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Trump, primo stop ai migranti nel giorno dell’insediamento: bloccata app

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(Adnkronos) – Dalle parole ai fatti.Donald Trump promette di fermare "l'invasione" di migranti e la app CBP One – che consente l'ingresso in Usa previo appuntamento – smette di funzionare a poche ore di distanza dal giuramento da 47esimo presidente Usa.  Il documento di appuntamento CBP One consentiva fino ad oggi di transitare liberamente attraverso il Messico ed entrare negli Stati Uniti per presentarsi alle autorità statunitensi. In un messaggio postato sul sito delle Dogane e della protezione delle frontiere, si legge infatti che "a partire dal 20 gennaio 2025, la funzionalità CBP One, che in precedenza consentiva agli stranieri privi di documenti di presentare informazioni in anticipo e fissare appuntamenti presso otto punti di ingresso al confine sud-occidentale, non è più disponibile e gli appuntamenti esistenti sono stati cancellati".  "Per prima cosa, dichiarerò un'emergenza nazionale al nostro confine meridionale.

Tutti gli ingressi illegali saranno immediatamente bloccati e inizieremo il processo di rimpatrio di milioni e milioni di immigrati clandestini criminali nei luoghi da cui sono venuti.Ripristineremo la mia politica di 'rimanere in Messico'", le parole presidente degli Stati Uniti sul tema dei migranti pronunciate proprio oggi durante il lungo discorso di insediamento. "Difenderò il nostro Paese da minacce e invasioni", aveva aggiunto.

Poi, solo poche ore più tardi, il blocco dell'app.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musk, il gesto e il caso social: “Ma quale saluto nazista…” – Video

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(Adnkronos) –
Elon Musk ha fatto il saluto nazista a Washington?Il caso monta su X, complice un gesto compiuto dal magnate durante un intervento ad un evento nella giornata del giuramento di Donald Trump, da oggi 47esimo presidente degli Stati Uniti.

L'elezione di Trump, ha detto Musk, rappresenta "un bivio sulla strada della civiltà umana.Sapete, ci sono elezioni che vanno e vengono.

Alcune elezioni sono importanti, altre no.Ma questa, questa era davvero importante.

E voglio solo dirvi grazie per averla resa possibile.Grazie".  "Il mio cuore va a voi. È grazie a voi che il futuro della civiltà è assicurato.

Grazie a voi.Avremo città sicure, finalmente, città sicure, confini sicuri, spese sensate, cose basilari", ha aggiunto Musk, battendo la mano destra sul cuore e poi estendendo il braccio.

Le foto e i video sono rimbalzati su X, il social di proprietà di Musk, e la discussione è esplosa.  Ha provato a fare chiarezza Andrea Stroppa, referente di Musk in Italia. "Quel gesto, che alcuni hanno scambiato per un saluto nazista, è semplicemente Elon, che è autistico, che esprime i suoi sentimenti dicendo 'Voglio darti il mio cuore', ed è esattamente ciò che ha comunicato al microfono.A ELON NON PIACCIONO GLI ESTREMISTI!", ha scritto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala risponde a Bruno Vespa: “Meloni? Ringraziata più volte”

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(Adnkronos) – Dopo l'attacco su X, Cecilia Sala risponde via social a Bruno Vespa che oggi, in diversi tweet, aveva criticato duramente la cronista 'rea', secondo lui, di non aver ringraziato la premier Giorgia Meloni ieri durante la sua partecipazione a 'Che Tempo Che Fa'.  ''Ho ringraziato Giorgia Meloni e il governo a cuore aperto, pubblicamente e più volte per l’operazione che ha portato alla mia liberazione.Sono state le mie prime parole.

Che brutto provare a sporcare ora la storia di un successo delle istituzioni italiane'', le parole sul social della giornalista italiana arrestata a Teheran il 19 dicembre scorso e liberata dopo 21 giorni di prigionia. "Ammiro professionalmente Cecilia Sala.L’ho premiata come presidente del Guidarello per i suoi reportage in Ucraina.

Ho seguito con ansia – scriveva Vespa nel primo di tre tweet – il suo sequestro.Ma che non abbia sentito il dovere di ringraziare Giorgia Meloni è semplicemente vergognoso", l'attacco. Ecco poi arrivare il retroscena: "Il giorno della liberazione – afferma lo storico giornalista Rai – la madre e il compagno di Cecilia hanno impedito al padre, quel gentiluomo di Renato Sala che era già nel cortile di via Teulada, di commentare l’evento nei Cinque minuti con il ministro Tajani.

A voi il commento". E in un nuovo tweet arrivava quindi il "grazie a Luciana Litizzetto per aver salvato l’onorabilità della trasmissione ringraziando Meloni, visto che Sala non l’aveva fatto" durante l'intervista a 'Che Tempo Che Fa'. E a chi fra gli utenti chiedeva "cosa le ha fatto Sala?", Vespa rispondeva secco: "Niente.L’ho pure premiata.

Semmai chiediamoci il contrario".Poi la replica della cronista.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, il discorso è da record: 2900 parole per insediamento

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(Adnkronos) –
Il discorso inaugurale di Donald Trump, con cui il 47esimo presidente degli Stati Uniti ha iniziato il suo mandato il 20 gennaio 2025 è durato poco meno di mezz'ora, per un totale di 2.900 parole.L'albo d'oro dei discorsi, se così si può dire, viene aggiornato da Axios, che offre una panoramica approfondita. Nel 2017, il suo discorso era durato 16 minuti ed era stato il terzo più breve nella storia 'televisiva' degli Stati Uniti.

Con 1.433 parole, era stato infatti più lungo solo degli interventi di Jimmy Carter (1977) e John F.Kennedy (1961).

Con quello di oggi Trump ha superato Reagan (2.600, 1985; 2.500, 1981), Biden (2.500, 2021), Obama (2.400, 2009; 2.100, 2013), Bush Sr (2.300, 1989), Clinton (2.200, 1997; 1.600, 1993) e Bush (2.100, 2005; 1.900, 2001). Prima che le inaugurazioni fossero trasmesse in televisione, tuttavia, c’erano variazioni molto più estreme nella lunghezza dei discorsi.Il secondo discorso inaugurale di George Washington contava appena 135 parole, seguito da quello di Franklin D.Roosevelt nel 1945, con 559.

Dall'altra parte, nel 1841, William Henry Harrison, il nono presidente degli Stati Uniti e quello con il mandato più breve, pronunciò oltre 8.400 parole, appena un mese prima di morire per una polmonite.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Washington day di Meloni, da Trump “per rafforzare amicizia e per dialogo con Ue”

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(Adnkronos) – Non è stato un blitz come quello di Mar a lago, rivelatosi determinante per la liberazione di Cecilia Sala, ma una intera giornata quella che Giorgia Meloni ha dedicato, per la seconda volta in un mese, a Donald Trump.La premier non è voluta mancare all'inauguration day del presidente americano, sottolineando quanto sia importante "dare una testimonianza della volontà di continuare e rafforzare" la relazione Italia-Usa.  E questa "testimonianza" la premier l'ha data plasticamente già di primo mattino, quando insieme alla famiglia Trump, a quella del vice presidente Vance e pochi altri, ha preso parte alla messa di 'benedizione' del neo commander in chief alla chiesa episcopale di st John, proprio di fronte alla Casa Bianca.

Poi il trasferimento alla Rotonda del Campidoglio, a Capitol hill, per il giuramento spostato al chiuso a causa dell'ondata di gelo che ha stretto Washington.Con lei, oltre ai diplomatici, la fida Patrizia Scurti in delegazione.  
Meloni siede sotto lo sguardo della statua di Abramo Lincoln, nei posti riservati ai capi di Stato e di governo invitati da Trump.

Una sparuta elite che comprende la presidente del Consiglio (unica leader Ue) e, tra i pochi altri, il presidente argentino Javier Milei, con cui Meloni chiacchiera a lungo inquadrati più volte dalle telecamere di Fox news, che non ha perso una battuta della giornata-evento.  
A pochi passi, i 'big tech Ceo' che Trump ha voluto come ospiti vip della cerimonia e che l'hanno sostenuto nel suo cammino di ritorno alla sala ovale: Tim Cook, Jeff Bezos, Sandor Picahi, Sam Altman, Mark Zuckenberg e ovviamente Elon Musk.Sui social, è il capo delegazione di FdI-Ecr all'Europarlamento Carlo Fidanza, a Washington con un piccola pattuglia di parlamentari italiani ospiti dei Repubblicani Usa, a dare il senso politico della 'foto di Capitol hill' della Meloni: "La nostra presidente è ormai riconosciuta da tutti come l’interlocutrice privilegiata di Trump in Europa".  
Nella sua valutazione del Trump day, Meloni al mattino è più ecumenica: "Penso sia molto, molto importante per una nazione come l’Italia che ha rapporti estremamente solidi con gli Stati Uniti dare una testimonianza della volontà di continuare e se mai rafforzare quella relazione in un tempo nel quale le sfide sono globali e interconnesse", spiega prima di lasciare l'albergo.  
Più tardi su X augura buon lavoro a Trump e assicura: "Sono certa che l’amicizia tra le nostre Nazioni e i valori che ci uniscono continueranno a rafforzare la collaborazione tra Italia e Usa", per poi sottolineare: "L’Italia sarà sempre impegnata nel consolidare il dialogo tra Stati Uniti ed Europa, quale pilastro essenziale per la stabilità e la crescita delle nostre comunità".  Per il ministro dell'Ue Tommaso Foti, la missione di Meloni a Washington "conferma il ruolo cruciale che, nel prossimo futuro, la nostra Nazione intende giocare nelle relazioni transatlantiche, ponendosi come ponte strategico tra Europa e America".  In questo contesto, e anche per il rigido protocollo che governa l'insediamento del presidente americano, si stempera anche l'attesa per un faccia a faccia Meloni-Trump, prima auspicato e poi annunciato alla vigilia anche da Fidanza. "Non era previsto, non era il contesto e non ci sarà problema a farlo in futuro", è il senso del ragionamento dell'entourage della premier.

Così, direttamente lasciando ad un certo punto le lunghe celebrazioni, Meloni può salutare e tornare subito in Italia.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Generali, Cda approva alleanza con Natixis nel risparmio gestito

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(Adnkronos) – Il Consiglio di amministrazione di Generali ha approvato il protocollo d'intesa per un'alleanza nel risparmio gestito con Natixis.Secondo fonti vicine al dossier, il Cda, che si è concluso da poco, ha dato il via libera alla joint venture con il gruppo francese nell’ambito dell’asset management.

I dettagli dell’accordo saranno presentati al mercato nella giornata di domani. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, arrestato a Torino comandante della polizia giudiziaria libica

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(Adnkronos) – A quanto si apprende, il capo della polizia giudiziaria libica, Njeem Osama Elmasry, detto Almasri, è stato arrestato a Torino. ''L'arresto" sottolinea l'associazione Mediterranea Saving Humans, è avvenuto "dopo anni di denunce e testimonianze delle vittime, fatte pervenire alla Corte Penale Internazionale, che ha condotto una difficile indagine''.  A dare la notizia per primo il giornalista Nello Scavo di Avvenire che su X scrive: ''Possiamo confermare da fonti dedicate che è stato arrestato a Torino su mandato della Corte penale internazionale per crimini di guerra il capo della polizia giudiziaria libica Njeem Osama Elmasry (Almasri)''.  Almasri è stato individuato in base a una segnalazione dell'Interpol in esecuzione di un provvedimento della Corte penale internazionale dell'Aia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e il Golfo d’America, la risata di Hillary Clinton – Video

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(Adnkronos) – Donald Trump pronuncia il discorso dopo il giuramento come presidente degli Stati Uniti, tanti applaudono e qualcuno ride.E' Hillary Clinton, che non riesce a rimanere seria mentre il presidente annuncia che il Golfo del Messico cambierà nome.  "Cambieremo il nome del Golfo del Messico in Golfo d'America", dice Trump.

Tra la platea che ascolta il suo discorso, al Campidoglio, spicca la reazione di Hillary Clinton.La moglie dell'ex presidente Bill Clinton non trattiene una risata che non sfugge alle telecamere e rimbalza sui social. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump presidente, Meloni: “Amicizia con l’Italia si rafforzerà”

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(Adnkronos) – "Auguri di buon lavoro al presidente Donald Trump per l'inizio del suo nuovo mandato alla guida degli Stati Uniti d'America" scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Sono certa che l'amicizia tra le nostre Nazioni e i valori che ci uniscono continueranno a rafforzare la collaborazione tra Italia e Usa, affrontando insieme le sfide globali e costruendo un futuro di prosperità e sicurezza per i nostri popoli -prosegue la premier -.L'Italia sarà sempre impegnata nel consolidare il dialogo tra Stati Uniti ed Europa, quale pilastro essenziale per la stabilità e la crescita delle nostre comunità".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

LOL: Chi ride è fuori, la nuova stagione: quando esce e dove vederla. Tutte le novità

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(Adnkronos) – Svelate le date di uscita della seconda stagione di ‘LOL Talent Show: Chi fa ridere è dentro’ e della quinta stagione di ‘LOL: Chi ride è fuori’, i due comedy show Original italiani saranno disponibili in esclusiva su Prime Video rispettivamente dal 27 febbraio e dal 27 marzo. Tornano i giurati di LOL Talent Show Elio e Katia Follesa, e al loro fianco la new entry Lillo Petrolo.Confermata la conduzione di Mago Forest, che accompagnerà i giudici alla ricerca del prossimo concorrente di LOL.

Saranno quattro le guest star di puntata, Edoardo Ferrario, Valeria Graci, Lucia Ocone e Andrea Pisani, che si uniranno alla giuria e potranno cambiare le sorti di un concorrente.In gara comici professionisti, amatoriali e artisti di ogni genere che si esibiranno davanti alla giuria per giocarsi la loro chance di entrare a far parte del cast della quinta stagione di 'LOL: Chi ride è fuori'.  Lo show dei record 'LOL: Chi ride è fuori' torna con la quinta stagione.

Nelle vesti di arbitri e conduttori, due host d’eccezione Alessandro Siani e Angelo Pintus che osserveranno l’esilarante gara comica dalla control room.Un nuovo cast di dieci grandi comici e professionisti della risata che affronterà la temuta sfida a rimanere seri per sei ore consecutive provando a far ridere gli avversari, per aggiudicarsi un premio finale di 100.000 euro a favore di un ente benefico scelto da chi vincerà.  I protagonisti annunciati sono: Federico Basso, Enrico Brignano, Flora Canto, Tommy Cassi, Raul Cremona, Geppi Cucciari, Valeria Graci, Andrea Pisani, Marta Zoboli a cui si unirà il vincitore di LOL Talent Show: Chi fa ridere è dentro. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump promette bandiera Usa su Marte, Elon Musk esulta – Video

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(Adnkronos) – Sta diventando virale la reazione di Elon Musk all'annuncio di Donald Turmp di voler inviare astronauti americani su Marte.  Il ceo di X e Space X ha mostrato il pollice in su quando il presidente degli Stati Uniti, in un passaggio del suo discorso di insediamento, ha annunciato di voler espandere i territori americani, promettendo che sarà piantata la bandiera a stelle e strisce sul Pianeta rosso.   
Musk è un grande sostenitore della 'colonizzazione' di Marte.Tema che ha trattato anche in un recent post sul social di cui è proprietario in chi ha scritto che "Marte è il mondo nuovo" in riferimento a una notizia su un razzo progettato da Starship per andare sul pianeta. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia, Consulta boccia il referendum: “Oggetto e quesito non risultano chiari”

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(Adnkronos) –
Bocciato dalla Consulta il referendum sull'Autonomia differenziata dichiarato inammissibile.  "La Corte ha rilevato che l’oggetto e la finalità del quesito non risultano chiari.Ciò pregiudica la possibilità di una scelta consapevole da parte dell’elettore", si legge nella nota dell'ufficio stampa della Consulta in merito alla decisione sulla non ammissibilità del referendum.  "Il referendum verrebbe ad avere una portata che ne altera la funzione, risolvendosi in una scelta sull’autonomia differenziata, come tale, e in definitiva sull’art. 116, terzo comma, della Costituzione; il che non può essere oggetto di referendum abrogativo, ma solo eventualmente di una revisione costituzionale.

La sentenza sarà depositata nei prossimi giorni". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump presidente, da Zelensky a Putin e Netanyahu: le reazioni

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(Adnkronos) – Politici e leader internazionali si sono congratulati con Donald Trump nel giorno del suo insediamento come 47esimo presidente degli Stati Uniti.Ecco quali sono stati i commenti al suo giuramento.   "Mi congratulo con il Presidente Trump e con il popolo americano per l'insediamento del 47° Presidente degli Stati Uniti" ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post su X. "Oggi è un giorno di cambiamento e anche di speranza per la risoluzione di molti problemi, comprese le sfide globali.

Il Presidente Trump è sempre deciso e la politica della pace attraverso la forza che ha annunciato offre l'opportunità di rafforzare la leadership americana e di raggiungere una pace giusta e a lungo termine, che è la priorità assoluta – ha aggiunto Zelensky -.Questo secolo si sta delineando proprio ora, e dobbiamo lavorare tutti insieme per garantire che sia un secolo grande e di successo per le democrazie, non per coloro che vogliono il nostro fallimento". "Le auguriamo successo, Presidente Trump!

Ci auguriamo una cooperazione attiva e reciprocamente vantaggiosa.Insieme siamo più forti e possiamo garantire maggiore sicurezza, stabilità e crescita economica al mondo e alle nostre due nazioni", ha concluso.  "Congratulazioni Presidente Trump!

Sara e io inviamo i nostri più sentiti auguri a lei, a Melania e al popolo americano per il suo secondo insediamento come Presidente degli Stati Uniti" ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in un video pubblicato su X per congratularsi col presidente eletto nel giorno dell'insediamento a Washington D.C. "Il tuo primo mandato ha avuto molti momenti importanti nella storia delle relazioni tra i nostri due Paesi.Ti sei ritirato dal pericoloso accordo nucleare iraniano, hai riconosciuto Gerusalemme come capitale d'Israele, hai spostato l'ambasciata americana a Gerusalemme e hai riconosciuto la sovranità israeliana sulle alture del Golan – ha ricordato Netanyahu – hai anche siglato gli storici Accordi di Abramo, in cui Israele ha fatto pace con quattro Paesi arabi". "Porteremo la nostra alleanza a livelli ancora più alti.

Sono fiducioso che sconfiggeremo l'asse del terorre dell'Iran, avviando una nuova era di pace e prosperità per la nostra regione", ha continuato. "Ti ringrazio a nome del popolo israeliano per i tuoi sforzi per la liberazione degli ostaggi israeliani.Ora sono pronto a lavorare con te per ottenere la liberazione degli altri ostaggi, distruggere le capacità militari di Hamas e terminare il suo dominio politico su Gaza, assicurando che Gaza non sarà mai più una minaccia per Israele", ha concluso il premier.  Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump poche ore prima del suo insediamento.

In un intervento di fronte al Consiglio di sicurezza, Putin ha ribadito di essere disponibile a un dialogo con la nuova amministrazione americana sull'Ucraina e sulle armi nucleari. "Abbiamo ascoltato le dichiarazioni del nuovo Presidente eletto Usa e degli esponenti della sua squadra sul desiderio di ripristinare contatti diretti con la Russia.Abbiamo anche ascoltato le sue dichiarazioni sulla necessità di fare tutto il possibile per evitare una Terza guerra mondiale.

Accogliamo questo atteggiamento e ci congratuliamo con il Presidente eletto degli Stati Uniti nel momento del suo insediamento", ha affermato Putin. Putin ha espresso la disponibilità della Russia "anche al dialogo con la nuova Amministrazione americana sul conflitto in Ucraina". "Questa è la cosa più importante", ha ripetuto, citato dall'agenzia Tass.La cosa più importante è eliminare le cause profonde, di cui abbiamo parlato molte volte, della crisi", ha affermato il presidente russo.

Sull'Ucraina "voglio sottolineare che l'obiettivo non deve essere una tregua breve, non un momento di riposo che consentirebbe il raggruppamento e il riarmo delle forze, ma una pace duratura basata sul rispetto dei legittimi interessi di tutti i popoli che vivono nella regione", ha affermato Putin dicendosi "aperto al dialogo". "Naturalmente combatteremo per gli interessi della Russia, per gli interessi del popolo russo", ha aggiunto, Putin precisando la disponibilità della Russia anche a discutere con gli Usa di Trump di controllo delle armi nucleari e di più ampi temi di sicurezza.  "Con Donald Trump di nuovo alla Casa Bianca, ci saranno turbo cambiamenti alla spesa e alla produzione per la difesa", ha scritto il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, su X. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Demirovic lascia Legnago e approda al Giugliano

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La S.S. Juve Stabia 1907 continua a plasmare la propria rosa e il proprio organico durante questo calciomercato di riparazione. Nelle ultime ore, il club stabiese ha ufficializzato un nuovo movimento di mercato riguardante il giovane centrocampista Elian Demirovic che non figura nella rosa ma che è di proprietà delle Vespe.

Arrivato a Legnago Salus in prestito dall’inizio della stagione, il classe 2000 sloveno ha salutato la squadra veneta per fare ritorno in Campania, ma questa volta con la maglia del Giugliano Calcio. Si tratta di un nuovo prestito che permetterà a Demirovic di confrontarsi con un nuovo campionato e di continuare la sua maturazione calcistica.

Un percorso ricco di esperienze

Elian Demirovic, cresciuto calcisticamente tra Inter e Chievo Verona, ha già collezionato diverse esperienze in Italia e all’estero. Dopo aver indossato le maglie di Fermana, Orijent Rijeka, Primorje e Virtus Verona, lo scorso anno è approdato alla Juve Stabia prima di trasferirsi a Legnago.

Un rinforzo importante per il Giugliano

Con l’arrivo di Demirovic, il Giugliano si assicura un centrocampista giovane e talentuoso, capace di ricoprire più ruoli in mezzo al campo. Il classe 2000 sloveno porterà in gialloblu la sua tecnica, la sua visione di gioco e la sua voglia di emergere.

Le prossime mosse della Juve Stabia

La società stabiese continua a lavorare sul mercato in entrata e in uscita. Nelle prossime settimane potrebbero arrivare nuovi colpi per completare la rosa a disposizione di mister Pagliuca.

Stefano De Martino, star del web: ecco perché il conduttore di Affari Tuoi piace a tutti

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(Adnkronos) – Che Stefano De Martino sia riuscito a entrare nel cuore degli italiani è ormai evidente a tutti.Ma che la sua evoluzione lo ha trasformato in un vero e proprio 'fenomeno mediatico' rappresenta un ulteriore vantaggio alla carriera da showman che sta cercando di guadagnarsi da ormai diverso tempo.

Ma qual è il suo segreto e perché Stefano De Martino piace proprio a tutti? De Martino ha saputo dare una nuova faccia ad ‘Affari Tuoi’, il game show dell’access prime time di Rai1, con un mix di spontaneità, simpatia e professionalità.Va sempre d’accordo con tutti, riuscendo a creare un legame con i giocatori e, di conseguenza, con i telespettatori, mantenendo così alta l'attenzione del programma e creando siparietti divertenti che rendono ogni puntata memorabile.

E a parlare sono gli ascolti, sempre in costante crescita.  Da ballerino di 'Amici' alla relazione burrascosa con Belen Rodriguez.Di lui si parlava sui giornali già 10 anni fa per il gossip, ma De Martino ha saputo reinventarsi e oggi è uno dei volti più amati della televisione italiana.

Nessuna generazione in particolare, Stefano De Martino piace a tutti.Come alla signora Concetta che sabato 18 gennaio a C’è posta per te ha ricevuto un regalo da parte dei figli e ha avuto l’opportunità di conoscere il suo beniamino Stefano: "Come sei bello, sapessi come ti guardo tutti i giorni", ha scherzato la signora. Non è solo il talento di intrattenere il pubblico durante le trasmissioni, ma anche di farlo a telecamere spente.

E lo dimostrano i video, che esplodono sul web, in cui il conduttore televisivo viene fermato dalla gente per strada. È accaduto qualche giorno fa, quando Stefano De Martino è stato fermato fuori da un locale da alcune ragazze.Nella clip condivisa su TikTok, si vede De Martino mentre viene fermato da alcune fan che, scherzosamente, hanno commentato il suo stato un po’ confuso causato da un bicchierino di troppo: "Ha bevuto un po', perdoniamolo", scrivono – nella didascalia del video – ironicamente.

Nonostante ciò, il conduttore si è fermato a fare selfie mostrandosi sempre con il sorriso.   O quella volta in cui è diventato virale il video in cui il conduttore napoletano ha incontrato un ragazzo su un autobus nel periodo della Lotteria Italia, che De Martino ha condotto su Rai1 con uno speciale Affari Tuoi.Il giovane aveva mostrato al conduttore 35enne il suo biglietto della lotteria e gli ha chiesto, in dialetto napoletano, di toccarlo per portargli fortuna.

Un simpatico siparietto che è diventato virale sui social in pochissimo tempo: "Ecco perché piace, non si è mai montato la testa", commentano gli utenti.  Ma c’è chi non si dimentica di quando Stefano De Martino si è fermato a ballare con dei venditori ambulanti nel centro di Napoli.I 'Calzinari', diventati virali sui social, hanno fermato il conduttore televisivo per invitarlo a ballare sulle note di un brano di Nino D'Angelo.

De Martino non si è tirato indietro e si è lasciato conquistare dall’energia della canzone imitando i passi dei venditori ambulanti sempre con un grande sorriso rivolto alla telecamera.   Conduttore televisivo, mattatore, showman, ballerino e… anche cantante.Proprio recentemente, in occasione del concerto di Sal Da Vinci al teatro Augusteo di Napoli, De Martino è salito sul palco per duettare insieme su 'Rossetto e caffè', un brano che ha spopolato nelle classifiche e sui social.   Insomma, mix di talento, simpatia e assoluta autenticità.

Ecco perché Stefano De Martino piace a tutti.Nessuna generazione esclusa.

Con il suo talento ha convinto anche Selvaggia Lucarelli: “Sta diventando molto bravo e finalmente sembra divertirsi”, aveva scritto la giornalista.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump giura da presidente Usa, il discorso: “Età dell’oro dell’America inizia ora”

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(Adnkronos) – "L'età dell'oro dell'America inizia proprio ora".Così il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel suo discorso inaugurale, durante il quale ha promesso di "mettere l'America al primo posto".  Durante il suo intervento nella cerimonia di giuramento, Trump ha quindi ringraziato i diversi ex presidenti presenti, tra cui Joe Biden. "Da oggi in poi, il nostro Paese prospererà e sarà di nuovo rispettato in tutto il mondo.Tutte le nazioni ci invidieranno e non ci lasceremo più sfruttare", ha aggiunto. "La nostra sovranità sarà reclamata, la nostra sicurezza sarà restaurata, la giustizia sarà di nuovo bilanciata", le parole di Trump, che promette: "Sicurezza, giustizia e sovranità torneranno nelle nostre mani". "Il maligno, violento e ingiusto uso del dipartimento della giustizia come un'arma politica finirà – ha aggiunto – e la nostra principale priorità sarà di creare una nazione orgogliosa, prospera e libera". "Il nostro governo affronta oggi una crisi di fiducia.

Per molti anni un establishment radicale e corrotto ha estratto potere e ricchezza dai nostri cittadini, i pilastri della nostra società lasciati rotti e mai riparati", ha detto ancora il 47° presidente americano alla Rotonda del Campidoglio, a Washington D.C.. "Ora abbiamo un governo che non riesce nemmeno a gestire una semplice crisi interna, mentre continua a inciampare in una continua lista di eventi catastrofici all'estero.Fallisce nella protezione dei nostri fantastici cittadini rispettosi delle regole, proteggendo invece pericolosi criminali, di cui molti usciti da prigioni e istituti psichiatrici entrati illegalmente nel nostro Paese da tutto il mondo – ha continuato -.

Abbiamo un governo che ha dato fondi illimitati per la difesa di confini stranieri, ma si rifiuta di difendere i confini americani, e, ancora più importante, la sua gente". E ancora: "La mia vita è stata salvata per un motivo.Sono stato salvato da Dio per rendere l'America di nuovo grande", ha continuato nel discorso inaugurale, durante il quale ha fatto riferimento al tentativo di omicidio al quale scampò durante un comizio a Butler, in Pennsylvania, l'estate scorsa. "Il viaggio per reclamare la nostra Repubblica non è stato facile, questo posso dirvelo.

Coloro che desiderano bloccare la nostra causa hanno cercato di togliermi la libertà e, in realtà, di togliermi la vita.Solo pochi mesi fa, in uno splendido campo della Pennsylvania, il proiettile di un assassino mi ha lacerato l'orecchio, ma credo ancora di più ora che la mia vita è stata salvata per una ragione.

Sono stato salvato da Dio per rendere l'America di nuovo grande", ha affermato Trump. "Da questo momento in poi, il declino dell'America è finito", promette Trump, dopo aver descritto quello che lui ha definito un "Paese in rovina a causa di un governo corrotto".  "Tutto questo cambierà a partire da oggi, velocemente – ha aggiunto – la mia elezione è un mandato per rovesciare in modo completo e totale un orribile tradimento e tutti gli altri tradimenti che sono stati fatti, ridando alla gente la loro fede, il loro benessere, democrazia e libertà". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Restare vedovi accorcia la vita, lo studio

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(Adnkronos) – Restare vedovi fa male, anzi, peggio: accorcia la vita.A mettere in luce il fenomeno, che riguarda soprattutto gli uomini, è uno studio, realizzato nell'ambito del progetto Pnrr Age-It, basato su dati amministrativi dell'Inps raccolti tra il 2014 e il 2022.

In particolare i maschi che subiscono la perdita del partner il rischio di mortalità è del 35% maggiore rispetto ai loro coetanei sposati, mentre per le donne l'incremento è del 24%.Ma questi effetti negativi variano anche a seconda della regione di residenza e dello status socioeconomico.

La ricerca è stata condotta da Chiara Ludovica Comolli del Dipartimento di Scienze Statistiche 'Paolo Fortunati' dell'Università di Bologna, insieme a Diego Pieroni e Valentina Ricci, attuari dell'Inps. "I risultati che abbiamo ottenuto evidenziano la complessità delle conseguenze del lutto coniugale, che non solo agisce come uno shock emotivo e psicologico, ma può anche interagire con disuguaglianze economiche e sociali preesistenti", spiega Comolli. "In un contesto come quello italiano, caratterizzato da un rapido invecchiamento della popolazione e da un numero crescente di famiglie composte da anziani soli, questa ricerca offre spunti concreti per interventi mirati di supporto psicologico, sociale ed economico". 
Nel 2023 sono state quasi 4,4 milioni le persone rimaste vedove in Italia.L'evento traumatizzante può avere forti conseguenze negative sulla salute diventa sempre più pericoloso con il progressivo invecchiamento della popolazione.

Lo studio evidenzia in particolare che i primi mesi dopo la morte del coniuge sono quelli più critici, con un sensibile aumento del rischio di mortalità. Sono emerse non solo differenze significative, legate al genere, ma anche disuguaglianze territoriali: la perdita di anni di vita residua è, infatti, più marcata in alcune regioni del Nord, come la Valle d'Aosta e il Veneto, e meno accentuata in altre aree del Paese, ad esempio il Molise e la Sardegna. Altro elemento chiave è poi il diverso status socioeconomico.I pensionati maschi con redditi medio-alti sono ad esempio più vulnerabili nel breve termine, con un rischio maggiore di mortalità immediata dopo la perdita del coniuge.

Le donne con redditi più bassi sembrano invece beneficiare inizialmente di una maggiore resilienza, ma questo effetto positivo tende a svanire nel lungo periodo, con un successivo peggioramento delle condizioni di salute. "Queste differenze suggeriscono che fattori socioeconomici e istituzionali regionali influenzano in modo rilevante la capacità di far fronte a un evento critico come il lutto", conferma Comolli. "La mappatura dettagliata che abbiamo realizzato permette di individuare le aree geografiche e i gruppi sociali più colpiti, fornendo alle istituzioni strumenti preziosi per implementare politiche di supporto psicologico, sociale ed economico". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pd, Parisi: “Milano e Orvieto? Schlein non promuove confronto”

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(Adnkronos) – Del gran parlare attorno alle due riunioni del week end, quella di Milano di Comunità democratica e quella a Orvieto di Libertà Eguale, il professor Arturo Parisi trae una considerazione univoca: l'aver dimostrato "ancora una volta che nel Pd è più facile discutere dei problemi comuni fuori dal partito che all'interno".E per l'ideatore dell'Ulivo questa mancanza di confronto va imputata alla segretaria del Pd, a Elly Schlein: il fatto che "non riesca a promuovere il confronto tra le diverse posizioni all’interno del partito è implicitamente il segno di un suo fallimento".

A meno che "non ritenga che le conte nelle primarie di partito abbiano risolto alla radice ogni confronto tra i contenuti".  Quanto agli scenari, a una eventuale Margherita 2.0, Parisi che dalla Margherita, quella originale, è stato presidente mette in guardia da chi tifa pro e contro l'ipotesi.Piuttosto "una volta chiarito" che si sta nello stesso campo o nello stesso partito, "ognuno ha il diritto e il dovere di mettere in discussione la linea che guida la coalizione".

Una discussione sulla linea perchè, sottolinea Parisi, "non ho trovato per il momento alcun segno della contestazione del ruolo" di Schlein.  Professor Parisi, si è appena concluso un movimentato week end tra la riunione 'catto-dem' di Milano e quella di Libertà Eguale a Orvieto.Che idea se ne è fatto? "Che pur muovendosi ambedue senza incertezze nel perimetro del Pd si è trattato di riunioni del tutto diverse. È stata la coincidenza temporale, in buona parte casuale, a favorire la narrazione della comune appartenenza ad una supposta area di ‘centro del centrosinistra’, se non addirittura a proporle come due varianti della componente cattolica.

Peccato!Questa confusione ci ha infatti privato della considerazione del contributo portato distintamente dalle due diverse riunioni.

Comunque il loro svolgimento ha dimostrato ancora una volta che nel Pd è più facile discutere dei problemi (che dovrebbero essere) comuni fuori dal partito piuttosto che all’interno degli organi deputati dallo Statuto al confronto politico e alle conseguenti decisioni". Le due riunioni hanno aperto una discussione tra chi sostiene un Pd a vocazione maggioritaria e chi, Matteo Renzi tra gli altri, la necessità di un nuovo soggetto 'centrista' che affianchi il Pd e allarghi il campo del centrosinistra, una Margherita 2.0.Quale è la sua opinione? "Lasciamo da parte il chi e il cosa.

Chi ha la pazienza di seguire queste cose -osserva Parisi- non ha infatti difficoltà a ricordare che sono troppi quelli che nel tempo hanno sostenuto, con le parole e ancor di più nei comportamenti, prima una tesi e dopo, quella esattamente opposta".  "Quanto a me, penso che una volta confermata la stabile appartenenza almeno allo stesso campo se non proprio allo stesso partito, ognuno ha il diritto e il dovere di mettere in discussione la linea che guida la coalizione oggi all’opposizione e che la guiderà in un domani nella competizione per il governo. È infatti evidente che è la linea che risulta prevalente a imprimere il proprio segno politico a tutti quelli che dichiarandosi appartenenti alla stessa coalizione si impegnano a sostenerla.A meno che, tornando definitivamente al proporzionale, ognuno fa per proprio conto". Alcuni commentatori hanno rilevato in entrambe le assemblee una messa in discussione del ruolo di Elly Schlein come possibile federatrice e quindi candidata premier del centrosinistra.

Hanno ragione, Schlein non sarebbe la candidata giusta per palazzo Chigi? "Di certo il solo fatto che Elly Schlein non riesca a promuovere il confronto tra le diverse posizioni all’interno del partito è implicitamente il segno di un suo fallimento.A meno che non ritenga che le conte nelle primarie di partito abbiano risolto alla radice ogni confronto tra i contenuti.

Dico, implicitamente.A stare alle dichiarazioni esplicite non ho tuttavia trovato per il momento alcun segno della contestazione del suo ruolo.

Non ad Orvieto dove si sono riuniti quelli che attorno a Veltroni hanno da sempre sostenuto la tesi che vuole il Segretario del Partito Democratico automaticamente candidato alla guida del governo.Ma neppure a Milano visto che Delrio ha chiarito previamente che non si intende mettere in discussione questa regola, limitandosi a chiedere attenzione alle richieste dei 'catto-dem' e il riconoscimento della loro presenza e del loro spazio". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, il saluto con ‘non bacio’ a Melania – Video

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(Adnkronos) – Donald Trump arriva al Campidoglio per la cerimonia di insediamento come 47esimo presidente degli Stati Uniti.All'arrivo, Trump saluta la moglie Melania con un bacio sulla guancia.

Anzi, no.Il 'var' evidenzia che non c'è contatto tra marito e moglie.   Le immagini, ovviamente, rimbalzano immediatamente sui social e il 'non bacio' diventa il primo momento curioso della giornata.

C'è chi dà la colpa al cappello indossato dalla First Lady: l'accessorio, osservano diversi utenti su X, impedisce di fatto al presidente di avvicinarsi ulteriormente alla consorte. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, le canzoni ascoltate in anteprima: i giudizi e le sorprese

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(Adnkronos) –
Più ballad e meno cassa dritta, più sentimenti e meno attualità, anche se non mancano i tormentoni e qualche incursione anche ironica nel sociale.Le canzoni del Festival di Sanremo 2025, ascoltate oggi in anteprima da giornalisti e critici accreditati al festival, esplorano tematiche più riflessive e intime, quasi come se il momento storico invitasse a rifugiarsi negli affetti di fronte alla durezza della realtà.  Gli artisti si sono concentrati su analisi profonde dei legami umani: l'amore, la vita, l'identità, le relazioni e i conflitti generazionali sembrano dominare i testi.

Sorprendono anche le performance di Tony Effe e Fedez, tra i più attesi del festival.Chi si aspettava un Tony Effe provocatorio e strafottente, troverà nel suo brano un mix popolare che ricorda Mannarino e Califano (che cita anche nel testo). Accompagnato dalla chitarra classica, il rapper canta quello che assomiglia moltissimo a uno stornello romano (con un pizzico di autotune): “Damme ‘na mano che c’ho ner core solo una donna e na’ canzone", dice Tony che non fa mancare un omaggio alla sua città: "Per le strade di Roma e non fare la stupida stasera".

Il brano vede la collaborazione di Davide Petrella, che ha contribuito a diversi pezzi in questa edizione del festival. 
Fedez, con il brano "Battito", tocca il delicato tema della depressione.In una fusione di pop e elettro rap, il brano si presenta come un grido di liberazione ("prenditi sogni pure i miei soldi basta che resti lontana da me"), ma anche "tu mi fotti, respiri corti", esplorando le profondità emotive e personali dell'artista con versi che sembrano risentire della fine dell'epopea dei Ferragnez.  Tra tanta melodia, non manca però qualche squarcio sull'attualità e sulla denuncia sociale, come nei brani di Willie Peyote e Rocco Hunt.

Peyote, nel suo brano "Grazie ma non grazie", utilizza l’ironia per unire il rap a sonorità tipiche degli anni '80, in un pezzo che ricorda lo stile scanzonato di "Ma che idea" di Pino D'Angiò.In un mondo che si muove velocemente e spesso ci sommerge di opinioni non sollecitate, meme e tormentoni, Peyote rivendica la libertà di poter dire "Grazie ma no grazie" anche di fronte a situazioni banali come "una rimpatriata tipo una cena di classe".

Cita i Jalisse e non manca di introdurre una parolaccia per enfatizzare il suo disagio ("Questa gente non fa un cazzo, li mantengo li mantengo tutti io con le mie tasse").  
Il brano di Hunt unisce urban e melodia, lingua italiana e napoletana, mescolando denuncia sociale ("dove ancora si muore per niente a vent’anni/ sta guerra adda fernì") e una forte nostalgia per la vita di quartiere ("E mo’ riportami dove overamente song je ‘o café dinto ‘ canzoni") combinando tematiche impegnative con una melodia attraente.Il dialetto è presente anche nel brano di Serena Brancale ‘Anema e core’ che porta una ventata di allegria, un clima festoso che ricorda il carnevale.

La canzone si caratterizza per un ritmo latino che invita alla danza ("perché metti questa casa dritta?Io con te vorrei ballare salsa"), promettendo di far ballare l'intero Teatro Ariston.  Ma la categoria dei tormentoni è ancora una volta dominata dai The Kolors, che con ‘Tu con chi fai l’amore’ (“e perché sale come un ascensore quando vengo da te”) si candidano ad accompagnare l’arrivo dell’estate.

Nel brano insieme alla cassa dritta e al sound inconfondibile della band che richiama gli anni '80, si riconosce lo stile di Calcutta che firma il testo e musica insieme a Davide Petrella e Stash. I Coma_Cose lanciano una critica pungente al mondo dei social  
Ritornello ‘catchy’ anche per i Coma-Cose con ‘Cuoricini’.Un pezzo dance pop che cattura l'orecchio al primo ascolto, ma al di sotto della superficie vivace e ritmata si nasconde una critica pungente ad un mondo che interagisce solo attraverso social media ed emoticon: “Che dovrei dire io che ti parlavo e tu nemmeno ti mettevi ad ascoltare.

Tu mettevi solo cuoricini, cuoricini".   Melodico e accorato anche Achille Lauro con ‘Incoscienti giovani’, una ballata romantica e nostalgica che ricorda il suo precedente successo 'Amore disperato'.Con versi appassionati come "Se non ti amo fallo tu per me/ ti cercherò in un vecchio film", la canzone promette di toccare il cuore degli ascoltatori.

Noemi in ‘Se t’innamori muori’ (brano firmato tra gli atri anche da Mahmood e Blanco) canta l’amore tormentato (perché “non è facile, lasciarsi perdere, serenamente”) dove la sua voce si fonde con l'accompagnamento melodico del piano. Rose Villain 'Fuorilegge' con un sound che si autoplagia  Note più pop urban per l’amore cantato da Rose Villain in ‘Fuorilegge’, che omaggia anche Mia Martini (“Io rido del nostro destino avverso ascolto Almeno tu nell’universo”). “Se pensarti fosse un crimine, stanotte io sarei fuorilegge”, canta l’artista in un pezzo che al livello sonoro si muove nel solco del suo successo sanremese dell'anno scorso, ‘Click boom’.  
Irama in ‘Lentamente’ (brano firmato dallo stesso artista insieme a Blanco) punta sulla performance emotiva e intensa, in pieno stile sanremese, per raccontare un amore che è arrivato al capolinea (“lentamente si sta spegnendo ogni fottuto sentimento”).   Il tema doloroso di un amore ormai concluso è al centro anche del brano di Elodie con ‘Dimenticarsi alle 7’ (“Che strano effetto fa mandare giù la verità”).La canzone presenta una fusione di stili, con un'introduzione che richiama il timbro classico di Mina.

Lo stile della tigre di Cremona riecheggia anche nel brano di Joan Thiele in ‘Eco’: un brano dedicato al fratello che invita a superare le difficoltà anche perché “la paura non ha età”.Il brano, con le sue reminiscenze degli anni '60 e la qualità cinematografica dei suoi arrangiamenti, è destinato a catturare l'attenzione di registi, pronto per diventare colonna sonora.

D’altronde Thiele ha già ottenuto un David di Donatello per la Miglior Canzone Originale insieme a Elodie, grazie al brano 'Proiettili' nel film "Ti mangio il cuore".  Le strofe romantiche dominano anche i brani di Giorgia, Francesca Michielin, Gabbani e Modà.In ‘Solo tu sei la cura per me’ Giorgia è nella sua comfort zone e, con la sua capacità di bilanciare potenza e delicatezza nell’esecuzione, riflette sul tema universale di ricerca e speranza nell'amore: “Spengo la paura di rimanere sola".

Francesca Michielin, esplora le complessità della separazione nel suo brano ‘Fango in paradiso’.La canzone immerge l'ascoltatore in riflessioni profonde e a volte amare sulla fine di una relazione: "Chissà con chi avrai un figlio, che uno dei due sarebbe stato da schifo".  
Francesco Gabbani in ‘Viva la vita’ si distacca dalla ritmata "Occidentalis Karma".Il brano è un inno alla vita, che l'artista invita ad apprezzare per quello che è, perché in fondo "è solo un attimo, un lungo attimo" e "è solo un battito, un lungo battito".

I Modà con ‘Non ti dimentico’ si concentrano sulla fine di un amore e della forza che serve per rialzarsi: “È l’ora del coraggio forse è vero che siamo fatti tutti e due per qualcun altro/ Ma io non ti dimentico”.   Amore, nostalgia e illusione per le sonorità pop, urban e dance di Clara con ‘Febbre’ (“Ti sei preso una parte di me/ quella ancora più in fondo dell’anima”), Gaia con ‘Chiamo io chiami tu’ (“Chi è il primo che cede stasera?”) e Sarah Toscano con ‘Amarcord’ (“Anche se ti scorderò in un club, il sabato è tutto così Amarcord”).L’hip hop è ben rappresentato con Rkomi e ‘Il ritmo delle cose’ (“Il ritmo che ci muove ci corre nella gola e ci spezza le parole”) mentre per l’elettrorap, oltre a Fedez, ci sono Emis Killa con i suoi ‘Demoni’ (“Non esiste un piano b”) e Bresh con ‘La tana del granchio’: una lettera alla mamma sulle aspettative genitoriali (“Dall’espressione hai qualcosa da dire per me/ me lo sento non mi dai due lire”).  Il rapporto genitori figli è al centro anche di due dei brani dei cantautori puri presenti al festival: Brunori Sas e Simone Cristicchi.

L'artista calabrese in 'L'albero delle noci' propone una lettera amorevole e sincera sulla tentazione di proteggere eccessivamente i figli ("Vorrei cantare senza mentire, per paura di farti soffrire"), dedicata a sua figlia Fiammetta che cita anche nel testo ("splende una piccola fiamma").Cristicchi in 'Quando sarai piccola' dedica una struggente poesia alla madre alle prese con le ingiurie degli anni ("e ancora un altro giorno insieme a te per restituirti tutto il bene che mi hai dato", "ti ripeterò il tuo nome mille volte fino a quando lo ricorderai").  Una piccola perla cantautorale è anche ‘Volevo essere un duro’ di Lucio Corsi che dedica i suoi versi ad accogliere la propria natura (“Perché in fondo è inutile fuggire dalle tue paure”) e accettare quello che siamo (“Non sono altro che Lucio”).

E poi c’è l’energia di Olly: il giovane cantautore genovese con ‘Balorda nostalgia’ si arrende alla malinconia e al rimpianto per i giorni felice che furono (“Tornare a quando ci bastava ridere, piangere, fare l’amore”), con l'impeto di un inno adatto ad essere cantato a squarciagola nei concerti. 
Rap old school per il debutto in gara di Shablo feat.Guè, Joshua e Tormento: una “street song” (“Qui la gente muore e vive senza soldi e alternative”), che mescola barre ed influenze blues. Per gli over, come noto, sono in campo Marcella Bella e Massimo Ranieri.

Lei con ‘Pelle diamante’, si dedica un auto empowerment ("La mia più grande fan sono io…”) che inevitabilmente ricorda l'operazione di 'Pazza di me' che ha portato tanta fortuna al festival dell'anno scorso a Loredana Bertè.Ranieri con ‘Tra le mani un cuore’, firmato a quattro mani da Tiziano Ferro, Nek, Giulia Anania e Marta Venturini, s'impone con la sua vocalità e un messaggio di speranza nei momenti buoi (“Io ti proteggerò da quel che è stato e troverai la pace dopo quello che hai passato").

Insomma, Sanremo 2025 suona con il cuore. (di Loredana Errico)
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