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Manovra, Giorgetti: “Prudente ed equilibrata, incomprensibile atteggiamento sindacati”

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(Adnkronos) – “La manovra è prudente, responsabile ed equilibrata” dunque “è incomprensibile l’atteggiamento dei sindacati”.Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in collegamento all’Assemblea Confimi.  “Noi pensiamo di continuare” con una politica di bilancio prudente, responsabile ed equilibrata “perché chi ha un debito pubblico di questo ammontare non può non pensare che un onere annuo di 90 miliardi non tolga risorse a fini più nobili", dalla sanità al sostegno ai redditi, ha sottolineato. L'Italia ora “è un Paese più stabile, in Francia il bilancio è stato bocciato, in Germania non sono neanche riusciti a presentarlo, quindi dopo tanti anni possiamo noi insegnare qualcosa”, ha quindi affermato Giorgetti.  Sono circa mille gli emendamenti presentati dal Pd alla manovra.

Un pacchetto di proposte "realistico, credibile e mirato, non un libro dei sogni, di fronte ad una manovra inadeguata", ha spiegato il responsabile Economia del partito Antonio Misiani. "Questa legge di Bilancio avviene in un momento in cui l'Italia si è fermata, con crescita zero, la produzione industriale è in calo.L'Italia si sta deindustrializzando con un governo che si diceva amico delle imprese. È una manovra per la decrescita ingiusta del Paese e porta l'Italia dritta verso la recessione", ha sottolinea Misiani. “Alcuni emendamenti alla manovra sono unitari con le opposizioni: sulla sanità, sul salario minimo legale e sui congedi paritari.

Più uno che è figlio della mozione unitaria sull’automotive e uno sulla ricostruzione in Emilia Romagna, Toscana e Marche dopo le alluvioni”, ha detto dal canto suo Elly Schlein presentando le proposte Pd sulla manovra. “La nostra proposta si basa su una idea diversa del futuro del Paese con 5 priorità: sanità pubblica, istruzione e ricerca, lavoro e salari, politiche industriali e conversione, diritti sociali e civili”, ha aggiunto.  “Non sono qui a rispondere a Giorgia Meloni, sono 10 giorni che questo governo ci impedisce di parlare di manovra.Guarda caso, ogni giorno ce n’è una”, ha detto ancora Schlein sottolineando: “La manovra è fuori da due settimane e non si parla sufficientemente della manovra.

Non sono io a dover rispondere a Giorgia Meloni ma lei a rispondere agli italiani”. “Abbiamo degli emendamenti comuni sui temi cruciali per gli interessi dei cittadini e del Paese.Ma ne abbiamo anche altri, che rappresentano le nostre sensibilità. È normale che ci sia una battaglia in Parlamento che ci vedrà votare insieme sugli emendamenti condivisi, e anche sugli altri.

Ma permetteteci di perseguire una nostra idea di Paese.Non c’è nessun coordinamento delle forze di opposizione, non c’è nessuna alleanza strutturale, strategica.

Quindi mi sembra normale che ci troviamo a esporre gli emendamenti in maniera divisa”, ha detto dal canto suo Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, rispondendo alle domande dei cronisti nella conferenza stampa, convocata nella sede dei pentastellati per presentare gli emendamenti e le proposte sulla legge di bilancio. “Ci sentiamo con Schlein, se è una notizia, ma non lo è perché lo sarebbe spesso”, dice ancora Conte. "Ancora oggi ci sono tutte le condizioni per un piano di Bilancio a favore dei cittadini, della maggior crescita, di una maggiore redistribuzione di questa crescita: non possiamo rassegnarci a ritornare il fanalino di coda dell'Europa in tutte le classifiche che contano", ha detto ancora Conte aggiungendo: "La legge di bilancio ancora una volta dimentica le persone con disabilità.Ecco perché con due distinti emendamenti, che portano la mia firma, proponiamo di rifinanziare con 600 milioni di euro il Fondo per le non autosufficienze a decorrere dal prossimo anno e di riconoscere e tutelare il preziosissimo lavoro svolto dai caregiver familiari, che rappresentano un valore sociale ed economico per il nostro Paese".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

John Krasinski è l’uomo più sexy del mondo 2024 secondo People

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(Adnkronos) –
L'attore e regista John Krasinski è l'uomo più sexy del mondo 2024, secondo People, la rivista statunitense che ogni anno assegna questo 'riconoscimento' e dedica al personaggio scelto una copertina e un servizio ad hoc. "Ho provato un immediato blackout, non pensavo a niente", così Krasinski ha descritto il momento in cui è venuto a sapere di essere stato scelto come uomo più sexy dell'anno. "Non mi sono certo svegliato pensando 'È questo il giorno in cui mi verrà rivelato che sono l’uomo più sexy del mondo?' eppure è stato proprio quel giorno.Pensavo mi stessero prendendo in giro". L'artista, 45 anni appena compiuti, è noto per aver interpretato e prodotto la serie tv 'The Office', per aver recitato nello show di Prime Video 'Jack Ryan' e in film come 'Licenza di matrimonio', 'E' complicato', 'Promised Land'.

Regista e sceneggiatore del fortunato horror 'A Quiet Place' e del suo suo sequel, Krasinski è appena arrivato al cinema anche con il film d'animazione 'If', da lui ideato, prodotto, diretto, scritto e interpretato. 
Da 14 anni è sposato con la collega attrice Emily Blunt, la coppia vive a Brooklyn e ha due figlie Hazel, di 10 anni, e Violet, di 8.Krasinski ha rivelato a People di "aver provato molta gioia" nell'annunciare a sua moglie di essere stato incoronato uomo più sexy del mondo.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Utility, quasi 21 mld in transazioni su pagoPA

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(Adnkronos) –
Boom di pagamenti digitali per le utility italiane. È di quasi 21 miliardi di euro il valore delle transazioni effettuate a favore del comparto sulla piattaforma pagoPA nei primi dieci mesi del 2024, attraverso oltre 122,5 milioni di operazioni.I dati, elaborati dall’Adnkronos da numeri forniti da PagoPA – la Società incaricata di realizzare soluzioni tecnologiche per innovare le modalità di accesso ai servizi pubblici e responsabile dell’omonima piattaforma nazionale dei pagamenti – vanno inquadrati anche rispetto al totale di oltre 351 milioni di transazioni effettuate sulla piattaforma da gennaio a ottobre: le utility rappresentano dunque una quota rilevante, pari al 34,9%.   Aziende del settore energia, gas, telco, acqua, trasporto pubblico e altri servizi che operano sull’intero territorio nazionale in alcuni casi, e solo su alcune zone geografiche in altri: sono circa 800, secondo i dati raccolti da PagoPA in vista della partecipazione all'Utility Day 2024, le società del settore utility, divise tra reseller e distributori, che fino ad oggi hanno aderito alla piattaforma pagoPA.

Offrono in questo modo ai propri clienti un maggiore numero di canali e strumenti per gestire il pagamento delle proprie utenze, domestiche o professionali.Per tutte, secondo l’analisi condotta dall’azienda, l’adozione della piattaforma pagoPA rientra in una strategia complessiva di digitalizzazione dei propri servizi, al fine di ottimizzare i processi e migliorare l’offerta per l’utenza finale.  Cosa dicono i numeri?

Nel periodo da gennaio a ottobre 2024, le transazioni delle utility sono pari a 122,5 milioni (per un valore transato di 20,8 miliardi di euro) su un totale di 351,1 milioni di transazioni effettuate sulla piattaforma (le utility rappresentano dunque il 34,9%).Nel 2023 le utilities hanno totalizzato sulla piattaforma pagoPA un totale di oltre 142 milioni di transazioni, e i dati del 2024, in ottica di chiusura annuale, mostrano un’ulteriore crescita.

Nel solo mese di ottobre 2024 sono state effettuate 11,7 milioni di transazioni verso le utility tramite pagoPA, su un totale di 36,6 milioni di transazioni registrate dalla piattaforma (di cui le utility rappresentano dunque il 32%).Per confronto, nell’intero 2023 la categoria utility aveva fatto registrare 142,4 milioni di transazioni (controvalore transato di 23,8 miliardi di euro).

Mediamente ogni mese sono circa 650 le utility che incassano pagamenti tramite pagoPA, in crescita rispetto alla media di 564 utility attive dell’intero 2023.Dei 122,5 milioni di transazioni effettuate nel 2024 su pagoPA verso le utility, i tre segmenti maggiormente rappresentativi sono i servizi relativi alle utenze luce e gas (che interessano il 67,9% del totale), la telefonia pari al 12,1% e la riscossione delle tasse sui rifiuti pari al 2,6%.  Quali benefici hanno le aziende che utilizzano la piattaforma per i pagamenti elettronici pagoPA?

I vantaggi maggiormente apprezzati riguardano in particolare una migliore gestione dei flussi di pagamento, la riorganizzazione dei processi interni in funzione dei canali digitali e una migliore customer experience per gli utenti finali.In particolare, l’aumento delle opzioni di pagamento che le aziende possono mettere a disposizione dei propri clienti è consentito dal fatto che pagoPA permette di utilizzare i canali digitali e fisici offerti da 412 Prestatori di servizi di pagamento (Psp) presenti in piattaforma, senza la necessità di firmare accordi con ognuno di essi e rispondendo efficacemente ai regolamenti dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) che richiedono la più ampia gamma di modalità di pagamento disponibile per gli utenti finali.

Una multicanalità che si traduce nella riduzione dei tempi di incasso e nell’aumento dei clienti che monitorano in tempo reale l’esito della transazione.Gli importi corrisposti tramite pagoPA, inoltre, vengono riversati già il giorno successivo alla transazione, mentre entro i due giorni successivi al pagamento l’azienda riceve il flusso di rendicontazione.

Questo permette alle utility e a tutti gli enti creditori una ancora migliore gestione dei flussi di pagamento.A questo si aggiunge un’esperienza utente semplice e intuitiva grazie al fatto che pagoPA garantisce un percorso standard su tutto il territorio nazionale, con cui gli utenti hanno già familiarità per il pagamento di servizi destinati al settore pubblico. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere, ‘Artigiano in Fiera’ pone focus sul ‘vivere bene’, da 30 novembre a Fieramilano Rho

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(Adnkronos) – È un mercato in forte espansione a livello globale quello dei prodotti legati al “vivere bene”, che abbraccia diverse categorie, dall’alimentazione al fitness, passando dai prodotti per la cura della persona e che oggi rappresenta tra il 5 e il 10% del PIL mondiale.Non fa eccezione l’Italia, dove negli ultimi anni i consumi hanno mostrato un'evoluzione significativa, segnata da un crescente stile di vita sano.

Per esempio, il nostro Paese è leader del settore biologico e vanta oltre due milioni di ettari di superficie bio (pari al 19% della totale) ed è primo in Europa per estensione e produzione.Secondo le recenti stime gli italiani prestano una maggiore attenzione all’acquisto di prodotti certificati bio, considerati più sicuri per la salute (il 27%), rispettosi dell’ambiente (23%), del benessere animale (10%) e del lavoro dei piccoli produttori (10%).

In questo contesto Artigiano in Fiera, il più importante evento al mondo dedicato all'artigianato e alle micro e piccole imprese in programma dal 30 novembre all’8 dicembre a Fieramilano Rho, fornisce un contributo unico. In fiera le produzioni artigianali di prodotti biologici, vegani, di montagna e senza glutine portano la loro autenticità e qualità, rappresentando in maniera significativa un settore tipicamente dominato dall’industria. La manifestazione propone la dimensione del “vivere bene” diffusa negli 8 padiglioni grazie alla presenza di ben 456 aziende (di cui 157 nuovi espositori) provenienti dall’Italia (che ne conta più di 300) e dall’estero, certificate a vario titolo: dal biologico al vegano, dai prodotti di montagna al senza glutine.Delle 214 imprese con prodotti biologici presenti quest’anno (di cui 101 al loro debutto in fiera), 113 sono italiane, 11 europee e 90 dal resto del mondo. Le imprese con prodotti vegani, di montagna e senza glutine sono invece 242 (compresi 56 nuovi espositori), di cui 188 italiane, 23 europee e 31 da resto del mondo.

Inoltre, 14 delle 456 imprese sono raccolte in un’area dedicata e ben visibile all’interno del padiglione 4, con prodotti e referenze esclusivamente certificati. L’ingresso ad Artigiano in Fiera è gratuito: ogni visitatore può ottenere il proprio pass sul sito artigianoinfiera.it in pochi e semplici click. I visitatori delle precedenti edizioni e i clienti della piattaforma online hanno già ricevuto il pass gratuito sul proprio indirizzo e-mail.Ulteriori dettagli e aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale artigianoinfiera.it. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ad Antonello Venditti la Lupa capitolina: “Amo Roma, amo anche le sue buche”

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(Adnkronos) – ‘’Sono onorato ed emozionato, Roma è casa mia e la amo in tutto le sue forme.Ho questa vocazione di amare questa città con tutti i suoi difetti.

Siamo arrivati ad amare anche le buche di Roma, sono parte della nostra vita, ci facciamo i crescere i fiori’’.Lo ha detto Antonello Venditti ricevendo in aula Giulio Cesare la Lupa capitolina. "Non sopportiamo le critiche altrui.

Roma è una città amatissima, amata da tutto il mondo per questo dobbiamo rispettarla di più, i romani devono dare di più alla città.Vogliamo fare Roma great again’’, ha poi aggiunto il cantautore che cita il 'Make America Great Again' (ovvero 'Rendiamo l’America grande di nuovo').  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, Eurispes: i punti da cui partire per la crescita del turismo

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(Adnkronos) – In occasione del G7 Turismo, in corso da oggi a Firenze, l’Eurispes ha messo a punto uno studio per osservare il comparto e cercare di individuare alcuni punti fondamentali sui quali lavorare per far crescere un settore così importante, anche (ma non solo) economicamente, per il sistema Paese.Tra i temi da affrontare c’è innanzitutto quello della digitalizzazione, laddove la percentuale di imprese italiane di alloggio e ristorazione che usa l’e-commerce è oggi ancora più bassa rispetto alle altre medie europee (pari, per esempio, a solo il 31% contro il 64% della Spagna). Gli investimenti del settore turistico, già cresciuti del 26% nel 2023, sono ancora in aumento nel 2024 e lo saranno sempre di più nei prossimi anni.

La Sezione speciale turismo del Fondo di Garanzia per le pmi, finalizzata ad agevolare l’accesso al credito e gli investimenti di media dimensione con una riserva del 50% per gli investimenti green, è rivolta ad almeno 11.800 imprese turistiche. Il settore del turismo a livello di Unione europea, nella sua definizione più stretta (in termini di fornitori tradizionali di viaggi e di servizi turistici), conta 2,3 milioni di imprese, principalmente piccole e medie, che danno lavoro a circa 12,3 milioni di persone.Il turismo è una delle principali attività economiche dell’Unione, rappresentando il 10% del Pil, con un’incidenza considerevole sulla crescita economica, sull’occupazione e sullo sviluppo sociale.

In Italia tale percentuale è anche superiore, raggiungendo circa il 13%. Nel 2023, il paese in cui maggiormente è stata impiegata l’Intelligenza artificiale per programmare dei viaggi sono stati gli Usa, dove è stata utilizzata da ben il 63% degli utenti.Nessuna nazione europea ricopre una posizione nelle prime cinque.

La sesta è la Spagna, che presenta un tasso di adozione dell’IA da parte dei viaggiatori del 16%.Poco sotto, con il 14%, si colloca l’Italia, a pari merito con la Germania.

Il 61% delle grandi imprese italiane ha già avviato almeno un progetto di IA.Tra le PMI, invece, solo il 15% ha almeno un progetto di IA avviato.

Le aziende del settore turistico che hanno implementato l’IA per l’automazione delle prenotazioni e la gestione dei dati hanno registrato un aumento medio del 20% nei profitti e una riduzione del 15% nei costi operativi. Va ricordato che l’Indice di Digitalizzazione dell’economia e della società (Desi) colloca l’Italia al 18° posto sui 27 Stati dell’Ue.Le differenze in termini di fatturato medio per addetto tra le imprese con un Digital intensity index alto rispetto alle imprese con un indice basso sono del resto notevoli: il fatturato medio per addetto delle imprese con più di 10 dipendenti passa da 162.400 euro per le aziende con un Indice di Digital Intensity molto basso, a 408.500 euro per quelle con Indice alto. Per l'Eurispes sono quattro i punti da cui partire. 1) Dal turismo virtuale a quello esperienziale: L’impatto della digital economy ha determinato la formazione di una experience economy, per la quale è centrale il “consumo” delle esperienze rispetto all’offerta di beni e servizi tangibili.

Bisogna passare da siti web statici a quelli dinamici, rendendo la tourist experience sempre più personalizzata e aumentando la visibilità delle destinazioni, fruibili anche tramite il turismo virtuale.La competizione per gli operatori del settore si svolge oggi sul terreno del turismo esperienziale.

In definitiva, l’innovazione applicata alla produzione di conoscenza e alle nuove tecnologie può divenire un fattore di crescita e sviluppo per il territorio e il sistema Paese, così come sostenuto anche dall’Unesco, che, già nel 2020, ha lanciato iniziative a sostegno del digitale multilivello in grado di influenzare i comportamenti dei fruitori delle destinazioni, ma anche l’immagine delle stesse destinazioni.E in tal senso la realtà virtuale può attrarre nuove tipologie di turisti e costituire magari la premessa conoscitiva per la successiva esperienza di viaggio 'fisica'. 2) Verso smart tourist destinations: la tecnologia va usata per produrre contenuti di qualità e per avvicinare le persone con più passione alla stessa tecnologia, creando contenuti che generino emozioni.

Una sfida che richiede anche nuove competenze professionali.Lo scopo deve essere quindi investire nella transizione digitale per trasformare le destinazioni in smart tourism destinations.

Una meta di turismo intelligente implica un approccio, derivato dalla filosofia delle smart cities, che punti all’ottimizzazione delle risorse, a una governance efficace e alla tutela della qualità della vita sia per i residenti che per i visitatori.  Il tutto attraverso un destination management plan, inteso quale piano che definisca la direzione strategica della destinazione in un determinato arco temporale, in termini di vision, mission e obiettivi, e le azioni da attuare per raggiungere gli obiettivi prefissati.Al centro di tale strategia ci sono i dati, prodotti, diretti ed elaborati attraverso l’infrastruttura tecnologica della destinazione, così che le Istituzioni e le imprese possano prendere decisioni consapevoli e mirate.

La smart tourist destination lavora, in sostanza, su cinque diversi pilastri: governance, innovazione, tecnologia, sostenibilità e accessibilità, laddove, in particolare, il pilastro della sostenibilità impone una prospettiva di lungo termine, in modo tale da non compromettere il futuro delle risorse locali, né la qualità della vita dei locals e degli stessi turisti (anche in funzione di contrasto al cosiddetto overtourism). 3) Intelligenza artificiale e robot tax: nell’arco dei prossimi anni, anche nel settore turistico, gli sviluppi nel campo dell’Intelligenza artificiale potrebbero favorire la sostituzione di lavoratori persone fisiche con macchine.L’eventuale contrazione del lavoro umano a causa dell’evoluzione tecnologica e della diffusione dei robot potrebbe peraltro avere, anche in Italia, conseguenze, in generale, sulle entrate fiscali.

Dunque, potrebbe essere opportuno intercettare questo possibile scenario, laddove, per esempio, le forme teorizzate di prelievo sull’attività dai robot vanno da un’imposizione diretta (aggiuntiva) sulle imprese che usano questa tecnologia, alla tassazione sul compenso virtuale che avrebbero i robot in quanto sostituti degli esseri umani: la cosiddetta 'Robot tax'.Finora, comunque, l’automazione sembra avere creato più posti di lavoro di quanti ne abbia distrutti.  Affrontare per tempo la questione può però essere utile, laddove, in ogni caso, ciò che andrebbe perseguito non dovrebbe certo essere quello di ostacolare lo sviluppo tecnologico, ma semmai redistribuire gli effetti economici delle innovazioni tecnologiche e i loro benefici.

E questo potrebbe essere ottenuto incentivando il reinvestimento, a fini sociali, di parte dei profitti che provengono dagli incrementi di produttività riconducibili al progresso tecnologico.L’esigenza, in sostanza, non è quella di ostacolare le innovazioni che (eventualmente) sostituiscono lavoro, ma piuttosto quella di individuare criteri che consentano di distribuire sull’intera collettività i benefici potenziali di tali cambiamenti.

Una riflessione andrebbe fatta anche in termini di eventuali green taxes sul fattore 'inquinamento tecnologico'. 4) Dal turismo digitale alla tourism intelligence: lo sviluppo di una piattaforma centralizzata per l’accesso alle informazioni e ai servizi per i turisti sarebbe fondamentale per costruire un ecosistema turistico intelligente, anche attraverso l’utilizzo di tecniche di analisi avanzate per estrarre valore da ogni interazione del turista con la destinazione.Piattaforma da integrare con quella cittadina delle smart city.

Necessari a tal fine sono anche strumenti di segmentazione e profilazione del turista, anche attraverso sistemi di gestione (raccolta, archiviazione ed elaborazione) delle informazioni catturate da sensori wi-fi, dati mobili e media digitali.Comprendere e gestire tali flussi, contrastando la saturazione e facendo attenzione alla capacità di carico della destinazione potrebbe risolvere inoltre anche i fenomeni critici legati al cosiddetto overtourism.  Aggregare e centralizzare i dati sulla provenienza, il motivo del viaggio, le informazioni socio-demografiche, la mobilità, le aree più visitate, la durata del soggiorno, ecc., può essere fondamentale al fine di identificare modelli, relazioni e tendenze che possono essere utilizzati per pianificare e ottimizzare i servizi che migliorano l’esperienza turistica e la qualità della vita dei cittadini locali.

Fondamentale sarebbe, inoltre, anche una disciplina ad hoc per il 'fenomeno recensioni', trovando soluzioni che possano garantirne l’affidabilità e la veridicità. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Svelato il mistero della balena beluga Hvaldimir: ecco per cosa era addestrato

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(Adnkronos) – Il mistero sul perché una balena beluga sia apparsa al largo delle coste della Norvegia indossando un'imbracatura potrebbe essere finalmente risolto.Il mammifero addomesticato, che la gente del posto chiamava Hvaldimir, – fusione del termine Hval (balena) e il nome Vladimir di Putin – fece notizia cinque anni fa, quando si diffusero speculazioni sul fatto che si trattasse di una spia russa.  Ora un documentario della Bbc, 'Secrets of the Spy Whale', rivela che non era esattamente una 'spia' russa, ma piuttosto una 'guardia'.

Secondo l'esperta Olga Shpak, sembra infatti che il cetaceo appartenesse effettivamente all'esercito russo e che sia fuggito da una base navale nel Circolo Polare Artico, dove svolgeva la mansione di sorvegliante, perché "indisciplinato". 
La Russia si è sempre rifiutata di confermare o negare che la balena beluga fosse stata addestrata dai suoi militari, ma la Shpak, che ha lavorato in Russia studiando i mammiferi marini dagli anni '90 fino al suo ritorno nella natia Ucraina nel 2022, ha dichiarato alla Bbc di "esserne certa "al 100%".La convinzione della scienziata si fonda su conversazioni con amici ed ex colleghi in Russia. La misteriosa balena attirò per la prima volta l'attenzione del pubblico cinque anni fa, quando si avvicinò ai pescatori al largo della costa settentrionale della Norvegia. "La balena inizia a strofinarsi contro la barca", dice Joar Hesten, uno dei pescatori. "Ho sentito di animali in difficoltà che sanno istintivamente di aver bisogno dell'aiuto degli umani.

Ho pensato che questa fosse una balena intelligente".Il beluga era insolitamente mansueto.

Indossava anche un'imbracatura, che aveva un supporto per una macchina fotografica e recava la scritta, in inglese, "Equipment St Petersburg". Hesten aiutò a togliere l'imbracatura alla balena, che poi nuotò fino al vicino porto di Hammerfest, dove visse per alcuni mesi.Dopo aver imparato a nutrirsi da solo, il beluga ha trascorso diversi anni viaggiando verso sud lungo la costa norvegese e nel maggio 2023 è stato addirittura avvistato al largo delle coste della Svezia.

Poi, il primo settembre scorso il suo corpo è stato vicino alla città di Risavika, sulla costa sud-occidentale della Norvegia.Nonostante alcuni gruppi di attivisti abbiano suggerito che la balena fosse stata uccisa dai russi, questa spiegazione è stata respinta dalla polizia norvegese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, Centro nazionale Rna e gene therapy a Shanghai per un ponte con la Cina

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(Adnkronos) – Una delegazione del Centro nazionale Rna e terapia genica guidata dal presidente, Rosario Rizzuto, è stata impegnata per 4 giorni a Shanghai in un fitto programma di incontri di alto livello scientifico.Un'occasione preziosa per conoscere da vicino alcune delle realtà più dinamiche della ricerca medica mondiale e per consolidare un canale di comunicazione tra le strutture di ricerca italiane e cinesi.  "La sperimentazione cinese sul fronte dei nuovi farmaci basati sull'Rna e sulla terapia genica dimostra una grande vivacità – afferma Rizzuto – Se da una parte l'accademia ha un forte presidio in tutte le avanguardie più promettenti della ricerca, anche l'iniziativa imprenditoriale gioca un ruolo di primo piano, grazie al fiorire di start-up che sviluppano know-how specifico, fondamentale per affiancare le strutture mediche del futuro, attivando, ad esempio, protocolli di sequenziamento tempestivi che permetteranno di proporre terapie personalizzate ai pazienti, grazie anche alla creazione di centri di diagnosi e trattamento specifici per le varie tipologie di malattie.

Lo scambio con i colleghi cinesi – aggiunge – ci consegna nuove prospettive utili per il nostro lavoro e ci permette di trarre ispirazione da un sistema accademico e di ricerca diverso dal nostro, ma fortemente concentrato sulle opportunità offerte dalla medicina del futuro". La delegazione – si legge in una nota – ha potuto visitare lo Shanghai Institute for Advanced Immunochemical Studies (Siais), che opera in vari ambiti di ricerca quali immunochimica, biologia cellulare, biologia computazionale e intelligenza artificiale e biochimica strutturale.Di grande interesse anche gli incontri presso la ShanghaiTech University School of Biomedical Engineering (Bme) e la Shanghai Clinical Research and Trial Center (Scrtc), dove si formano le nuove leve della bioingegneria che affiancheranno il personale medico negli ospedali cinesi.

Tra le start-up incontrate: InnoStellar Biotherapeutics, che ha recentemente avviato con successo studi clinici per il trattamento della distrofia retinica ereditaria; CorrectSequence Therapeutics, azienda biotecnologica che lavora su cinque sistemi di base editing, e la RongCan Biotech, che opera nel campo del sequenziamento dell'mRna, dei sistemi di rilascio basati su Lnp, fino ai prodotti farmaceutici finali a base di mRna. Il Centro nazionale di ricerca 'Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia Rna', finanziato con oltre 320 milioni di euro dal programma NextGeneration Eu, in base a un progetto dell'Università di Padova, coinvolge a livello nazionale oltre mille scienziati e 500 ricercatori e dottorandi di 32 atenei e istituti di ricerca e 14 aziende private.  La struttura è finalizzata a rendere disponibili al più presto cure innovative, di precisione e sostenibili per un'ampia gamma di patologie, spesso incurabili.Il lavoro di ricerca e sperimentazione è guidato dall'omonima Fondazione che svolge il ruolo di Hub e coordina 10 Spoke: 5 verticali dedicati alla ricerca e 5 orizzontali che si occupano dello sviluppo tecnologico. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nubifragio a Catania, strade diventano fiumi: auto e barche trascinate via – Video

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Il maltempo continua a colpire la Sicilia e, in particolare, oggi 13 novembre mette in ginocchio Catania e provincia con una pioggia incessante che ha portato alla chiusura delle scuole e a un'allerta rossa.  A mezzogiorno erano 64 gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco in tutto il territorio della provincia di Catania, tredici dei quali i in corso per soccorso a persone, danni d'acqua, assistenza, dissesti statici e recupero di autovetture e veicoli.   I comuni più colpiti sono Torre Archirafi, Riposto, Giarre, Acireale e Aci Sant'Antonio.A Torre Archirafi, frazione di Riposto, le strade si sono trasformate in fiumi e le auto vengono trascinate via dalla forza dell'acqua.

Nella frazione di Altarella, un fiume ha esondato e ha invaso il piano terra di un'abitazione dove all'interno vi erano quattro persone, di cui due disabili.Sul posto è arrivato anche il mezzo anfibio dei vigili del fuoco.

Intervento anche ad Acireale, in via Rocco Chinnici, dove una persona è stata soccorsa nella sua casa completamente allagata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rating di legalità: Codere Italia conferma il suo impegno per la legalità e la trasparenza grazie al riconoscimento dell’Agcm

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Codere Italia SpA, insieme alle sue partecipate Codere Network e Operbingo, ha confermato il riconoscimento del rating di legalità da parte dell’Agcm – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, già ottenuto nel 2022.L’azienda, da sempre impegnata per la legalità e la trasparenza, mostra così di operare sulla base di elevati standard qualitativi e di comportamenti etici e virtuosi.

Nella valutazione per l’attribuzione del rating di legalità vengono valutati una serie di requisiti sia normativi che extra normativi volontari come le procedure messe in campo per la gestione del rischio aziendale, l’attenzione alla responsabilità sociale d’impresa ed alla sostenibilità, la prevenzione della corruzione e dei reati connessi attraverso la definizione ed il rispetto del Modello 231, con un focus costante sul rapporto con il cliente e alla tracciabilità dei pagamenti. “Il rinnovo del rating di legalità è per noi un importante riconoscimento degli sforzi compiuti per costruire una realtà aziendale fondata sui valori dell’etica e della legalità.Siamo convinti che il successo duraturo si costruisca anche attraverso il rispetto delle regole e l'adozione di pratiche aziendali responsabili.

Continueremo su questa strada, consapevoli del ruolo che il gruppo Codere svolge nello sviluppo di un sistema economico sostenibile e corretto, confermando la nostra posizione come partner di fiducia per gli stakeholder”, sottolinea Biancamaria Tancredi, Direttrice Compliance e Antiriciclaggio di Codere Italia. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Andrea Adorante è il re della Serie B del mese di ottobre: il riconoscimento da parte dell’AIC

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Andrea Adorante, l’attaccante della Juve Stabia che ha saputo risorgere dalle ceneri come fece a suo tempo la città di Castellammare di Stabia da cui il motto cittadino “Post Fata Resurgo”.Dopo un inizio di stagione segnato da qualche difficoltà e un infortunio alla caviglia, l’ex Primavera dell’Inter si è consacrato come il miglior calciatore di Serie B per il mese di ottobre, aggiudicandosi il premio AIC.Un riconoscimento che premia la sua tenacia e la sua capacità di superare ostacoli apparentemente insormontabili, come l’infortunio al crociato subito nel 2019 che lo aveva tenuto lontano dai campi per mesi e che gli aveva fatto saltare la convocazione in prima squadra con l’Inter di Spalletti per la partita di Europa League.Il 2019 quindi segnò una svolta nella carriera di Andrea Adorante.

L’infortunio lo costrinse a ripartire da zero.Da Parma approdò a Trieste, dove si reinventò.All’ultima giornata della Serie C 2022/23, con la squadra a un passo dalla retrocessione, Adorante si trasformò nell’eroe che i tifosi aspettavano, segnando il gol contro la Pergolettese che evitò la Serie D.A Gennaio 2024 arriva una svolta decisiva per la sua carriera.

Adorante viene scelto dal D.S.Lovisa per guidare l’attacco della Juve Stabia con la formula del prestito con diritto di riscatto e diventa subito il terminale offensivo delle vespe.In pochi mesi arrivano 12 reti (nella stagione regolare n.d.a.) e una promozione in Serie B conquistata grazie alle sue giocate.Numeri che parlano chiaro: la Juve Stabia quest’anno non poteva farne a meno e lo ha riscattato per continuare la sua avventura alle pendici del Faito.

In Serie B ha già siglato 5 gol, dimostrando di essere uno dei bomber più prolifici della categoria.Solo Shpendi (Cesena) e Francesco Pio Esposito (Spezia) lo precedono in classifica marcatori.Se escludiamo i rigori resta davanti a lui il solo Francesco Pio Esposito.Adorante si conferma un centravanti ostico da marcare.

La sua fisicità, unita a una notevole agilità, lo rendono un avversario difficile da contrastare.La sua capacità di proteggere il pallone con il corpo, di muoversi senza palla e di trovare spazi alle spalle della difesa sono armi letali nel suo repertorio, così come il suo colpo di testa con un incredibile “terzo tempo”.La Juve Stabia, grazie anche alle sue prestazioni, ha iniziato il campionato con il piede giusto in linea con l’obiettivo salvezza, cogliendo i frutti di un percorso di crescita costante.

Roma, Friedkin e Ranieri cercano l’intesa: non è scontato l’accordo

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(Adnkronos) –
Dan e Ryan Friedkin e Claudio Ranieri devono trovare un'intesa che non è scontata.Per arrivare a un accordo sulla guida tecnica della Roma servono condizioni che devono garantire entrambe le parti.

Secondo quanto risulta all'Adnkronos, Ranieri è pronto ad accettare una soluzione che ponga le basi per una ricostruzione che abbia una prospettiva.  Il ruolo che pensa sia più utile non è quello di un semplice 'traghettatore', anche perché considera il potenziamento della società e dell'intera area tecnica una priorità assoluta.Ranieri vuole vederci più chiaro anche sulle reali ragioni che hanno portato all'esonero di Daniele De Rossi e sulle reali ragioni che impedirebbero un ritorno di un allenatore che ha firmato un contratto triennale.

In ballo non c'è solo la panchina della Roma fino a giugno ma c'è un futuro con un chiaro impegno dirigenziale e un livello di autonomia decisionale da definire.  Come può finire quindi il confronto in corso?E' possibile che si arrivi a pianificare un percorso che possa soddisfare sia i proprietari della Roma sia l'uomo che è stato individuato, ancora una volta, per uscire da una situazione complicata.

In questo caso, si arriverebbe ad annunciare la fumata bianca. Ma è anche possibile un ripensamento in corsa, da entrambe le parti, se il confronto in corso non dovesse andare nella giusta direzione.Il quadro può cambiare di minuto in minuto e la chiave per 'leggere' il confronto in corso è quella di una trattativa, ovviamente non economica, e non di una semplice formalità. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella a Musk: “Italia sa badare a se stessa”

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(Adnkronos) – "L'Italia è un grande Paese democratico e devo ribadire, con le parole adoperate in altra occasione, il 7 ottobre 2022, che 'sa badare a sé stessa nel rispetto della sua Costituzione'".Lo afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in una dichiarazione in cui replica alle parole sui giudici italiani pronunciate da Elon Musk in relazione alle decisioni dei magistrati che si sono espressi sui trattenimenti dei migranti in Albania ("Questi giudici se ne devono andare").  "Chiunque, particolarmente se, come annunziato, in procinto di assumere un importante ruolo di governo in un Paese amico e alleato, deve rispettarne la sovranità e non può attribuirsi il compito di impartirle prescrizioni", aggiunge il Capo dello Stato.

Musk, come ha annunciato il neo eletto presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nella nuova amministrazione americana guiderà il Department of Government Efficiency (DOGE) che avrà il compito di razionalizzare la macchina pubblica americana, snellire la burocrazia e ridurre gli sprechi.  Musk, intanto, si esprime nuovamente con un altro post in risposta a un follower che sottolinea come, in base a una decisione dei magistrati, "al governo di Giorgia Meloni in Italia non sarà consentito espellere gli immigrati clandestini".Il numero 1 di X, Tesla e Space X: "Questo è inaccettabile.

Il popolo italiano vive in democrazia, prende le decisioni un'autocrazia non eletta?".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate, amore ed empatia al centro dei canti natalizi a Westminster Abbey

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(Adnkronos) – La principessa di Galles organizzerà il concerto di canti natalizi, riflettendo su "quanto abbiamo bisogno l'uno dell'altro, soprattutto nei momenti più difficili della nostra vita".La cerimonia, che avrà luogo il 6 dicembre presso l'Abbazia di Westminster, fa parte degli appuntamenti che segnano il ritorno di Kate Middleton agli impegni pubblici dopo aver terminato la chemioterapia all'inizio di quest'anno.  Annunciando la data del servizio di canti natalizi 'Together At Christmas', Kensington Palace ha dichiarato: "Il servizio di quest'anno offre un momento per riflettere sull'importanza dell'amore e dell'empatia e su quanto abbiamo bisogno gli uni degli altri, soprattutto nei momenti più difficili della nostra vita.

Il servizio metterà in luce le persone provenienti da tutto il Regno Unito che hanno dimostrato amore, gentilezza ed empatia verso gli altri membri delle loro comunità".  Sarà la quarta volta che Kate mette in scena i canti natalizi, sostenuto dalla sua Royal Foundation e da quella del marito.Circa 1.600 persone saranno invitate a cantare e ad assistere alle esibizioni musicali di star come Paloma Faith, Olivia Dean e Gregory Porter.

Sono stati chiamati a partecipare coloro che hanno supportato gli altri, sia a livello personale tramite amici e familiari, sia tramite il lavoro o il volontariato.  Il palazzo ha aggiunto che quest'anno Kate "ha voluto celebrare le tante persone che sostengono chi è nel bisogno, individui che hanno ispirato, consigliato, confortato e, soprattutto, dimostrato che l'amore è il dono più grande che possiamo ricevere".Il tema trae ispirazione dalla storia di Natale, "che ci incoraggia a considerare le esperienze degli altri e l'importante bisogno umano di dare e ricevere empatia".  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, assemblea Manageritalia: al centro la Legge di Bilancio e la ripresa del Sud

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(Adnkronos) – I dati economici mostrano un Sud e in particolare Napoli messi meglio di prima, spinti anche da un turismo ai massimi livelli e dagli investimenti del Pnrr.Allora dobbiamo mettere in campo le capacità delle nostre classi dirigenti pubbliche e private per cogliere appieno questa opportunità e portare questa crescita a beneficio nostro e anche di tutto il Paese”.

Questo uno dei passi dell’intervento di Pier Paolo Baretta, assessore al Bilancio del Comune di Napoli, già Sottosegretario al ministero dell’Economia, all’assemblea di Manageritalia Campania svoltasi presso la sede dell’Associazione in città. Nell’intervento di apertura della parte pubblica il segretario Generale di Manageritalia Massimo Fiaschi ha espresso in sintesi il giudizio dell’organizzazione sulla Legge di Bilancio: “Una Manovra che ha avuto il plauso dei mercati, ma non ha sicuramente il nostro.Perché non c’è nulla per la crescita e si colpisce come al solito il ceto medio che sopra i 75milioni di reddito avrà un aumento delle tasse per il tetto messo alle detrazioni fiscali. Il presidente di Manageritalia, Marco Ballaré nel suo intervento ha rimarcato la fotografia irrealistica che presentano i dati fiscali: “Abbiamo il 45% degli italiani che non lavora, solo 10 milioni, su 42 milioni di contribuenti, che pagano il 76% dell’Irpef e solo il 5% che dichiara più di 55mila euro. È la fotografia di un Paese povero, ancor più povero di quello che è veramente al lordo dell’evasione, che ha 3 miliardi di debito, 50mila euro per ogni abitante”. “La Legge di Bilancio è figlia di un Paese che non ha una visione da decenni”, ha detto nel suo intervento Gianluca Cantalamessa, Senatore della Repubblica Italiana e Componente della 9ª Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e artigianato.

E poi ha ribadito: “Nel nostro Paese, infatti, non mancano i soldi, manca una visione e delle politiche industriali, per la sanità e molto altro che guardino avanti.La manovra mette in sicurezza il costo del debito, 65miliardi all’anno, che ci schiaccia e non potevamo, come punto di partenza, permettere salisse”. Baretta sulla Legge di Bilancio ha detto: “È meno peggio di come poteva essere.

Ma non c’è nulla per la crescita, manca una vera riforma delle detrazioni, 700 voci che danno luogo a 250 miliardi di mancate entrate, e poi c’è la tassa sui fondi pensione che non ha senso, perché non c’è così in Europa e deprime la previdenza integrativa della quale abbiamo tutti, stato e cittadini, tanto bisogno.Per non parlare il tetto agli stipendi dei manager pubblici che rischia solo di privarci di valide competenze oggi indispensabili”. L’Assemblea, molto partecipata, ha anche dibattuto delle attività dell’Associazione per supportare i manager nelle sfide professionali e il territorio con le competenze messe volontariamente a disposizione da tanti manager associati.

Tra questi c’è anche Women On Board, il percorso per aumentare le donne nei CdA. “Infatti – ha detto il presidente di Manageritalia Campania Ciro Turiello nel suo intervento – le donne nei CdA campani sono solo il 19,6%, sotto la media nazionale (20,2%).Un dato simmetrico a quello delle donne dirigenti che sono solo 16,3% in Campania contro il 21,4% in Italia.

Dati che raccontano la debolezza manageriale del nostro territorio non solo a livello di genere, ma proprio in generale (ci sono solo 0,3 dirigenti ogni 100 dipendenti, contro 0,9% a livello nazionale e 1,7% in Lombardia), nella governance e gestione delle aziende.E Per crescere abbiamo bisogno di molta più managerialità soprattutto a supporto delle tante Pmi che proprio per questo gap non sanno crescere oltre una certa soglia”. Donne nei cda, queste sconosciute: o così almeno dicono i dati che vedono una presenza di poco più del 19.6 % di donne nei consigli di amministrazione delle imprese campane.

E' quanto emerge dall’indagine condotta a Manageritalia su dati Modefinance, società del gruppo TeamSystem, su circa 225mila società di capitali con oltre 1 milione di fatturato.  Se il dato generale della Campania con 19,6% è inferiore alla media nazionale (20,2%), quello di dettaglio è ancor peggiore: sulle 14.917 imprese del territorio campano analizzate, il 76,1% non ha donne nei cda (contro il 66,7% nazionale), il 23,9% ha una forma mista con almeno una donna (33,3% nazionale) unica nota positiva il 16,2% di cda composti di sole donne (10,9% nazionale). La scarsa presenza femminile nei cda delle imprese campane è in linea con quella nella dirigenza delle aziende, dove le donne sono solo il 16,3% in Campania e il 21% in Italia.Questo anche se nelle imprese campane i vertici aziendali si tingono sempre di più di rosa, visto che le donne manager negli ultimi 14 anni crescono del 148% arrivando a quota 408 su un totale di quasi 2.500 manager in attività sul territorio.

Nel corso dell’ultimo anno la provincia di Napoli si conferma la più numerosa con 1.560 manager (1.315 uomini e 245 donne) e una crescita del +1,9%, guardando però il dato storico le donne manager, dal 2008 a oggi sono cresciute +113%.Significativo lo scenario della provincia di Benevento dove si registra la crescita in proporzione più alta +1,2 % raggiungendo 174 dirigenti (116 uomini e 58 donne), qui l’aumento delle dirigenti donna è a due cifre +16% nell’ ultimo anno, ben + 135% in 14 anni.

Bene anche Avellino con un +5,3% complessivo per un totale di 158 manager (138 uomini e 20 donne) in cui però si segnala una diminuzione delle donne arrivate a segnare – 16% su base annua ma in crescita del +150% dal 2008 a oggi.Dati in decrescita anche per la provincia di Caserta che fa segnare -4.3% e addirittura un -10,4% per quanto concerne le nuove dirigenti.

Chiude la provincia di Salerno, realtà in cui si segnala il dato peggiore a livello regionale con un complessivo -17,5% di dirigenti, una marcia indietro che si rispecchia anche nella componente femminile che segna -22,2 %.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità: acqua, biodiversità, logistica e pack green, l’impegno di Sanpellegrino

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(Adnkronos) – Negli ultimi 6 anni risparmiati 329 milioni di litri di acqua attraverso una gestione responsabile e sostenibile dei processi industriali; fronte packaging, nel 2023, sono state utilizzate 12.950 tonnellate di R-Pet, il 79% in più rispetto al 2022 mentre, per la logistica sostenibile, in Italia il 71% dei prodotti viene trasportato su mezzi a ridotto impatto ambientale.Sanpellegrino, azienda del settore delle acque minerali e delle bibite non alcoliche, adotta un modello di business che mette la sostenibilità al centro delle proprie attività: il Gruppo – si legge in una nota – si prende cura dell’acqua attraverso la tutela dei territori e della biodiversità, per contribuire allo sviluppo delle comunità in cui opera, e ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività.  “La sostenibilità è da sempre parte integrante della nostra cultura aziendale perché abbiamo la responsabilità di preservare una risorsa preziosa come l’acqua, e portarla sulle tavole dei nostri consumatori.

Il nostro modello di business si basa, quindi, su una crescita sostenibile nel rispetto dell’ambiente e delle risorse per promuovere un futuro di qualità per le persone, le comunità e il Pianeta.Proprio per questo ci impegniamo a sviluppare progetti capaci di amplificare l’impatto positivo delle nostre attività e di ridurre allo stesso tempo la nostra impronta ecologica – ha dichiarato Michel Beneventi, amministratore delegato del Gruppo Sanpellegrino – Per genere un reale e crescente impatto positivo coinvolgiamo anche tutti i nostri stakeholder in un percorso di sostenibilità condiviso.

Questo approccio ci ha consentito di confermare, se non addirittura di migliorare, anno dopo anno, le performance dei principali indicatori della gestione responsabile della nostra azienda, in particolare il nostro impatto ambientale, la catena di fornitura, la logistica e il packaging”.  Il Gruppo Sanpellegrino, in particolare, si impegna a gestire la risorsa idrica in modo responsabile e sostenibile per preservarla e renderla disponibile per le generazioni presenti e future.Un impegno che si concretizza anche nella volontà di certificare entro la fine del 2025 tutti i suoi stabilimenti secondo lo standard internazionale Aws (Alliance for Water Stewardship).

La certificazione riconosce e premia, infatti, il modo in cui le imprese si prendono cura dell’acqua attraverso il rispetto del bilancio idrico, la partecipazione attiva nella gestione efficace e sostenibile delle risorse idriche locali e l’identificazione e lo sviluppo di progetti fondamentali per la loro salvaguardia.A oggi sono stati certificati i siti produttivi di Ruspino e Scarperia in cui vengono imbottigliati i due brand internazionali di acqua minerale, S.Pellegrino e Acqua Panna.

Lo stabilimento di Cepina otterrà la certificazione nei prossimi mesi e San Giorgio in Bosco entro la fine del 2025.  Sanpellegrino sviluppa interventi di tutela dell’acqua che si estendono anche ai bacini idrici dei territori in cui sono presenti i suoi siti produttivi.Sono stati quindi identificati una serie di progetti da sviluppare con università, consorzi e stakeholder locali, i cui risultati vengono misurati attraverso la metodologia del Volumetric Water Benefit Accounting (Vwba) del World Resources Institute.

A Cepina Valdisotto (SO), dove è presente lo stabilimento di Levissima, nel 2023 il Gruppo Sanpellegrino ha avviato le operazioni per rigenerare i pendii boschivi colpiti dalla tempesta Vaia che nel 2018 ha devastato un'area di circa 140 ettari di foresta.  Nel Comune di Barberino del Mugello, territorio di origine di Acqua Panna, il Gruppo Sanpellegrino è intervenuto nell’ambito del Progetto Fonte Voltone per il potenziamento dell'acquedotto integrando nel servizio pubblico la sorgente 'Voltone', che attualmente non utilizza e far fronte – fa sapere l'azienda – alla storica difficoltà di garantire l’approvvigionamento idrico alle frazioni montane di Santa Lucia e Monte di Fò.Sanpellegrino ha realizzato anche la condotta di collegamento e si impegnerà a garantire la manutenzione periodica anche in futuro.

Mentre nel padovano, dove è presente il sito produttivo di San Giorgio in Bosco, il Gruppo Sanpellegrino, in collaborazione con il Consorzio di Bonifica del Brenta ed Etifor, ha realizzato uno studio per individuare soluzioni per fronteggiare l’impoverimento delle acque sotterranee del bacino idrico del fiume Brenta dovuto al cambiamento climatico. Sanpellegrino è anche impegnata nella tutela delle risorse naturali dei territori in cui è presente.Un esempio è il progetto 'La fonte della biodiversità di Acqua Panna', sviluppato in collaborazione con Federparchi e la Scuola Sant’Anna di Pisa all’interno della tenuta di Acqua Panna a Scarperia e San Piero, con l’obiettivo di salvaguardarne l’ecosistema e concorrere alla riduzione delle emissioni di CO2.

Tra le iniziative sviluppate in quest’area c’è il progetto 'Good Bee' che ha portato alla realizzazione di un Bee Hotel, una struttura in materiali naturali per dare rifugio e creare un contesto favorevole alla riproduzione degli insetti impollinatori.La tutela della biodiversità si integra anche con strategie 'nature based' per la cattura della CO2 che hanno portato all’implementazione di innovative pratiche di agroforestazione all’interno della tenuta, con l’inserimento di alberature e siepi nei campi e lo sviluppo di corridoi ecologici a tutela della biodiversità. Ancora: grazie a progetti per la riduzione, il riutilizzo e il riciclo di acqua nei processi industriali, negli ultimi 6 anni il Gruppo ha risparmiato 329 milioni di litri.

Con interventi sulle macchine riempitrici e sui meccanismi di regolazione, l’azienda è arrivata a consumare 0,05 litri di acqua di processo per ogni litro di acqua minerale imbottigliato, in diminuzione rispetto agli 0,07 litri di acqua utilizzati nel 2022.Per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico, fin dal 2011 tutti i siti produttivi del gruppo utilizzano il 100% di energia elettrica acquistata proveniente da fonti rinnovabili e si dedicano quotidianamente alla riduzione del loro impatto ambientale, focalizzandosi sull'efficienza in tutte le fasi dei processi di produzione e di imbottigliamento.

Tale impegno è volto al raggiungimento degli obiettivi di 'zero rifiuti in discarica' e 'zero emissioni inquinanti'.  Sul fronte del packaging, nel 2023 il Gruppo ha utilizzato 12.950 tonnellate di R-Pet, il 79% in più rispetto alle 7.246 tonnellate del 2022, riducendo ulteriormente il quantitativo di Pet vergine.Inoltre, dal 2023 tutto il portafoglio Levissima è composto da almeno il 25% di R-Pet, una scelta attuata con due anni di anticipo rispetto all’obbligo di legge previsto dall’Unione Europea.

Mentre per Acqua Panna e S.Pellegrino si è raggiunto il 30% di R-Pet su tutta la gamma dei prodotti.Per quanto riguarda i prodotti commercializzati all’estero, l’88% è venduto in paesi dove il Gruppo collabora a iniziative per il riciclo e per la riduzione dei rifiuti dispersi nell’ambiente.  Infine, Sanpellegrino si impegna nello sviluppo di una logistica ottimizzata, integrata e innovativa, che utilizzi tutti gli strumenti a disposizione per la riduzione dell’impronta ecologica.

Oggi, grazie ai progetti implementati negli anni, il 71% dei prodotti del Gruppo in Italia viene trasportato su mezzi a basso impatto ambientale: il 20% viaggia in treno, il 17% via mare, mentre il 55% dei prodotti trasportati su strada viaggia su mezzi alimentati a Gnl e Bio-Gnl.Nel contesto dell'utilizzo di questi carburanti, anche nel 2023, Sanpellegrino ha collaborato con il Gruppo Maganetti e con Air Liquide per il navettaggio da San Pellegrino Terme all’hub di Madone e con Logistica 1 per la tratta Cepina Valdisotto-Genova, risparmiando complessivamente l’equivalente di oltre 14.100 tonnellate di CO2.

Ad aprile 2023, poi, l'inaugurazione del primo camion 100% elettrico a zero emissioni dedicato a Levissima. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, Grande Fratello batte Sinner nel prime time

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(Adnkronos) – Il 'Grande Fratello' vince la prima serata degli ascolti tv di ieri 12 novembre.Il reality di Canale 5 ha registrato 2.313.000 spettatori e il 17,9% di share, mentre il match di tennis tra Sinner e Fritz per le Nitto Atp Finals, trasmesso su Rai 2, ha totalizzato 2.111.000 spettatori e il 10,1% di share.

Rai 1, con il film 'The Help', si aggiudica il terzo posto, raggiungendo 2.014.000 telespettatori e uno share del 12,3%.In seconda serata si segnala la partenza di 'Sanremo Giovani' su Rai 2 che ha registrato 527.000 telespettatori e il 3,7% di share.  Tornando alla prima serata La7 con 'DiMartedì' di Giovanni Floris ha guadagnato 1.566.000 telespettatori e uno share del 9,3% mentre Rai 3 con 'Amore Criminale' ha raggiunto 1.025.000 telespettatori e il 5,6% di share.

Seguono: Italia 1 con 'Die Hard – Un buon giorno per morire' (946.000 telespettatori, 5,6% di share) e Rete 4 con 'È sempre Cartabianca' (613.000 telespettatori, 4,2% di share). Chiudono la classifica X Factor su TV8, con 554.000 telespettatori e il 3,5% di share, e 'Comedy Match' su Nove, visto da 370.000 telespettatori, con uno share del 2,1%.In access prime time 'Affari Tuoi' su Rai 1 si conferma leader con 5.331.000 spettatori (24,6% di share) mentre 'Striscia la Notizia' su Canale 5 ha totalizzato 2.898.000 spettatori (13,4% di share). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensioni, quella complementare non più un optional, da Bcc Iccrea educazione previdenziale e soluzioni personalizzate

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(Adnkronos) – La previdenza complementare che consente, al momento dell’uscita dal mondo del lavoro, di ottenere un’integrazione della pensione pubblica, grazie ai risparmi accumulati nel corso della vita lavorativa, è di fondamentale importanza.Ma perché possa essere un valido aiuto per mantenere, una volta in pensione, un tenore di vita simile a quello che si è avuto durante l’attività lavorativa, serve aderire il primo possibile, auspicabilmente sin da subito anche prima che si inizi a lavorare.

E il Gruppo Bcc Iccrea, in questo ambito, offre la possibilità ai suoi clienti di valutare insieme ad un consulente specializzato la sottoscrizione di un Fondo Pensione Aperto flessibile e personalizzabile in grado di rispendere alle esigenze dei clienti  “Pianificare la previdenza complementare quando si è avanti nell'età – sottolinea Filippo Correnti, il responsabile Commerciale Fondo Pensione Bcc Risparmio&Previdenza – non ha molto senso, è una cosa che dovrebbe avvenire molto prima, cioè da giovanissimi.La regola in questo settore è prima aderisco a un fondo pensione e meno risorse dovrò utilizzare per ottenere una somma importante.

Spetta a noi professionisti dare quell’educazione ai nostri clienti per invitarli a pensare a questi temi che sono di “pianificazione appunto”. Per Correnti “dobbiamo pensare sempre più alla previdenza complementare come un qualcosa che sopperirà alla previdenza pubblica.E nel dna delle nostre Bcc c’è appunto l'educazione previdenziale oltre a quella del risparmio.

Se andiamo a pensare cosa ci dice la longevity economy ci dice appunto che il cambiamento demografico che è in atto richiede una nuova policy di welfare: si vivrà di più e quindi è necessario pianificare gli aspetti economici di più cicli di vita dei nostri clienti destinati a essere più longevi.Quindi dovremmo avere una visione molto più ampia sui fondi pensione.

L’approccio del settore deve orientarsi verso una pianificazione di lungo periodo”. In Italia il tasso di adesione dei lavoratori è ancora molto basso e spesso erroneamente si considera la previdenza complementare come un optional quando invece, di fronte all’invecchiamento della popolazione e all’emergenza che riguarda i conti previdenziali degli italiani, rappresenta uno strumento sempre più decisivo. “Quando parliamo di pianificazione previdenziale – spiega Correnti – bisogna prestare molta attenzione, perché è un argomento attuale che riguarda tutti.La prima legge, in particolare, in questo settore è del ’93.

Poi si è sviluppata la previdenza complementare in Italia, con la riforma del 2007.Siamo nel 2024 e oggi il tasso di adesione dei lavoratori in questo settore è poco più del 33% sia per quanto riguarda i lavoratori autonomi che i lavoratori dipendenti.

Vuol dire che in più di 20 anni i lavoratori vedono la previdenza complementare come un optional: come un qualcosa che non gli riguarda.Ma non è proprio così perché le riforme sul primo pilastro previdenziale, le riforme sul sistema pensionistico pubblico, che si sono susseguite dal ‘95 ad oggi hanno avuto come conseguenza una progressiva diminuzione dell'assegno pensionistico, e quindi bisogna costruire nel tempo una integrazione pensionistica congrua di cui usufruire nel momento in cui, per motivazioni di carattere anagrafico e sanitario, la propria capacità lavorativa sarà ridotta. Ma quanto versare in questi strumenti? “Qui – spiega ancora il responsabile Commerciale del Fondo Pensione Bcc Risparmio&Previdenza – ci aiuta la digitalizzazione messa in atto dalle cosiddette calcolatrici previdenziali che rispondono proprio a questa domanda: a quanto versare sui fondi pensione.

I motori di calcolo che tutti i fondi pensioni forniscono rispondono, all'esigenza dell'aderente di valutare l'evoluzione della propria posizione pensionistica sia pubblica sia privata presso il fondo pensione.La mia pensione complementare, in versione personalizzata che offre il fondo pensione, è appunto una simulazione effettuata online dal singolo utente per fornire un valido strumento di supporto nelle scelte contributive”.  Inoltre, spiega Correnti, “nell'ambito delle Bcc, abbiamo messo a disposizione dei consulenti, una piattaforma di Wealth Management, con cui il consulente può analizzare i bisogni dei clienti, fra cui quello previdenziale e fornire una soluzione ottimizzata sia dal punto di vista finanziario sia dal punto di vista fiscale, verificare il comparto di investimento se risulta essere adeguato al proprio orizzonte temporale”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Booker Prize, Samantha Harvey vince con il romanzo ‘Orbital’

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(Adnkronos) –
'Orbital' di Samantha Harvey, 49 anni, l'unica scrittrice inglese in finale quest'anno, ha vinto il Booker Prize 2024, il più prestigioso premio del Regno Unito per la narrativa.La proclamazione è avvenuta nella serata di martedì 12 novembre all'Old Billingsgate di Londra, con la vincitrice che ha ricevuto un assegno di 50.000 sterline (60.000 euro).

In Italia 'Orbital' sarà pubblicato nel mese di febbraio 2025 da NN Editore nella traduzione di Gioia Guerzoni.  Il romanzo di Harvey racconta la storia di sei astronauti immaginari sulla Stazione Spaziale Internazionale che riflettono sul senso della vita e da lontano guardano la Terra da un'altra prospettiva, è stato scelto all'unanimità come vincitore dopo una "vera e propria giornata di riflessione" sulla rosa dei sei candidati (composta da cinque donne e un uomo), secondo quanto dichiarato dal presidente della giuria, l'artista e autore Edmund De Waal. "La nostra unanimità su 'Orbital' ne riconosce la bellezza e l'ambizione.Riflette la straordinaria intensità dell'attenzione di Harvey per il mondo prezioso e precario che condividiamo".  I personaggi di "Orbital" compiono sedici volte il giro della Terra: nel tempo sospeso del cosmo, la loro vita è scandita da un'intima quotidianità e dalle riflessioni che la lontananza da casa e il posto in cui si trovano scatenano.

Come sarebbe il nostro pianeta senza vita umana?E come sarebbe la vita umana se non ci fosse una terra a ospitarla?   "Non mi aspettavo di vincere", ha dichiarato Harvey nel suo discorso di accettazione. "Ci era stato detto che non era consentito dire parolacce nel nostro discorso, e così il mio discorso è finito.

Era solo una parolaccia per 150 volte".La scrittrice ha poi dedicato la sua vittoria a coloro che "parlano a favore e non contro la Terra, a favore e non contro la dignità degli altri esseri umani, delle altre vite, e a tutte le persone che parlano, chiedono e lavorano per la pace".  Pubblicato nel novembre 2023 da Atlantic Monthly Press, 'Orbital' è stato il libro più venduto della shortlist del Booker, con 29.000 copie nel Regno Unito quest'anno.

Con le sue 136 pagine, è il secondo libro più corto a vincere il premio nella sua storia (è più lungo di quattro pagine rispetto a 'Offshore' di Penelope Fitzgerald, che vinse nel 1979).  'Orbital' era già il favorito alla vigilia per la vittoria, insieme a 'James' di Percival Everett, (pubblicato in Italia da La Nave di Teseo, traduzione di Andrea Silvestri), una rivisitazione di 'Le avventure di Huckleberry Finn' di Mark Twain dal punto di vista dello schiavo Jim.Essendo Everett l'unico uomo nella rosa dei candidati, quest'anno è stata la prima volta che cinque donne sono state selezionate nei 55 anni di storia del Booker Prize.

Portando a casa il premio, Harvey è diventata la prima donna a vincere il premio negli ultimi cinque anni.  Harvey era già stata inserita nella lista dei candidati al Booker Prize nel 2009 per il suo romanzo d'esordio, 'The Wilderness'. 'Orbital' è il suo quinto romanzo, dopo 'All Is Song', 'Dear Thief' e 'The Western Wind' (quest'ultimo tradotto con il titolo 'Vento dell'Ovest' da Neri Pozza nel 2020).Ha scritto anche un libro di memorie sull'insonnia, 'The Shapeless Unease', pubblicato nel 2020.   Insieme a Harvey ed Everett erano entrati nella shortlist Rachel Kushner per 'Creation Lake', Anne Michaels per 'Held', Yael van der Wouden per 'The Safekeep' (annunciato a inizio 2025 per Garzanti) e Charlotte Wood per 'Stone Yard Devotional'.

Accanto a De Waal nella giuria di quest'anno c'erano le scrittrici Sara Collins e Yiyun Li, la redattrice di narrativa del 'Guardian' Justine Jordan e il musicista Nitin Sawhney. "Come giudici eravamo determinati a trovare un libro che ci commuovesse, un libro che avesse capacità e risonanza, che fossimo costretti a condividere", ha detto De Waal. "Volevamo tutto".  Lo scorso anno il Booker Prize è andato a 'Il canto del profeta' dello scrittore irlandese Paul Lynch, pubblicato in Italia da 66thand2nd, finalista del Premio Strega Europeo 2024. Istituito nel 1969, il premio viene assegnato alla miglior opera di narrativa scritta in lingua inglese e pubblicata nel Regno Unito (e dal 2018 nella Repubblica d'Irlanda). È aperto alle opere di scrittori di qualsiasi nazionalità.Una caratteristica del Booker Prize è che non sempre è vinto da autori mainstream. È successo certo con nomi incontestabili come Salman Rushdie e Margaret Atwood ma altre volte è andato a esordienti come Lynch o Douglas Stuart. (di Paolo Martini) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emma si prende una pausa: “Ho bisogno di un momento per me”

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(Adnkronos) – Dopo i prossimi due concerti, domani a Roma e il 17 a Bari, Emma Marrone ha deciso di fermarsi e prendersi una pausa. "Ho bisogno di dormire, di fare cene con gli amici, di respirare e di godermi quello che è accaduto dall’uscita del disco in poi", ha dichiarato la cantante al 'Corriere della sera', dopo il concerto al Forum di Assago, il primo dei tre palazzetti che concludono il progetto 'Souvenir'.Nemmeno l'eventuale chiamata di Carlo Conti per Sanremo 2025 le farebbe cambiare idea: "Non ce la faccio proprio.

Ho bisogno di un momento per me".  Nella lunga intervista, la cantante salentina si sofferma anche sulle collaborazioni con i rapper, a volte criticati per il linguaggio sessista: "Sul rap ci vuole uno sguardo più aperto.Come il pop ha le sue linee guida, anche il rap ha un suo immaginario che è fatto di testi forti e scomodi ma dietro ci sono persone perbene: alla musica si deve lasciare libertà di espressione.

Puntiamo il dito contro i rapper, ma i problemi sono altrove".  E sui diritti delle donne, in particolare sull'aborto: "Fingiamo di vivere in una società emancipata ma torniamo indietro.Ci scandalizziamo per il burqa perché ha un impatto visivo immediato, ma anche da noi ci sono limiti alla libertà delle donne.

Oppure pensiamo alla legge che ha reso crimine universale la gestazione per altri quando la nascite sono pari a zero e i single non possono adottare.Le donne pagano più di tutti". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)