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Regionali, Schlein: “Abbiamo saputo vincere con unità e umiltà”

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(Adnkronos) – “Il vero senso di questa vittoria collettiva" alle elezioni regionali in Umbria e Emilia Romagna "è che abbiamo saputo vincere con unità e umiltà".A dirlo Elly Schlein dal comitato elettorale di Stefania Proietti, la neo presidente umbra, candidata ‘civica’ sostenuta dal campo largo che vede uniti Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e altre quattro liste civiche.

Accanto a Schlein il leader di Si Nicola Fratoianni, il coordinatore dei Verdi Angelo Bonelli, la neogovernatrice Stefania Proietti.  “Uno sforzo corale che sta pagando – ha detto Schlein – Andremo avanti più determinati sulla difesa della sanità pubblica e sulla scuola pubblica, che è la prima sede dove si combattono le diseguaglianze”.La segretaria del Pd nel suo intervento dal comitato elettorale ha ricordato come “anche in mezzo a una campagna aggressiva Stefania Proietti non ha mai ceduto a nessuna provocazione.

Ha parlato con onestà alle persone, di quello che vogliamo fare”, ha concluso.  "Michele de Pascale è il nuovo presidente dell’Emilia-Romagna. È una vittoria emozionante e commovente, con un risultato straordinario del Partito democratico.Buon lavoro, Michele!

E ora verso Perugia per abbracciare Stefania Proietti", scriveva su Instagram Schlein nel pomeriggio postando una foto sorridente con il neo governatore dell'Emilia-Romagna, Michele De Pascale. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Super Smash Bros – Ultimate: icone dei videogiochi si scontrano in un torneo epico

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Super Smash Bros – Ultimate è senza dubbio uno dei titoli più iconici e popolari nell’universo dei videogiochi.Lanciato da Nintendo nel 2018 per la console Switch, il gioco rappresenta un’evoluzione della serie nata nel 1999 su Nintendo 64.

Questa quinta versione della serie ha continuato a stupire i fan, portando il concetto di un crossover tra i personaggi più famosi dei videogame a nuove vette.Vanta un roster che comprende più di 80 personaggi giocabili, inclusi volti celebri di franchise come Super Mario, The Legend of Zelda, Pokémon, Final Fantasy e molti altri.

Super Smash Bros – Ultimate si distingue non solo per la sua impressionante varietà, ma anche per la qualità e l’innovazione continua che offre.Questo titolo non è un semplice gioco di combattimento, bensì rappresenta una celebrazione della cultura videoludica, riunendo eroi e villain di serie che hanno fatto la storia.

Ogni scontro si trasforma in una battaglia epica, non solo per l’elevata qualità delle meccaniche di gioco, ma anche per il contesto emotivo che lega i player ai loro personaggi preferiti.In questo articolo esploreremo in profondità cosa rende Super Smash Bros – Ultimate così speciale, soffermandoci sulle sue caratteristiche principali e sull’impatto che ha avuto sia nella comunità dei giocatori casual che professionisti.

Un roster leggendario: più di 80 personaggi giocabili

Uno degli aspetti più straordinari di Super Smash Bros – Ultimate è la quantità e la varietà di personaggi giocabili che offre.

Il roster conta più di 80 personaggi, provenienti da decine di franchise differenti.Questa selezione include alcune delle figure più rappresentative nella storia dei videogiochi, rendendo ogni partita una vera celebrazione della cultura gaming.

Tra i protagonisti più amati troviamo Mario, Link, Pikachu, Donkey Kong, e Samus, ma ci sono anche icone di altri sviluppatori come Snake da Metal Gear Solid, Cloud da Final Fantasy VII, e persino Joker da Persona 5.Ogni protagonista è stato attentamente ricreato per mantenere intatte le caratteristiche uniche che lo hanno reso celebre nei titoli originali.

Ciò significa che ogni combattente ha il proprio set di mosse, tecniche e abilità che riflettono la sua provenienza.Per esempio, Link utilizza il suo iconico arco e spada della saga The Legend of Zelda, mentre Kirby può assorbire le abilità dei nemici, un tratto che lo rende uno dei personaggi più versatili.

Questa attenzione ai dettagli non solo esalta il valore del titolo dal punto di vista visivo, ma garantisce anche un’esperienza di gaming equilibrata e soddisfacente per i fan.Ogni lottatore si inserisce in un sistema di combattimento che è al tempo stesso accessibile ai neofiti e profondamente tecnico per i giocatori più esperti.

Con l’introduzione di nuove meccaniche come la schivata in aria e il bilanciamento delle mosse speciali, Super Smash Bros – Ultimate ha portato il gameplay a un livello superiore rispetto ai titoli precedenti, mantenendo però intatta la sua anima caotica e divertente.

Modalità di gioco: tra casual e competitivo

Super Smash Bros – Ultimate offre una gamma straordinaria di modalità di gioco, che permettono di adattare l’esperienza al proprio stile di gaming: dal divertimento con gli amici alla competizione ai massimi livelli.La modalità definita classica rimane un pilastro della serie, consentendo di affrontare una serie di sfide progressive con un personaggio a scelta, culminando in una battaglia finale epica contro il famigerato Master Hand.

Questa modalità, sebbene semplice, è perfetta per chi vuole godersi il gioco in solitaria o con un amico.Per chi cerca un’esperienza più avvincente e immersiva, c’è la modalità avventura: Il Mondo della Luce, una novità introdotta in Ultimate che offre una trama profonda in cui i player devono affrontare una serie di sfide per liberare i combattenti intrappolati da una forza malvagia.

Questa modalità rappresenta una delle aggiunte più apprezzate dai fan, in quanto non solo offre una narrativa coinvolgente, ma permette anche di esplorare dinamiche innovative e sfide uniche.D’altro canto, il titolo eccelle anche nella scena competitiva, dove Super Smash Bros – Ultimate è diventato uno dei titoli di eSports più seguiti universalmente.

I tornei di Smash, come l’iconico Super Smash Bros.Ultimate Tournament organizzato da Nintendo e molti eventi della comunità, attirano migliaia di player entusiasti a livello globale.

La precisione dei comandi e la complessità strategica fanno sì che ogni partita competitiva sia un evento unico, con momenti di tensione e spettacolarità.

Il futuro di Super Smash Bros – Ultimate: nuovi DLC ed espansioni

Il supporto post-lancio di Super Smash Bros – Ultimate è stato uno degli elementi che ha mantenuto viva la passione dei giocatori per il titolo.Nintendo ha rilasciato diversi pacchetti DLC, ognuno dei quali ha introdotto nuovi personaggi, scenari e musica.

Ogni nuova espansione non solo arricchisce l’esperienza, ma attira anche nuovi utenti, mantenendo viva la competitività e l’interesse per gli eventi e i tornei online.La capacità di Super Smash Bros – Ultimate di reinventarsi continuamente attraverso nuovi contenuti testimonia la sua longevità e il suo ruolo centrale nell’industria videoludica moderna.

Con l’enorme successo di Super Smash Bros – Ultimate e il continuo supporto da parte di Nintendo, il futuro del franchise sembra più roseo che mai.Gli appassionati attendono con ansia nuovi annunci di DLC e la possibilità di vedere ancora più icone del contesto videoludico unirsi alla battaglia.

Pensieri finali

Super Smash Bros – Ultimate è un’allegra e colorata celebrazione della storia dei videogiochi.

Con il suo roster stellare, scenari suggestivi, modalità di gaming versatili e un supporto continuo post-lancio, rappresenta un’esperienza unica che unisce fan di tutte le età e generazioni.

Martin campione MotoGp, il discorso e la citazione: “Come diceva Berlusconi…” – Video

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(Adnkronos) – Jorge Martin trionfa nel Motomondiale 2024 e festeggia il titolo di campione MotoGp citando…Silvio Berlusconi.

Il pilota spagnolo della Pramac ha conquistato il titolo con il terzo posto sul tracciato di Barcellona, respingendo l'ultimo disperato assalto di Pecco Bagnaia.Il pilota piemontese della Ducati, campione del mondo nel 2022 e nel 2023, ha vinto l'ultima gara dell'anno ma non è riuscito a completare la rimonta iridata.   Martin, al settimo cielo per il risultato raggiungo, ai box ha festeggiato e brindato con il suo team.

I video delle celebrazioni hanno invaso i profili social e sono rimbalzati online.Tra le varie clip, ce n'è uno quantomeno curiosa.

Il pilota iberico, dopo qualche brindisi che ha lasciato tracce, arringa il suo team con un discorso.E la citazione che il 26enne di Madrid regala alla platea è sorprendente: "Come diceva Berlusconi…

Più forte della sfortuna, più forti dell'invidia…Abbiamo vinto!", dice rifacendosi a una frase del fondatore di Forza Italia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente Alice Toniolli, padre presenta querela: tre indagati

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(Adnkronos) – Il padre di Alice Toniolli, la ciclista dilettante trentina che il 14 agosto scorso è rimasta gravemente ferita dopo aver sbattuto contro un muretto durante una gara ciclistica che si correva a Vittorio Veneto in provincia di Treviso, ha presentato una denuncia per lesioni gravissime.Sono tre gli indagati da parte della Procura di Treviso: Giacomo Salvador, presidente dell'associazione ciclistica che ha organizzato la gara, il direttore di gara Giulio De Nardi e il suo vice, Daniele Borsoi.  Il padre ha presentato la querela, firmata anche dalla figlia, poco prima che scadessero i termini che altrimenti sarebbe stato archiviato.

L'atleta 19enne ha subito gravi lesioni che potrebbero risultare permanenti e impedirle di riprendere l'attività. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oman, ambasciatore Alsaid: “Rapporto con Italia solido, Roma-Muscat mai così vicine”

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(Adnkronos) – Quest’anno l’ambasciata dell’Oman in Italia compie 50 anni, mentre i due Paesi intrattengono relazioni diplomatiche dal 1972.In occasione della festa nazionale del Paese, l’Adnkronos ha incontrato l’ambasciatore Nazar Al Julanda Majid Alsaid, che da Roma rappresenta il Sultanato anche in Albania, Bosnia-Erzegovina, Grecia, Malta, Romania e S.Marino, a testimonianza della centralità del rapporto tra Roma e Muscat. “Che saranno ancora più vicine a partire dal 20 dicembre: è la data in cui la Oman Air attiverà il volo diretto tra le due capitali.

Un’occasione per gli italiani di visitare il nostro Paese in modo più semplice e immediato”, esordisce l'ambasciatore.  Le relazioni tra Italia e Oman sono solide e fruttuose, partono dalla cooperazione diplomatica e politica, e includono partenariati commerciali e di investimento.Molto importante la componente di scambio scientifico e culturale, spiega Alsaid, che ad aprile ha partecipato all’inaugurazione del padiglione omanita alla Biennale d’arte a Venezia. “Sono orgoglioso di dirle che saremo a Venezia anche l’anno prossimo, per la Biennale di architettura". L’Oman è impegnato nel piano “Vision 2040”, una strategia nazionale che mira a diversificare l'economia, promuovendo settori come turismo, tecnologia e istruzione. "Puntiamo a uno sviluppo sostenibile, potenziando infrastrutture, investimenti esteri e capitale umano, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità energetica nel 2050, anche grazie alla produzione di idrogeno verde.

Inoltre, il piano si concentra sulla creazione di opportunità per le donne e i giovani e sulla modernizzazione delle politiche pubbliche per garantire competitività globale”, dice l'ambasciatore.Che tra le urgenze da affrontare, ne individua una fra tutte: “La risoluzione pacifica del conflitto in Medio Oriente, a tutela del popolo palestinese.

Una guerra ingiusta che crea tensione in tutta la regione”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regionali, Meloni riconosce sconfitta: “Buon lavoro a Proietti e De Pascale”

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(Adnkronos) – "Desidero rivolgere i miei auguri di buon lavoro ai nuovi presidenti della Regione Umbria, Stefania Proietti, e della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale.Al di là delle differenze politiche, auspico una collaborazione costruttiva per affrontare le sfide comuni e lavorare per il benessere e il futuro delle nostre comunità".

Così scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, commentando l'esito del voto in Umbria ed Emilia-Romagna. "Un ringraziamento sentito va a Donatella Tesei ed Elena Ugolini per l'impegno, la dedizione e la passione dimostrati in questa competizione elettorale", conclude la leader di Fdi. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dentista in Albania o Turchia? “Occhio a offerte super, si rischia calvario”

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(Adnkronos) –
Basta andare online, su un motore di ricerca qualunque per cercare un dentista low cost, e fra le 'query' più frequenti sul fronte odontoiatrico c'è "Rifarsi i denti in Turchia, recensioni", o la stessa formula con destinazione diversa. "Il turismo dentale più storico è verso l'Albania, la Turchia, ma altre mete sono anche Moldavia, Serbia, Croazia", elenca all'Adnkronos Salute Daniele Puzzilli, odontoiatra libero professionista e responsabile del reparto di odontoiatria del Coni, che sui social da tempo si batte per sensibilizzare i ragazzi sui rischi di questi viaggi verso un Eldorado che il più delle volte non esiste. In Albania è andato anche Simone, 36enne di Barletta, di cui i familiari hanno raccontato la via crucis, cominciata con un intervento molto radicale di asportazione di 20 denti in una sola seduta e inserimento degli impianti su entrambe le arcate, disavventura culminata in una serie di complicanze che gli hanno fatto rischiare la vita e non ancora finita (il ragazzo è, dopo 8 mesi, in ospedale in Italia).  Gli annunci di questi studi oltreconfine 'parlano italiano', promettono risparmi fino al 50-75%.Proposte allettanti che viaggiano sui social, spesso sulle 'gambe' di "influencer che non potrebbero fare pubblicità a una terapia medica come fosse uno shampoo o una marca di abbigliamento", osserva il camice bianco. Queste offerte "attraggono" clienti "puntando sulla velocità di soluzione, il costo basso, l'autista che ti viene a prendere all'aeroporto, l'albergo.

Ma io non finirò mai di ripeterlo: il risparmio e la velocità del trattamento non sono sinonimo di qualità.Soprattutto per quello che riguarda la bocca, vengono fatti dei danni importanti all'estero".

I pazienti che si rivolgono a queste strutture attratti dalle promesse di cure lampo e low cost "vengono in realtà trattati con una bassissima qualità, una bassissima esperienza dal punto di vista professionale.E soprattutto in modo molto radicale.

Se mi è capitato di vedere risultati di questo tipo" su persone reduci dal turismo dentale? "Ne vedo almeno 2 a settimana – riferisce Puzzilli – Alcuni sono disperati, perché sono tornati in Turchia o in Albania e non hanno trovano più il dentista di riferimento, trovano il nome della clinica cambiato e le garanzie che sono state date non vengono rispettate.I materiali sono talmente tanto economici che spesso non sono riparabili".   Un caso clinico come quello di Simone, chiarisce l'esperto, "in Italia, verrebbe approcciato con i tempi biologici necessari, quindi in 6-8 mesi, non pochi giorni.

Togliere 20 denti a un ragazzo di 36-37 anni è una follia, a meno a che non ci si trovi di fronte a una patologia molto grave e non sembra questo il caso.Noi italiani spesso ci lamentiamo della nostra sanità, ma siamo un'eccellenza a livello mondiale.

In campo odontoiatrico siamo i primi al mondo da 40 anni.Abbiamo fatto storia in qualunque branca odontoiatrica". Le mete di questo turismo dentale "spesso vengono chiamate cliniche, ma sono solo degli studi su strada, con 2 poltrone e niente più – aggiunge – Intervengono in modo radicale e fanno pensare al paziente che si è tolto il problema.

In realtà il problema se l'è creato.I denti vanno curati, non trattati in modo demolitivo", dice Puzzilli.  "Un altro lavoro che, con questo tipo di turismo dentale, sta molto andando di moda sono le riabilitazioni totali con delle corone in zirconio – racconta Puzzilli – lavori che praticamente prevedono la limatura di tutti i denti in una giornata.

Il paziente poi resta lì e dopo 4 giorni gli vengono applicate tutte queste corone, senza criteri estetici, di funzionalità e di qualità.Vengono incollate anche a ragazzi di 18-19 anni.

Ne sto vedendo a volontà di questi casi", segnala.  "Di frequente i pazienti vengono poi da me per problemi gengivali, o perché si spaccano questi lavori protesici.E io non posso mettere mano sulla parte protesica: sono materiali che vengono fatti da un fresatore in modo molto economico, purtroppo non riparabili.

Quindi i pazienti devono tirare via tutto, e rifare.Finora non ho visto un lavoro con una bocca sana.

Ed è una situazione veramente seria.Proprio per questo sto facendo tanto rumore sui social, per cercare di sensibilizzare.

Spesso i ragazzi si fanno affascinare da questi influencer, che magari hanno acquisito un po' di notorietà con qualche reality show, e raccontano di esperienze meravigliose, di essersi rifatti i denti in Turchia o altrove, strappano like e visualizzazioni.Ma il rischio – avverte – è di rimediare solo danni". Cosa si può fare per cercare di frenare questo fenomeno? "Credo che alla base di tutto ci sia l'informazione – ragiona l'esperto – L'informazione mette il paziente nelle condizioni di fare domande, a se stesso e ai medici.

Quando si vanno a fare certe terapie occorre non andare alla cieca.Ma quando ci si rivolge all'estero è tutto molto complicato perché molto spesso, mi raccontano i pazienti, non gli viene spiegata passo passo la tipologia di tecnica o la quantità di anestetici che verrà usata.

Il consenso informato già è un punto di partenza, vuol dire che il medico spiega nel dettaglio quello che verrà fatto alla bocca del paziente: il tipo di limatura, il tipo di tecnica, il tipo di materiale, il tipo di estetica, il tipo di colore.Però purtroppo in Albania, per esempio, e in altri Paesi" gettonati come mete del turismo dentale, "non esiste lo stesso tipo di regolamentazioni che c'è in Ue.

Ed è anche più complicato agire legalmente verso il medico che fa un danno.Tu, paziente, non sei tutelato". C'è chi, continua Puzzili, "ha chiesto invano informazioni sulla tipologia dell'impianto, senza ottenerle.

In Italia per legge quando un paziente fa un impianto dentale io devo dare il passaporto implantare, che indica la marca e la misura dell'impianto in titanio che è stato messo nella bocca del paziente". In queste strutture estere "spesso viene negato e anche lì diventa un disagio, perché il dentista da cui si va in Italia in caso di danni deve rimettere le mani su degli impianti che stanno nell'osso, ma non si sa di che tipo sono.E' fondamentale non farsi incantare dalla velocità della soluzione e da prezzi che sono 2 o 3 volte più bassi.

Spesso queste campagne pubblicitarie allettanti sono incentrate tutte sul fatto che i dentisti italiani vogliono guadagnare.In realtà il costo basso non ti dà la stessa qualità del lavoro fatto in Italia, si spiega semplicemente perché lì c'è una manodopera di qualità bassissima e altrettanto lo sono i prodotti tecnici.

Il costo quindi è adeguato a quello che ti danno.Occorre continuare a informare.

Io faccio vedere i video di pazienti che tramite i social denunciano in lacrime i danni che gli sono stati fatti.Si trovano con i denti rovinati per tutta la vita, avendo speso un niente – chiosa l'odontoiatra – ma pagando un prezzo biologico enorme".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecchettin, la sorella Elena a Valditara: “Giulia uccisa da ragazzo bianco, italiano e per bene”

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(Adnkronos) – "Dico solo che forse, se invece di fare propaganda alla presentazione della fondazione che porta il nome di una ragazza uccisa da un ragazzo bianco, italiano e 'per bene', si ascoltasse non continuerebbero a morire centinaia di donne nel nostro Paese ogni anno".Lo scrive su Instagram Elena Cecchettin, sorella di Giulia.  Parole pronunciate nel giorno della presentazione della fondazione che porta il nome della studentessa ventiduenne di Vigonovo (Venezia) uccisa a coltellate dall'ex fidanzato Filippo Turetta e che suonano come una risposta a distanza alle affermazioni del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara che oggi in un videomessaggio inviato all'inaugurazione della Fondazione ha fatto riferimento all'aumento di violenze sessuali legate all'immigrazione.  "Mio padre ha raccolto i pezzi di due anni di dolore e ha messo insieme una cosa enorme.

Per aiutare le famiglie, le donne a prevenire la violenza di genere e ad aiutare chi è già in situazioni di abuso.Oltre al depliant proposto (che già qua non commentiamo) cos'ha fatto in quest'anno il governo?

Perché devono essere sempre le famiglie delle vittime a raccogliere le forze e a creare qualcosa di buono per il futuro?" sono le domande che si pone Elena.  "Un anno fa ho ricevuto la conferma che Giulia non sarebbe tornata a casa.E' stato un anno difficile, di dolore, di ricordi, di lacrime.

Ma soprattutto di lotta.Lotta per lei, che non c'è più", scrive Elena Cecchettin. "Oggi questa lotta prende anche la forma di un impegno.

Un impegno sociale per poter iniziare un processo di cambiamento.E per tentare di impedire che nessun'altra debba ricevere quella chiamata.

Che le nostre sorelle rimangano vive", spiega la giovane che ricorda la telefonata con cui le è stata comunicata la morte di Giulia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter, Calhanoglu rassicura: “Infortunio niente di grave, voglio esserci a Verona”

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(Adnkronos) –
Hakan Calhanoglu rassicura l'Inter.Il centrocampista nerazzurro ha subito un infortunio muscolare con la maglia della Turchia, ma ha deciso di rimanere in ritiro con la sua Nazionale, posticipando così il suo rientro a Milano.

Domani infatti, a Podgorica, si giocherà Montenegro-Turchia, ma Calhanoglu non potrà scendere in campo: "Il vecchio infortunio è tornato, ma non ho niente di grave", ha detto in conferenza", non ci sono lesioni muscolari, spero di essere in campo già per la partita contro il Verona". "Ringrazio il presidente dell'Inter,
Marotta
, per la sua comprensione" ha continuato il centrocampista nerazzurro, "dopo la partita contro il Galles hanno contattato direttamente me e il nostro allenatore.Ho deciso di restare qui, ma purtroppo domani non potrò scendere in campo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Charles Dumont, autore di ‘Non, je ne regrette rien’ aveva 95 anni

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(Adnkronos) – Il cantautore e compositore Charles Dumont, autore di "Non, je ne regrette rien" di Edith Piaf, una delle canzoni francesi più famose, è morto a Parigi domenica sera, 17 novembre, all'età di 95 anni dopo una lunga malattia.Il ministro della Cultura francese, Rachida Dati, ha reso omaggio alla memoria di "un mostro sacro della canzone francese". Trombettista di formazione, la carriera di Dumont ebbe una svolta quando convinse Edith Piaf a eseguire una delle sue composizioni.

Nel 1956 divenne famoso per aver composto con Michael Vaucaire "Non, je ne regrette rien", che Piaf interpretò dedicandola alla Legione straniera.La loro collaborazione durò fino alla morte della Piaf nel 1963, e produsse oltre 30 canzoni, tra cui "Mon dieu", "Les Flonflons du bal" e "Les amants".

Dopo aver scritto per Jacques Brel "Je m'en remets à toi" nel 1964, in seguito Dumont ha lavorato anche con Dalida e Tino Rossi e alla fine degli anni '60 è diventato un cantante, pubblicando una serie di album.Ha lavorato anche con Barbra Streisand, che interpretò la sua "Le Mur" nella versione inglese intitolata "I've Been Here".  Dumont lavorò compose brani anche per serie televisive come "Michel Vaillant" nel 1967 e per il cinema, con le colonne sonore per i film "Il mio corpo per un poker" (1968) di Piero Cristofani e Lina Wertmüller e "Monsieur Hulot nel caos del traffico" (1971) di Jacques Tati. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Atacms e Storm Shadow: ecco i missili contro russi e nordcoreani nel Kursk

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(Adnkronos) –
L'Ucraina può utilizzare missili a lungo raggio per colpire la Russia nella guerra in corso ormai da 1000 giorni.Le armi non sono una novità, da tempo sono presenti negli arsenali di Kiev: gli Atacms americani e gli Storm Shadow britannici, battezzati Scalp nella versione francese.

Cambiano i potenziali obiettivi: prima le forze armate ucraine potevano colpire i russi solo nel territorio invaso, adesso il bersaglio diventano uomini, mezzi e basi oltre il confine. I missili Atacms sono già stati trasferiti dagli Stati Uniti all'Ucraina lo scorso anno a condizione che fossero usati solo in territorio ucraino.Ora il limite è stato rimosso e potranno essere impiegati dalle forze di Kiev contro le unità russe e nordcoreane dispiegate nel Kursk. Il presidente Joe Biden ha infatti imposto a Kiev l'uso dei sistemi americani solo contro obiettivi in questa regione della Russia, ha reso noto Axios.

Biden ha comunicato a Kiev la sua decisione circa tre giorni fa, decisione presa per esercitare deterrenza contro Pyongyang, per evitare che il regime nordcoreano invii a combattere al fianco della Russia altre unità militari.   Gli Atacms hanno una gittata di 300 chilometri (non sono quindi missili a lungo raggio come invece spesso vengono definiti, ma possono colpire obiettivi in maggiore profondità in Russia di qualsiasi altro sistema a disposizione degli ucraini) e come missili balistici ricadono sul loro obiettivo con forza moltiplicata rispetto ai razzi ma hanno una velocità ridotta rispetto ai missili da crociera. Possono essere lanciati dai lanciatori mobili Himars, che gli Stati Unti avevano già fornito all'Ucraina nel 2022, e anche dagli M270 di produzione britannica e tedesca.Il Pentagono ne ha in magazzino due versioni: una per testate a grappolo e una per testate singole.  
Sono prodotti dalla Lockheed Martin ma non sono più acquistati dall'esercito americano: l'inventario è limitato e prossimo al punto in cui gli Stati Uniti potrebbero avere problemi con le loro riserve.

Si tratta di un sistema che risale agli anni Ottanta per colpire obiettivi sovietici di valore elevato in profondità.Ne vengono ancora prodotti alcune centinaia di unità l'anno, ma sono venduti all'estero.

Il nuovo sistema Usa, Precision Strike Missile, ha cominciato solo ora a essere dispiegato ma in numeri limitati.Atacms si pronuncia 'attaccali'.  Raggio d'azione meno ampio per gli Storm Shadow (Scalp per i francesi), missili da crociera franco britannici con una gittata massima di 250 chilometri.

Sono stati già forniti a Kiev da Londra e Parigi, ma lo stop al loro impiego in territorio russo potrebbe essere cancellato sulla scia della decisione dell'Amministrazione Usa sugli Atacms. 
Lo Storm Shadow è considerato il sistema ideale per penetrare nei bunker blindati e nei magazzini di munizioni in Russia.Ogni missile costa quasi un milione di dollari, quindi vengono usati usualmente in attacchi ben pianificati, come il raid contro la base della Flotta del mar nero a Sebastopoli.

Rendono, per la marina russa, l'intera Crimea insicura.  Kiev chiede di poterli usare contro le basi militari russe lontane dal confine, in Russia, da cui sono lanciati gli attacchi con bombe plananti o aerei.Con i droni Kiev riesce infatti ad arrivare anche molto in profondità in territorio russo.

Ma possono portare solo un carico di piccole dimensioni e molti vengono intercettari. Per questo l'Ucraina ha bisogno dei missili come gli Storm Shadow, o degli Atacms americani, che hanno una gittata ancora superiore.Mosca aveva spostato in le basi o gli obiettivi importanti ancora più a est, fuori dalla portata di missili come gli Storm Shadow, in vista del sollevamento dei caveat lo scorso settembre.

Ma la decisione improvvisa dell'Amministrazione Biden, e lo spostamento in corso da parte di Mosca delle operazioni nel Kursk per la controffensiva, potrebbe aver colto la Russia in contropiede.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Liquidità internazionale per i tornei di poker, i governi ci pensano

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La questione della liquidità internazionale è molto dibattuta dai governi di molti stati nel mondo, perché segna la linea sottile che passa tra lo sviluppo e il progresso del gioco terrestre e online.Senza l’approvazione della liquidità internazionale, molte poker room potrebbero scomparire nel giro di pochi anni perché resterebbero limitate ai confini nazionali.Come temono gli operatori dell’Ontario, stato in cui proprio in questi giorni si discuteranno le sorti dell’adesione o del blocco alla liquidità internazionale.

Poker online: la liquidità internazionale nei tornei di poker

La regolamentazione attualmente in vigore in Italia permette ai giocatori italiani di partecipare a tornei online di poker solo con altri utenti residenti nel paese.Eppure, sebbene siano molti gli ostacoli burocratici e politici che incontra, da alcuni anni sui tavoli dei governi (non solo italiani) si discute in merito all’apertura ai giocatori internazionali.

Questa apertura, che prende il nome di liquidità internazionale, segnerebbe un cambiamento significativo per il poker online in Italia e nel mondo, permettendo ai giocatori di competere con partecipanti provenienti da altri paesi.In Italia, l’apertura alla liquidità internazionale nei tornei disputati permetterebbe di rivoluzionare del tutto le modalità di gioco del gioco di carte più famoso al mondo, anche se occorre ancora definire cosa potrebbe accadere sui siti poker non AAMS.

Superare la restrizione della residenza, infatti, rappresenta una grande opportunità di internazionalizzazione che né l’Italia né altri stati possono permettersi di non cogliere.E già molti paesi europei come l’Olanda, la Svezia, la Svizzera, il Belgio, la Francia e la Danimarca hanno adottato con successo la liquidità internazionale, senza segnalare alcun genere di problema.Nel caso dell’Italia, questa restrizione ha danneggiato le entrate fiscali legate al poker.

Il volume d’affari di questo settore è potenzialmente enorme, e aumenterebbe con l’implementazione della liquidità internazionale.Si disputerebbero più tornei, che portano più giocatori e maggiori entrate per il governo.Inoltre, il vantaggio sarebbe anche in termini di sicurezza, perché una maggiore partecipazione di giocatori nelle poker room ridurrebbe i tentativi di frodi e garantirebbe un ambiente di gioco più sicuro.Altro punto a favore dell’Italia legato all’apertura del mercato italiano ai giocatori stranieri di poker sarebbe la crescita di appeal per le licenze italiane.

Aziende e operatori di altri paesi, infatti, sarebbero molto più invogliati ad ottenerle, generando un impatto positivo dal punto di vista economico e della sicurezza.Gli ambienti di gioco sarebbero più controllati, i giocatori più tutelati e le entrate fiscali di gran lunga più alte.Ma la liquidità internazionale per i tornei di poker diventa una priorità anche in termini di fruizione del gioco e, dunque, di gestione responsabile di una delle forme di intrattenimento più famose.Favorire il poker online in Italia, che è un gioco di abilità, a scapito di altre tipologie di gioco puramente basate sulla fortuna, è molto importante per ridurre la frequenza di gioco.

A questo si aggiunge il fatto che limitare l’accesso alle piattaforme di poker solamente ai giocatori italiani ha segnato una preferenza dei giocatori nei confronti delle piattaforme estere.In questo contesto, pensare all’apertura alla liquidità internazionale è un modo per ridare vita all’intero settore del poker online italiano.Se si desse agli operatori internazionali la possibilità di partecipare al mercato italiano, crescerebbe la concorrenza e il poker italiano diventerebbe un prodotto più competitivo, pur mantenendo in vigore le restrizioni e i limiti attualmente esistenti.

È così che negli ultimi mesi i governi stanno eseguendo tutte le valutazioni del caso e sembra essere sempre più vicina e più concreta l’ipotesi di inserire la liquidità internazionale nei tornei di poker italiani, sia online che fisici, tra gli argomenti oggetto del riordino del gioco online.Il tema è valido e di notevole rilevanza per il mercato italiano, perché la prospettiva che apre è quella di maggiore competitività, maggiore sicurezza e maggiori entrate nell’erario pubblico.

“Otto mesi di ricovero dopo cure dentali in Albania”, storia di Simone

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(Adnkronos) – In ospedale da otto mesi per essersi sottoposto a cure dentali in Albania.E' la terribile storia del 36enne di Barletta, Simone Del Vecchio, di professione web designer, che si è sentito male in una clinica di Tirana.

A rendere nota la vicenda il Corriere del Mezzogiorno.In una sola seduta gli hanno estratto 20 denti su entrambe le arcate, messo un impianto e protesi.

Il giovane ha subito quattro infarti.   
I fatti risalgono a marzo.Dopo un periodo di degenza in Albania è stato portato in aeroambulanza a Bari, dove è stato ricoverato al Policlinico, restando in rianimazione per quasi due mesi.  A un certo punto, come ha spiegato il fratello gemello Marco nell'intervista al quotidiano, Simone si è svegliato ma nel corso del periodo successivo ha dovuto affrontare altre complicanze, compresa un'infezione.

Ora si trova ricoverato all'ospedale di San Giovanni Rotondo per la riabilitazione ma proprio in queste ore è previsto un nuovo intervento chirurgico, come riporta il quotidiano "questa volta per risolvere una stenosi tracheale che gli toglie il respiro causata probabilmente dalla prolungata intubazione".Non è la prima volta che si verificano situazioni simili, anche se non così eclatanti.

La vicenda ha riproposto il tema del cosiddetto 'turismo dentale' cioè la possibilità di curarsi all'estero a prezzi inferiori e di risolvere tutto in una settimana/dieci giorni, per di più spesso con le spese dell'ospitalità pagate.Ed è un copione che grosso modo ricalca la vicenda di Simone.   "Al di là delle situazioni più eclatanti che salgono agli onori delle cronache si riscontra un atteggiamento di aggressività terapeutica finalizzata prevalentemente a fare profitto e non a cercare la salute dei pazienti" dice all'Adnkronos Fabio De Pascalis, presidente di Andi (Associazione nazionale dentisti italiani) Bari-Bat. "I tempi di guarigione biologica sono disattesi completamente perché queste prestazioni complesse vengono eseguite in tempi molto accorciati". De Pascalis stigmatizza un atteggiamento da parte di queste strutture che "non guarda alla salute orale del paziente ma ad ottenere il maggiore profitto possibile.

In una settimana/dieci giorni si fa tutto: viaggio, estrazione dei denti, impianti, protesi e riabilitazione.Lavori che richiederebbero mesi – continua – vengono, invece, fatti in brevissimo tempo.

E questo può determinare anche dei problemi che possono manifestarsi non sempre nell'immediato ma, alcune volte, anche a distanza di tempo: un anno, un anno e mezzo.Se, poi, i pazienti non vengono seguiti dal punto di vista dell'igiene e delle visite di controllo possono avere dei problemi.

E' quello che riscontriamo spesso". Senza considerare le difficoltà di ottenere dei risarcimenti, per la insufficiente responsabilità che si assumerebbero le cliniche, come evidenziato anche dal fratello di Simone nell'intervista circa le difficoltà nell'avvio di una azione legale. "Specialmente nei Paesi extracomunitari – sottolinea De Pascalis – si risponde alle norme legislative del posto".Non sono previste, insomma, le stesse protezioni in caso di errore. "Noi siamo obbligati a fare la responsabilità civile professionale proprio a tutela dei cittadini in caso di contenzioso.

Non possiamo iscriverci all'ordine se non abbiamo l'assicurazione.Fare causa in un paese extracomunitario – evidenzia il presidente di Andi Bari-Bat – diventa un problema perché è più difficile accertare una eventuale responsabilità professionale e ottenere i risarcimenti.

La commercializzazione della salute non è mai un aspetto positivo in assoluto".  Ma come se ne esce, considerati anche i costi per le cure dentali in Italia? "Noi come Andi stiamo istituendo un fondo sanitario integrativo per l'assistenza odontoiatrica", spiega De Pascalis. "Il progetto è molto avanti ed è aperto a tutti i cittadini italiani.Con una quota molto contenuta, il paziente può accedere al fondo e usufruire di alcune prestazioni odontoiatriche, avendo un contributo.

E' un fondo – afferma – legato al sistema di prevenzione.E' virtuoso: chi fa più prevenzione ha maggiore accesso alle cure, in maniera tale da sviluppare anche una sensibilità della cittadinanza alla cura della propria bocca e da non avere problemi più seri che fatti dopo possono comportare costi maggiori.

I pazienti sono attratti dai messaggi pubblicitari per cui tutto si risolve in modo veloce, mentre magari qui – aggiunge – deve impiegare mesi per curare i denti o mettere quelli nuovi.E così pensa 'pago meno e ho chiuso il cerchio'.

E' un problema di sensibilizzazione e coscienza perché la cura del cavo orale è una cosa importante.Noi innanzitutto dobbiamo curarli bene.

Anche perché siamo soggetti a una responsabilità professionale e di tipo contrattuale secondo la legge Gelli-Bianco.Come liberi professionisti, che sono la maggior parte, ne rispondiamo per 10 anni", ricorda De Pascalis. "Quindi abbiamo il peso di fare bene le cose.

Poi è chiaro che non siamo immuni da errori anche in Italia.Ma se si sbaglia, si paga.

Per questo giovane, diventerà perfino complesso ricevere un eventuale risarcimento danni".Inoltre secondo De Pascalis "per poter risparmiare dal dentista bisogna fare prevenzione, igiene e controlli e non aspettare di dover intervenire con le cure e gli impianti.

Andare dal dentista dopo 30 anni è un disastro.Il fondo di assistenza integrativa di Andi è legato proprio a questo".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Saviano e le minacce di Bidognetti: “Ancora un rinvio dopo 16 anni, penso di ritirare la querela”

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(Adnkronos) – "Sto pensando di rimettere la querela nei confronti di Bidognetti, mi sembra a volte di stare in una messa in scena’’.Lo ha detto Roberto Saviano in tribunale a Roma per l’udienza del processo di appello per le minacce rivolte in aula durante il processo ‘Spartacus’ a Napoli, nel 2008, allo scrittore e alla giornalista Rosaria Capacchione.

In primo grado, il 24 maggio 2021, i giudici della Quarta sezione penale del Tribunale di Roma, che hanno riconosciuto le minacce aggravate dal metodo mafioso, hanno condannato il boss del clan dei Casalesi Francesco Bidognetti a un anno e sei mesi e l’avvocato Michele Santonastaso a un anno e due mesi. ''Questo processo dura da 16 anni, per quattro volte è stato rinviato in appello perché non si trovava il modo di notificare l’atto a Santonastaso, uno dei due imputati, avvocato di Bidognetti e condannato in primo grado per minacce mafiose.Oggi, poco prima dell’inizio dell’udienza, è arrivato dal nuovo difensore di Santonastaso un certificato medico secondo il quale ha avuto coliche renali, quindi ancora una volta rinviato – ha detto Saviano – I processi antimafia in Italia subiscono lungaggini infinite perché vivono di strategie ben precise, io persevero anche se penso di rimettere la querela perché a questo punto è diventato tutto incredibilmente al servizio della difesa degli imputati’’.  ''L’Italia è e rimane un Paese a vocazione mafiosa, in tutti i suoi comportamenti – ha affermato lo scrittore fuori dall’aula – quando i processi durano così tanto non posso che ribadirlo.

Le organizzazioni criminali hanno vinto, è inutile che facciamo finta con la retorica antimafiosa.Il fatto che alcuni di loro siano in galera non significa che siano stati sconfitti, comandano dal carcere.

Tutto va addosso al crimine ‘straccione’, i disperati non affiliati, mentre la borghesia criminale è floridissima e i capi in carcere col loro silenzio proteggono i capitali che sono fuori.Ricordo che l’economia criminale rimane è la più florida di questo Paese, oltre 100 milioni di guadagni al giorno.

Invece noi continuiamo a parlare dei reati degli immigrati.Ci vediamo al prossimo rinvio’’, ha concluso Saviano.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden: “Israele ha diritto di difendersi, ma come lo fa conta molto”

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(Adnkronos) – "Israele ha il diritto di difendersi dopo il peggior massacro degli ebrei dal tempo dell'Olocausto, ma come si difende conta molto".E' quanto ha detto Joe Biden parlando ai giornalisti prima dell'inizio della prima sessione del G20 di Rio de Janeiro.  "Continueremo a fare pressioni per accelerare un cessate il fuoco che garantisca la sicurezza di Israele e porti a casa gli ostaggi e metta fine alle sofferenze del popolo e dei bambini palestinesi", ha continuato il presidente americano.  "Chiedo a tutti qui di aumentare le pressioni su Hamas, che attualmente sta rifiutando questo accordo", ha concluso, rivolgendosi agli altri leader che partecipano al summit.  
Slitta intanto l'annunciata visita in Libano dell'inviato Usa Amos Hochstein.

A riferirlo via X è Barak Ravid, giornalista di Axios, che cita funzionari Usa dopo le notizie dei media libanesi secondo cui Hochstein era atteso domani a Beirut.Secondo Ravid, Hochstein ha informato il capo del Parlamento di Beirut, lo sciita Nabih Berri, del rinvio della partenza per Beirut fin quando non avrà maggiori chiarimenti sulla posizione libanese riguardo un accordo per un cessate il fuoco con Israele.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alma Manera si difende: “Il mio primo contratto in Rai risale al 2001”

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(Adnkronos) –
Alma Manera non ci sta.E in un'intervista all'Adnkronos si toglie qualche sassolino dalla scarpa dopo le polemiche, le accuse, le allusioni, anche da parte del sindacato dei giornalisti, sul fatto che la sua conduzione del programma di Radio Rai 'La notte di Radiouno' (in onda dall'1.30 alle 3) sia dovuta al suo legame sentimentale con il direttore di RaiNews24, Paolo Petrecca: "Mi viene da sorridere.

Come se fosse uscito fuori che condurrò Sanremo!Io lavoro con la Rai dal 2001, la mia attività fin da bambina è fare musica o parlare di musica.

E il programma di Radio1 nasce prima della mia storia con Paolo.Il resto è puro chiacchiericcio e trovo ingiusto che si strumentalizzi una storia d'amore, perché di questo si tratta". "Non sono Atena nata dalla testa di Zeus, – scandisce – non sono la partenogenesi del mio fidanzato.

E per citare Socrate, tra commettere un'ingiustizia o subirla, sceglierei sempre di subirla".  "A febbraio scorso – racconta – molto tempo prima di iniziare la mia storia con Paolo, ho proposto un’idea di format per il palinsesto notturno.Dopodiché sono passati diversi mesi e alla fine sono stata contattata".

Manera sottolinea anche la sua esperienza e la sua competenza nel settore: "Il mio primo contratto in Rai risale al 2001.Dopodiché ho avuto nel tempo un rapporto continuativo con l'azienda".

Per questo la conduttrice respinge le insinuazioni di favoritismo. "I miei ingaggi dipendono da me, Paolo è una persona che, quando può, valorizza il talento degli altri.Ma, nel mio caso, coincidenza vuole che non c'entri nulla.

E questa cosa io desidero affermarla con forza e dignità".  
Il clamore di questi giorni è nato da un 'flash' di Dagospia: "Perdono chi ha fatto quel flash, ma credo che forse sarebbe meglio che si occupasse di cose concrete non di polemiche surreali".In questo caso, aggiunge, "non parliamo di contratti milionari, stiamo parlando di un lavoro dignitoso.

Questa notte metterò a letto mia figlia, prenderò la mia auto, andrò a Saxa Rubra all'una di notte e tornerò all'alba.Questo è un fatto e non sono certo una privilegiata".  E le polemiche precedenti, quelle sul Festival città identitarie? "Ho partecipato come avevo già fatto altre volte nei festival di Edoardo Sylos Labini, non era una novità per me, che peraltro faccio parte del direttivo di cultura identità dalla sua fondazione.

Non è giusto che diventi io il capro espiatorio di questioni molto più grandi di me.Lo trovo veramente vile, di cattivo gusto e basso profilo". Alma torna poi a rivendicare la sua competenza musicale e il rapporto consolidato con la Rai. "La mia prima attività è la musica – dice – e quindi ho tutta le carte in regola per fare un programma notturno dove la musica è protagonista.

E sono molto felice di collaborare con un grande professionista, Andrea Cacciagrano, e da subito c’è stata sintonia con il regista Federico Scoppio".Tra l’altro non sono l’unica a condurre 'La notte di Radiouno' in quanto le altre notti sono condotte da Emanuela Tittocchia e Pamela D'Amico".

Manera sottolinea anche il suo impegno nel format 'Crossover, la musica a 360 giri', su Isoradio, che conduce e ha ideato. "Sono felice di fare pieno servizio pubblico", afferma. "Se poi vogliono sporcare una persona per bene, lo facciano.Io ne resto fuori", conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, quante tasse avrebbe pagato in Italia? Risponde il commercialista

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner con il trionfo agli Atp Finals di Torino ha vinto 4.881.500 dollari, equivalenti a circa 4.500.000 euro.E dagli altri tornei del 2024 ha accumulato circa 12.032.935 dollari (circa 11.000.000 euro), portando il totale annuale a circa 16.914.435 dollari (circa 15.500mila euro).

Il campione ha la sua residenza fiscale nel Principato di Monaco.Ma cosa avviene a livello fiscale per le somme vinte da Sinner con gli Atp Finals di Torino? "In Italia, i premi sportivi sono soggetti a una ritenuta alla fonte a titolo d’imposta del 20%.

Pertanto, sul montepremi delle Atp Finals di 4.500.000 euro, la ritenuta è di 900.000 euro", spiega ad Adnkronos/Labitalia Matteo De Lise, commercialista e presidente di Aiecc 'Associazione Italiana Esperti della Composizione della Crisi'. Oltre ai premi dei tornei, Sinner ha stipulato contratti con vari sponsor di prestigio, tra cui Nike, Lavazza, Fastweb e Gucci.Secondo Forbes, nel 2024 ha guadagnato circa 20 milioni di euro dalle sponsorizzazioni.

Ma come verrebbero tassate se il campione avesse la residenza in Italia? "I guadagni derivanti da sponsorizzazioni sono considerati redditi da lavoro autonomo e sono soggetti all’Irpef secondo gli scaglioni previsti.Per i redditi oltre i 50.000 euro, l’aliquota massima è del 43%", sottolinea De Lise. Secondo l'esperto, "se Sinner ha già pagato imposte su premi vinti all’estero, potrebbe beneficiare di crediti d’imposta in Italia per evitare la doppia imposizione, in base alle convenzioni internazionali". "La gestione fiscale di un atleta professionista come Sinner – sottolinea De Lise – è complessa e richiede una pianificazione accurata per ottimizzare il carico fiscale e rispettare le normative vigenti.

In sintesi, oltre ai guadagni derivanti dai tornei, Sinner ha ottenuto entrate significative dalle sponsorizzazioni, che sono soggette a tassazione in Italia secondo le aliquote Irpef applicabili", conclude. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, tirzepatide efficace per ridurre peso e prevenire diabete 2: lo studio

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(Adnkronos) – In pazienti adulti con prediabete e obesità o sovrappeso, tirzepatide di Eli Lilly, somministrato settimanalmente per via sottocutanea, riduce significativamente il rischio di progressione a diabete di tipo 2.Inoltre, alla dose di 15 mg il farmaco determina una diminuzione media del peso corporeo fino al 23% rispetto al 2,1% per il placebo alla fine del periodo di trattamento.

Lo dimostrano i risultati a 3 anni di Surmount-1, lo studio più lungo su tirzepatide, pubblicati su 'The New England Journal of Medicine' e presentati di recente in occasione della ObesityWeek 2024.I dati – riporta una nota – evidenziano una riduzione del 94% del rischio di progressione a diabete tipo 2 per tutte le dosi aggregate di tirzepatide (5, 10, 15 mg) rispetto al placebo nei 3 anni dello studio negli adulti con prediabete e obesità o sovrappeso.

In termini assoluti, quasi il 99% delle persone trattate con tirzepatide non ha sviluppato diabete alla settimana 176.La perdita di peso corporeo osservata nelle persone trattate con tirzepatide alla dose di 15 mg è stata mantenuta nei 3 anni di trattamento.  "Mentre registriamo le innovazioni e i successi nel trattamento del diabete tipo 2, dobbiamo considerare le moltissime persone che vivono una condizione di prediabete, una sorta di anticamera, un campanello d'allarme che si associa spesso a sovrappeso e obesità e che deve suggerire prima di tutto importanti cambiamenti nello stile di vita per evitare la progressione verso la malattia – osserva Riccardo Candido, presidente FeSdi, Federazione che riunisce le 2 società scientifiche diabetologiche Amd e Sid, e presidente nazionale Amd – I risultati dello studio Surmount aprono una nuova prospettiva perché, potenzialmente, ci danno la possibilità di agire sul diabete in fase preventiva e non solo in termini di trattamento, intervenendo su un fattore di rischio chiave come l'obesità.

Questi dati rafforzano i potenziali benefici clinici della terapia a lungo termine per le persone che vivono con obesità e prediabete". Tirzepatide – ricorda la nota – è il primo e unico farmaco doppio agonista dei recettori Gip (polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente) e Glp-1 (peptide 1 simile al glucagone).Entrambi questi recettori sono ormoni secreti a livello gastrointestinale in risposta ai pasti e sono responsabili dell'effetto incretinico.

In altri endpoint, lo studio ha dimostrato un'associazione tra il trattamento con tirzepatide e miglioramenti per quanto riguarda controllo della glicemia, fattori di rischio cardiometabolico (inclusi insulina a digiuno, pressione arteriosa e lipidi) e qualità di vita legata alla salute, che sono stati mantenuti nelle 176 settimane.Un'analisi di mediazione post hoc ha suggerito che l'effetto di ritardo nell'insorgenza del diabete tipo 2 osservato con tirzepatide era associato per metà alla riduzione di peso indotta dal farmaco, con il restante beneficio potenzialmente attribuito ad altri effetti di tirzepatide. "L'obesità è una malattia cronica che mette a rischio milioni di adulti in tutto il mondo ed è anche il principale fattore di rischio del diabete tipo 2 – afferma Rocco Barazzoni, presidente della Sio (Società italiana di obesità) – Il crescente aumento dell'obesità ha portato a un aumento del diabete: quasi il 95% delle persone con diabete tipo 2 è in sovrappeso o con obesità.

In questa prospettiva, i risultati dello studio a 3 anni Surmount ci forniscono un'importante indicazione perché, mentre confermano l'efficacia di tirzepatide, dall'altra convalidano il nuovo paradigma farmacologico che collega la riduzione dell'obesità e del sovrappeso alla possibilità, oltre che di controllare il diabete, anche di prevenirlo, insieme a tantissime altre importanti complicanze e patologie associate all'obesità".  Il profilo generale di sicurezza e tollerabilità di tirzepatide dopo 193 settimane (176 settimane seguite da 17 settimane di sospensione del trattamento) si è dimostrato consistente con i risultati alla settimana 72 di Surmount-1, precedentemente pubblicati, e altri studi clinici su tirzepatide condotti per la perdita di peso e il suo mantenimento a lungo termine.Al di là del Covid-19, gli eventi avversi riferiti con maggiore frequenza – conclude la nota – sono stati di tipo gastrointestinale e di gravità generalmente da lieve a moderata.

Gli eventi avversi di tipo gastrointestinale più comuni tra i pazienti trattati con tirzepatide sono stati nausea, diarrea e costipazione. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

GDA Impact, 60 mln di euro di investimenti nello spazio tra filantropia e finanza

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(Adnkronos) – “GDA Impact è un programma di investimenti da oltre 60 milioni di euro che arricchisce la gamma di strumenti che già abbiamo a disposizione per sostenere l’economia sociale.Abbiamo infatti una serie di strumenti tra la filantropia e la finanza tradizionale che, in questo spazio, cerca di intervenire con strumenti ibridi come l’impact grant, strumenti e programmi di investimento grant to equity e, con il nuovo veicolo di investimento GDA Impact, anche con strumenti che hanno una fonte nelle risorse patrimoniali mission connected, in questo caso di Fondazione Cariplo”.

Sono le parole di Marco Gerevini, consigliere delegato della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore (FSVGDA), intervenendo in occasione della presentazione di GDA Impact, il programma di investimenti a impatto di oltre 60 milioni di euro con l’obiettivo di sostenere l’offerta di capitali a favore di start- up, imprese e veicoli attivi nell’ambito dell’economia sociale italiana.  GDA Impact nasce su iniziativa di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore (FSVGDA) e Fondazione Cariplo e opererà secondo un modello di tipo “impact first”, per privilegiare e massimizzare la generazione di un impatto positivo.  “Abbiamo quindi un’ampia gamma di strumenti a sostegno dell’economia sociale – prosegue Gerevini – che cercano di andare incontro ai bisogni specifici di questo particolare mercato, che sono principalmente il costo del capitale ridotto e l’orizzonte temporale di lungo periodo, puntando a valorizzare soprattutto la dimensione dell’impatto.Con questo nuovo programma di investimenti speriamo di aiutare l’economia sociale a rafforzarsi, a crescere e ad attrarre nuovi capitali e nuovi investitori in questo spazio”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terzo settore, presentato GDA Impact: un acceleratore di investimenti e innovazione a impatto

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(Adnkronos) – “Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore è impegnata fin dalla sua nascita, nel 2017, a sviluppare l’ecosistema dell’impact investing anche nel nostro Paese e lo fa con una serie di attività che includono le attività di investimento, di advisory e di capacity building.In questi anni abbiamo investito in oltre 50 iniziative – in ambito welfare, arte e cultura, ambiente e tecnologia – sia direttamente che indirettamente, e abbiamo accompagnato oltre 150 start-up in percorsi di accelerazione e incubazione”.

Così Cristian Chizzoli, presidente della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore (FSVGDA), in occasione della presentazione di GDA Impact, il programma di investimenti a impatto lanciato da Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore e Fondazione Cariplo. “Un tratto distintivo della nostra attività è stata proprio l’innovazione e la sperimentazione di nuove forme di sostegno dell’economia sociale – aggiunge Chizzoli – come l'income share agreements, una forma innovativa di sostegno ai di percorsi di formazione ad alta specializzazione che le persone beneficiarie poi possono restituire dopo aver raggiunto posizioni lavorative con una minima retribuzione, e l’impact grants, uno strumento finanziario ibrido tra l’equity e il grant, in cui l’iniziale investimento in capitale si trasforma in grant a fondo perduto laddove venissero raggiunti determinati obiettivi e Kpi.Questa innovazione continua e proprio oggi presentiamo questo nuovo veicolo: GDA Impact”.  GDA Impact – Il nuovo programma di impact investing presentato oggi- consentirà di mettere a disposizione dell’economia sociale italiana oltre 60 milioni di euro, su un orizzonte temporale di 20 anni e con un modello d'intervento innovativo, con l’obiettivo di sostenere l’offerta di capitali a favore di start- up, imprese e veicoli attivi nell’ambito dell’economia sociale italiana.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)