gli accertamenti e le acquisizioni ai carabinieri del Nas.

A quanto si apprende, nella struttura, sprovvista di una insegna esterna, non sarebbe stato trovato alcun documento, cartella clinica, consenso informato né registrazione, relativi all’intervento.Nelle prossime ore il pm affiderà l’incarico per eseguire l’autopsia all’istituto di medicina legale del policlinico di Tor Vergata.  La ragazza, secondo quanto ricostruito, avrebbe individuato il centro medico che si trova fra Laurentina e l'Eur, dopo aver visto un annuncio su TikTok.  La ragazza, lo scorso 4 novembre, era arrivata a Roma dalla Sicilia insieme al fidanzato per l'intervento, ma si sarebbe sentita male dopo la somministrazione dell'anestesia locale.

Trasferita d’urgenza in ospedale, è morta il 7 novembre scorso dopo tre giorni di coma. "Per chiarire le cause della morte sarà necessaria l'autopsia – dice l'avvocato Alessandro Vinci, legale dei familiari della ragazza-.Margaret aveva scelto la struttura dove effettuare l'intervento dopo alcune ricerche su internet".  Sul caso è intervenuto oggi Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, la Federazione italiana degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, che rivolge un appello ai cittadini: "Quando si sceglie un professionista andrebbero verificati i titoli anche se lo abbiamo visto sui socia.

Sul portale della Fnomceo nella sezione anagrafica è possibile inserire il nome e il cognome e si possono trovare i dati per verificare se quella persona è un medico iscritto all'Ordine".Il presidente della Fnomceo Filippo Anelli auspica: "Un maggiore impegno sulla formazione, attraverso un’azione più incisiva degli Ordini e il superamento del sistema Ecm così come oggi lo conosciamo per renderlo più vicino ai bisogni dei professionisti".  La rinoplastica è un intervento chirurgico estetico che modifica la forma del naso, migliorandone l'aspetto o correggendo eventuali difetti funzionali.

In Italia, come in molti altri paesi, è una delle procedure più richieste nel campo della chirurgia estetica.Il miglioramento dell'aspetto del naso è uno degli obiettivi più comuni, ma questa operazione può essere anche necessaria per risolvere problematiche respiratorie causate da anomalie strutturali. L’intervento di rinoplastica, come qualsiasi altra chirurgia estetica, presenta dei rischi.

Se non eseguito correttamente o in ambienti non idonei, può comportare complicazioni gravi, come infezioni, emorragie o danni alle strutture nasali.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, raid a sud di Beirut: morti. Idf ordina evacuazione da città

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(Adnkronos) – Un raid aereo israeliano a sud di Beirut "ha colpito all'alba un appartamento residenziale in un edificio situato nell'area di Dawhet Aramoun, provocando feriti".A scriverne è oggi l'agenzia di stampa libanese Nna.

Secondo il ministero della Sanità libanese il bilancio dell'attacco contro il sobborgo di Dawhet Aramoun è di 6 morti.  Nel frattempo l'esercito israeliano ha emesso nuovi ordini di evacuazione per i civili libanesi nell'area di sei edifici della periferia meridionale di Beirut, in vista degli attacchi aerei contro le strutture di Hezbollah.Il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba delle Idf, ha pubblicato delle mappe insieme all'annuncio, invitando i civili a tenersi ad almeno 500 metri di distanza dai siti. I caccia israeliani hanno colpito depositi di armi e centri di comando di Hezbollah nei sobborghi meridionali di Beirut, hanno annunciato le Forze di Difesa israeliane, precisando che gli obiettivi erano situati "nel cuore della popolazione civile" ed accusando Hezbollah di usare i civili come scudi umani.

Prima dei raid l'Idf aveva allertato i civili chiedendo l'evacuazione delle aree in questione, si legge sul Times of Israel.  Le Forze di difesa israeliane hanno inoltre annunciato di aver ucciso "un terrorista che ha partecipato al massacro del 7 ottobre in un recente attacco con drone a Gaza City".I militari – riporta il Times of Israel – hanno preso di mira ed eliminato una cellula di miliziani operativa nel quartiere di Shejaiya, a Gaza City.

Tra i morti c'è Yasser Ghandi, che secondo l'IDF si era infiltrato in Israele partecipando agli attacchi del 7 ottobre. Le famiglie degli ostaggi americano-israeliani detenuti a Gaza dal canto loro chiedono all'amministrazione Biden di lavorare con Trump e i suoi funzionari per garantire un accordo sugli ostaggi prima che il presidente eletto Donald Trump entri in carica tra due mesi. "Le nostre richieste…a entrambe le amministrazioni in questo momento sono che lavorino insieme, non per preparare l'amministrazione Trump ad entrare in carica a fine gennaio, ma piuttosto per ottenere questo accordo ora, in questo momento unico", ha dichiarato al Times of Israel il padre dell'ostaggio Sagui Dekel-Chen, dopo l'incontro avuto assieme ai parenti di altri sei ostaggi alla Casa Bianca con il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan, il coordinatore per il Medio Oriente e il Nord Africa della Casa Bianca Brett McGurk e altri alti funzionari dell'amministrazione Biden. Se le parti aspettano che Trump entri in carica il 20 gennaio per trovare un accordo, "c'è la concreta possibilità che nessuno degli ostaggi rimanga vivo e che sia quasi impossibile recuperare i resti di coloro che sono stati uccisi", ha avvertito Dekel-Chen. Parlando con il quotidiano, Dekel-Chen ha accusato il governo israeliano di aver "abbandonato" gli ostaggi per oltre 400 giorni.

L'amministrazione Biden – ha aggiunto – ha fatto "tutto ciò che era in suo potere" per negoziare un accordo, tra le resistenze di Israele e di Hamas.Le famiglie degli ostaggi americano-israeliani rimarranno negli Stati Uniti ancora per diversi giorni e stanno organizzando incontri con alcuni dei funzionari che avranno incarichi di responsabilità nell'amministrazione Trump e con i parlamentari repubblicani di entrambe le camere del Congresso. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia attacca Kiev con missili e droni: esplosioni e feriti

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(Adnkronos) – Massiccio attacco della Russia contro l'Ucraina oggi, 13 novembre 2024.Missili e droni sono stati lanciati contro Kiev, hanno riferito le autorità ucraine, dopo che l'allarme antiaereo è scattato in tutto il Paese. "In totale, circa 90 droni hanno attaccato l'Ucraina", ha rivendicato in un post su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Esplosioni in città.

Le forze di difesa aerea stanno lavorando.Restate nei rifugi", ha scritto il sindaco della capitale ucraina, Vitaliy Klychko, su Telegram.

Al momento si conta un ferito, mentre la difesa aerea è riuscita ad abbattere diversi missili e una decina di droni, scrive Ukrainska Pravda.  Secondo quanto scritto su Telegram l'amministrazione militare di Kiev, "le forze armate russe hanno lanciato un attacco combinato con missili e droni su Kiev.Per la prima volta negli ultimi 73 giorni, il nemico ha probabilmente utilizzato missili da crociera KN-23/KN-24/Iskander, missili balistici e droni Shahed".

Sempre su Telegram il capo dello staff della presidenza ucraina, Andriy Yermak, aveva avvertito che Putin stava per "lanciare un vasto attacco missilistico su Kiev".  "Questa mattina, la Russia ha lanciato un altro attacco combinato contro le nostre città e la nostra difesa aerea ha risposto in modo efficace.I missili russi, compresi i missili balistici e da crociera che puntavano a Kiev, sono stati abbattuti, insieme ai droni.

In totale, circa 90 droni hanno attaccato l'Ucraina", ha scritto Zelensky, ribadendo quanto sia "fondamentale che le nostre forze abbiano i mezzi necessari per difendere il paese dal terrore russo".  "Sono grato a ciascuno dei nostri partner che ci aiutano.La consegna tempestiva di missili intercettori per la nostra difesa aerea, il rispetto degli accordi sui sistemi di difesa e la produzione e fornitura di guerra elettronica sono, senza esagerare, sforzi salvavita – ha continuato Zelensky – Ogni intercettazione riuscita della nostra difesa aerea salva vite e protegge infrastrutture critiche.

E più i nostri guerrieri hanno successo, più ci avviciniamo alla fine di questa guerra.Ecco come si ottiene la pace attraverso la forza".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, perquisizioni in Campidoglio: indagini anche su fondi Giubileo

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(Adnkronos) – Una serie di perquisizioni sono in corso da parte della Guardia di finanza, anche in Campidoglio, nell’ambito di una indagine condotta dalla Procura di Roma per corruzione, turbativa d’asta e frode in pubbliche forniture nell’ambito di appalti per il rifacimento del manto stradale.La vicenda che vede tra gli indagati anche funzionari del Comune di Roma, riguarderebbe anche fondi per il Giubileo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni alla Cop29: “Proteggere ambiente con approccio pragmatico e non ideologico”

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(Adnkronos) – "Sono una madre e come madre niente mi dà più soddisfazione di quando lavoro per politiche che consentiranno a mia figlia e alla sua generazione di vivere in un posto migliore.Quindi, come direbbe William James, 'Agisci come se ciò che fai faccia la differenza, perché la fa'".

Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo alla Cop29 di Baku secondo la quale "occorre proteggere l'ambiente, con un approccio che sia non ideologico ma pragmatico o saremo lontani dalla via del successo".  "Come ogni Cop, spetta a noi determinare se sarà un successo o un fallimento.Sappiamo che potremmo non beneficiare personalmente dei risultati degli sforzi che stiamo compiendo.

Ma non è questa la cosa importante", ha sottolineato la premier assicurando che nella lotta al cambiamento climatico “l'Italia intende continuare a fare la propria parte.Stiamo già destinando all'Africa una parte consistente del budget di oltre quattro miliardi di euro del nostro Fondo per il Clima, e continueremo a sostenere iniziative come il Fondo Verde per il Clima e il Fondo per le perdite e i danni, così come continueremo a promuovere il coinvolgimento delle Banche Multilaterali di Sviluppo”.  "A Dubai ci siamo fissati degli obiettivi ambiziosi, arrivare a questi obiettivi richiede la cooperazione di tutti a partire dai maggiori emettitori e con un supporto finanziario adeguato, stiamo lavorando per compromesso efficace, ma responsabilità condivise, superare le divergenze tra Paesi sviluppati e Paesi emergenti", ha ricordato Meloni.  "Al momento non c'è un’altra alternativa ai combustibili fossili, dobbiamo avere una visione realistica.

Abbiamo bisogno di un equilibrio e di un processo di transizione, dobbiamo usare tutte le energie a nostra disposizione, non solo le rinnovabili, anche i bio carburanti e la fusione nucleare" che "potrebbe fare la differenza", ha aggiunto. "Occorre proteggere l'ambiente, con un approccio che sia non ideologico ma pragmatico o saremo lontani dalla via del successo", ha quindi detto. "Raggiungere un valido compromesso – ha sottolineato la premier – richiede la condivisione delle responsabilità, il superamento delle divisioni tra le nazioni sviluppate e le economie emergenti e in via di sviluppo".  Per Meloni è "prioritario" che "la decarbonizzazione tenga conto della sostenibilità dei nostri sistemi produttivi e sociali.Dobbiamo proteggere la natura avendo al centro l'uomo.

Un approccio troppo ideologico e poco pragmatico su questo tema rischia di portarci fuori dalla strada del successo.La neutralità tecnologica è l'approccio giusto, poiché attualmente non esiste un'unica alternativa alla fornitura di combustibili fossili.

Dobbiamo avere una prospettiva globale realistica.La popolazione mondiale raggiungerà gli 8,5 miliardi entro il 2030 e il Pil globale raddoppierà nel prossimo decennio – ha rimarcato Meloni -.

Ciò aumenterà il consumo di energia, considerando anche la crescente domanda di sviluppo dell'intelligenza artificiale.Abbiamo bisogno di un mix energetico equilibrato per favorire il processo di transizione.

Dobbiamo utilizzare tutte le tecnologie disponibili". "Lavoriamo per una nuova diplomazia energetica, per moltiplicare le opportunità di cooperazione tra il Nord e il Sud del mondo.I nostri destini sono interconnessi e dalle connessioni energetiche possiamo trarre grandi opportunità.

Questo è il motivo per cui il nesso clima-energia è uno dei pilastri del nostro Piano Mattei per l'Africa, la strategia di cooperazione 'peer-to-peer' che l'Italia sta perseguendo, e mi fa molto piacere vedere l'Azerbaigian come Presidente della COP29 ha valorizzato come parte dell'Iniziativa Climate for Peace", ha detto ancora concludendo: "Sotto la presidenza italiana il G7 ha promosso iniziative nuove e concrete, quali: Energy for Growth in Africa, per sviluppare infrastrutture per la produzione e distribuzione di energia verde e l'Adaptation Accelerator Hub, per sostenere le nazioni più vulnerabili del mondo nei loro sforzi di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ragazzo morto folgorato mentre usava il phon

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(Adnkronos) – Un ragazzo di 23 anni è stato trovato morto folgorato da una scossa elettrica mentre usava il phon nell'abitazione doveva viveva ad Airole, in provincia di Imperia. È successo ieri sera.Inutili i soccorsi dei sanitari.

Sul posto i carabinieri di Ventimiglia che indagano sull'accaduto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump sceglie Musk per guidare nuovo Dipartimento per efficienza governo

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(Adnkronos) – Il presidente eletto Donald Trump ha annunciato che Elon Musk guiderà un nuovo Dipartimento per l'efficienza del governo (Doge) insieme all'ex candidato repubblicano alla presidenza Vivek Ramaswamy.In una dichiarazione sulla sua piattaforma Truth Social, il tycoon ha affermato che Musk e Ramaswamy “apriranno la strada alla mia amministrazione per smantellare la burocrazia governativa, tagliare i regolamenti in eccesso, tagliare le spese inutili e ristrutturare le agenzie federali”. Musk, fondatore di Tesla e SpaceX e proprietario di X, è stato uno dei principali donatori di Trump durante la sua campagna presidenziale. Il dipartimento per l'Efficienza governativa guidato da Elon Musk "diventerà potenzialmente il 'Progetto Manhattan' dei nostri tempi", ha detto ancora Trump nella nota in cui ha annunciato la nomina del ceo di X, paragonando la 'missione' del "Grande Elon Musk al progetto che portò allo sviluppo della bomba atomica durante la Seconda guerra mondiale. “Mi aspetto che Elon e Vivek apportino modifiche alla burocrazia federale con un occhio di riguardo all'efficienza e, allo stesso tempo, al miglioramento della vita di tutti gli americani”, ha dichiarato quindi Trump, il quale ha sottolineato che lavoreranno insieme per ‘liberare’ l'economia statunitense e rendere il governo ‘responsabile’ nei confronti dei cittadini.  Per il Pentagono, Trump ha scelto un anchorman di Fox, la televisione di destra megafono del tycoon, Pete Hegseth, mentre per guidare la Cia avrebbe scelto il deputato del Texas John Ratcliffe, già direttore della National intelligence. Il tycoon ha anche confermato la nomina della governatrice ed ex parlamentare del South Dakota, Kristi Noem, alla carica di segretario al Dipartimento per la sicurezza interna. "Kristi – ha scritto Trump – è stata molto forte sulla sicurezza delle frontiere. È stata la prima governatrice a inviare soldati della Guardia nazionale per aiutare il Texas a combattere la crisi del confine di Biden, e sono stati inviati in totale otto volte.

Lavorerà a stretto contatto con lo 'zar delle frontiere' Tom Homan per proteggere il confine e garantirà che la nostra patria americana sia al sicuro dai nostri avversari.La conosco da anni, ho lavorato con lei su un'ampia varietà di progetti, avrà una parte importante nella nostra missione per rendere l'America di nuovo Sicura". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonus Natale, il Cdm dà l’ok ad allargare la platea degli aventi diritto

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(Adnkronos) – Si allarga la platea dei beneficiari del bonus Natale di 100 euro che sarà erogato con la tredicesima.La norma che amplia la platea degli aventi diritto, a quanto si apprende, sarebbe contenuta nello stesso decreto approvato oggi dal Cdm per riaprire i termini per l'adesione al concordato preventivo biennale, con nuova scadenza al 12 dicembre. Il Bonus Natale consiste in un’indennità di 100 euro e sarà corrisposto ai lavoratori dipendenti, in presenza di determinati requisiti, direttamente nella tredicesima mensilità.

Il Bonus è disciplinato nel dettaglio dall’art. 2-bis, inserito in sede di conversione del D.L.n. 113/2024 a opera della L.

n. 143/2024.  L’indennità ricalca come modalità di erogazione le regole già previste per altre tipologie di bonus (es.trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendente art. 1, D.L.

n. 3/2020).In buona sostanza il datore di lavoro sostituto d’imposta eroga al lavoratore le somme per poi recuperarle mediante compensazione ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs.

n. 241/1997.Il bonus deve essere calcolato tenendo conto delle giornate di detrazione di lavoro dipendente spettanti ai sensi dell’art. 13 del d.P.R.

n. 917/1986.Ove siano inferiori a quelle dell’intero anno, occorre procedere al riproporzionamento.  Al momento i tre requisiti per avere diritto al bonus sono:1.

possedere un reddito annuo complessivo, nel 2024, non superiore ai 28mila euro. 2.avere il coniuge e almeno un figlio a carico 3.

l’imposta lorda calcolata sui redditi di lavoro dipendente di cui all’art. 49 (con esclusione di quelli da pensione) deve essere superiore alle detrazioni di lavoro dipendente.  Il lavoratore deve effettuare apposita richiesta al datore di lavoro in cui indica di averne diritto.L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti con la circolare n. 19/E del 10 ottobre 2024. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump in 7 giorni nomina falchi e fedelissimi, verso governo con pugno di ferro

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(Adnkronos) – Dimenticate il 2016, quando Donald Trump stesso fu colto di sorpresa, e senza alcuna squadra pronta, dalla vittoria elettorale.Ora, otto anni dopo e con un partito repubblicano completamente controllato da lui e orientato al Maga, il presidente in meno di sette giorni ha già nominato un nutrito gruppo di fedelissimi e falchi per mantenere le promesse fatte all'America che l'ha votato, di un governo con il pugno di ferro contro migranti, avversari e il 'deep state', cioè le migliaia di dipendenti federali considerati un ostacolo alla sua agenda politica.   Primo dossier affrontato è stato quello dell'immigrazione, argomento principe della campagna elettorale tutta incentrata, anche con toni razzisti e xenofobi, alla promessa di iniziare dal primo giorno a deportare milioni di migranti senza documento.

Dossier che è stato affidato a Tom Homan, capo dell'Ice nei primi anni della prima amministrazione Trump che divenne il volto delle sue misure più criticate, dal muslim ban ai bambini migranti separati dai genitori e chiusi nelle gabbie, in qualità di 'zar dei confini', e a Stephen Miller, che di quelle misure fu il discusso architetto.  Il 39enne ex speechwriter infatti sarà il vice capo dello staff, al fianco di Susie Wiles, la 'ice baby', la ragazza di ghiaccio, come l'ha chiamata Trump nel discorso della vittoria ringraziandola per aver guidato la sua campagna alla vittoria, e che ora sarà la prima donna capo dello staff, una sorta di primo ministro, alla Casa Bianca.  Entrambi coinvolti nella stesura del Project 2025, un programma di governo di estrema destra pubblicato dalla Heritage Foundation, Homan e Miller nei mesi scorsi hanno più volte preso posizioni per una politica di tolleranza zero verso i migranti.Intervistato dal Washington Post dopo la nomina, il 62enne, un ex poliziotto che poi ha fatto tutta la carriera all'interno dell'Ice, la temuta polizia anti-migranti, ha affermato che "non sto parlando di arrestare un milione di persone in una settimana, inizieremo dai peggiori", riferendosi all'idea di iniziare con la deportazione dei migranti con precedenti penali.  Ma poi ha ribadito che chiunque degli 11 milioni di migranti senza precedenti abbia un ordine di rimpatrio sarà deportato: "Se questi ordini non vengono applicati, allora noi che diavolo facciamo, la legge non prevede che si debba commettere un crimine per essere deportato". "America è per gli americani e solo per gli americani", è arrivato a dire intervenendo al controverso rally del Madison Square Garden Miller, che nel 2018 dovette fare i conti con le accuse pubbliche di ipocrisia che gli rivolsero i familiari, ricordando che suoi antenati all'inizio del secolo sfuggirono ai pogrom anti-ebrei in Bielorussia accolti dall'America come i rifugiati a cui lui ora chiudeva le porte.  Ora Miller torna alla Casa Bianca ancora più agguerrito, con l'idea di utilizzare aerei militari e truppe della Guardia Nazionale, anche inviando quelle degli stati repubblicani in stati democratici, per assistere l'Ice nell'immensa operazione di deportazione di milioni di migranti che potranno essere rinchiusi i quelli che non ha esitato a definire "campi" di detenzione.   Accanto ai due falchi anti-immigrati, Trump ha nominato un'altra fedelissima alla guida del Dipartimento di Sicurezza Interna, da cui dipende anche la gestione del dossier immigrazione, Kristi Noem.

La governatrice del South Dakota ama così tanto proiettare un'immagine da "dura" di se stessa che non ha esitato nella biografia a raccontare di aver ucciso il suo cucciolo perché era irrequieto, provocando un'ondata di critiche che le sarebbero costate la possibilità di diventare la vice di Trump.Ma non le ha fatto perdere la stima e la fiducia del tycoon che ora le affida il mega dipartimento, con un budget di 60 miliardi e centinaia di migliaia di dipendenti.  Mike Waltz sarà il prossimo consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, ha confermato Trump su Truth Social, dopo le indiscrezioni delle ultime ore. "Sono onorato di annunciare che il deputato Mike Waltz, repubblicano della Florida, è stato nominato come mio consigliere per la Sicurezza nazionale", scrive il presidente eletto in un post.  "Mike è il primo berretto verde ad essere stato eletto al Congresso e in precedenza ha prestato servizio alla Casa Bianca e al Pentagono – ha scritto Trump nel post su Truth – Mike ha prestato servizio nelle Forze speciali dell'esercito per 27 anni, dove è stato impiegato più volte in combattimenti per i quali è stato insignito di quattro Stelle di bronzo, di cui due al valore".  "Mike è andato in pensione come colonnello ed è un leader riconosciuto a livello nazionale nel campo della sicurezza nazionale, un autore di bestseller e un esperto delle minacce poste dalla Cina, dalla Russia, dall'Iran e dal terrorismo globale”, ha detto il tycoon.   Secondo i media americani, Trump avrebbe anche scelto il prossimo segretario di Stato, puntando Marco Rubio, una scelta che è un riconoscimento del ruolo svolto dal senatore della Florida per mobilitare il voto ispanico in favore del tycoon. Il 53enne repubblicano, noto per le posizioni da falco contro la Cina e, ovviamente, Cuba da dove è scappata la sua famiglia, diventerebbe il primo capo della diplomazia Usa di origine ispanica.

Nei giorni scorsi si è scritto che Trump era orientato più verso Ric Grenell, un suo fedelissimo che era stato suo ambasciatore in Germania e poi direttore del National Intelligence, ma poi ieri si sarebbe orientato per Rubio, dopo una serie di contatti con alleati del senatore.Completa la squadra di politica estera, Elise Stefanik, 40enne deputata di New York che in pochi anni, da fedelissima del tycoon, ha fatto una rapida ascesa nel partito diventando numero 3 al Congresso, e ora ambasciatrice alle Nazioni Unite.  
Per l'Epa, l'agenzia che svolge di fatto il ruolo di ministero dell'Ambiente, ha scelto l'ex deputato repubblicano Lee Zeldin, un avvocato che non ha esperienza in materia ambientale che ha già annunciato che la sua linea sarà la "deregulation", intesa a smantellare le misure e i regolamenti per la difesa dell'ambienta adottati dall'amministrazione Biden.  "Le industrie vogliono crescere, espandersi ed avere l'abilità di esportare quello che producono, invece di esportare posti di lavoro – ha detto intervistato ieri da Fox – ci sono regolamenti che la sinistra ha adottato che finiscono per spingere il business nella direzione sbagliata".

L'indirizzo del suo lavoro sarà dato da Trump stesso che nei giorni scorsi ha confermato che nel primo giorno di mandato farà uscire gli Stati Uniti dagli accordi di Parigi sul clima, come già fece nel 2017.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Putin ha fretta: Russia prepara attacco a Zaporizhzhia

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(Adnkronos) –
La Russia prepara una nuova spallata in Ucraina nella guerra in corso da quasi 1000 giorni.Mentre si prepara ad attaccare con l'aiuto dei soldati nordcoreani per restituire a Vladimir Putin la regione di Kursk invasa dalle forze di Kiev, l'esercito di Mosca continua a spingere nel Donetsk, al momento l'area più calda del fronte.

La Russia, però, si appresta a lanciare un'offensiva e punta a sfondare nella regione di Zaporizhzhia. Le operazioni sono già iniziate, secondo le informazioni che l'Economist ha ottenuto dall'intelligence ucraina. "Le azioni militari sono già iniziate nella regione", scrive il giornale.L'imminente arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca sembra aver avuto un effetto sulle strategie dei due paesi.  
La prospettiva dell'inizio di un dialogo, sotto la spinta del nuovo presidente degli Stati Uniti, impone ai due paesi uno sforzo immediato per consolidare o migliorare le proprie posizioni.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferisce che le brigate ucraine resistono a Kursk, per conservare un jolly da spendere al tavolo delle trattative.Putin, scrive l'Economist, "mantiene l'iniziativa e appare improbabile che voglia proporre un cessate il fuoco prima che i combattimenti" a Zaporizhzhia "siano terminati". 
Nell'oblast, l'esercito russo sta schierando gruppi d'assalto addestrati nelle posizioni di prima linea, come riferisce Vladyslav Voloshyn, portavoce del Comando meridionale dell'esercito ucraino, confermando la possibilità di un nuovo assalto russo nella regione "da un giorno all'altro". All'inizio di ottobre, le truppe russe hanno ripreso gli attacchi nel settore di Zaporizhzhia.

Kiev ha avvertito di una potenziale spinta russa nella regione meridionale, proprio mentre le truppe di Mosca continuano ad avanzare nell'est dell'Ucraina.Secondo Voloshyn, la Russia si sta preparando a intensificare la sua offensiva verso la città di Orikhiv, nella provincia di Zaporizhzhia.

Questa decisione, secondo il portavoce, consentirà all'esercito russo di assumere il controllo delle rotte logistiche verso Ucraina orientale.   In una fase cruciale della guerra, aumenta la pressione sui partner occidentali dell'Ucraina.La prospettiva di un disimpegno americano sposta inevitabilmente il baricentro sull'Europa.

Un invito a "fare di più che permettere solamente all'Ucraina di combattere" è rivolto all'Occidente dal segretario generale della Nato, Mark Rutte, in una conferenza stampa al termine di un incontro a Parigi con il presidente francese, Emmanuel Macron. "Dobbiamo mantenere la forza della nostra alleanza transatlantica.La sfida immediata che dobbiamo affrontare è sostenere l'Ucraina", che si sta "preparando per l'inverno più duro" dall'inizio dell'invasione, aggiunge Rutte. 
Più diretta la premier estone Kaja Kallas, candidata come Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza e Vicepresidente della Commissione europea.

I Paesi dell'Unione europea devono "investire più nella difesa" e "farsi carico delle proprie responsabilità", dice durante l'audizione di conferma al Parlamento europeo.Non si può accettare che Russia, Corea del Nord e Iran producano più equipaggiamenti e munizioni dell’area euroatlantica, evidenzia Kallas, sottolineando che l'Ue ha le risorse per colmare il divario e promettendo di lavorare in tal senso con il prossimo commissario Ue alla difesa se confermata. L'ex premier estone si dice anche felice del progresso di una sua iniziativa, la produzione di un milione di munizioni per l'Ucraina in Ue, e promette di spingere ogni Paese a dedicare lo 0.25% del proprio Pil per poter superare la Russia in termini di risorse – misura proposta dall'Estonia che definisce "fondamentale per la sicurezza del nostro continente". Parlando della guerra in corso, Kallas esorta gli europei a "trasformare la paura in azione" e sottolinea che la preparazione per affrontare le nuove sfide richiederà un "cambio radicale della nostra mentalità in tutti i campi della società".

La relazione transatlantica rimane il "partenariato economico e di sicurezza più grande al mondo" e questo non cambierà, contina, perché Ue e Usa sono "più forti e sicuri se collaborano".Questo nel contesto della rielezione di Donald Trump, che ha minacciato un allontanamento di Washington dalla Nato.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Musk soffia sul fuoco: “Via i giudici”. Governo tira dritto su Albania

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(Adnkronos) – "These judges need to go".Non la tocca piano, d'altronde non sarebbe nel suo stile, e con un tweet al vetriolo Elon Musk entra a gamba tesa nel braccio di ferro tra il governo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i tribunali italiani sul trattenimento dei migranti nei Cpr in Albania: "Questi giudici se ne devono andare", l'affondo. Il patron di Tesla, SpaceX e Starlink oltre che di X, pedina fondamentale nella campagna elettorale di Donald Trump, commenta la notizia postata da una star emergente di X, Mario Nawfal, sulla decisione di sospendere la convalida dei trattenimenti a Gjader di 7 migranti provenienti dall'Egitto e dal Bangladesh. "Musk ha ragione", commenta lesto Matteo Salvini, in passato difeso dal numero 1 di Tesla per la vicenda Open Arms: quello del Tribunale di Roma "non è uno schiaffo al governo – sentenzia il leader della Lega – bensì una scelta che mette in pericolo la sicurezza e il portafogli degli italiani". In maggioranza però non tutti sembrano pensarla come lui.

A marcare le distanze ci pensa Maurizio Lupi, indicato dal presidente del Senato Ignazio La Russa come possibile candidato del centrodestra a sindaco di Milano. "Le parole di Elon Musk sono inopportune – dice senza giri di parole il leader di Noi Moderati – perché, addirittura dall'estero, alimentano uno scontro con la magistratura che il centrodestra non vuole".In Consiglio dei ministri sul dossier Albania non si sarebbe proferito parola, nonostante il nuovo stop dei giudici.

Perché, viene spiegato, "non c'è nulla di nuovo sotto il sole, nessun cambio di linea: sul Memorandum Roma-Tirana non si torna indietro", riferiscono diversi ministri presenti alla riunione. Ma al netto del 'low profile' tenuto in Cdm e delle parole di Lupi -"non c'è un conflitto tra poteri dello Stato, tra governo e magistratura nel suo insieme", rassicura il leader di Nm – Musk con il suo tweet, oltre a innescare la reazione sdegnata dell'opposizione, soffia sul fuoco di uno scontro vivo tra governo e magistratura.Il tycoon ''si è preso gioco della sovranità dello Stato – tuona infatti il presidente dell'Anm Giuseppe Santalucia -.

Ci sono confini ideali che valgono almeno quanto, se non più, dei confini territoriali.Io mi aspetto da chi ha a cuore la difesa dei confini che intervenga: perché Musk non è un privato cittadino ma un protagonista assoluto della vita globale''.

A Santalucia, nemmeno a dirlo, risponde per le rime la Lega, invitando l'Anm "a dedicarsi meno a Elon Musk e più al lavoro", con buona pace di Lupi e dei 'pompieri' in campo per domare l'incendio. 
Per Ernesto Carbone, membro laico del Consiglio Superiore di Magistratura, le parole di Musk sono "pericolose". "Questi nuovi oligarchi che sfruttano mondi nuovi (come lo spazio, l'etere, i social e le nuove tecnologie) per controllare la politica mondiale sono un pericolo per la democrazia.Dopo un'incursione nella politica tedesca", rimarca Carbone richiamando senza citarlo lo 'stupido' con cui il patron di Tesla ha apostrofato nei giorni scorsi il Cancelliere Olaf Scholz, "oggi il giurista Elon Musk entra in modo violento criticando un potere dello Stato.

Tutto questo è inaccettabile ma soprattutto pericoloso".  E mentre Salvini cavalca e Lupi frena, nel partito della premier, Fdi, si registrano frequenze differenti.Da un lato il capogruppo alla Camera Tommaso Foti rimarca che Musk è intervenuto "né più né meno come molti dei nostri intervengono negli affari americani" e, "piaccia o non piaccia, Musk è un cittadino illustre, famoso, ricco.

Ma ad oggi è un cittadino"; dall'altro il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli ringrazia il tycoon ma rimarca: "Siamo attrezzati per difenderci da soli".  Tace invece Palazzo Chigi sulle parole del numero 1 di Tesla, fedelissimo di Trump e potenziale protagonista della nuova amministrazione statunitense che si insedierà a gennaio.Tra lui e la premier italiana rapporti eccellenti, come prova la chiamata tra i due arrivata all'indomani del super Tuesday.

I contatti sulla rotta Boca Chica-Roma, viene inoltre riferito da alcuni beninformati, sarebbero frequenti.  Del resto solo a settembre scorso era stata Meloni a volere che fosse l'uomo più ricco del mondo a consegnarle a New York il prestigioso 'Global Citizen Award' dell’Atlantic Council, una scelta che in molti, a torto o ragione, avevano inquadrato in una strategia di avvicinamento della presidente del Consiglio al fronte repubblicano.  Entrambi abituati a remare controcorrente, un passato comune da 'underdog' in grado di rovesciare i pronostici, tra i due si trattava in realtà del terzo incontro, dopo il primo a Palazzo Chigi e quello, altrettanto 'chiacchierato', sul palco di Atreju.  Oggi in molti vedono nell'imprenditore sudafricano, naturalizzato statunitense, il 'ponte' tra Roma e Washington, l'uomo chiave per gettare le basi di un rapporto privilegiato che potrebbe fare di Meloni l'interlocutore di riferimento di Trump in Europa, accanto a quel Viktor Orbàn da sempre schierato dalla parte di 'The Donald'.Con buona pace di chi oggi punta il dito contro la presa di posizione di Musk contro i giudici italiani. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allenare muscoli aiuta i neuroni a crescere, così lo sport fa bene al cervello

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(Adnkronos) – Lo sport fa bene al cervello, i saggi lo sostengono da tempo immemore (il motto 'mens sana in corpore sano' insegna) e dalla scienza arrivano nuove prove a sostegno dei benefici mentali di uno stile di vita attivo e su un possibile risvolto 'terapeutico'.Uno studio ha dimostrato questi benefici a livello di singoli neuroni.

A condurre gli esperimenti un team di ricercatori e ingegneri del Mit (Massachusetts Institute of Technology).Quello che è emerso è che, quando i muscoli si allenano, aiutano i neuroni a crescere.

Come?Gli esperti hanno osservato che quando i muscoli si contraggono durante l'esercizio, rilasciano una 'zuppa' di segnali biochimici chiamati miochine.

In presenza di questi segnali generati dai muscoli, i neuroni crescono 4 volte di più rispetto a quelli non esposti alle miochine.Questi esperimenti a livello cellulare suggeriscono che l'esercizio fisico può avere un effetto biochimico significativo sulla crescita dei nervi.  Ma non solo: i ricercatori hanno anche scoperto che i neuroni rispondono sì ai segnali biochimici dell'esercizio, ma anche ai suoi impatti fisici.

Il team ha osservato che, quando i neuroni vengono ripetutamente tirati avanti e indietro – in modo simile a come i muscoli si contraggono e si espandono durante l'esercizio – crescono tanto quanto accade quando sono esposti alle miochine di un muscolo.Mentre studi precedenti hanno indicato un potenziale collegamento biochimico tra l'attività muscolare e la crescita dei nervi, questo lavoro – affermano i ricercatori – è il primo a dimostrare che gli effetti fisici possono essere altrettanto importanti.

I risultati degli esperimenti condotti, che saranno pubblicati sulla rivista 'Advanced Healthcare Materials', fanno luce sulla connessione tra muscoli e nervi durante l'esercizio e potrebbero guidare le terapie correlate all'esercizio per riparare i nervi danneggiati e deteriorati.  "Ora che sappiamo che esiste questa comunicazione incrociata tra muscolo e nervo, può essere utile per trattare problemi come le lesioni nervose, in cui la comunicazione tra nervo e muscolo è interrotta", evidenzia Ritu Raman, autrice principale dello studio, professoressa associata di ingegneria meccanica al Mit. "Forse se stimoliamo il muscolo, potremmo incoraggiare il nervo a guarire e ripristinare la mobilità in chi l'ha persa per lesioni traumatiche o malattie neurodegenerative". Nel 2023, Raman e colleghi avevano riportato di essere riusciti a ripristinare la mobilità nei topi che avevano subito una lesione muscolare traumatica, impiantando prima tessuto muscolare nel sito della lesione, e poi esercitando il nuovo tessuto, stimolandolo ripetutamente con la luce.Nel tempo, hanno scoperto che l'innesto allenato ha aiutato i topi a riacquistare la funzione motoria, raggiungendo livelli di attività paragonabili a quelli dei topi sani.

Quando i ricercatori hanno analizzato l'innesto stesso, è emerso che l'esercizio fisico regolare stimolava il muscolo innestato a produrre determinati segnali biochimici che, come noto, favoriscono la crescita dei nervi e dei vasi sanguigni. "Pensiamo sempre che i nervi controllino i muscoli, ma non pensiamo mai che i muscoli rispondano a loro volta ai nervi", riflette Raman. "Quindi, abbiamo iniziato a pensare che stimolare i muscoli incoraggiasse la crescita dei nervi".  Nel nuovo studio, il team si è prefissato di determinare se l'esercizio dei muscoli abbia un effetto diretto proprio su questo, sul modo in cui i nervi crescono, concentrandosi esclusivamente sui muscoli e sul tessuto nervoso.I ricercatori hanno fatto crescere cellule muscolari dei topi in lunghe fibre che si sono fuse per formare un piccolo foglio di tessuto muscolare maturo delle dimensioni di circa un quarto di dollaro.

Hanno poi modificato geneticamente il muscolo per farlo contrarre in risposta alla luce, in modo da imitare l'atto dell'esercizio.Raman aveva precedentemente sviluppato un tappetino di gel su cui far crescere ed esercitare il tessuto muscolare.

Il team ha quindi raccolto campioni della soluzione circostante in cui era stato allenato il tessuto muscolare, pensando che dovesse contenere miochine, incluso fattori di crescita, Rna e un mix di altre proteine.In altre parole, "una zuppa biochimica di cose che i muscoli secernono, alcune delle quali potrebbero essere buone per i nervi", racconta Raman. "I muscoli secernono praticamente sempre miochine, ma quando li alleni ne producono di più". Il team ha trasferito la soluzione di miochina in una capsula separata contenente neuroni motori, nervi presenti nel midollo spinale che controllano i muscoli coinvolti nel movimento volontario.

Come per il tessuto muscolare, i neuroni sono stati coltivati ​​su un tappetino di gel simile.Dopo che i neuroni sono stati esposti alla miscela di miochina, il team ha osservato che hanno iniziato a crescere rapidamente, 4 volte più velocemente dei neuroni che non hanno ricevuto la soluzione biochimica. "Crescono molto più lontano e più velocemente e l'effetto è piuttosto immediato", osserva Raman.

Dall'analisi genetica "abbiamo visto che molti dei geni sovraregolati nei neuroni stimolati dall'esercizio non erano solo correlati alla crescita dei neuroni, ma anche alla loro maturazione, a quanto bene comunicano con i muscoli e altri nervi e a quanto sono maturi gli assoni.L'esercizio sembra dunque avere un impatto non solo sulla crescita dei neuroni, ma anche su quanto sono maturi e ben funzionanti".  Questo succede a livello biochimico.

Ma l'impatto fisico dell'esercizio sui nervi? "I neuroni sono fisicamente attaccati ai muscoli, quindi si allungano e si muovono con il muscolo", dice Raman. "Volevamo vedere, anche in assenza di segnali biochimici dal muscolo, se potevamo allungare i neuroni avanti e indietro, imitando le forze meccaniche (dell'esercizio), e se questo potesse avere un impatto anche sulla crescita".Così i ricercatori hanno fatto crescere un diverso set di neuroni motori su un tappetino di gel con incorporati piccoli magneti.

Con un magnete esterno hanno fatto muovere il tappetino (e i neuroni) avanti e indietro.In questo modo, hanno 'esercitato' i neuroni, per 30 minuti al giorno.

A sorpresa, hanno scoperto che questo esercizio meccanico stimolava i neuroni a crescere tanto quanto le miochine. "Questo è un buon segno, perché ci dice che sia gli effetti biochimici che quelli fisici dell'esercizio sono ugualmente importanti", conclude Raman.Prossima sfida?

Capire come la stimolazione muscolare mirata possa essere utilizzata per far crescere e guarire i nervi danneggiati e ripristinare la mobilità nelle persone affette da una malattia neurodegenerativa come la Sla. "Questo è solo il nostro primo passo verso la comprensione e il controllo dell'esercizio fisico come medicina", chiosa la scienziata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, arriva il freddo: “Da domani sensibile calo temperature e neve”

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(Adnkronos) – Freddo e maltempo in arrivo? "Da giovedì arriva un calo delle temperature su buona parte dell'Italia, è un nucleo polare che dalla Svezia scende velocemente e che farà scendere le minime sensibilmente su gran parte del Paese.A Roma giovedì avremo 5 gradi di minima e venerdì e sabato addirittura 2.

Quindi un primo impulso freddo rapido dal nord che porterà anche delle nevicate sull'Appennino centrale, fino a mille metri.Un impulso che sarà confinato su queste zone del centro adriatico, un po' verso al sud.

Sul resto dell'Italia il tempo sarà bello".A dirlo all'Adnkronos Lorenzo Tedici, meteorologo de 'iLMeteo.it' segnalando che "oggi in parte ci sarà ancora maltempo forte sulla Sicilia, localmente su Calabria e poi qualcosa anche in Sardegna".  "Quindi abbiamo 2 fasi – spiega Tedici – una perturbata ancora con allerta al sud, sulle isole maggiori, poi da giovedì un po' di freddo sul gran parte dell'Italia: più accentuato sulle regioni adriatiche con minime molto basse, anche zero gradi, sulle regioni centrali.

Firenze e Roma con le prime brinate fuori città.Nel fine settimana bel tempo, freddino al mattino poi durante al giorno si starà discretamente mentre da lunedì potrebbero avere le piogge".  Freddo polare e neve al Nord, piogge e violenti temporali al Sud con allerta in Sicilia.

Inizio di settimana movimentato per l’Italia, a causa di un duplice attacco meteorologico, con un'ondata di forte maltempo in arrivo.Sono queste le previsioni meteo degli esperti per i giorni a venire. Tedici conferma la rapida discesa di un nucleo polare verso le Alpi e la contemporanea intensa attività ciclonica intorno alle Isole Maggiori. In altre parole, sono attese nevicate fino a 800-1000 metri sulle Alpi occidentali e altri temporali violenti tra Sicilia e Sardegna: abbiamo due cicloni, nello stesso momento, sul nostro Paese, uno al Nord e uno al Sud. Nel dettaglio, i fenomeni nevosi sono previsti soprattutto sul Piemonte meridionale con accumuli fino a 20-30 cm oltre i 1000 metri; una spolverata della dama bianca interesserà tutte le Alpi Occidentali fino alla Valle d’Aosta, con qualche fiocco anche sulle Alpi Lepontine. Attenzione, però, soprattutto al maltempo ciclonico che colpirà ancora la Sicilia con fenomeni potenzialmente alluvionali: rovesci e temporali forti sono previsti, poi, anche su Bassa Calabria e Sardegna orientale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, veti incrociati bloccano i vicepresidenti: Fitto ‘fit’ anche per il Pd

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(Adnkronos) – La partita per la nomina dei sei vicepresidenti esecutivi della von der Leyen 2 si va complicando e il verdetto slitta a data da destinarsi.Il nodo non è di merito, ma politico.  Il vicepresidente designato alla Coesione, Raffaele Fitto, in audizione a Bruxelles davanti alla commissione Regi ha risposto a tutte le domande, anche a quelle più aggressive, con pazienza, senza mai perdere il suo aplomb.  Tanto che persino l’eurodeputato del Pd Dario Nardella, fiorentino, ha detto che la sua audizione è stata “tendenzialmente positiva”, anche se ha scherzato citando una canzone di Mina, “Sono come tu mi vuoi” per descrivere la performance di Fitto.

Il suo collega di partito Raffaele Topo, l’unico del Pd membro della commissione Regi, campano, è stato ancora più esplicito: subito dopo l’audizione ha detto che è andata “bene, penso”.Un ruolo non piccolo lo gioca probabilmente la geografia, visto che la politica di coesione è assai importante per le regioni del Mezzogiorno d’Italia e avere un vicepresidente alla Coesione, per il Sud, non sarebbe poca cosa. Fitto, insomma, viene giudicato adatto ("Fitto fit", come scherzava Giancarlo Giorgetti) al ruolo di commissario alla Coesione, tendenzialmente, anche da non pochi eurodeputati del Pd (un altro discorso è la vicepresidenza esecutiva, per i Dem).

Anche se è "un avversario politico", non è certo “un fascista”, spiegava ieri un eurodeputato italiano non di destra.Ad una parlamentare dei Verdi/Ale galiziana, Ana Miranda Paz, del Bloque Nacionalista Gallego, nazionalista di sinistra, che lo ha definito un "esempio" dell'estrema destra "ripulita", Fitto ha risposto con calma, facendo presente che lui non è affatto “un fascista”.

Fitto si è comunque detto sicuro che, discutendo, si troveranno dei punti di “convergenza” anche con lei, pur aggiungendo che potrebbe essere difficile. I più aggressivi nei confronti del candidato italiano sono stati, con accenti diversi, i Verdi, seguiti dai Liberali.Ma lui, ringraziando sempre ognuno “per la domanda”, non si è mai scomposto, neppure quando l’ecologista tedesco Rasmus Andresen ha notato che in Italia ci sono molte inchieste aperte sull’utilizzo dei fondi del Pnrr.

Il ministro gli ha ricordato che, se ci sono inchieste in corso, non riguardano lui, ma semmai chi è accusato di aver utilizzato impropriamente i fondi.E ha citato la procuratrice europea Laura Codruta Koevesi, secondo la quale l’Italia “è vittima del suo successo”, visto che ha ottenuto più fondi di tutti gli altri Paesi, tra trasferimenti e prestiti, nell’ambito di Next Generation Eu.  Le inchieste sono tante, ha aggiunto Fitto, grazie al lavoro della Guardia di Finanza, che dovrebbe essere “un esempio” per molti altri Paesi Ue.

Tra l’altro Fitto, che a Bruxelles ha fatto tre legislature da eurodeputato, ha detto che si impegnerà per tutelare lo Stato di diritto, un “valore fondamentale” dell’Ue e ha assicurato che da vicepresidente non rappresenterà né un partito né un Paese, ma l’interesse europeo.Agli europarlamentari socialisti di altre nazionalità che lo interrogavano diffidenti, il politico salentino ha più volte suggerito di parlare con i loro “colleghi del gruppo”, che lo conoscono bene.

Lo stesso Topo, nel suo intervento in sala, l’unico targato Pd, ha sottolineato che la sua “presenza” nel Mezzogiorno sarà importante, un “elemento di ricchezza”. Gioca qui, probabilmente, anche la forza della ‘diaspora’ democristiana: Fitto ha iniziato la sua carriera politica nella Dc, e Raffaele Topo, oggi nel Pd, è figlio di Francesco Topo, detto Ciccio, già autista e amico di Antonio Gava, pezzo da novanta dei Dorotei, più volte ministro.La Balena Bianca, ufficialmente scomparsa nel 1994, in realtà si è inabissata e nei momenti giusti ‘soffia’ ancora, persino dalle parti di Bruxelles.

Fitto, che aveva ricordato le sue origini democristiane già nelle risposte scritte, ha chiuso l’audizione di slancio, ricordando Alcide De Gasperi, “padre fondatore” dell’Ue, oltre che fondatore della Dc.Proprio al politico trentino è dedicata la sala in cui si è tenuta l'audizione. Tuttavia per i Socialisti, e anche per il Pd, un conto è l’adeguatezza di Fitto, un altro conto è la sua indicazione a vicepresidente esecutivo della Commissione, che mette i Conservatori nella ‘prima fila’ del nuovo esecutivo Ue.

Per i Verdi, Fitto è inadeguato a prescindere, dato che appartiene alla destra dell’Ecr: secondo il copresidente del gruppo ecologista Bas Eickhout, olandese, il ministro “ha dimostrato più volte, attraverso la sua affiliazione politica di estrema destra, di non sostenere i valori europei e di non avere a cuore l’interesse dell’Unione Europea e dei suoi cittadini.Ciò lo rende inadatto a rappresentare la Commissione in un ruolo così importante come quello di vicepresidente esecutivo”.

Ignazio Marino, di Avs (Verdi/Ale), si è detto "deluso" dalle risposte di Fitto. Fitto è dell’Ecr, un partito che non fa parte della maggioranza che ha rieletto Ursula von der Leyen e che, anzi, le ha votato contro in luglio, dopo che Giorgia Meloni si era astenuta in Consiglio Europeo.Pertanto, si pone “un problema politico”, che spetterà a Ursula von der Leyen affrontare e “risolvere”, ha spiegato Nardella.

La presidente conosce le difficoltà, tanto che non è andata a Baku per la Cop29 proprio per restare qui a Bruxelles a trattare ed evitare che il voto sul collegio slitti ancora, magari all'ultima plenaria del 2024, impedendo così l’insediamento del nuovo collegio dal primo dicembre.La decisione sui sei vicepresidenti è stata dunque rimandata, forse a oggi, ma non è escluso che slitti addirittura alla settimana prossima. Per Nicola Procaccini, copresidente del gruppo Ecr, i sei vicepresidenti sono “bloccati dai veti incrociati”, segno che le tensioni nella maggioranza sono elevatissime.

Come spiega un eurodeputato, tra i membri del Parlamento “c’è molto scontento” per la composizione della Commissione von der Leyen bis.  I Conservatori, dal canto loro, non sono affatto scontenti.Sono stati "determinanti" per l'esito delle audizioni di molti commissari, perché senza il loro voto non ci sarebbe stata la maggioranza dei "due terzi", come ha sottolineato il capodelegazione di Fdi Carlo Fidanza.

Il politico milanese ha annunciato che Fratelli d'Italia voterà "a favore" della Commissione von der Leyen due, proprio perché vede Fitto in prima fila. Il capodelegazione della Lega Paolo Borchia, che non si è sbilanciato né sul voto del suo partito e di quello dei Patrioti sull’intero collegio (che è previsto in plenaria, a voto palese e a maggioranza semplice), si augura che “non si vada alla settimana prossima, perché sarebbe una mazzata alla credibilità del lavoro che stiamo cercando di fare”.Un ulteriore slittamento dell’insediamento della von der Leyen bis non sarebbe un buon segnale per l’Ue, specie dopo l’elezione di Donald Trump negli Usa, perché non farebbe che confermare l'acuirsi delle divisioni che percorrono il blocco e che il nuovo presidente potrebbe sfruttare.  Ma nella ‘Bubble’, come viene chiamata la bolla bruxellese, i ragionamenti che prevalgono, per adesso, sembrano essere altri.

Per ora non conta, come prevede un membro italiano del Parlamento Europeo, che Trump, quando si insedierà, probabilmente “verrà in Europa e von der Leyen neppure la incontrerà”.Qualcuno a Bruxelles ancora ricorda che nel 2016, non appena venne eletto, il primo politico europeo che ricevette alla Trump Tower non fu né Jean-Claude Juncker, né Donald Tusk, rispettivamente presidenti della Commissione e del Consiglio Europeo.

Fu Nigel Farage, l’inventore della Brexit. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

As Roma, Ranieri a Londra: verso la svolta per la panchina

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(Adnkronos) –
Claudio Ranieri a Londra per incontrare Dan e Ryan Friedkin.Può essere la svolta per la panchina della Roma.

La notizia rimbalza alla vigilia della giornata che potrebbe essere decisiva per risolvere la nuova crisi aperta con l'esonero di Ivan Juric al termine di Roma-Bologna.Il confronto con Ranieri, secondo quanto è in grado di ricostruire l'Adnkronos, è un passaggio che potrebbe chiudere il cerchio.  Ci sarebbero stati già diversi contatti e una discussione sarebbe stata aperta anche rispetto all'ipotesi, poi temporaneamente accantonata, di immaginare per Ranieri un ruolo da direttore tecnico.

Si era parlato dell'ipotesi di un potenziamento dell'area tecnica con il contestuale ritorno di Daniele De Rossi.  Ora il quadro potrebbe essere cambiato e tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbero più schemi possibili: dal ritorno in panchina da 'traghettatore' per portare la squadra a finire la stagione e poi passare dietro la scrivania, a questo punto più probabile, alla conferma di un ruolo dirigenziale da subito, con un altro allenatore in panchina.Nel secondo caso, i nomi in ballo potrebbero essere ancora quelli di Vincenzo Montella e di Rudi Garcia, senza escludere del tutto la strada di una clamorosa 'riabilitazione' di Daniele De Rossi.  Quello che sembra ormai stabilito è che Claudio Ranieri, romano e romanista, sia il profilo scelto per gestire uno dei passaggi più difficili della storia della Roma.

Se così fosse, avrebbe prevalso la spinta interna, con Ryan Friedkin principale sponsor, per una soluzione che possa ricompattare l'ambiente senza esporre la squadra al rischio di ulteriori innesti traumatici.Il contratto a tempo lascerebbe la porta aperta per una scelta più ponderata per il futuro. (Di Fabio Insenga) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, muore a 22 anni durante intervento di rinoplastica: il medico scelto su internet

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(Adnkronos) – La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo in relazione alla morte di una ragazza di 22 anni, Margaret Spada, originaria del Siracusano, avvenuta durante un intervento di rinoplastica in un ambulatorio di un centro medico della Capitale.  La ragazza, deceduta lo scorso 7 novembre, si sarebbe sentita male dopo la somministrazione dell'anestesia locale.Il fascicolo è affidato al pm Ermnio Amelio che ha delegato i carabinieri del Nas per le indagini che hanno sequestrato le cartelle cliniche. "Per chiarire le cause della morte sarà necessaria l'autopsia – dice l'avvocato Alessandro Vinci, legale dei familiari della ragazza-.

Margaret aveva scelto la struttura dove effettuare l'intervento dopo alcune ricerche su internet". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner batte Fritz, semifinale Atp Finals a un passo

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(Adnkronos) – Jannik Sinner batte Taylor Fritz oggi alle Atp Finals nel match della seconda giornata del Gruppo Ilie Nastase.L'azzurro, numero 1 del mondo, supera lo statunitense per 6-4, 6-4 e compie un altro passo verso la qualificazione alla semifinale. La classifica del girone si definirà giovedì 14 novembre, quando Sinner affronterà il russo Daniil Medvedev, reduce dal successo contro l'australiano Alex De Minaur che tra 2 giorni se la vedrà con Fritz.

Sinner comanda con 2 vittorie, Medvedev e Fritz hanno un bilancio in parità (1-1), De Minaur ha perso entrambi gli incontri disputati. Il match Fritz gioca a livelli altissimi, mentre Sinner non trova la prima con continuità.Viene fuori un primo set equilibrato, con la prima palla break salvata dall'azzurro nel settimo game.

Il numero 1 del mondo alza il livello, si procura 3 palle break ma non le sfrutta.Fritz rimane in piena corsa, ma nel decimo game si sfalda.

La prima palla dello statunitense non funziona più come ad inizio match, Sinner si procura la palla break che vale il primo set: missione compiuta, 6-4 in 50 minuti. Fritz si aggrappa al match nel secondo set e nel sesto game annulla una palla break stretta parente del match point (3-3).Nel gioco successivo è Sinner a rischiare qualcosa: sotto 0-30, l'altoatesino cambia marcia e evita guai (4-3).

Il copione ricalca progressivamente quello del primo set.Nel decimo game, sotto 4-5, Fritz va in tilt.

Avanti 30-0, l'americano si spegne: Sinner inanella 4 punti di fila e chiude i conti.Game, set and match. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piero Pelù: “Chiudo mio profilo su X in dissenso con Musk”

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(Adnkronos) – "Ciao a tuttt, visto le pericolosissime dichiarazioni neo totalitarie e neo imperialiste esternate da E.Musk ho deciso di chiudere il mio profilo sulla piattaforma 'X' di sua proprietà".

Lo annuncia Piero Pelù su Instagram e Facebook.La decisione dell'artista dopo l'attacco di Elon Musk ai giudici italiani per le decisioni sui trattenimenti in Albania.   "Molti mi dicono che sono un folle a prendere questa decisione – scrive l'artista – ma credo che oggi sia fondamentale dare dei segnali chiari di dissenso civile verso chi sta restringendo sempre più le nostre libertà personali anche attraverso le propagande politiche.

Dopo avere già ridotto a semplice vetrina la mia pagina FB ora chiudo X per un aperto dissenso verso chi la gestisce". "Ai miei 450.000 amici dico vediamoci su Instagram e ai miei concerti, nei bar, nelle strade, nelle librerie dove la vita vera e tangibile ancora esiste.A presto ovunque!", conclude Piero Pelù.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente 12 novembre

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(Adnkronos) – Nessun '6' né 5+1' nell'estrazione del Superenalotto di oggi 12 novembre.Centrati, invece, sei '5' da oltre 29mila euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 30,9 milioni. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Ecco la combinazione vincente: 13 – 28 – 29 – 32 – 39 – 81.

Numero Jolly: 82.Numero Superstar: 36.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Metodo Analogico Bortolato: incontro formativo e divulgativo tra l’Università di Foggia e le scuole primarie

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Il Learning Sciences Institute (LSi) dell’Università di Foggia, sotto la direzione della prof.ssa Giusi Antonia Toto, si prepara a ospitare un importante evento dedicato alla formazione e all’innovazione didattica.La manifestazione, intitolata “MAB: Metodo Analogico Bortolato, una panoramica sui dati di ricerca nelle scuole”, offrirà un’occasione di confronto e diffusione dei risultati raccolti attraverso la sperimentazione del Metodo Analogico Bortolato nelle scuole primarie del territorio foggiano.

L’evento, che si terrà il 12 novembre 2024 a Foggia presso l’Aula Magna “V.Spada” in via Caggese 1, (dalle ore 15:00 alle 18:00) è patrocinato dall’Università Foggia, dalla Casa editrice Erickson, e da numerose associazioni del territorio.

Durante questo incontro formativo e divulgativo, si susseguiranno le presentazioni e gli interventi di docenti universitari, ricercatori, dirigenti scolastici e vari formatori del settore educativo.Tra i principali ospiti spiccano figure di rilievo come Dario Ianes, Benedetta Zagni e Camillo Bortolato.

L’evento ha l’obiettivo di esprimere riconoscenza alle scuole primarie di Foggia e di condividere i primi riscontri raccolti durante la sperimentazione didattica sul territorio.Questo incontro sarà, inoltre, un’opportunità per stimolare un dialogo continuo e costruttivo con i diversi esperti presenti, approfondendo i dati emersi e confrontandosi sulle esperienze realizzate.

Nel pomeriggio, saranno organizzati anche dei laboratori pratici basati sul Metodo Bortolato, realizzati dai membri del Learning Sciences Institute, rivolti ai bambini partecipanti.

Metodo Analogico Bortolato Università di Foggia locandinaIn ordine all’evento, la professoressa Giusi Antonia Toto, ordinaria di Dialettica e Pedagogia Speciale, ha sottolineato la rilevanza di iniziative come questa per il mondo dell’educazione.La stessa ha precisato che la condivisione di ricerche scientifiche e la collaborazione per svilupparle sono un momento di confronto importantissimo e di crescita professionale per tutti coloro che lavorano nel campo della formazione.

L’evento in questione permette di effettuare interessanti spunti di riflessione su come rendere il sistema scolastico sempre più inclusivo e al passo con la ricerca scientifica.Anche il Prof.

Giorgio Mori, docente ordinario di Istologia, si è espresso ed ha affermato che è di fondamentale importanza valorizzare la ricerca mediante la divulgazione dei suoi risultati e il confronto continuo con il territorio.Il docente ha precisato altresì che l’Università degli studi di Foggia punta da sempre al coinvolgimento del territorio e che tali eventi non devono essere limitati alle sole aule di studio e alle comunità scientifiche ma dovrebbero essere estesi all’intera comunità.

Il Prof.Luigi Traetta, coordinatore del Corso di Formazione per le Attività di Sostegno (TFA) ha evidenziato l’impegno dell’università e di tutti coloro che ne fanno parte, sia in modo indiretto che attivamente, nell’attuare un cambiamento culturale e scientifico finalizzato all’integrazione e all’accessibilità nelle realtà educative e sociali.

L’obiettivo, precisa il professore, è di costruire, grazie alla ricerca scientifica, una società che sia inclusiva al 100%, promuovendo pari opportunità e coinvolgendo una vasta gamma di “stakeholder” e la comunità.L’Università degli studi di Foggia invita pubblicamente tutti gli interessati a partecipare a questa interessante opportunità di crescita formativa.

L’evento in questione ha lo scopo di gettare le basi per delineare un percorso di ricerca scientifica con la formazione degli studenti e dei docenti, anche grazie al metodo Bortolato.