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Santanché: “Sentire parlare di troppo turismo mi sembra bestemmia”

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(Adnkronos) – ''Tutti noi abbiamo vissuto sulle nostre spalle il periodo del Covid, quando tu arrivavi al Pantone in piazza di Spagna vedevi tutto chiuso, una desolazione.Per cui se ricordo quei tempi'' sentire di parlare di ''troppo turismo mi sembra un po' una bestemmia''.

Lo afferma il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, intervenendo all'assemblea di Alis. ''Credo che con l'intelligenza artificiale, prendendone tutte le opportunità, potremmo regolamentare meglio i flussi.Ma lo potremo fare anche con la tecnologia e mettendo a reddito quello che è il nostro patrimonio culturale, naturalistico''. Per il ministro ''se si paga un biglietto, che si paga in tutto il mondo, chi viaggia lo sa benissimo, hai dei soldi per conservarlo quel bene, perché la manutenzione costa.

Ma soprattutto puoi gestirne i flussi perché tu sai con le prenotazioni, e con il pagamento di un biglietto, quante persone possono stare in quell'ora in quel sito''.Sarà così possibile ''evitare anche tutte quelle cose che non sono comunque un bello spettacolo, perché i servizi per il turismo sono una leva fondamentale.

Quindi credo che in questo l'intelligenza artificiale possa aiutarci''.  "L'Italia è una nazione di qualità e non di quantità, dobbiamo contare la capacità di spesa di chi entra.La sfida la vinceremo se miglioreremo i servizi, che devono essere sempre più all'altezza per attrarre quel turismo che lascia risorse sul territorio, alzando l'asticella".

Così il ministro del Turismo Daniela Santanchè all'assemblea Alis in corso a Roma, parlando di formazione nel turismo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musumeci: “Mare protagonista in agenda governo, sicurezza patrimonio comune”

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(Adnkronos) – "Per la prima volta il mare diventa protagonista nell'agenda di governo.Sul mare intervengono 11 ministeri, il che significa che molto spesso il braccio destro non sa quello che fa il braccio sinistro.

La mancanza di una strategia chiara, nel passato, ha determinato una serie di vuoti burocratici assolutamente incompatibili con i tempi dell'imprenditore.Ora abbiamo fissato gli obiettivi, una ventina, nel piano del mare dopo aver ascoltato centinaia di autori pubblici e privati.

E abbiamo stabilito il tavolo di coordinamento.Con il recente disegno di legge abbiamo rimosso alcuni ostacoli che si trascinavano da anni.

Oggi il mare diventa la straordinaria carta che non è stata mai giocata, pur avendola nel mazzo".Lo ha detto Nello Musumeci, ministro per la protezione civile e per le politiche del mare, intervistato da Bruno Vespa all'assemblea generale Alis. "E non è soltanto una risorsa economica, come è fin troppo chiaro, ma è anche una strategia nazionale e interna che in un contesto di grave crisi geopolitica diventa assolutamente importante.

L'Italia è il primo paese europeo ad essersi dato una norma sulla dimensione sottomarina, che diventerà il tema strategico nei prossimi anni.Abbiamo già una legge sullo spazio, tra qualche mese, votata dal Parlamento, avremo una legge sulla dimensione subacquea – continua – il che significa non soltanto apertura ai militari, che per ovvie ragioni essendo un'area strategica hanno diritto di prelazione soprattutto per controllare quello che passa sui fondali, ma aprire anche ai civili, alla comunità scientifica, alle università, al turismo, all'industria che produce sempre più robotica, più mezzi vettori destinati ad esplorare il la dimensione della subacquea". E ancora. "La sicurezza è il tema predominante ma, un po' come la libertà e la democrazia, non è un valore eterno.

Va garantita giorno dopo giorno.Confidiamo moltissimo nella nuova commissione europea – ha ribadito Musumeci – perché il tema non può essere affrontato singolarmente da ogni stato ma per l'Europa un patrimonio comune.

Abbiamo bisogno che questa commissione europea e questo parlamento europeo affrontino il tema della sicurezza marittima in termini assolutamente di autorevole interlocuzione con le altre potenze.Se dal mare transita l'80% della merce che alimenta il mondo, noi abbiamo il dovere di garantire ad ogni stato il diritto a navigare anche perché se venisse marginalizzato il Mediterraneo, sarebbero conseguenze gravissime, e non soltanto per l'economia del mare". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pichetto Fratin: ” Trasporti tassello della transizione, Alis attore importante”

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(Adnkronos) – “Alis è un attore importante della transizione della mobilità verso una direzione sempre più green.Autotrasporto, ferrovia, logistica sono tasselli di un cambiamento del modo di muovere le merci, dell’evoluzione del settore trasporti, snodo chiave della transizione ecologica che stiamo vivendo.

Investire sull’intermodalità marittima e ferroviaria permetterà di costruire un nuovo comparto più sostenibile grazie alla riduzione delle emissioni: c’è bisogno di politiche, di disegnare un nuovo sistema dei trasporti, sono certo siano i vostri obiettivi.Per questo vi auguro buon lavoro”.

Così Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in un videomessaggio all’assemblea generale Alis in corso a Roma. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crosetto: “Guerra ha diminuito di oltre il 50% passaggio navi, impatto su costo materie prime”

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(Adnkronos) – "La logistica si è evoluta, con tecnologie e applicazioni, ma questo ne ha aumentato la vulnerabilità, con minacce ibride come la cyber, la disinformazione.E', quello logistico, un settore per cui anch'io ho cercato di fare qualcosa per aiutare i 143 milioni di tonnellate di merci che voi spostate verso il mare e la ferrovia, o i 6 milioni di camion che vengono sottratti alla strada con l'intermodalità, i 7 miliardi di euro che risparmiamo per i cittadini e la collettività con l'intermodalità".

Lo ha detto il Ministro della Difesa Guido Crosetto in un videomessaggio in occasione dell'assemblea generale di Alis, Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile. "In qualche modo le vostre problematiche intersecano anche il mio lavoro di questo pro tempore, quello che sto facendo adesso.Non devo spiegare a voi l'impatto geopolitico nella competizione globale di una guerra come ad esempio quella nel Mar Rosso – ha aggiunto – che ha diminuito di oltre il 50% il passaggio delle navi, che ha avuto un impatto anche sul costo delle materie prime e sulla vita di ognuno di noi, oppure di quanto il prezzo dell'energia, dei carburanti, delle materie prime incide sulla nostra vita.

Io mi trovo a combattere grandi fenomeni che sembrano lontani dalla di tutti i giorni ma che alla fine incidono nella vita delle famiglie e anche nella vita e nel vostro lavoro.Dalla guerra in Medio Oriente, al suo impatto sul Mar Rosso, a quello che ha significato la guerra in Ucraina come impatto sulle materie prime o sui prezzi dell'energia". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Automotive, Meloni: “Italia capofila per rivedere norme che mettono ko industria europea”

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(Adnkronos) – "Non a a caso, l’Italia è capofila in Europa di un 'non paper' sull’automotive che chiede di rivedere quelle norme che rischiano di mettere in ginocchio l’industria europea dell’auto, e di riaffermare il principio della neutralità tecnologica".Lo ha detto il premier, Giorgia Meloni, nel suo messaggio all’Assemblea Generale ALIS 2024. "Noi siamo convinti, infatti, che vadano usate e sostenute tutte le tecnologie che contribuiscono ad abbattere le emissioni, senza chiusure ideologiche e dannose per molte filiere -aggiunge- .

E non solo: occorre insistere per rimuovere tutti quei blocchi al mercato interno che, ormai da mesi, si stanno verificando su alcuni dei principali valichi alpini e che rischiano di isolarci dal resto d’Europa.Il governo è impegnato anche su questo e questo impegno non verrà meno". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Camera, oggi question time con Piantedosi e Urso: i temi

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(Adnkronos) – Question time con due ministri oggi alla Camera, trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall'Aula di Montecitorio dalle 15.A rispondere alle interrogazioni, i ministri Piantedosi e Urso. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, risponde a interrogazioni sull’applicazione delle linee guida per l’accesso alla dirigenza pubblica nell'ambito del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco; sui presidi di sicurezza e gli organici delle Forze dell'Ordine operanti a Napoli e provincia; sulle ulteriori iniziative volte a potenziare i presidi di Polizia presso le strutture ospedaliere, al fine di contrastare il fenomeno della violenza contro il personale sanitario e sociosanitario; sull’ipotesi di trasferire cittadini di nazionalità albanese attualmente detenuti in istituti penitenziari italiani presso uno dei centri per migranti in Albania.  Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, risponde a interrogazioni sull’adempimento da parte della società Beko delle prescrizioni contenute nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di esercizio dei poteri speciali, cosiddetto golden power; sugli esiti del tavolo relativo alla vertenza sulla situazione industriale e occupazionale degli stabilimenti dell'azienda Berco; sulle iniziative a sostegno del settore della moda, con particolare riferimento all’istituzione di un tavolo di crisi nazionale; sulla procedura di acquisizione della Piaggio aerospace s.p.a., ai fini della salvaguardia dei livelli occupazionali e produttivi; sulla convocazione di un tavolo per affrontare la crisi della società Trasnova, nell'ambito di un piano di rilancio della produttività e dei livelli occupazionali del comparto automobilistico, anche alla luce delle recenti vicende del gruppo Stellantis; sulla salvaguardia del comparto automobilistico nazionale, alla luce delle recenti vicende del gruppo Stellantis. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, “minaccia imminente”: Usa distruggono lanciarazzi e mortai

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(Adnkronos) – Le forze del Comando centrale statunitense (Centcom) hanno distrutto ''diversi sistemi d'arma'' in Siria che rappresentavano ''minacce imminenti per le forze statunitensi e della coalizione''.Lo rende noto il Comando centrale statunitense su 'X' spiegando che tra i sistemi d'arma distrutti ci sono ''tre lanciarazzi multipli montati su camion, un carro armato T-64, un veicolo corazzato per il trasporto di truppe e mortai che rappresentavano una minaccia chiara e imminente per le forze statunitensi e della coalizione''. Si è quindi trattato di un ''attacco di autodifesa'', scrive il Centcom spiegando che l'azione ''è avvenuta dopo che il lanciarazzi multiplo montato su camion, il veicolo corazzato per il trasporto di truppe e i mortai sono stati sparati verso le forze statunitensi''.  Il post spiega inoltre che ''la missione statunitense in Siria rimane invariata, mentre le forze statunitensi e della coalizione continuano a concentrarsi sulla sconfitta duratura dell'Isis''.

Viene quindi precisato che ''le operazioni in Siria non sono correlati ai recenti eventi nella Siria nord-occidentale.Le forze del Centcom continuano a monitorare la situazione e rimangono in costante comunicazione con le nostre altre forze nella regione man mano che la situazione si sviluppa''. L'esercito di Bashar al-Assad ha intanto lanciato una controffensiva per respingere i jihadisti del gruppo Hayat Tahrir al-Sham (Hts) e le fazioni alleate vicino a Hama, nella Siria centrale.

Lo riferiscono gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, che ha sede a Londra.  ''Le forze del regime hanno lanciato dopo mezzanotte una controffensiva'' sotto copertura aerea e sono riuscite a respingere i jihadisti che erano arrivati alle porte di Hama, quarta città della Siria. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Di Santo (Canon): “La tecnologia favorisce l’inclusione sociale”

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(Adnkronos) – “La mostra World Unseen è vicina ai nostri valori.Abbiamo la filosofia del kyosei, cioè, vivere e lavorare insieme per il bene comune.

Troviamo che queste iniziative siano coerenti con i nostri valori, un modo corretto di declinare l’inclusione.L’azienda che porta tecnologia nella società favorendo l’inclusione sociale”. Con queste parole Andrea Di Santo, amministratore delegato di Canon Italia ha presentato “World Unseen”, la rivoluzionaria mostra evento che, per la prima volta in Italia, renderà la fotografia fruibile anche a chi ha disabilità visive.

Questa esposizione, ideata e organizzata da Canon e patrocinata dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti e da Croce Rossa Italiana, segna un passo significativo verso l’abbattimento delle barriere sensoriali e la democratizzazione dell’arte visiva.La mostra sarà ospitata presso la Biblioteca“Nilde Iotti” della Camera dei Deputati fino al 17 dicembre “World Unseen è una mostra che abbiamo fortemente voluto – aggiunge Di Santo – Letteralmente significa il mondo che non si vede e il sottotitolo è la mostra fotografica che non hai bisogno di vedere.

Questo allude allo scopo dell’iniziativa, far vedere una mostra fotografica a chi fino a ieri non poteva vedere.Il fattore differenziante è la tecnologia che oggi permette di stampare in elevazione fino a 4 millimetri e dare un’esperienza tattile alle persone ipovedenti che possono di fatto vedere la fotografia”.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diodati (Croce Rossa): “Orgogliosi di sostenere mostra inclusiva di Canon Italia”

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(Adnkronos) – “Croce Rossa oggi è qui con grande orgoglio a sostenere questa mostra fotografica di Canon Italia.Per noi è fondamentale in quanto è una mostra che pone al centro la persona e la bellezza artistica”.

E’ quanto riferito da Debora Diodati, vicepresidente Croce Rossa Italiana, a margine della presentazione di “World Unseen”, la rivoluzionaria mostra evento che, per la prima volta in Italia, rende la fotografia fruibile anche a chi ha disabilità visive.Questa esposizione, ideata e organizzata da Canon e patrocinata dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e da Croce Rossa Italiana, segna un passo significativo verso l’abbattimento delle barriere sensoriali e la democratizzazione dell’arte visiva. “In un mondo che corre veloce è fondamentale occuparsi delle persone con disabilità in quanto troppo spesso si parla semplicemente di disabilità e non ci si occupa dei loro bisogni e delle loro reali necessità – conclude Diodato -Pertanto, per noi è fondamentale essere qui oggi, in un contesto come questo che vede la fotografia al centro per consentire a tutte le persone con disabilità di aver accesso ad un mondo che generalmente non gli è consentito”. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barbuto (Uic): “Mostra World Unseen indica come dovrebbe essere una società più inclusiva”

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(Adnkronos) – “La disabilità visiva esclude queste persone dal poter fruire in modo diretto della fotografia, ma attraverso la riproduzione tattile e l’audio descrizione, questa mostra crea una realtà immersiva in cui c’è la possibilità di conoscere tutto ciò che finora rimaneva precluso.Quindi, questa mostra, conclude Barbuto – è un esempio da seguire è un’ indicazione per tutti di come dovrebbe essere una società più inclusiva”. Così Mario Barbuto, presidente dell'Unione Italiana ciechi e ipovedenti, in occasione della presentazione di “World Unseen”, la rivoluzionaria mostra evento che, per la prima volta in Italia, renderà la fotografia fruibile anche a chi ha disabilità visive.

Questa esposizione, ideata e organizzata da Canone patrocinata dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e da Croce Rossa Italiana, segna un passo significativo verso l’abbattimento delle barriere sensoriali e la democratizzazione dell’arte visiva. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tempesta di vento e piogge, cosa ci aspetta nei prossimi giorni: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Tempesta di vento, piogge forti ma anche neve fino in pianura.E' questo lo scenario descritto dagli esperti nelle previsioni meteo sull'Italia di oggi, 4 dicembre, che potrebbe presentarsi nei prossimi giorni.

Una massa fredda di estrazione artica proveniente direttamente dal Polo Nord, infatti, attraverserà l’Europa per poi tuffarsi sul Mar Mediterraneo interessando la Penisola. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it avvisa che fino al weekend un ciclone manterrà condizioni di instabilità sulle regioni centro-meridionali, colpendo in maniera più diffusa i versanti adriatici e il Sud.Sarà giovedì la giornata più piovosa per queste regioni, dove oltre alla pioggia, a tratti forte, potrà nevicare fin sopra i 900-1200 metri.

Sempre Giovedì inizieranno a soffiare venti più freddi dai quadranti settentrionali e nord-orientali i quali saranno responsabili di un abbassamento delle temperature al Nord. Nel fine settimana cambierà tutto.Nel corso di sabato 7 dicembre l’aria fredda si addosserà alle Alpi e non riuscendo a scavalcarle, irromperà sul Mediterraneo in parte attraverso la valle del Rodano (Francia sudorientale) e in parte dalla Porta della Bora (Alpi Giulie).

Entro sera il tempo peggiorerà sempre più diffusamente al Nord con precipitazioni a prevalente carattere nevoso su Alpi e Prealpi e in nottata localmente anche sulle zone pianeggianti di Piemonte, Lombardia, alto Veneto e alto Friuli.Domenica 8 dicembre l’aria fredda sfonderà definitivamente sul bacino del Mediterraneo e sarà allora che sull’Italia si verificherà un’autentica tempesta di venti di Maestrale e Libeccio, con raffiche fino ad oltre 90 km/h e conseguenti mareggiate sulle coste esposte, specie tra Liguria e Toscana e su quelle tirreniche, nonché in Sardegna.

Se al Nord il tempo sarà già migliorato, salvo per ultime precipitazioni sugli estremi settori orientali (nevose a bassa quota), il maltempo si concentrerà su Toscana, Lazio, Umbria, Campania, Sardegna e poi Sicilia.Oltre alle piogge battenti con il rischio di temporali, scenderà diffusa anche la neve sugli Appennini, favorita dall’abbassamento delle temperature in quota.

Sopra i 1000 metri circa diventerà tutto bianco, come non accadeva da tanti anni in questo periodo.  Ma non è finita qui.Con la prossima settimana il clima si raffredderà ulteriormente, diventando tipicamente invernale.

Continueranno ad esserci condizioni di forte instabilità al Sud e sulle Isole Maggiori con la neve che scenderà addirittura fin sopra i 6-800 metri!Poi, potrebbe essere il turno anche del Nord. Mercoledì 4.

Al Nord: cielo via via poco nuvoloso.Al Centro: piogge sulle Adriatiche.

Al Sud: precipitazioni sparse. Giovedì 5.Al Nord: bel tempo prevalente, più freddo.

Al Centro: maltempo su Abruzzo e Molise con neve a 850 metri.Al Sud: maltempo diffuso, nubifragi in Sicilia, Calabria e Puglia. Venerdì 6.

Al Nord: soleggiato.Al Centro: bel tempo prevalente.

Al Sud: ultime piogge sulle ioniche. Tendenza: peggiora nel weekend dell’Immacolata con venti forti, piogge e neve. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Nato: “Priorità è aiutare Kiev con sistemi di difesa aerea”

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(Adnkronos) – "Nel mondo non abbiamo una sovrabbondanza di sistemi di difesa aerea, il che significa che bisogna sempre assicurarsi di stabilire le priorità.Ma ieri sera, al tavolo, c'è stato un chiaro accordo, secondo cui aiutare l'Ucraina, in particolare con queste infrastrutture, deve essere una priorità.

Sono fiducioso che gli alleati, nei prossimi giorni e settimane, si assicureranno che tutto ciò che possono fornire all’Ucraina venga fornito".Lo dice il segretario generale della Nato Mark Rutte, a margine della Ministeriale Esteri a Bruxelles.  "Dobbiamo assicurarci che qualsiasi tipo di difesa aerea che possiamo fornire venga fornita all'Ucraina – aggiunge – è quello che è accaduto negli ultimi due anni e mezzo.

Durante i primi mille giorni di questo terribile assalto della Russia, siamo stati in grado di fornire molti dei nostri sistemi di difesa all'Ucraina.Ora c’è un bisogno specifico, per le infrastrutture energetiche, perché la Russia sta cercando di utilizzare nuovamente l’inverno come arma nella lotta contro l’Ucraina", conclude. La Russia "rimarrà una minaccia" per l'Ucraina, ma "l'unica garanzia di sicurezza che funzioni davvero" per l'Ucraina è che "deve essere nella Nato.

Non ne vedo altre", dice intanto il ministro degli Esteri estone Margus Tsakhna, a margine della Ministeriale.  "E' possibile" che l'Ucraina entri nella Nato con una parte del territorio occupato dalla Russia, come dimostra il precedente della "Germania Occidentale", aggiunge Tsakhna.Anche per il ministro degli Esteri lituano Gabrielius Landsbergis l'ingresso di Kiev nella Nato è la "sola" vera garanzia di sicurezza per l'Ucraina e anche la più "economica".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scoperto gruppo neonazista e suprematista, 12 arresti a Bologna

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(Adnkronos) – Sono 12 le persone arrestate in tutta Italia perché considerate appartenenti al gruppo suprematista e neonazista denominato 'Werwolf Division' accusati, a vario titolo, di associazione con finalità di terrorismo, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa e detenzione illegale di arma da fuoco.Contestualmente, sono in corso altre 13 perquisizioni domiciliari. L’operazione è coordinata dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Palestina, soluzione due Stati: Onu convoca conferenza nel 2025

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(Adnkronos) – L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione in cui viene convocata una conferenza di alto livello volta a promuovere una soluzione dei due Stati per il conflitto israelo-palestinese e a ribadire l'appello per una pace "globale, giusta e duratura" in Medio Oriente. Il testo, adottato con 157 voti a favore, otto contrari e sette astensioni, pone le basi per la celebrazione della "Conferenza internazionale di alto livello per la soluzione pacifica della questione palestinese e l'attuazione della soluzione dei due Stati", che si terrà dal 2 al 4 giugno 2025 a New York. La risoluzione chiede anche l'adozione di una dichiarazione finale dopo l'incontro nella città statunitense che delinei una roadmap per una soluzione pacifica del conflitto israelo-palestinese e la creazione di due Stati. Il documento invita Israele a "cessare immediatamente e completamente ogni forma di violenza, compresi gli attacchi militari, le distruzioni e gli atti di terrore" e le "nuove attività di insediamento" nei territori palestinesi occupati, ad evacuare "tutti" i coloni e a porre fine alle "loro azioni illegali". Inoltre, ricorda che lo Stato ebraico, in quanto potenza occupante, deve rispettare gli obblighi descritti nel parere consultivo della Corte internazionale di giustizia. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, cambio di rotta sul Pentagono: DeSantis al posto di Hegseth?

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(Adnkronos) – Donald Trump starebbe valutando se scegliere il governatore della Florida Ron DeSantis per guidare il Pentagono al posto di Pete Hegseth, il conduttore di Fox News individuato in un primo momento dal presidente eletto per l'incarico.A scriverne è il Wall Street Journal.  Il quotidiano sottolinea come la scelta di DeSantis, rivale alle primarie del Gop del 2024 per la presidenza, si sarebbe resa necessaria a seguito delle notizie emerse su Hegseth, da ultimo quelle pubblicate dal New Yorker, secondo il quale il conduttore di Fox News è stato costretto a dimettersi dai due gruppi di veterani che ha guidato prima di intraprendere la carriera televisiva perché accusato di usare i fondi del gruppo per le sue spese personali, creare un ambiente di lavoro sessista e ostile alle donne e, soprattutto, presentarsi spesso ubriaco agli eventi di lavoro.

I consiglieri di Trump temono che Hegseth possa non superare un ulteriore esame.  DeSantis faceva parte di una prima lista di potenziali candidati alla Difesa che i funzionari del team di transizione avevano presentato al presidente.Alla fine Trump ha scelto Hegseth.

Le discussioni sul cambio di rotta sono nelle fasi iniziali, ha detto una delle fonti vicine a Trump citate dal Wsj, aggiungendo che il presidente eletto ha fatto il nome di DeSantis in conversazioni casuali con gli ospiti di Mar-a-Lago, in Florida. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corea del Sud, chiesto l’impeachment per il presidente Yoon

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(Adnkronos) – I partiti dell'opposizione della Corea del Sud hanno annunciato oggi di aver presentato una mozione di impeachment del presidente Yoon Suk Yeol a seguito dell'imposizione – poi revocata ieri – della legge marziale nel Paese.  "Abbiamo presentato una mozione di impeachment preparata con urgenza", hanno dichiarato i rappresentanti di sei partiti di opposizione, tra cui il Partito Democratico, durante un briefing con la stampa, aggiungendo che il voto della mozione, la cui data non è ancora stata decisa, potrebbe tenersi già venerdì.  La mozione è stata firmata da 191 legislatori, senza alcun sostegno da parte dei parlamentari del partito al governo.I promotori prevedono di presentare la mozione alla sessione plenaria del parlamento giovedì, per poi votarla venerdì o sabato, secondo l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap. Ieri Yoon Suk Yeol ha annunciato la revoca della legge marziale e il ritiro delle truppe. "L'Assemblea nazionale ha chiesto di revocare lo stato di emergenza e abbiamo ritirato l'esercito che era stato schierato per le operazioni di legge marziale", ha detto Yoon in un discorso televisivo. "Accetteremo la richiesta dell'Assemblea nazionale e revocheremo la legge marziale attraverso la riunione del Consiglio dei ministri". In precedenza, in un drammatico discorso d'emergenza alla nazione, Yoon aveva annunciato che avrebbe imposto la legge marziale, accusando l'opposizione di paralizzare il governo con "attività anti-stato".

Tuttavia, 190 legislatori sono riusciti a entrare in parlamento, dove hanno votato all'unanimità per bloccare la dichiarazione di legge marziale e chiederne la revoca.Secondo la Costituzione, la legge marziale deve essere revocata quando la maggioranza del parlamento lo richiede. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Renzi si conferma ‘Paperone del Parlamento’: nel 2024 ha dichiarato 2,3 milioni

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(Adnkronos) – Con oltre 2,3 milioni di euro di imponibile Matteo Renzi si conferma Paperone de' Paperoni dei Palazzi, almeno stando alle dichiarazioni dei redditi 2024 fino ad ora arrivate agli uffici di Camera e Senato.  Carte alla mano, l'ex rottamatore risulta più 'povero' di circa 880 mila euro rispetto all'anno scorso (quando aveva denunciato al fisco 3 milioni 187mila 769 euro) ma resta probabilmente il numero 1 nella classifica parlamentare dei 'milionari' e il più ricco dei leader di partito con 2 milioni 307mila 346 euro. Mancano però ancora all'appello altri 'paperoni' come il senatore a vita, l'archistar Renzo Piano (nel 2023 si è piazzato subito dietro l'ex segretario Pd con 2 milioni e 901 mila euro, di cui 2,5 guadagnati in Francia e quasi 400mila in Italia), e il deputato-imprenditore della Lega, Antonio Angelucci.  Renzi ha presentato la dichiarazione per la pubblicità della situazione patrimoniale il 29 novembre scorso. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, Grillo pronto a scontro con Conte sul simbolo: il piano e l’ostacolo

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(Adnkronos) –
Beppe Grillo fa il 'funerale' al Movimento 5 Stelle e scalda i motori in vista di un possibile nuovo progetto: "Ho un'idea per il futuro che proporrò dopo" il nuovo voto sul ruolo del garante che si terrà dal 5 all'8 dicembre, annuncia il comico nel tanto atteso videomessaggio, girato a bordo di un carro funebre e postato sul blog e sui suoi canali social. "Il M5S è morto", tuona l'Elevato invitando Giuseppe Conte & Co a farsi "un nuovo simbolo", perché, spiega, "vedere tutto quello che ha rappresentato" il contrassegno del Movimento "in mano a queste persone mi dà un senso di disagio…".  Proprio sul logo pentastellato si giocherà il braccio di ferro decisivo tra Grillo e Conte.Il garante del M5S ha fatto capire chiaramente che non intende rassegnarsi all'idea di lasciare nelle mani di Conte e del 'suo' Movimento il simbolo della forza politica fondata insieme a Gianroberto Casaleggio. "Piuttosto, meglio che finisca in una teca'', avrebbe detto a chi lo ha sentito in queste ore.  Grillo aspetta l'esito del voto bis sulle modifiche statutarie per decidere la strategia futura, che potrebbe passare anche per un ricorso legale per impugnare lo statuto del 2022 e congelare l'uso del simbolo attualmente in uso al Movimento. 
Cosa accadrà dopo il voto di domenica? "Siamo nei 360 gradi di possibilità di scelta.

L'iniziativa di Beppe fotografa lo stato attuale del Movimento.Lunedì, dopo i risultati della votazione, ci sarà una valutazione su qualsiasi tipo di iniziativa.

In questo momento è come andare sulla pagina di un sito internet in costruzione e trovare l'omino con la scritta 'under construction', lavori in corso…", risponde sibillino all'Adnkronos Enrico Maria Nadasi, commercialista di Grillo e segretario dell'Associazione Movimento 5 Stelle 2012 che, come si legge nell'ultimo bilancio, è "proprietaria dei simboli Movimento 5 Stelle e dei domini www.beppegrillo.it e www.movimento5stelle.it".Pagina web, quest'ultima, che risulta proprio "in costruzione" in questo momento con ultimo aggiornamento risalente al 23 agosto. L'ostacolo per l'Elevato è rappresentato però dalla scrittura privata, stipulata tra il 2021 e il 2022 da Grillo e dal Movimento, con la quale il comico si è impegnato a non promuovere "alcuna contestazione" nei confronti del M5S per quanto riguarda l'uso del nome e del simbolo, anche se in futuro il logo sarà modificato "in tutto o in parte".

Nel documento rivelato nei giorni scorsi dall'Adnkronos si fa riferimento alla "manleva" garantita dal Movimento, che solleva Grillo dalle conseguenze patrimoniali derivanti da eventuali cause giudiziarie.  In cambio dello scudo legale, l'Elevato si impegna "a non formulare in proprio e quale legale rappresentante delle associazioni" M5S del 2009 e del 2012 "alcuna contestazione" nei confronti dell'Associazione Movimento 5 Stelle 2017 (ovvero quella presieduta da Conte) "con riguardo all'utilizzo del nome Movimento 5 Stelle e/o del simbolo" del Movimento "come finora modificato e in futuro modificabile, in tutto o in parte". Grillo è inoltre obbligato "a non prestare collaborazione funzionale e/o strutturale ad altre associazioni che hanno quale finalità quella di svolgere attività in contrapposizione e/o concorrenziale" con il Movimento.Per i contiani, la scrittura privata rappresenta la conferma del fatto che Grillo "ha le mani legate" e non può bloccare l'utilizzo del simbolo da parte di Conte.

Per i seguaci del comico e per l'avvocato Lorenzo Borrè, invece, il documento certifica "che né il nome né il simbolo sono di proprietà del M5S del 2017".  Secondo il notaio del Movimento Alfonso Colucci, fedelissimo di Conte, gli estremi per un ricorso da parte di Grillo non esisterebbero: "La situazione è limpida dal punto di vista giuridico, la titolarità del simbolo è in capo alla comunità del Movimento 5 Stelle, Associazione rappresentata dal presidente Giuseppe Conte.Qualsiasi iniziativa tesa a contestare la titolarità e l'utilizzo del simbolo sarebbe temeraria, sia in ragione della titolarità del simbolo che spetta al Movimento, sia in ragione degli accordi contrattuali sottoscritti da Grillo, coperti da riservatezza, che precludono qualsiasi fondata iniziativa giuridico…", spiega il deputato. Per il giurista Gabriele Maestri, esperto di simboli, la questione "è molto complessa, perché si intrecciano diversi piani: quello del diritto civile, quello del diritto della proprietà industriale, quindi quello dei marchi, e quello del diritto elettorale". "Il simbolo originario è di Beppe Grillo e lo aveva depositato come marchio europeo e poi italiano, per poi cederlo all'Associazione del 2012, presieduta da lui", spiega l'autore del libro 'I simboli della discordia'. L'Associazione che ora convoglia deputati, senatori, europarlamentari e tutti gli eletti pentastellati, però, è quella del 2017, che aveva ricevuto in uso quello stesso simbolo e ne ha utilizzato versioni molto simili con piccolissime differenze, motivo per il quale, dice ancora Maestri, Grillo potrebbe avere la facoltà di negarne l'uso, andando allo scontro e intraprendendo una lunga battaglia che potrebbe causare "tanti feriti". Grillo potrebbe decidere di non rispettare l'accordo, visionato dall'Adnkronos, che limita lo spazio di manovra del garante in cambio della manleva legale, ma di base – osserva il giurista – la legge tende a far prevalere il diritto elettorale su quello civile, e questo a tutela soprattutto degli elettori.

Essendo il Movimento 5 Stelle un partito a (quasi) tutti gli effetti, dunque, secondo l'esperto la lotta potrebbe vedere sconfitto Grillo.Ma il rischio c'è da entrambe le parti, spiega Maestri, "perché un giudice potrebbe anche emettere un provvedimento cautelare e bloccare tutto".

Non solo, aggiunge: "Non c'è nessuno che possa essere considerato immune dai rischi per eventuali contenziosi", e questo perché con una battaglia in atto "rischia di essere meno appetibile lo stesso M5S". "Le parti in causa devono valutare se vale la pena iniziare o subire un'azione legale", conclude Maestri. (di Antonio Atte e Mariacristina Ponti) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, de profundis Grillo: “Movimento è morto”. Conte: “Non ci facciamo calpestare”

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(Adnkronos) – Un carro funebre e l'inno alla gioia di Beethoven: così Beppe Grillo si presenta per il suo messaggio 'delicato' alla nazione.Criptico, lungo, un po' avvelenato e che chiude alla sua maniera: teatrale. "Il Movimento è morto ma è compostabile, l'humus che c'è dentro non è morto.

Io ho un'idea che vi svelerò dopo, non è finita qui.Se volete andate a votare o andate a funghi, questo Movimento avrà un altro decorso, meraviglioso, che ci siate voi o no", avverte i militanti.

E a questo risponde Giuseppe Conte, che a fine serata, con un video sui social torna a invitare la comunità a votare per dare una svolta: "Questa è una comunità orgogliosa, che non si lascia calpestare da nessuno, che non vuole andar per funghi".  Quali sono però i sottotesti dell'idea di Grillo?Vuole riprendersi il simbolo dall'associazione presieduta da Conte?

Il sentiment, come riferiscono autorevoli fonti all'Adnkronos, sembra andare proprio verso questa direzione, ma ci sarà da aspettare la votazione del fine settimana. "Non lascerà il simbolo a chi non rappresenta più il Movimento, per lui meglio finisca in una teca…", spiega chi gli è vicino.Potrebbe però rivelarsi un buco nell'acqua, tanto che sul tema, da Campo Marzio, si continuano a dire tranquilli. "Perché c'è da preoccuparsi?", dice l'ex premier in Transatlantico ai cronisti.

Sul resto del messaggio, però, qualche sassolino dalla scarpa se lo levano anche lui e i parlamentari. "Be', sono ottimista per le votazioni del 5 di dicembre", esordisce Grillo dopo aver aperto il finestrino della sua macchina funebre nel videomessaggio.Poi inizia una serie di reprimende contro Conte, alias il 'Mago di Oz', e l'attuale 'gruppo dirigente' del movimento: "Tutti i miei progetti, che arrivavano, non arrivavano perché lui non si faceva mai trovare, e i progetti sono stati tantissimi", dice elencando quelle che, per lui, sono proposte che da parte degli eletti non sono state ascoltate. Non per loro, però, e neanche per il presidente che, sempre nel video sui social, dopo essersi detto dispiaciuto per il comportamento del garante, afferma che "molte delle proposte menzionate in realtà si sono già tradotte in proposte di legge in Parlamento già depositate, che stiamo portando avanti con forza e determinazione". Questo, però, non è l'unico affondo di Grillo: "Siete diventati un partito che segue un Oz, di gente che non riconosco più – continua l'Elevato -.

Infatti quando venivo giù, in quel famoso ufficio che mi era stato concesso non c'era nessuno, non veniva nessuno". Un'altra bugia, stando a quello che raccontano, in primis Riccardo Ricciardi, vicepresidente del M5S che, in un altro video ancora, riepiloga tutti i momenti in cui, più che essere d'aiuto, il garante ha messo i bastoni tra le ruote alla creatura che lui stesso aveva contributo a dare vita. "Io scompaio proprio in funzione dei due mandati – continua ad attaccare -.Questa votazione aveva 20 domande per coprirne tre.

Io ho già perso, lo so, ma sono ottimista perché questo movimento aveva un'identità straordinaria".  Per non lasciare niente al caso, il co-fondatore tira le orecchie anche a Roberto Fico.Il Movimento 5 stelle "si è trasformato in un partitino progressista con questi giochetti che non faceva neanche la Democrazia cristiana vent'anni fa: io ti appoggio il candidato Pd alle regionali in Liguria e in Emilia e tu mi appoggi il 'c'aggiafà' con l'autobus in Campania.

Questi giochetti che voi non appoggiate hanno trasformato questo partitino in niente", è la bordata contro l'ex presidente della Camera.E poi l'idea, non prima di un'altra punta di veleno: vedere il Movimento 5 stelle "rappresentato da queste persone mi dà un senso di disagio.

Bene, coraggio, fatevi un altro simbolo", conclude Grillo.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Nato suona l’allarme: “Avanzata Russia accelera”

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(Adnkronos) –
Il fronte della guerra tra Russia e Ucraina "si muove verso ovest", sia pure "lentamente" e non "verso est".Tradotto, Vladimir Putin avanza nel conflitto in corso da oltre 1000 giorni.

I messaggi che arrivano dal segretario generale della Nato, Mark Rutte, hanno un tono decisamente diverso, rispetto a quelli che arrivavano dal quartier generale di Evere, alla periferia di Bruxelles, fino a qualche mese fa.  Kiev si prepara ad affrontare "un inverno difficile" e avrà bisogno di tutto l'aiuto possibile da parte dell'Occidente per poter arrivare al "tavolo negoziale in posizione di forza".Pertanto, ha sottolineato Rutte, servono "meno discussioni su come potrebbe configurarsi un accordo di pace e più aiuti militari", che è quello di cui a Kiev hanno veramente bisogno. Ancora più indicativi, se possibile, sono i messaggi che arrivano off the record.

Le linee del fronte in Ucraina, ha spiegato un alto funzionario Nato, sono sottoposte ad una pressione "crescente" da parte delle forze russe.Il ritmo dell'avanzata delle truppe di Mosca aumenta: se prima "le forze russe avanzavano dieci metri al giorno", oggi ci sono giornate in cui "guadagnano terreno al ritmo di dieci chilometri al giorno".

Il cambiamento nel tenore dei messaggi segnala, con ogni probabilità, che a Bruxelles hanno deciso che è opportuno mettere al corrente l'opinione pubblica della serietà della situazione. Ad oggi in non pochi Paesi europei, specie in quelli più a ovest, che si sentono meno minacciati dalla Russia, l'opposizione all'invio di armi all'Ucraina in lotta contro l'invasore è molto diffusa.  
Nella regione russa di Kursk, ha riferito la fonte Nato, le forze ucraine "controllano tuttora circa due terzi degli 8-900 km quadrati di territorio" che avevano conquistato nello scorso agosto, malgrado la "controffensiva russa" in corso da tempo nell'area.La Nato si attende che le forze di Mosca "continueranno a tentare di fiaccare le forze ucraine, usando la massa" per conquistare le "posizioni difensive" dei nemici e conseguire così "guadagni tattici" sul campo. Le condizioni stagionali, ha osservato la fonte, "non hanno ancora prodotto alcuna riduzione delle operazioni offensive delle forze russe, che mantengono un significativo vantaggio quantitativo" rispetto a quelle ucraine in termini di "munizioni, uomini ed equipaggiamento". 
I russi, secondo le stime dell'Alleanza, "reclutano probabilmente 30mila nuovi soldati al mese e, in questo modo, sono in grado di "assorbire perdite massicce", mentre tentano di "affossare" le forze ucraine usando la forza d'urto della massa.

I russi hanno anche "intensificato i bombardamenti contro le infrastrutture critiche", in particolare le centrali elettriche.  "Senza dubbio", comunque, si è assistito ad un "aumento del ritmo dell'avanzata russa e gli attacchi che si sono visti contro le infrastrutture ucraine fanno chiaramente parte di una campagna orchestrata per aumentare la pressione" che il popolo ucraino avverte nella "vita di tutti i giorni", mentre "l'inverno avanza".  Per Rutte, dunque, il presidente ucraino Zelensky "ha ragione a chiedere aiuti militari non solo offensivi, ma anche difensivi", per proteggere le infrastrutture energetiche, che i russi prendono di mira per fiaccare la popolazione civile. "Concordiamo sul fatto – ha proseguito Rutte – che dobbiamo rafforzare l'Ucraina perché oggi, mentre parliamo, il fronte non si sta muovendo da ovest verso est, ma da est verso ovest.Lentamente, con molte perdite sul lato russo".

Per la Nato, oggi sono "700mila" le vittime russe, tra "morti e feriti gravi". Mosca "sta pagando un prezzo molto elevato, ma è un fatto che il fronte non si muove verso est", bensì "verso ovest".Il segretario generale ha tenuto a concentrare l'attenzione sulle necessità immediate: gli alleati, ha detto, "concordano sul fatto che il futuro dell'Ucraina è nella Nato.

Al summit di Washington abbiamo parlato di 'percorso irreversibile' verso l'Alleanza". Ma, ha aggiunto Rutte, "penso che dobbiamo concentrarci molto su quello che è necessario ora.E quello che serve ora è che gli aiuti militari arrivino all'Ucraina, perché per loro sono cruciali: se decideranno di parlare con i russi, lo faranno da una posizione di forza".  La Nato, ha aggiunto, accoglie "con favore gli ulteriori aiuti militari" all'Ucraina "annunciati da parte di Usa, Germania, Svezia, Estonia, Lituania e Norvegia", ma "tutti dobbiamo fare di più: più forte sarà il nostro supporto in questo momento, prima potremo porre fine all'aggressione russa una volta per tutte in Ucraina".

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto che il decimo pacchetto di aiuti militari dell'Italia è "pronto" e che verrà inviato "entro fine anno". Per Rutte, inoltre, "il coinvolgimento della Corea del Nord in questa guerra, in aiuto alla Russia, è una enorme escalation, che minaccia non solo l'Ucraina, ma anche Corea del Sud, il Giappone e gli Usa".Perché "la Corea del Nord non dispiega truppe senza ottenere soldi, su questo non c'è dubbio, ma anche tecnologia missilistica.

Questo avvicina il teatro atlantico e quello dell'Indopacifico".  Secondo fonti Nato, i soldati nordcoreani presenti nella regione russa di Kursk sono "oltre dodicimila", anche se "non possiamo confermare" che siano stati già impegnati in battaglia.Zelensky ha dichiarato all'agenzia giapponese Kyodo News che alcuni soldati di Pyongyang sono già caduti in battaglia, senza dare ulteriori dettagli. La grande incognita sono le intenzioni sulla guerra in Ucraina del neo presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump, ma il segretario generale ha riferito di aver concentrato il suo colloquio con il tycoon, a Mar-a-Lago in Florida il mese scorso, su pochi punti, tra cui le spese militari degli Alleati europei (il 2% del Pil "non basta", ha insistito Rutte) e sulla necessità che l'Ucraina concluda un "buon accordo" con la Russia, perché la conclusione del conflitto in corso verrà guardata con attenzione anche in altre parti del mondo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)