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Terna, al via la terza edizione del master del Tyrrhenian Lab

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(Adnkronos) – È stata inaugurata la terza edizione del Master “Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica” promosso da Terna in collaborazione con le Università degli Studi di Cagliari, Palermo e Salerno nell’ambito del progetto Tyrrhenian Lab, per il quale l’azienda guidata da Giuseppina Di Foggia ha previsto un investimento complessivo di 100 milioni di euro dal 2022 al 2026. L’inaugurazione del Master è avvenuta con un evento organizzato in contemporanea nei tre atenei coinvolti.A Cagliari erano presenti il Direttore Strategie di Sviluppo Rete e Dispacciamento di Terna nonché Presidente e Coordinatore Scientifico del Tyrrhenian Lab, Francesco Del Pizzo, e il Rettore dell’Università Prof.

Francesco Mola.A Salerno il Direttore Risorse Umane di Terna, Daniele Amati, il Direttore Ingegneria e Realizzazione di Progetto di Terna, Maria Rosaria Guarniere, e il Responsabile del Master, Vincenzo Galdi.

Infine, a Palermo hanno partecipato il Direttore Relazioni Esterne e Affari Istituzionali di Terna, David Massey, anche moderatore dell’evento, e il Prorettore Vicario dell’Università Prof.Enrico Napoli. “Terna investe nelle persone attraverso la formazione continua di nuove competenze, per abilitare una transizione energetica e digitale sostenibile e inclusiva, come previsto dal Piano Industriale 2024 – 2028.

Iniziative come il Tyrrhenian Lab sono fondamentali perché consolidano, anche attraverso la collaborazione con Atenei e Centri di Eccellenza, la presenza dell’azienda nei territori interessati da interventi di sviluppo della rete elettrica.Il Master Tyrrhenian Lab si conferma un’opportunità formativa di alto livello accademico per le nuove generazioni e per i professionisti del settore elettrico che entreranno a far parte del Gruppo Terna e saranno protagonisti del futuro dell’energia.

Gli ottimi risultati ottenuti con il Master sono la conferma che questo è un modello vincente ed è nostra intenzione estenderlo e replicarlo anche in altre sedi in Italia e all’estero”, ha commentato Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. Il Tyrrhenian Lab ha l’obiettivo di istituire un centro di formazione di eccellenza distribuito nelle sedi delle tre rispettive città in cui approderanno i cavi del Tyrrhenian Link, l’elettrodotto sottomarino di Terna che unirà la Campania, la Sicilia e la Sardegna, per un totale di circa 970 km di collegamento, favorendo l’integrazione dei flussi di energia proveniente da fonti rinnovabili. Il progetto ha un impatto positivo anche in termini di efficacia occupazionale e valorizzazione dei territori, confermando la rilevanza che per Terna ha il Sud Italia, terra dal grande potenziale sia per quanto riguarda lo sviluppo delle infrastrutture che, soprattutto, per la crescita delle competenze. Il numero di candidature presentate è in forte crescita: complessivamente sono pervenute oltre 350 domande, in aumento rispetto alle 170 candidature della prima edizione e alle 300 della seconda.Il 65% dei richiedenti, inoltre, ha un’età inferiore uguale a 30 anni con la maggioranza dei profili (57%) di età compresa tra i 25 e i 30 anni. Quest'anno il Master, rivolto a candidati e candidate provenienti da percorsi di studio Stem, ha attratto principalmente profili provenienti da Ingegneria Elettrica ed Energetica (26%), Informatica (18%) e Modellistica e Data Science (8%). Il Master sarà composto da undici moduli e un project work per un totale di 60 crediti formativi e prevede percorsi personalizzati in base alle precedenti esperienze accademiche dei partecipanti, laboratori di programmazione e attività pratiche sul campo.  Una volta terminato, gli studenti e le studentesse selezionati con il supporto degli atenei coinvolti, saranno assunti da Terna e potranno operare nella sede territoriale in qualità di esperti ed esperte di algoritmi e modelli per il Mercato Elettrico, sistemi di analisi e regolazione degli apparati di campo e sistemi di Automazione di Stazione (Sas). —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata diabete, illuminato il rettorato di Roma Tor Vergata

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(Adnkronos) – Si accende il simbolo della Giornata mondiale del diabete sulle architetture del rettorato dell'Università di Roma Tor Vergata, con un impatto visivo importante per richiamare l'attenzione della cittadinanza.Per il 14 novembre l'ateneo sottolinea con una installazione luminosa l'impegno per la prevenzione contro il diabete e si unisce alla campagna globale di sensibilizzazione per aumentare la consapevolezza della patologia diabetica e far comprendere l'importanza della diagnosi precoce.

La facciata del rettorato è da questa sera – e fino al 21 novembre – illuminata con il logo ufficiale della Giornata mondiale del diabete, un gesto simbolico voluto dal rettore dell'università di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, e realizzato grazie alla collaborazione di Davide Lauro, professore ordinario di Endocrinologia di Roma Tor Vergata e titolare della Cattedra di Endocrinologia e Malattie del metabolismo, con l'intervento di Marco Re, ingegnere e professore di Elettronica digitale e delegato del rettore alla pianificazione e gestione delle attività del Centro multimediale di ateneo, e Aikaterini Andreadi, ricercatrice di Endocrinologia a Roma Tor Vergata. "L'illuminazione del rettorato rappresenta simbolicamente l'impegno della nostra università non solo nella ricerca, nella diagnosi e nella cura, ma anche nella promozione di un approccio di conoscenza sociale nella popolazione – sottolinea Levialdi Ghiron – fondamentale per attuare quelle strategie d'intervento e prevenzione che possano contrastare l'espansione della patologia nella popolazione".Per Lauro si tratta di "sensibilizzare i giovani e la comunità.

E questo è fondamentale, perché molte persone non sanno di essere a rischio per l'insorgenza del diabete mellito e molte altre hanno questa malattia senza saperlo.La conoscenza è il primo passo verso la prevenzione".  Con 62 milioni di persone affette in Europa di cui più di 4 milioni in Italia, ricorda una nota, il diabete è la quarta causa di morte.

Sono infatti 80mila le morti solo nel nostro Paese, pari a 9 decessi evitabili ogni ora.Ancor più grave è constatare che dal 2000 ad oggi i casi sono raddoppiati, mentre si stima che ci sia almeno 1 milione di persone con diabete non diagnosticato.

La celebrazione della Giornata mondiale del diabete ha quindi l'obiettivo di aumentare la consapevolezza, la sensibilizzazione e l'informazione all'opinione pubblica sul diabete mellito, sulla sua prevenzione, cura e trattamento, con la consapevolezza del forte impatto sociale di questa malattia.E' stato scelto il 14 novembre poiché è il giorno in cui è nato Frederick Banting, che insieme al suo allievo lo studente Charles Best scopri l'insulina cambiando la storia di questa patologia.

Il diabete mellito è stata la prima pandemia senza la presenza di un agente trasmissibile ad essere riconosciuta dall'Onu e il 20 dicembre 2006 le Nazioni Unite hanno adottato una risoluzione storica che riconosce il diabete come una seria minaccia per la salute a livello mondiale. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elio e le Storie Tese lasciano X: “Musk un pericolo per la democrazia”

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(Adnkronos) –
Elio e le Storie Tese lasciano X, dopo le esternazioni di Elon Musk sui giudici italiani in merito ai trattenimenti di migranti in Albania. "Buongiorno, cari amici! – scrivono sui social – Abbiamo deciso di chiudere il nostro profilo su X, ormai sempre più simile a una cloaca.Riteniamo Elon Musk un pericolo per la democrazia e la libertà e non abbiamo intenzione di continuare a far parte di una piattaforma di cui è proprietario e che utilizza spudoratamente per la sua orribile propaganda". "Ringraziamo tutti coloro che ci hanno seguito negli anni: ce ne andiamo e vi invitiamo a fare lo stesso.

Potrete continuare a trovarci sul nostro sito e sugli altri social.Un abbraccio da Elio e le Storie Tese".

Di ieri la notizia dell'analoga decisione presa da Piero Pelù e oggi anche il Guardian ha comunicato che non pubblicherà più contenuti su X. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calcio pirata con il ‘pezzotto’ in tv, processato e condannato: 5 anni di carcere

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(Adnkronos) – Finisce in carcere per pirateria, dopo aver trasmesso calcio in tv con il 'pezzotto'.La Liverpool Crown Court ha condannato Jonathan Edge, un uomo di 29 anni di Liverpool, a 3 anni e 4 mesi di carcere per il reato di pirateria.

Si tratta di un importante punto messo a segno nella lotta allo streaming illegale. Edge è stato condannato per aver caricato servizi di streaming illegali su dispositivi chiamati Firestick in cambio di pagamenti.La pena ammonta a tre anni e quattro mesi di prigione con una pena aggiuntiva di due anni e tre mesi per aver a sua volta utilizzato e visionato i contenuti.

L'azione legale è stata intrapresa dalla Premier League, con il supporto di diverse organizzazioni, tra cui FACT e la polizia del Merseyside e ha visto Edge dichiararsi colpevole dei tre reati ai sensi del Fraud Act.Un'azione che sottolinea il crescente impegno, anche oltremanica, nella lotta alla pirateria che ogni anno sottrae ingenti risorse all'industria dell'audiovisivo e dello sport.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini: Siliquini (Siti), ‘in anziani e cronici raccomandati antinfluenzali potenziati’

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(Adnkronos) – “I vaccini antinfluenzali potenziati, come da circolare ministeriale, ormai da 2 anni, sono estremamente raccomandati per le persone che hanno un sistema immunitario che non è più in grado di lavorare al meglio”.Questi sono gli over 65, per i quali sono raccomandati i vaccini adiuvato e ad alto dosaggio, m anche tutte le persone che non sono anziane ma che soffrono di una patologia cronica. “Nello specifico i soggetti con patologie cardiovascolari possono avere delle reazioni severe per tutta una serie di meccanismi fisiopatologici innescati dall'influenza”.

Così Roberta Siliquini, presidente Siti, Società italiana d’igiene, medicina preventiva e sanità pubblica, in occasione del 57° Congresso nazionale della Società scientifica che si è recentemente svolto a Palermo, commenta i risultati del documento nato dalla partnership di Siti con Siprec, la Società italiana per la prevenzione cardiovascolare, sottolineando che in questi soggetti, anche se più giovani, ma con una patologia di base, la vaccinazione è raccomandata. “La società italiana di igiene e la società italiana di prevenzione delle patologie cardiovascolari – continua Siliquini – hanno lavorato insieme quest'anno in un modello virtuoso che vede la Siti collaborare con moltissime altre società scientifiche per cercare di fornire ai medici, ai cardiologi e agli operatori sanitari una categorizzazione di quei soggetti fragili affetti da patologie cardiovascolari che potrebbero” essere protetti meglio “con un vaccino potenziato”.  Si tratta di creare “percorsi che favoriscano e avvicinino la vaccinazione del paziente fragile.Sappiamo che le persone con patologie vivono già molto all'interno del Servizio sanitario nazionale: visite ospedaliere, specialistiche e così via.

Immaginare che si avvicinino autonomamente ad un servizio vaccinale è difficile”, soprattutto se si considera “la paura sottostante di aggiungere, a terapie che probabilmente sono già importanti, altri farmaci. È quindi fondamentale – osserva la presidente Siti – che i clinici sensibilizzino il soggetto in cura al fatto che la vaccinazione non solo non peggiorerà la propria patologia di base ma, anzi, sarà un aiuto per poter continuare a curarsi”, e “nella migliore delle ipotesi, guarire”.Questo, è possibile grazie alla “collaborazione con i clinici e con le varie strutture del Ssn: immagino ospedali o ambulatori, poliambulatori, sedi dove già i pazienti si recano per la patologia di base”, che diventano quindi luoghi dove “ottenere le vaccinazioni di cui hanno diritto”. Parlando di appropriatezza, “i pazienti non sono uguali e” nemmeno “tutti i vaccini sono uguali – specifica l’esperta – parliamo di vaccini che hanno effetti diversi, efficacia diversa su pazienti con rischi diversi.

Vogliamo sottolineare l’importanza dell'appropriatezza vaccinale: desideriamo che ognuno possa avere il vaccino che gli è più consono”.Come farlo?

Le due società scientifiche hanno stilato una linea guida con indicazione dei vaccini appropriati per le varie fasce d’età di pazienti affetti da patologie cardiovascolari, raccomandando comunque di rifarsi al “giudizio clinico sulla base della struttura del paziente, delle proprie problematiche, dei propri fattori di rischio e di individuare per ciascun paziente il vaccino più appropriato”.  Alle categorie di pazienti a rischio vanno aggiunti anche i caregiver, cioè coloro che si occupano di queste persone. “Vanno immunizzati perché bisogna creare – intorno ai pazienti fragili – una sorta di ‘bozzolo’ di protezione – chiarisce Siliquini – affinché sia impossibile per questi pazienti venire a contatto con il virus dell'influenza, che non è assolutamente banale, come si dice: in questi pazienti può provocare gravi effetti legati al fatto che il loro sistema immunitario è compromesso e quindi difficilmente in grado di rispondere a un insulto infettivo in maniera adeguata.D'altra parte queste patologie infettive”, come l’influenza, “possono aggravare – conclude – quelle di base”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Vitale (Siti): “Diritto a proteggersi da influenza con soluzioni appropriate”

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(Adnkronos) – “Siamo in apertura di campagna vaccinale annuale e tutte le regioni si stanno organizzando per poter dare la possibilità di accedere a un diritto fondamentale di tutti i cittadini, che è quello di proteggersi da una malattia stagionale come l'influenza, una malattia tutt'altro che banale anzi, impegnativa dal punto di vista individuale e sociale.Dobbiamo incentivare il diritto alla protezione dall'influenza promuovendo l’utilizzo di vaccini appropriati di cui oggi disponiamo.

Sappiamo, per esempio, che gli over 60 vanno vaccinati perché, per età, hanno un rischio maggiore di poter contrarre l'influenza e di poter avere delle conseguenze più gravi.Vanno vaccinati con vaccini potenziati”.

Così Francesco Vitale, presidente del 57° Congresso nazionale Siti, Società italiana d’igiene, medicina preventiva e sanità pubblica, professore di Igiene all’Università di Palermo, spiega gli obiettivi per la campagna contro l’influenza avviata da poco. Si tratta di “migliorare le coperture vaccinali – sottolinea Vitale – che purtroppo sono scese dopo il primo anno della pandemia da Covid-19, in cui la paura di contrarre l'influenza in contemporanea al Covid, aveva fatto migliorare significativamente le coperture vaccinali.Ricordo che abbiamo un obiettivo minimo del 75% e ottimale del 95%, eppure non arriviamo nemmeno a quello minimo.

Con il Covid la situazione era migliorata, ma la pandemia ha comportato anche un po' di ‘stanchezza vaccinale’, tanto da influire direttamente anche sulle altre vaccinazioni.Dobbiamo recuperare creando una rete a livello territoriale, nei centri di vaccinazione, con i medici di medicina generale e con i pediatri di libera scelta.

Abbiamo uno strumento che si sta configurando in maniera determinante, l'anagrafe vaccinale nazionale e regionale: utilizziamola per capire chi non si è vaccinato, utilizziamo la chiamata attiva.Passiamo da una prevenzione di attesa a una prevenzione di iniziativa”. Tornando sul tema delle popolazioni target, il professore fa riferimento alla Circolare che ogni anno emana il ministero della Salute. “Include tutte le categorie che sono a maggior rischio per l'influenza – illustra Vitale – Partiamo dagli over 60, per questioni d’età”, quindi “tutti quelli che hanno malattie croniche e che sono più esposti a conseguenze più severe”.

Ci sono poi “le donne in gravidanza, in qualunque trimestre, sia per la loro protezione che per quella del bambino.Dobbiamo poi vaccinare tutti i bambini in età scolastica perché sono loro che veicolano l'influenza in tutta la comunità, dai nonni a tutte le altre persone che stanno loro intorno”.

Sono quindi da “vaccinare i soggetti ospedalizzati e gli operatori sanitari, perché assistono persone che si rivolgono a loro per essere curate”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, al Congresso Siti il punto su antinfluenzale in fragili e anziani

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(Adnkronos) – Le sfide e le opportunità nel campo della prevenzione e sanità pubblica sono tra i temi discussi al 57° Congresso Nazionale della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), che si è recentemente svolto a Palermo.Nel dettaglio – si legge in una nota – con Francesco Vitale, presidente del Congresso Siti e professore di Igiene all’Università di Palermo, gli esperti hanno discusso delle coperture vaccinali contro l’influenza, in calo rispetto agli anni precedenti, e delle raccomandazioni del ministero della Salute per le categorie target, come anziani over 60, bambini e persone con patologie croniche.

Vitale ha evidenziato quali sono i vaccini più appropriati per ciascun gruppo, nello specifico i vaccini potenziati (adiuvato con MF-59 e ad alto dosaggio) raccomandati dal ministero della Salute per gli over 65.Con la campagna di vaccinazione già avviata in molte regioni italiane il professore ha approfondito il tema delle misure necessarie per aumentare l'adesione alla vaccinazione, enfatizzando l'importanza del coinvolgimento dei medici di medicina generale, di tutti gli specialisti e figure sanitarie coinvolte, delle farmacie e dello strumento della chiamata attiva da parte dei professionisti per sensibilizzare la popolazione sui benefici della vaccinazione. Focalizzato sulla prevenzione nei pazienti fragili è stato invece l’approfondimento della presidente Siti, Roberta Siliquini.

Di recente la società scientifica assieme alla Siprec, Società italiana di prevenzione cardiovascolare, ha stilato un documento che ha affrontato il tema della vaccinazione antinfluenzale con particolare attenzione alle persone con malattie cardiovascolari, a maggior rischio di complicanze, e ai vantaggi della profilassi.Nel documento si sottolineano i principali rischi legati alla presenza di malattie cardiovascolari e si identificano, per la prima volta, i vaccini antinfluenzali da usare in via preferenziale per questi pazienti, in tutti i segmenti di età.  Ampio spazio è stato dato quindi al tema influenza, anche attraverso il simposio dal titolo ‘Difesa in azione: verso una protezione mirata della popolazione’ oggetto di un appuntamento scientifico organizzato da Csl Seqirus, azienda leader nella prevenzione dell'influenza.

Durante l’intervento, moderato da Caterina Rizzo dell'Università di Pisa, tenuto da Elena Pariani dell’Università di Milano, sono state approfonditi gli aspetti epidemiologici dell’influenza e l’impatto della prima stagione post-pandemica.Vulnerabilità e fragilità della popolazione adulta è stato l’approfondimento tenuto da Andrea Orsi, professore dell'Università di Genova, focalizzato sulle evidenze oggi disponibili sull’efficacia dei vaccini potenziati in grado di sostenere la risposta immunitaria, normalmente debole, negli over 65.

Nuove piattaforme tecnologiche e futuro della vaccinazione antinfluenzale sono stati i temi dell’intervento ‘Adattamento alla crescita su uova: un burden evitabile?’, tenuto da Claudio Costantino, dell'Università di Palermo, con focus sulla tecnologia di produzione su coltura cellulare e i vantaggi di questa nel garantire una maggiore efficacia rispetto ai vaccini tradizionali. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

U19 Italia – Montenegro (3-0), Fortini in prestito alla Juve Stabia brilla in Grecia come una stella nascente

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L’Italia Under 19 di Alberto Bollini ha iniziato alla grande il proprio cammino verso gli Europei di categoria. Gli Azzurrini hanno infatti dominato il Montenegro nella prima gara del girone di qualificazione, imponendosi con un netto 3-0.

A brillare tra le fila della Nazionale è stato in particolare Niccolò Fortini, giovane talento della Fiorentina attualmente in prestito alla Juve Stabia. Il classe 2006, schierato titolare dal primo minuto, ha messo in mostra le sue notevoli qualità, confermandosi uno dei prospetti più interessanti del nostro calcio. La sua duttilità sulla fascia, unita a una tecnica sopraffina, lo rendono un elemento imprescindibile per la squadra di Bollini.

La vittoria contro il Montenegro rappresenta un ottimo viatico per l’Italia U19, che si presenta ai nastri di partenza delle qualificazioni con ambizioni forti. Fortini e compagni dovranno ora confermare le proprie qualità nelle prossime sfide, dimostrando di essere una squadra solida e competitiva.

Un futuro promettente Il talento di Niccolò Fortini non è passato inosservato agli osservatori. Il giovane esterno è destinato a un futuro radioso e potrebbe presto diventare un punto di riferimento per la Fiorentina e, in prospettiva, per la Nazionale maggiore.

Italia scatenata: un primo tempo da sogno

L’Italia Under 19 ha iniziato alla grande la sua partita, dominando il primo tempo e andando a riposo sul meritato vantaggio di due gol.

Subito aggressivi gli Azzurrini, che al 3′ minuto hanno sfiorato il vantaggio con Natali, figlio d’arte, ma il portiere avversario si è opposto alla sua conclusione. Il ritmo alto della partita non è scemato nei minuti successivi, con l’Italia che ha creato numerose occasioni da gol.

Al 23′, il meritato vantaggio: il capitano Mattia Mannini, talentuoso centrocampista della Roma, ha sfruttato al meglio un assist al bacio di Ekhator, portando in vantaggio l’Italia. La squadra di Bollini non si è accontentata e ha continuato a macinare gioco, sfiorando il raddoppio in più occasioni.

Il Montenegro, pur non mollando, ha faticato a rendersi pericoloso. Solo al 35′ è arrivato un timido tentativo di reazione, prontamente neutralizzato dal portiere italiano Martinelli.

Ma è l’Italia a chiudere in bellezza il primo tempo: al 45′, Ekhator, già protagonista dell’assist per il vantaggio, ha siglato la rete del 2-0, premiando il predominio azzurro. E non è finita qui: al 47′, Camarda ha colpito il palo, sfiorando il tris.

Un primo tempo da incorniciare per gli Azzurrini, che hanno dimostrato grande qualità e determinazione.

Azzurrini scatenati: secondo tempo da dominatori

L’Italia Under 19 ha continuato a macinare gioco dominando anche il secondo tempo della partita. Gli Azzurrini, dopo un primo tempo già positivo, sono entrati in campo con la stessa intensità e voglia di fare la partita.

La ripresa si è aperta con un’azione vivace degli italiani: al 51’, Magni ha impegnato il portiere avversario Milovic con un tiro preciso. L’Italia ha continuato a premere, dimostrando una grande padronanza del gioco e creando numerose occasioni da gol.

Al 57’, un giallo per Fortini ha momentaneamente interrotto il ritmo della partita, ma gli Azzurrini non si sono scomposti e hanno continuato a cercare la via del gol. Anzi, solo un minuto dopo, Camarda ha colpito il palo.

La rete del tris è arrivata al 61’, quando Riccio, servito da Magni, ha sigillato la vittoria degli Azzurrini. Un gol che premia la superiorità degli italiani e che li proietta sempre più verso i prossimi obiettivi.

Negli ultimi minuti, l’Italia ha gestito il vantaggio senza correre rischi, se non nel finale, quando Martinelli è stato bravo a deviare in corner un tiro di Sekularac.

Con questa vittoria, gli Azzurrini confermano di essere una squadra solida e ben organizzata, capace di dominare le partite e di ottenere risultati importanti.

Filippini (Sanofi): “Azienda contribuisce con 1,4 mld a Pil Italia”

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(Adnkronos) – "Oggi abbiamo voluto promuovere un incontro dedicato al valore strategico che il settore farmaceutico porta al sistema Paese, con un approfondimento grazie anche alla collaborazione con l'istituto di ricerca.Proprio sull'impatto che Sanofi porta al nostro Paese, sono emersi dati significativi: 1,4 miliardi in tema di contributo al Pil, ma anche in termini di valore, che ogni posto di lavoro in Sanofi genera nel sistema Paese con un moltiplicatore di oltre cinque".

Lo ha detto all'Adnkronos Salute Fulvia Filippini, direttore Affari istituzionali di Sanofi Italia, in occasione del convegno 'Il valore del settore farmaceutico nel sistema Paese.Una Life Sciences strategy italiana', promosso da Sanofi a Roma. "Questi dati – spiega Filippini – fanno sicuramente riflettere sull'importanza del settore anche in tema di Ricerca e Sviluppo.

Abbiamo proprio recentemente dichiarato la volontà di incrementare del 50% a livello globale gli studi clinici di fase 3 già dall'anno prossimo e l'Italia giocherà un ruolo fondamentale anche nella ricerca clinica.Tutto questo è importante, ma quello che vogliamo fare oggi è lanciare un appello al Paese perché si doti di una Life Sciences strategy comprensiva di diversi aspetti, non solo quello del finanziamento". "Si sta discutendo in questo momento la legge di Bilancio.

C'è un tema di sottofinanziamento strutturale della spesa farmaceutica ospedaliera per una domanda che cresce per l'innovazione che l'industria porta – sottolinea Filippini – che ha una serie di benefici di riduzione di altre spese.C'è quindi il tema del payback che va sicuramente corretto e che è insostenibile.

C'è anche però il tema dell'accesso per rendere sempre più veloce l'accesso ai pazienti alle nuove terapie", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Bianco (Ambrosetti): “Italia meno attrattiva, deve recuperare terreno”

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(Adnkronos) – "Negli ultimi 30 anni l'Europa, ma soprattutto l'Italia hanno perso competitività nel settore farmaceutico.Il nostro Paese deve migliorare l'attrattività degli investimenti e la propria competitività a livello globale.

Oggi si posiziona per investimenti diretti esteri dietro a Germania, Francia e Spagna.Quindi abbiamo perso capacità di attrarre investimenti in un panorama globale, in un mercato che è sempre più competitivo.

Ora bisogna cambiare passo".Così all'Adnkronos Salute Daniela Bianco, partner e responsabile Practice Healthcare, The European House-Ambrosetti, in occasione dell'incontro promosso da Sanofi Italia oggi a Roma, presso il Centro Studi Americani, dal titolo 'Il valore del settore farmaceutico nel sistema Paese.

Una Life Sciences strategy italiana'. "Per recuperare terreno, l'Italia innanzitutto deve creare un environment, un sistema di regole e di meccanismi e incentivi che siano attrattivi come stanno facendo gli altri Paesi – spiega Bianco – Con accordi, con partnership pubblico-private, una vera e propria strategia delle Life Sciences.E questo è anche il risultato della discussione avuta lo scorso anno a Cernobbio con il Libro bianco, di cui tra l'altro Sanofi è stato uno dei partner".  In Europa "abbiamo visto negli anni che altri Paesi si sono dotati di una vera e propria visione e strategia delle Life Sciences – ricorda Bianco – Un piano strutturato di interventi e di una politica integrata che da noi possa coinvolgere anche i ministeri di Salute e Ricerca, fondamentali in un sistema in cui si voglia valorizzare questo settore.

Settore che è importante, che dà un contributo di più del 2% del Pil al nostro Paese".E "se guardiamo solo il comparto delle multinazionali a capitale estero che aderiscono agli Apg e a Unifarma, parliamo di circa 20 miliardi di euro di contributo diretto, indiretto e indotto, più dell'1%.

Un valore che sicuramente può aumentare e che quindi può aiutare ad accelerare quella ripresa e la crescita economica di cui il nostro Paese ha bisogno", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cattani: “Sanofi più grande realtà industriale Life Sciences in Europa”

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(Adnkronos) – "Sanofi rappresenta la più grande realtà industriale delle Scienze della vita in Europa.In Italia vantiamo una presenza consolidata con 3 stabilimenti, tutti con un ruolo strategico per il gruppo a livello mondiale.

Siamo orgogliosi del valore condiviso che generiamo per pazienti, cittadini, imprese e Stato.La nostra pipeline oggi include un numero senza precedenti di terapie potenzialmente trasformative in fase avanzata".

Lo ha detto Marcello Cattani, presidente e Ad di Sanofi Italia e Malta, nel suo intervento al convegno convegno'Il valore del settore farmaceutico nel sistema Paese.Una Life Sciences strategy italiana', promosso da Sanofi a Roma.  Durante l'incontro, a cui hanno partecipato rappresentanti di istituzioni, esperti e imprese, è stato ribadito che l'impatto di Sanofi a livello europeo – come emerge dai dati elaborati dal WifOR Institute – supera i 29 miliardi di euro per contributo al Pil dell'Europa (attraverso effetti diretti, indiretti e indotti) e posiziona l'azienda come uno dei principali contributori all'economia europea, con un'intensità di R&S pari a quasi 4 volte l'obiettivo di investimento in R&S dell'Ue.

Se si considera, invece, il contributo di Sanofi rispetto al Pil italiano – è stato sottolineato – questo è ammontato a quasi 1,4 miliardi di euro nel 2023, attraverso effetti diretti, indiretti e indotti, e i suoi investimenti in Ricerca e Sviluppo in Italia rappresentano il 3% del suo contributo diretto al Pil.  Secondo Cattani Sanofi, "con i suoi 3 stabilimenti in Italia e investimenti complessivi pari a circa 50 milioni ogni anno tra componente industriale e ricerca clinica, gioca un ruolo importante in Europa e a livello mondiale", soprattutto in questo momento "con la vittoria di Trump", appena eletto 47esimo presidente degli Stati Uniti. "Con Trump alla Casa Bianca ci sarà più protezionismo – avverte Cattani – e difesa dei settori strategici.L'Europa non ha fatto ancora nulla di tutto ciò.

E l'Italia con l'Europa deve difendere i settori che creano innovazione, che creano salute come le Life Sciences che pesano il 12% del Pil europeo".  Come? "Cambiando completamente la ricetta – spiega Cattani – Non avevamo bisogno, con tutto il rispetto, dei report di Mario Draghi e di Enrico Letta per capire dalla macroeconomia che l'Europa oggi si trova in una posizione affossata.Se guardiamo gli investimenti diretti stranieri i nostro sono i più bassi rispetto a Spagna, Francia, Germania e questo ci deve preoccupare perché il mondo non ci aspetta e non ci aspettano neanche i nostri partner europei".

Quindi "o alziamo la testa, non solo in Europa, o sarà estremamente difficile restare competitivi anche nei confronti di altri distretti che avanzano, come Emirati, Arabia Saudita, Singapore dove l'attrattività fiscale ed economica è molto forte per chi deve investire continuamente in innovazione", aggiunge. "In questo momento la salute e l'industria farmaceutica rappresentano il migliore investimento che possiamo fare sul nostro futuro.E quindi dobbiamo spogliarci dell'ideologia e avere 'coraggio' nell'allocare le risorse in maniera proporzionata rispetto ai settori che stanno trainando l'economia.

Se pensiamo a tanti settori minoritari, e in una logica politica posso anche comprendere, ma è fallimentare per il Paese.Quindi o abbiamo l'interesse della nazione al centro o saremo perdenti.

E quindi, in sintesi, è necessaria una strategia che difenda la proprietà intellettuale a livello europeo, che tolga burocrazia, che riduca i tempi di accesso e delle autorizzazioni dei farmaci tra l'Ema e i singoli Paesi".prosegue Cattani. "C'è un regolamento europeo che sta arrivando, di cui siamo molto preoccupati – avverte Cattani – perché pensiamo che sarà una ulteriore leva di burocrazia, anziché di semplificazione.

Su questo stiamo collaborando molto bene con l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e crediamo che il ministero della Salute farà tutto il possibile per rendere questa transizione semplice.Ma ci sono numerosi problemi che possono influenzare l'Europa.

Ne cito solo uno, l'ultimo: la tracciatura dei farmaci.Un meccanismo perverso, anziché essere completamente digitalizzata, come richiede l'Europa, in Italia forse saremmo costretti ad avere una doppia bollinatura con marca da bollo, come se si trattassero i farmaci ai pari dei liquori.

Questo è inaccettabile", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Life Sciences strategy italiana, Sanofi capofila con istituzioni, esperti e imprese

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(Adnkronos) – Definire la priorità di una Life Sciences strategy tricolore, per cui non mancano esempi di altri Paesi in Europa e nel mondo, e gettare le basi per una sua concreta realizzazione.Fare leva su un ruolo chiave che la farmaceutica del nostro Paese ha già dimostrato di avere in Europa concretamente e guardare al futuro con un potenziale di ulteriore crescita e sviluppo.

Nasce con questo obiettivo l'incontro, promosso da Sanofi Italia oggi a Roma, presso il Centro Studi Americani, dal titolo 'Il valore del settore farmaceutico nel sistema Paese.Una Life Sciences strategy italiana'.

Istituzioni nazionali e regionali, esperti e imprese a confronto per costruire insieme la nuova "strategia di sviluppo delle Scienze della vita", comparto strategico per l'economia, l'occupazione, lo sviluppo di innovazione e la crescita per il nostro Paese. L'Italia – ricorda una nota – rappresenta un unicum in Europa, da un lato con una produzione che nel 2023 ha superato per la prima volta i 50 miliardi di euro, dall'altro con 3,6 miliardi di investimenti in innovazione, di cui ben 2 destinati alla Ricerca e Sviluppo, e un numero di richieste brevettuali in crescita, che registra un ritmo superiore alla media europea – come sottolineato dal ministro Urso nell'ambito dell'ultima Assemblea di Farmindustria – stimolando un circolo virtuoso di crescita che va al di là del solo settore farmaceutico.Perché, proprio grazie alle attività di ricerca, produzione e sviluppo del'innovazione, l'eccellenza farmaceutica può fungere da catalizzatore in termini di attrazione di investimenti, così come da stimolo per la competitività italiana in Europa, ed europea nel mondo.  Secondo l'ultima analisi del Technology Forum Life Sciences, promosso da The European House Ambrosetti, nel TEHA Life Sciences Innosystem Index, l'indice proprietario che misura le performance degli ecosistemi dell'innovazione nelle Scienze della vita di 23 Paesi dell'Unione europea, con un punteggio di 3,59 l'Italia si colloca nella fascia dei Paesi a medio-alta innovazione, posizionandosi al nono posto della classifica generale, ma restando distante dai top performer.

Le prime 3 posizioni sono infatti occupate da Danimarca (6,02), Germania (5,73) e Belgio (5,63).Tra i principali freni all'innovazione nel settore Life Sciences italiano vi è la carenza di capitale umano qualificato e un basso numero di laureati Stem con competenze in materie scientifiche, ingegneristiche e tecnologiche. Anche sul fronte del peso dell'Italia sul Pil a livello mondiale si registra una diminuzione negli ultimi 30 anni, passando dal 5,1% del 1992 al 2,2% del 2023. "Anche in Europa si è avuto un crollo dal 28,7% al 17,5%.

Gli investimenti diretti esteri sono al di sotto di altri nostri competitor europei, in Italia gli Ide in ingresso sono solo il 44% degli Ide della Germania e il 55% della Spagna – spiega Daniela Bianco, partner e responsabile Practice Healthcare, The European House-Ambrosetti – Ciò nonostante, le aziende farmaceutiche a capitale estero analizzate nel nostro Libro bianco sull'attrattività degli investimenti esteri hanno generato nel 2022 un valore pari a quasi 20 miliardi di euro, oltre l'1% del Pil.Il farmaceutico, infatti, rappresenta un settore di priorità strategica non solo perché presenta elevati moltiplicatori dell'attività economica e alta intensità di R&S, ma anche perché produce beni e servizi che hanno ricadute positive sulla qualità di vita dei cittadini".

A dare slancio all'Italia e migliorarne il posizionamento nell'ecosistema dell'innovazione è la produttività scientifica – emerge dal dibattito – dove il nostro Paese si distingue con quasi 80mila pubblicazioni nel settore delle Scienze della vita, rappresentando così il secondo numero più alto in Europa.  Come emerge dai dati elaborati dal WifOR Institute, l'impatto di Sanofi a livello europeo supera i 29 miliardi di euro per contributo al Pil dell'Europa (attraverso effetti diretti, indiretti e indotti) e posiziona l'azienda come uno dei principali contributori all'economia europea, con un'intensità di R&S pari a quasi 4 volte l'obiettivo di investimento in R&S dell'Ue. "Se si considera invece il contributo di Sanofi rispetto al Pil italiano, questo è ammontato a quasi 1,4 miliardi di euro nel 2023, attraverso effetti diretti, indiretti e indotti, e i suoi investimenti in Ricerca e Sviluppo in Italia rappresentano il 3% del suo contributo diretto al Pil – sottolinea Malina Müller, Head of Health Economics, WifOR Institute – Per ogni posto di lavoro dipendente di Sanofi si stimano più di 5 posti di lavoro aggiuntivi creati come valore per il Paese.In senso più ampio Sanofi Italia contribuisce concretamente al raggiungimento degli SDGs delle Nazioni Unite in termini di crescita piena e produttiva, inclusiva e sostenibile e di lotta alla povertà, oltre che alla creazione di infrastrutture, innovazione, industrializzazione sostenibile e riduzione delle emissioni".  "Sanofi rappresenta la più grande realtà industriale delle scienze della vita in Europa.

In Italia vantiamo una presenza consolidata con 3 stabilimenti, tutti con un ruolo strategico per il Gruppo a livello mondiale.Siamo orgogliosi del valore condiviso che generiamo per pazienti, cittadini, imprese e Stato – conclude Marcello Cattani, presidente e Ad di Sanofi Italia e Malta – La nostra pipeline oggi include un numero senza precedenti di terapie potenzialmente trasformative in fase avanzata.

Ampia è l'attività di ricerca clinica che svolgiamo in Italia con centri di eccellenza a livello globale.Mai come ora, è per noi cruciale che l'Italia investa finalmente in una Life Sciences strategy ambiziosa che faccia leva sul nostro settore per valorizzare la ricerca, batta le ultime preclusioni ideologiche a partnership pubblico-privato, sviluppo industriale e accesso, per aumentare la competitività e spinta all’innovazione del nostro Paese e del nostro Continente, riguadagnando terreno in ambito globale". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Guardian boicotta Musk, non pubblicherà più contenuti su X

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(Adnkronos) –
Il Guardian, storica testata della sinistra britannica, ha annunciato che non pubblicherà più contenuti su X, il social di proprietà di Elon Musk.In un messaggio rivolto ai lettori, il giornale – che conta più di 80 account e circa 27 milioni di follower – ha spiegato che i vantaggi di essere sulla piattaforma sono superati dagli aspetti negativi, citando i "contenuti spesso inquietanti" che vengono diffusi. "È qualcosa che stavamo prendendo in considerazione da un po' di tempo, dati i contenuti spesso inquietanti promossi o trovati sulla piattaforma, tra cui teorie cospirative di estrema destra e razzismo", ha affermato il Guardian, precisando che la campagna elettorale statunitense è "servita solo a sottolineare ciò che ritenevamo da molto tempo: che X è una piattaforma mediatica tossica e che il suo proprietario, Elon Musk, è stato in grado di usare la sua influenza per plasmare il discorso politico".  "Sono una laboriosamente vile macchina di propaganda", ha replicato Musk.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti in Albania, ecco l’emendamento Musk: cos’è

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(Adnkronos) – Le opposizioni l'hanno già ribattezzato 'l'emendamento Musk' e, nelle intenzioni del governo, dovrebbe evitare nuovi stop dei giudici alla convalida dei trattenimenti dei migranti in Albania.  "Le parole 'al tribunale sede della sezione specializzata in materia di immigrazione protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea competente alla convalida' sono sostituite dalle seguenti: 'alla corte d’appello competente per la convalida'".Questo il testo dell''emendamento depositato ieri sera al dl Flussi dalla maggioranza.

In sostanza, l'emendamento chiede di riportare i giudizi sui trattenimenti dei migranti in capo alle corti d'appello, togliendoli alle sezioni dei tribunali specializzate in immigrazione.  “Non potendo cacciare i giudici che non obbediscono, per mascherare il fallimento dell'esperimento albanese governo e maggioranza con un blitz serale, attraverso emendamenti fuori sacco depositati ieri sera in commissione Affari Costituzionali, voglio togliere alle sezioni specializzate in materia di immigrazione la competenza a giudicare sui provvedimenti di trattenimento disposti dal questore”, denuncia il segretario di Più Europa Riccardo Magi. E ricorda che le sezioni specializzate sull'immigrazione "sono state create proprio con la finalità di occuparsi di questi giudizi evitando anche che il carico di lavoro di essi ricadesse sugli altri uffici.La scelta del governo quindi è dettata unicamente dal tentativo isterico di cambiare giudici sui provvedimenti relativi alla detenzione in Albania avrà anche pesanti ricadute sull'organizzazione del lavoro delle Corti d'appello”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedriga (Fvg): “Recupera e respira si integra perfettamente con visione Regione”

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(Adnkronos) – "All'interno di un contesto internazionale caratterizzato dalle grandi sfide per abbattere l'impatto ambientale delle attività umane, anche il Friuli Venezia Giulia sta facendo la sua parte importante.Penso ad esempio all'utilizzo di energia da fonti rinnovabili che abbiamo promosso a livello regionale.

Il progetto 'Recupera e respira' si integra perfettamente all'interno di una visione di lungo periodo che la Regione ha: il riutilizzo e lo smaltimento corretto all'interno di un'economia sostenibile e rispettosa dell'ambiente vanno nella stessa direzione tracciata, appunto, dalla Regione".Così Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, oggi a Trieste durante la presentazione dei risultati dell'iniziativa ideata e promossa da Chiesi Italia e Federfarma, con il supporto della Regione.

In 2 anni hanno partecipato 360 farmacie e il tasso di raccolta di inalatori respiratori è stato del 25,2%. "'Recupera e respira' nasce proprio come progetto sperimentale da poter esportare in tutte le regioni d'Italia – aggiunge il governatore – e mi auguro che non soltanto si amplierà il territorio dove progetti come questo si realizzano, ma che si ampliano anche le materie sulle quali applicare e declinare progetti simili.Dal punto di vista della farmaceutica possiamo lavorare in modo importante, con una grande alleanza tra pubblico e privati, ovvero le aziende farmaceutiche e le farmacie".  Sul concetto di One Health, Fedriga spiega: "La salute del cittadino non riguarda soltanto la cura della patologia, ma anche il contesto ambientale e lo stile di vita nel quale lo stesso cittadino vive.

E' fondamentale riuscire ad insistere sulle politiche di prevenzione, affinché il sistema nazionale possa reggere e perché si possa garantire una qualità della vita elevata ai cittadini.L'invecchiamento della popolazione – conclude – deve comportare anche una qualità della vita e un benessere della persona che persiste negli anni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Innocenti (Chiesi): “Con ‘Recupera e respira corretto smaltimento inalatori esauriti”

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(Adnkronos) – 'Recupera e respira' è "un progetto che si basa sul corretto smaltimento dei device respiratori esauriti, ovvero gli inalatori che vengono utilizzati dai pazienti con patologie respiratorie.L'iniziativa evita che ci siano emissioni di gas a effetto serra, rappresentate dal residuo di propellente nei device spray.

Il corretto smaltimento avviene tramite un termovalorizzatore a temperature di 1.100 gradi, che produce anche energia elettrica che viene immessa nella rete elettrica della regione, in questo caso il Friuli Venezia Giulia".Lo ha detto Raffaello Innocenti, Ceo e managing director di Chiesi Italia, oggi a Trieste alla presentazione dei risultati, a 2 anni dall'inizio, del progetto ideato e promosso da Chiesi Italia e Federfarma, con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha permesso di raccogliere oltre 73mila inalatori coinvolgendo 360 farmacie regionali. La sostenibilità nel mondo farmaceutico rappresenta un valore sociale, ambientale ed economico.

In questo senso "l'impegno di Chiesi Italia si basa su un modo diverso di fare impresa che mette al centro il valore condiviso.Il Gruppo Chiesi, e anche Chiesi Italia – conclude Innocenti – è una società benefit e al centro non ci sono solo i pazienti, ma la società e anche l'ambiente". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Degrassi (Federfarma Fvg): “A Recupera e respira hanno aderito oltre 360 farmacie”

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(Adnkronos) – "Le farmacie del territorio hanno aderito all'iniziativa 'Recupera e respira' con grande interesse.Abbiamo infatti visto una straordinaria adesione, pari ad oltre 360 farmacie".

Così Luca Degrassi, presidente di Federfarma Friuli Venezia Giulia, in occasione della presentazione, oggi a Trieste, dei risultati del progetto ideato e promosso da Chiesi Italia e Federfarma con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia.  L'iniziativa nasce come risposta all'impegno di Chiesi di raggiungere zero emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2035 e si propone di modificare le abitudini nello smaltimento degli inalatori respiratori incoraggiando i pazienti a non gettare i dispositivi medici nella raccolta indifferenziata, ma a restituirli in farmacia per il loro corretto smaltimento.  "'Recupera e respira' – sottolinea Degrassi – è un'iniziativa che promuove la salute attraverso l'attenzione all'ambiente.E' quindi molto importante e innovativa, ed apre uno scenario in cui il ruolo del farmacista diventa sempre più importante, non solo per i farmaci, ma anche per la presa in carico dei pazienti, per monitorare l'aderenza e prendersi cura della salute a 360 gradi". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiesi Federfarma e Fvg, con ‘Recupera e respira’ 73mila inalatori smaltiti

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(Adnkronos) – Sono più di 73mila gli inalatori respiratori raccolti e smaltiti in Friuli Venezia Giulia nell'ambito del progetto 'Recupera e respira', ideato e promosso da Chiesi Italia e Federfarma, con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia.Nata come risposta all'impegno della farmaceutica di raggiungere zero emissioni nette di gas a effetto serra (Ghg) entro il 2035, l'iniziativa si propone di modificare le abitudini nello smaltimento degli inalatori, incoraggiando i pazienti a non gettare i dispositivi medici nella raccolta indifferenziata, ma a restituirli in farmacia per il loro corretto smaltimento.

Partito 2 anni fa il progetto, di cui sono stati presentai oggi i risultati a Trieste, è patrocinato da Fimmg, Federazione italiana medici di famiglia; Snami, Sindacato nazionale autonomo medici Italiani, e Fofi, Federazione Ordini farmacisti italiani, e si avvale della collaborazione di Assinde, società di coordinamento e raccolta dei resi farmaceutici. Chiesi – si legge in una nota – è un gruppo biofarmaceutico internazionale che considera la sostenibilità un aspetto fondamentale, tanto da integrarla nel suo piano strategico.Ha infatti cambiato il suo statuto in Società Benefit in Italia, negli Stati Uniti e in Francia e ha ottenuto la certificazione B Corp nel 2019.

I propellenti (Hfa) degli inalatori spray utilizzati per il trattamento delle malattie respiratorie più diffuse sono classificati come gas serra.Sebbene rappresentino meno dello 0,1% delle emissioni a livello globale, 'Recupera e respira' si propone di eliminare anche queste minime tracce grazie al processo di termovalorizzazione.

Dall'avvio del progetto, le farmacie territoriali presso le quali sono stati collocati i box per la raccolta dei dispositivi sono state 360 e il tasso di recupero degli inalatori, sul totale di quelli con doppia associazione Ics/Laba, è del 25,2%.La raccolta interessa inalatori spray e polvere per il trattamento di asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), non solo di Chiesi, ma di tutte le aziende farmaceutiche del mercato di riferimento. La raccolta è passata dai 30.255 inalatori del primo anno a 43.469 unità al 30 giugno 2024.

Nel dettaglio: dal primo settembre 2022 al 30 giugno 2023 sono stati raccolti 30.255 inalatori con un tasso di recupero del 22,6%, mentre dal primo luglio 2023 al 30 giugno 2024 sono stati raccolti 43.469 inalatori con un tasso di recupero del 27,3%: 4 punti percentuali in più rispetto alla prima raccolta.Il secondo anno ha visto un incremento dell'attenzione da parte della cittadinanza, che si è tradotto in un aumento degli inalatori recuperati e smaltiti in impianti certificati a temperature superiori ai 1.100°C, rendendone inerti tutti i componenti.

La raccolta e la termovalorizzazione certificata permettono di limitare l'effetto della dispersione in atmosfera dei residui di gas propellenti Hfa contenuti negli spray, generando inoltre energia elettrica per la rete regionale. "Chiesi si impegna a migliorare la qualità della vita delle persone e quella dell'aria – afferma Raffaello Innocenti, Ceo & Managing Director Chiesi Italia – Siamo infatti consapevoli che una salute migliore per tutti può essere raggiunta anche attraverso un modo di pensare e di fare impresa responsabile, che integra nelle proprie scelte non solo la variabile economica, ma anche sociale e ambientale.Siamo orgogliosi di aver contribuito alla creazione di un modello virtuoso che ha coinvolto l'intera filiera della salute e i risultati raggiunti finora ci spingono a continuare anche nel 2025". Osserva il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga: "Il successo di questo progetto pilota partito 2 anni fa, con il Friuli Venezia Giulia prima Regione ad aderirvi, è per noi motivo di orgoglio.

I risultati raggiunti con la raccolta e il recupero di quasi 74mila inalatori per patologie respiratorie esauriti producono un doppio impatto positivo: la sensibilizzazione verso un corretto smaltimento dei rifiuti e un vantaggio sull'ambiente limitando la dispersione dei residui di gas in atmosfera e generando invece energia elettrica attraverso la termovalorizzazione.Ringrazio Chiesi Italia e Federfarma, oltre alle 360 farmacie distribuite sull'intera regione che partecipano alla raccolta, per come è stata organizzata l'attività che ha creato sul territorio un modello virtuoso con la filiera della salute". La farmacia "rappresenta sempre più il presidio sanitario di prossimità per eccellenza, punto di riferimento per i cittadini sui temi di salute – sottolinea Marco Cossolo, presidente di Federfarma nazionale – I farmacisti, in qualità di professionisti del farmaco, ricoprono un ruolo centrale nell'azione di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale relativi all'uso consapevole dei farmaci e sul loro corretto smaltimento.

Gli ottimi risultati raggiunti dal progetto pilota 'Recupera e respira', e quelli ancora più promettenti che si prospettano con il prosieguo dell'iniziativa, testimoniano che un farmacista formato e preparato, insieme a un cittadino sensibile e responsabile, formano una squadra in grado di costruire insieme una nuova cultura della sostenibilità".Aggiunge Luca Degrassi, presidente di Federfarma regionale: "Ringrazio tutti i colleghi farmacisti del Friuli Venezia Giulia, che hanno partecipato attivamente e con entusiasmo a questa iniziativa.

L'esperienza e il successo di questo progetto ci insegna che le farmacie del territorio, grazie al rapporto di fiducia con i cittadini, sono utili alla comunità anche per veicolare messaggi di sensibilizzazione ai temi ambientali". L'esposizione ambientale "è responsabile di quasi un quarto di tutte le malattie e si associa a una mortalità più elevata per patologie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche – rimarca Andrea Mandelli, presidente Fofi – Ne deriva che l'attenzione per l'ambiente e la tutela della salute secondo l'approccio One Health rappresentano una rivoluzione culturale non più rinviabile e una responsabilità collettiva che coinvolge istituzioni, operatori sanitari, aziende private e cittadini.Il valore aggiunto di 'Recupera e respira' risiede proprio nell'aver innescato un circolo virtuoso tra tutti gli attori della filiera della salute.

Gli ottimi risultati del progetto confermano l'importante contributo dei farmacisti di prossimità nel sensibilizzare i pazienti-cittadini sul nesso diretto che lega salute ed ecosostenibilità, trasferendo il valore dell'uso consapevole dei farmaci e del loro corretto smaltimento.Un obiettivo possibile grazie al rapporto di fiducia che si rafforza ogni giorno tra i farmacisti e le comunità, e che trova nel professionista un ambassador della sostenibilità ambientale, alla quale contribuisce anche con la sua pratica quotidiana". Del resto, "Assinde garantisce la corretta gestione e tracciatura della raccolta dei devices respiratori, un percorso di responsabilità dalla loro presa in carico fino allo smaltimento finale – spiega Maria Grazia Chimenti, direttore generale Assinde – Abbiamo aderito con entusiasmo al progetto ‘Recupera e respira', mettendo a disposizione le competenze del nostro team a favore di un'iniziativa che guarda alla salute dell'uomo e dell'ambiente.

Una visione all'avanguardia, in linea con il nostro modo di operare, sempre attento all'evoluzione della normativa e delle esigenze del settore.E' il caso, ad esempio, dell'introduzione, dal prossimo febbraio, del Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, lo strumento su cui il ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica fonderà il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, basato sulla digitalizzazione dei documenti per la loro movimentazione e trasporto". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Automobilismo, debutta la 1000 Miglia Experience China, il via da Guangzhou

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(Adnkronos) – 1000 Miglia è pronta all’esordio nel paese del dragone: mancano ormai poche ore al via della prima edizione della 1000 Miglia Experience China, l’evento targato Freccia Rossa in licenza alla Federation Classic Car China che nei prossimi giorni porterà il 1000 Miglia Style nella provincia di Guandong, nella Cina Meridionale.L’esposizione statica nella Tianhui Plaza di Guangzohu delle 65 vetture iscritte alla gara ha regalato un’inedita preview al numeroso pubblico che ogni giorno attraversa questo punto nevralgico della città: 6 le differenti categorie in cui sono state suddivise le auto, dai capolavori di design elegibili per la Corsa più bella del mondo della Classe 1000 Miglia Era (1927-1957) fino a quelli della Post 1000 Miglia Era (che comprende i veicoli costruiti dopo il 1958).

Nel corso della giornata di oggi si sono tenute le verifiche tecniche e sportive, preludio alla gara che prenderà il via domani: 1200 chilometri in 4 tappe toccando 11 diverse città.A Yangjiang, Zhuhai e Shenzhen i traguardi di tappa, poi il ritorno a Guangzohu per il traguardo finale nel tardo pomeriggio di domenica. "Non dimentichiamo che, come ricordato dal Presidente Mattarella nel suo recente viaggio in Cina, “il rapporto tra Italia e Cina ha radici antiche, si è sviluppato in questi decenni e continua a crescere in maniera positiva, costruttiva, collaborativa”» commenta Fulvio D’Alvia, AD di 1000 Miglia. «Questo debutto ci consente di portare la 1000 Miglia in un mercato totalmente nuovo, ma quella di 1000 Miglia è un’operazione culturale oltre che sportiva.

Raccontare e far vivere lo spirito della nostra Corsa, portare sulla strada queste auto che sono oggetti unici di design e tecnologia in un contesto affascinante e, per alcuni versi, sconosciuto ai più, rappresenta per il nostro marchio un’occasione importante di sviluppo e, per gli appassionati e il pubblico cinese, la possibilità di entrare in diretto contatto con quella che viene universalmente conosciuta come la gara di regolarità per auto storiche più importante al mondo". Il percorso attraverserà i territori della Cina meridionale regalando ai numerosi equipaggi stranieri (provenienti, oltre che dalla Cina, da Europa, Hong Kong e Macao) un’immersione nella cultura locale incontrandone usi e costumi.L’equipaggio vincitore, oltre ad aggiudicarsi il primato storico nell’edizione d’esordio dell’evento cinese dalla Freccia Rossa, otterrà anche la garanzia d’ammissione alla 1000 Miglia 2025. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, Giorgetti: “Prudente ed equilibrata, incomprensibile atteggiamento sindacati”

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(Adnkronos) – “La manovra è prudente, responsabile ed equilibrata” dunque “è incomprensibile l’atteggiamento dei sindacati”.Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in collegamento all’Assemblea Confimi.  “Noi pensiamo di continuare” con una politica di bilancio prudente, responsabile ed equilibrata “perché chi ha un debito pubblico di questo ammontare non può non pensare che un onere annuo di 90 miliardi non tolga risorse a fini più nobili", dalla sanità al sostegno ai redditi, ha sottolineato. L'Italia ora “è un Paese più stabile, in Francia il bilancio è stato bocciato, in Germania non sono neanche riusciti a presentarlo, quindi dopo tanti anni possiamo noi insegnare qualcosa”, ha quindi affermato Giorgetti.  Sono circa mille gli emendamenti presentati dal Pd alla manovra.

Un pacchetto di proposte "realistico, credibile e mirato, non un libro dei sogni, di fronte ad una manovra inadeguata", ha spiegato il responsabile Economia del partito Antonio Misiani. "Questa legge di Bilancio avviene in un momento in cui l'Italia si è fermata, con crescita zero, la produzione industriale è in calo.L'Italia si sta deindustrializzando con un governo che si diceva amico delle imprese. È una manovra per la decrescita ingiusta del Paese e porta l'Italia dritta verso la recessione", ha sottolinea Misiani. “Alcuni emendamenti alla manovra sono unitari con le opposizioni: sulla sanità, sul salario minimo legale e sui congedi paritari.

Più uno che è figlio della mozione unitaria sull’automotive e uno sulla ricostruzione in Emilia Romagna, Toscana e Marche dopo le alluvioni”, ha detto dal canto suo Elly Schlein presentando le proposte Pd sulla manovra. “La nostra proposta si basa su una idea diversa del futuro del Paese con 5 priorità: sanità pubblica, istruzione e ricerca, lavoro e salari, politiche industriali e conversione, diritti sociali e civili”, ha aggiunto.  “Non sono qui a rispondere a Giorgia Meloni, sono 10 giorni che questo governo ci impedisce di parlare di manovra.Guarda caso, ogni giorno ce n’è una”, ha detto ancora Schlein sottolineando: “La manovra è fuori da due settimane e non si parla sufficientemente della manovra.

Non sono io a dover rispondere a Giorgia Meloni ma lei a rispondere agli italiani”. “Abbiamo degli emendamenti comuni sui temi cruciali per gli interessi dei cittadini e del Paese.Ma ne abbiamo anche altri, che rappresentano le nostre sensibilità. È normale che ci sia una battaglia in Parlamento che ci vedrà votare insieme sugli emendamenti condivisi, e anche sugli altri.

Ma permetteteci di perseguire una nostra idea di Paese.Non c’è nessun coordinamento delle forze di opposizione, non c’è nessuna alleanza strutturale, strategica.

Quindi mi sembra normale che ci troviamo a esporre gli emendamenti in maniera divisa”, ha detto dal canto suo Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, rispondendo alle domande dei cronisti nella conferenza stampa, convocata nella sede dei pentastellati per presentare gli emendamenti e le proposte sulla legge di bilancio. “Ci sentiamo con Schlein, se è una notizia, ma non lo è perché lo sarebbe spesso”, dice ancora Conte. "Ancora oggi ci sono tutte le condizioni per un piano di Bilancio a favore dei cittadini, della maggior crescita, di una maggiore redistribuzione di questa crescita: non possiamo rassegnarci a ritornare il fanalino di coda dell'Europa in tutte le classifiche che contano", ha detto ancora Conte aggiungendo: "La legge di bilancio ancora una volta dimentica le persone con disabilità.Ecco perché con due distinti emendamenti, che portano la mia firma, proponiamo di rifinanziare con 600 milioni di euro il Fondo per le non autosufficienze a decorrere dal prossimo anno e di riconoscere e tutelare il preziosissimo lavoro svolto dai caregiver familiari, che rappresentano un valore sociale ed economico per il nostro Paese".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)