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UNIONE IMPRENDITORI, DIPENDENTI: L’UNIONE, IL MOVIMENTO

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COMUNICATO UNIONE IMPRENDITORI

La società Civile Italiana TUTTA si riunisce qui per dare battaglia alle dinastie politiche che hanno distrutto la  Nostra Bellissima Italia ed il Tenore di Vita delle Nostre Famiglie, minando il Futuro dei Nostri Figli!

 IL NOSTRO SINDACATO PROMUOVE LA TUTELA REALE DEL LAVORO NEI CONFRONTI DI TERZI.
ADERIRE VUOLE DIRE DIFENDERCI CON LA FORZA DELLA COSTITUZIONE NEI CONFRONTI DI TERZI.
LA CARTA COSTITUZIONALE E’ LA PRIMA LEGGE DI STATO.

IL LAVORO VA TUTELATO SOPRA OGNI COSA PERCHE LA NOSTRA REPUBBLICA E’ FONDATA SU DI ESSO.

QUANDO GLI ENTI E DIRIGENTI E DIPENDENTI STATALI NON TUTELANO IL LAVORO DEI CITTADINI DANNEGGIANDOLO GRAVEMENTE E MINANDO LA SOPRAVVIVENZA DEL LAVORO STESSO, CON INADEMPIENZE GRAVI, CONTRAVVENGONO AL PRIMO DEGLI ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE, E LA CARTA COSTITUZIONALE E’ LEGGE DI STATO E SOVRASTA OGNI NORMA SUCCESSIVA AD ESSA.

LAVORO = AZIENDE = TITOLARI E DIPENDENTI.

LA LOTTA DI CLASSE CI HA DIVISI ED INDEBOLITI SOCIALMENTE.
UNITI SIAMO LA FORZA MOTRICE DEL PAESE !!!!
LE NOSTRE FAMIGLIE, IL NOSTRO STESSO BENESSERE, ECONOMICO E FAMILIARE DIPENDE DALLA TUTELA DEL NOSTRO LAVORO.
SENZA DI ESSO NON POSSIAMO PROGRAMMARE LA NOSTRA VITA E QUELLA DEI NOSTRI FIGLI.
VA FERMATO L’ESODO DEGLI IMPRENDITORI ITALIANI E DEI GIOVANI CHE IN MASSA STANNO ABBANDONANDO IL PAESE PERCEPENDOLO COME NON LIBERO E ANTIDEMOCRATICO.
UNIONE DEGLI IMPRENDITORI SOSTIENE TUTTI COLORO CHE HANNO NECESSITA’ DI AVERE AL LORO FIANCO STUDI LEGALI E COMMERCIALI CHE LI DIFENDANO VERAMENTE CONTRO GLI ABUSI.

LO STATO E’ LA POPOLAZIONE.
LA POPOLAZIONE E’ IL DATORE DI LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI.
IL LORO LAVORO E’ REGOLAMENTATO, COME IL NOSTRO.
QUINDI SE NON VENGONO RISPETTATE REGOLE LEGALI IL SINDACATO INTERVIENE.

I DANNI CAUSATI ALLE AZIENDE ITALIANE CON AD ESEMPIO, L’ IMMIGRAZIONE DI CLANDESTINI AMMONTA ORMAI A MILIARDI DI EURO CHE GRAVANO SULLE TASSE SUL LAVORO.
QUINDI CHI PROMUOVE L’IMMIGRAZIONE DI MASSA NON OTTEMPERA AGLI ARTICOLI COSTITUZIONALI.

UNITI CI SOSTENIAMO A VICENDA.
DIVISI PERDIAMO TUTTO.

IL PRESIDENTE
MARCO ARTURI

Spalletti nel post Milan-Roma: “Se tornassi indietro non verrei mai ad allenare la Roma”

Dichiarazioni di Spalletti, Montella e Dzeko nel post Milan Roma. 

NOTIZIE AS ROMA – Milan-Roma. È il  38′ del secondo tempo, i giallorossi conducono per 3-1 e Dzeko è costretto a lasciare il campo a causa di un problema muscolare. Due cambi sono già stati fatti ed il pubblico del Meazza (per non parlare di quello che sta guardando il match dal divano di casa) si aspetta l’ingresso in campo di Francesco Totti alla sua ultima a San Siro. E invece, inspiegabilmente, entra Bruno Peres. 3 minuti dopo, Paletta atterra Salah in area di rigore, è penalty per la Roma. Batte De Rossi e segna, ma se fosse entrato il capitano sarebbe stato lui a presentarsi sul dischetto e (probabilmente) a segnare l’ultimo gol della sua carriera nello stadio che tante volte lo ha visto protagonista e che anche stasera aveva voluto omaggiarlo con uno striscione che recita: “La Sud rende omaggio al rivale Francesco Totti”.
Il match termina per 4-1 ma al popolo giallorosso non è andato giù questo “affronto” di Spalletti nei confronti del numero 10 e sui social si sta scatenando una vera e propria gogna nei suoi confronti. Chiamato a rendere conto di questo mancato ingresso ai microfoni di Sky, il tecnico toscano è apparso molto provato ed ha rilasciato alcune forti dichiarazioni di cui riportiamo il testuale:

Se tornassi indietro non verrei mai ad allenare la Roma. Si parla sempre delle stesse cose. C’è da dare merito ai calciatori di aver vinto una partita fondamentale in un momento. Sono stato offeso quando lo faccio entrare 5′ e quando non lo faccio entrare, cosa devo fare? Prima mi dite una cosa e poi un’altra. A Palermo non entra perché aveva mal di schiena e parte la telefonata a Chivu. C’è qualcosa che non torna nel racconto che si è fatto….Non conta quello che ho deciso, si dice in fondo. Ma è un continuo ovunque: ti aspettano sotto casa, lo striscione… Una volta ho aiutato una coppia a srotolarne uno, sempre sulla questione Totti-Spalletti, dopo Sky lo riprende e te lo fa vedere da tutte le parti. A me dispiace perché Francesco in allenamento ti fa vedere ancora le qualità che ha, la mette sempre all’incrocio. Poi devo fare delle scelte “.

Dichiarazoni di  Montella nel post Milan Roma

Senza troppi giri di parole, la Roma stasera è stata superiore a noi. Mi dispiace per questa sconfitta, anche un punto poteva essere determinante per raggiungere il quinto posto. Alcune opportunità purtroppo non sono diventate occasioni da gol.

La prossima formazione la faranno loro in campo, noi vogliamo raggiungere l’obiettivo che meritiamo per come abbiamo sempre lavorato in campo. Dobbiamo raggiungere l’Europa perché teniamo troppo all’obiettivo”.

Dichiarazoni di Dzeko a fine partita, autore della doppietta contro il Milan che stasera ha raggiunto i 37 gol in campionato.

Peccato per quel gol preso ma in generale dobbiamo essere contenti, abbiamo fatto 90 minuti quasi perfetti

Domenica contro la Juve vogliamo vincere, per arrivare secondi è fondamentale battere i bianconeri”.

Claudia Demenica

Siracusa Vs Francavilla: 0-1. Sconfitta, ma con la mente ai play off.

Siracusa Vs Francavilla: 0-1

Trentottesima giornata e ultima del campionato del girone di serie C per il Siracusa che si trova a fronteggiare in casa, allo stadio “Nicola De Simone”, la Virtus Francavilla.

Salta all’occhio da subito l’assenza di Santurro a proteggere la porta aretusea, mentre in campo mancano elementi fondamentali come Catania e Valente. Scelta forse strategica di Mister Sottil per risparmiarli in vista dei play off.

Il match inizia subito a ritmi contrastanti, un po’ a favare della squadra ospitante un po’ a favore di quella ospitata.

Sin da subito il giudizio arbitrale viene messo in discussione dai tifosi aretusei e così per il resto della partita. Infatti, molte ammonizioni sono state ignorate; e quando il Siracusa ha avuto la possibilità di segnare un goal, per un fallo da un rigore non assegnato a Catania,  la dea bendata non è stata favorevole ai leoni di Andrea Sottil.

Dopo il 30’ la partita ha avuto un lungo arresto per un infortunio di Triarico sostituito con Albertini.

Poco dopo, al 34’, la Virtus Francavilla segna il goal che la porta in vantaggio e tale rimarrà per l’intera partita.

Il Siracusa prova più volte a segnare in rete, ma nulla sembra far entrare la palla e quando appare già in rete Albertazzi riesce a parare con maestria.

Al 73’ Sottil viene ammonito dall’arbitro per un disguido, infatti il Mister dichiarera’ a fine gara che le sue critiche erano rivolte contro Catania e non contro la “direzione di gara”.

La strage dell’arbitro non è terminata qui ed anche Sciannamè finisce nella lista dei cattivi.

Una brutta esibizione da parte di Diakite’ che non aiuta molto i compagni, la situazione cambia quando sul campo vengono inseriti Valente e Catania. Al 57’ Dezai, dopo tanto tempo che mancava in una partita ufficiale.

Il gioco anima i tifosi, ma la palla non sfonda la barriera ospite e la partita si chiude 0-1.

Formazione

SIRACUSA: Gagliardini; Diakitè, Turati, Pirrello, Sciannamè, Spinelli, Giordano; De Silvestro, Azzi, Longoni, Scardina.

A disposizione: Santurro, Dentice, Malerba, Russo, Persano, Palermo, Toscano, Cossentino.

Allenatore: Sottil

Sostituzioni: Azzi/Valente 57’, Longoni/Catania 57’, Sciannamè/ Dezai 78’.

VIRTUS FRANCAVILLA: Albertazzi; Biason, De Toma, Abruzzese; Triarico, Prezioso, Galdean, Alessandro, Turi; Nzola, Abate.

A disposizione: Costantini, Ayina, Salatino, Monopoli, Montagnolo.

Sostituzioni: Triarico/Albertini 32’, Alessandro/Pastore 88’, Abate/Finazzi 90’.

Allenatore: Calabro

Arbitro: Fabio Schirru di Nichelino

MILAN ROMA 1-4| Dominio giallorosso: la Roma di nuovo seconda, obiettivo Champions raggiunto, per ora

Roma- Al San Siro, alle 20,45 è di scena Milan Roma, gara valida per la 35^ giornata di campionato.

La squadra di Montella mirava all’obiettivo Europa League e quindi ad accorciare le distanze sull’Atalanta, 5^ in classifica. I giallorossi devevano riappropriarsi del secondo posto (temporaneamente occupato dal Napoli che aveva vinto nell’anticipo con il Cagliari) per ottenere l’accesso diretto alla Champions League. Due obiettivi importanti per le due squadre che hanno giocato fino all’ultimo respiro una gara entusiasmante dominata senza dubbio dalla squadra ospite che ha calato il poker al San Siro con una doppietta di Dzeko, El Shaarawy e De Rossi su rigore.

Primo tempo

Avvio di gara con una Roma determinata e aggressiva che gestisce il possesso palla.

Dopo solo 8 minuti arriva il vantaggio dei giallorossi! Dzeko sblocca il risultato dopo un doppio scambio con Salah, il bosniaco mette la palla nell’angolino destro, imprendibile per Donnarumma.

Milan Roma 0-1

Al 12’ giallorossi vicini al raddoppio con un tiro a giro di Salah che sorvola di poco la traversa, poi al 18’ ancora un’occasione con Perotti con un tiro da fuori area, ma Donnarumma si fa trovare pronto con un’incredibile parata che devia sul palo esterno!

Il Milan è in evidente affanno mentre la Roma continua ad attaccare senza sconti. A 23’ Sosa prova a battere Szczesny con un gran tiro dai trentacinque metri, ma il portiere giallorosso riesce a neutralizzare il siluro dell’attaccante spedendo la sfera sopra la traversa. Il Milan ora tenta di reagire al dominio giallorosso.

Al 28’ raddoppio della Roma! Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, arriva la zuccata vincente di Edin Dzeko che in area stacca più alto di tutti trovando il coplo vincente!

Milan Roma 0-2

Al 38’ un super Donnarumma riesce a deviare un siluro di Nainggolan che tenta un’imbucata da metà campo: il Ninja scambia con Salah, la palla gli viene restituita al limite dell’area e parte un mancino al volo sul secondo palo, il giovane portiere ci arriva miracolosamente salvando ancora una volta il risultato. Il gran gesto si ripete al 40’: un bel tiro di Perotti viene ancora una volta neutralizzato da un super Donnaruma.

Dopo una breve parentesi in cui il Milan ha tentato di essere pericolosa, ora si ritrova schiacciata nella propria metà campo da una Roma che domina in lungo e in largo.

Viene concesso un minuto di recupero ma il Milan nella prima frazione non riesce a riaccendere la partita e subisce la superiorità degli ospiti fino all’ultimo.

Secondo tempo

Nella ripresa primo cambio per Montella: entra Bertolacci al posto di Fernandez.

La Roma riprende i ritmi del primo tempo, Spalletti decide per il suo primo cambio, al 60’ entra El Shaarawy ed esce Perotti.

Al 62’ brivido in area rossonera, Salah prova il destro a giro ma trova pronto Donnarumma che blocca la palla.

Al 63’ doppia ammonizione per Bertolacci e Manolas, un battibecco tra i due costa un giallo a testa.

Al 66’ la Roma ad un soffio dal terzo gol! I giallorossi annientano ancora una volta la difesa avversaria, Nainggolan crossa in aea per Dzeko che stavolta sbaglia e la coclusione si spegne sul fondo.

Al 69’ il Milan prova a reagire e prova a sfondare la difesa giallorossa, stavolta Manolas è decisivo per difendere la porta dall’attacco milanista.

Al 71’ crampi per Nainggolan, entra Grenier in sostituzione.

Al 75’ il Milan riapre la gara con un gol di testa in scivolata di Palasic, al suo 5’ gol in campionato, che mette ko Szczesny.

Milan Roma 1-2

Al 77’ la Roma allunga di nuovo sul Milan con El Shaarawy! Il Faraone servito da Dzeko, con un destro a giro, piazza la palla in rete alla sinistra dell’incolpevole Donnarumma. Il faraone non esulta per rispetto ai suoi ex tifosi.

Milan Roma 1-3

All’84’ entra Bruno Pers al posto di Dzeko.

I ritmi diventano più blandi nonostante la Roma sfiori il poker con Salah.

All’87’ arriva l’episodio del Ko del Milan: viene espulso Paletta per fallo da ultimo uomo su Salah e viene decretato il rigore per la Roma. Sul dischetto va De Rossi che non sbaglia, è il gol del 4 a 1.

Al 90’ si chiude così una gara entusiasmante ma dominata dai gilallorossi nettamente superiori.

FORMAZIONI
MILAN (4-3-3): Donnarumma; De Sciglio, Zapata, Paletta, Vangioni; Pasalic, Sosa, Mati; Suso, Lapadula, Deulofeu.

A disp.: Storari, Plizzari, Gomez, Gabbia, Calabria, Locatelli, Montolivo, Bertolacci, Honda, Ocampos, Bacca, Cutrone.

Allenatore: Vincenzo Montella

ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Emerson, Manolas, Fazio, Jesus; De Rossi, Paredes; Salah, Nainggolan, Perotti; Dzeko.

A disp.: Alisson, Lobont, Vermaelen, Juan Jesus, Mario Rui, Grenier, Gerson, El Shaarawy, Totti

Allenatore: Luciano Spalletti

Arbitro: Rizzoli di Bologna

Cronaca di Maria D’Auria

Juve Stabia vs Taranto: Le pagelle gialloblè di ViViCentro

Oggi allo stadio Menti di Castellammare di Stabia si è giocata la partita Juve Stabia vs Taranto ultima giornata del campionato regolare.

Pubblichiamo le pagelle della Juve Stabia a cura della nostra redazione sportiva, dalle stesse si evince come la squadra, profondamente rivoluzionata dal turnover, abbia avuto delle difficoltà soprattutto in fase realizzativa senza però correre rischi in difesa.

Con questi tre punti le Vespe inanellano la terza vittoria consecutiva e accendono l’entusiasmo del pubblico del Menti che ritorna a fine partita a festeggiare la vittoria con la Geyser Sound Stabiese.

Questi sono i nostri voti:

Bacci 6: Praticamente inoperoso, gestisce bene comunque l’emozione per l’esordio in campionato con la maglia della Juve Stabia.

Cancellotti 6,5: Dalla sua parte la Juve Stabia gioca sempre bene sia in fase difensiva che offensiva. Il treno gialloblè corre su quella fascia mettendo dei cross in area avversaria invitanti su cui però non hanno fortuna i compagni. Un unico aggettivo è possibile: instancabile.

Morero 6: Prende il posto di Allievi infortunatosi al 20′ del primo tempo, e nonostante una diffida gioca la sua onesta partita con pulizia negli interventi senza eccedere nel contrasto. Il Taranto sbatte contro di lui.

Allievi s.v: Per lui pochi minuti per potergli dare un voto.

Camigliano 6: Meno pulito di Morero, ma ci stiamo accorgendo partita per partita che sta acquisendo quella giusta aggressività che deve avere un centrale difensivo, ringhia più di una volta sui giocatori avversari che trovano il muro eretto da Agostino.

Giron 5,5: Meglio in fase difesa che di spinta, lo vediamo ancora imballato e non tranquillo.

Capodaglio 6: Entra in campo e ancora una volta mostra come si apre il gioco sulle fasce con le sue sventagliate precise.

Izzillo 5,5: Dopo un periodo in cui aveva strabiliato tutti a suon di prestazioni importanti e gol altrettanto importanti è entrato in tunnel da cui sembra non uscirne più. E’ anche sfortunato quando una sua conclusione dalla distanza colpisce la base del palo. La speranza è che magari i play off gli diano qualche stimolo in più.

Salvi 6,5: Oggi è l’uomo di sostanza a centrocampo, non molto appariscente ma come recita una canzone di Ligabue: “sempre lì nel mezzo”.

Paponi 5,5: Gioca e sgomita impegnandosi a più non posso, una punta centrale deve però far gol e quest’oggi Daniele non ci è riuscito nonostante avesse difronte una squadra senza obiettivi e in disarmo. Alcune occasioni le ha avute ma forse la sua troppa generosità in manovra lo rende poco lucido nei momenti topici di un attaccante.

Lisi 6: Mister Carboni anche quest’oggi non può fare a meno di lui e come sempre l’esterno romano risponde presente.

Cutolo 6: Dietro le punte o esterno d’attacco nel 4-3-3 sembra non far differenza, la condizione migliora e si vede, avanti così verso i play off, ora si fa sul serio.

Kanoutè 6: Potrebbe avere mezzo voto in più se non avesse sbagliato un paio di conclusioni facili facili. Nonostante un colpo al naso, con conseguente fuoriuscita di sangue, si impegna come sempre a creare pericoli per gli avversari.

Rosafio 6,5: Pochi minuti per lui, ma ha avuto il merito di crederci fino in fondo sfruttando l’errore del portiere avversario regalando la vittoria alla sua squadra e mantenendo alto l’entusiasmo della piazza.

FOTO CLASSIFICA – La Roma travolge il Milan e sorpassa il Napoli

La Roma si impone a San Siro contro il Milan con un sonoro 1-4. Vittoria che permette alla squadra di Luciano Spalletti di scavalcare nuovamente il Napoli in classifica e di agganciare il secondo posto. Sempre una lunghezza di vantaggio in attesa del prossimo turno che vedrà il Napoli impegnato a Torino mentre la Roma affronterà la Juventus.

 

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Tmw – Il Napoli continua a seguire Meret: anche oggi presenti scout a Ferrara

Il Napoli continua a seguire con attenzione Alex Meret portiere che si è messo in luce con la SPAL ma di proprietà dell’Udinese. Secondo quanto raccolto dalla redazione di Tuttomercatoweb.com al “Mazza” di Ferrara era presente uno scout del Napoli per visionare da vicino il giovane portierino azzurro.

Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Taranto 1 – 0

La Juve Stabia chiude la regular season regalando la vittoria casalinga ai propri tifosi. Contro il Taranto è decisivo a tempo scaduto Marco Rosafio

PODIO
Medaglia d’oro: a Marco Rosafio, che trafigge a tempo ormai scaduto il Taranto. La rete della vittoria è il giusto riconoscimento per il numero 27 della Juve Stabia, in grado ogni qualvolta subentra in campo, di dare la scossa ai compagni. Anche oggi Rosafio entra in partita con la solita vivacità e voglia di fare, risultando uno dei pochi “non titolari” a sfruttare bene il turn over di Carboni. Il gol in zona Cesarini è più da attaccante che da uomo di fascia: Rosafio è bravo a rubare il tempo a De Toni, più attento a perdere tempo che a scegliere il giusto..tempo dell’uscita su calcio d’angolo; la spizzata di testa di Rosafio è perfetta per regalare la vittoria alle Vespe. Giornata perfetta dunque per Rosafio, che si candida ad essere jolly inaspettato anche contro il Catania.

Medaglia d’argento: a Tommaso Cancellotti, solito treno sull’out destro. Anche quando c’è ben poco da dimostrare, il numero 2 gialloblù sfoggia la solita prestazione fatta di corsa, grinta e precisione. Quasi tutte le palle gol create dalla Juve Stabia nella prima frazione di gioco nascono dalle sgroppate di Cancellotti, i cui traversoni non sono sfruttati a dovere dai compagni di squadra. La fascia di Capitano recapitatagli nella ripresa legittima l’ottima prestazione di Cancellotti, che fino all’ultimo spinge per cercare il gol da 3 punti. Prestazione di spessore.

Medaglia di bronzo: a Stefano Salvi, finalmente autore di una prova convincente. Carboni rispolvera il mediano ex Lecce che, finalmente, si rende protagonista di una prestazione concreta ed efficace. Salvi duella con Maiorano, non cadendo nelle provocazioni dell’ex di turno ed uscendo sempre vincitore dai contrasti. Pur dedicandosi più al gioco di rottura, il numero 17 stabiese si fa apprezzare anche per almeno un paio di sventagliate con cui “apre” il campo; non certo la specialità della casa ma giocate che fanno intuire come il calciatore stia riacquistando sicurezze. Anche lui potrà essere un “nuovo” innesto importante nel lungo (si spera) percorso dei playoff.

CONTROPODIO
Medaglia d’oro: a Daniele Paponi, a tratti evanescente in campo. La prestazione dell’ex punta del Latina stride se rapportata a quelle offerte dal suo “avversario” per il ruolo di centravanti, Spider Ripa. Paponi sembra essere non coordinato con il resto dei compagni, andando quasi sempre a fare il movimento opposto rispetto ai passaggi della squadra. La punta poi si fa spesso pescare in fuorigioco e, quelle poche volte in cui non accade, sbaglia in maniera grossolana facili occasioni. Così lo stop con cui aggancia l’ottimo cross di Cancellotti è da horror, come la successiva conclusione; allo stesso modo nella ripresa la punta si fa più volte recuperare dagli avversari, pur essendo in netto vantaggio. Legnoso.

Medaglia d’argento: a Nicolas Izzillo, brutta copia del centrocampista meraviglioso ammirato nella prima parte di stagione. L’emblema della metamorfosi di Izzillo potrebbe stare nella conclusione con cui il centrocampista spara la palla al di fuori del Menti, quasi non sembrando lo stesso calciatore in grado, nella prima parte di stagione, di trovare la porta con una facilità incredibile. Il centrocampista sardo si muove poco, non lasciando spazio ai micidiali inserimenti con cui tante volte ha fatto male agli avversari. Recuperare il vero Izzillo sarebbe di fondamentale importanza per la difficile gara che attende le Vespe domenica; magari il numero 19 sceglierà di tornare se stesso proprio contro il Catania, punito due volte nella gara del 22 dicembre scorso.

Medaglia di bronzo: a Maxime Giron, molto lontano dall’essere il terzino sinistro che i tifosi delle Vespe si aspettavano di vedere. Altra gara incolore per l’ex difensore della Reggiana, che non mostra né quantità né qualità sull’out mancino. Poche volte Giron si sovrappone agli esterni andando al cross, così come non mancano le volte in cui va in affanno in fase di ripiegamento difensivo. Gli ultimi dieci minuti di gara fanno registrare i primi traversoni, uno teso ed uno invece sbilenco, del calciatore francese. Troppo poco per chi era arrivato per far fare il saltò di qualità in quella zona di campo.

Raffaele Izzo

Juve Stabia vs Taranto – Le parole di Francesco Pambianchi (VIDEO)

Trentottesima giornata di campionato di Lega Pro girone C, La Juve Stabia affronta al Romeo Menti di Castellammare di Stabia il Taranto ormai retrocesso, Mister Carboni sceglie di far riposare una buona parte dei titolari schierando in campo coloro i quali non hanno avuto grande spazio quest’anno, anche per poter studiare lo stato di forma di ogni singolo calciatore in vista dei Playoff, scelta che comunque ha fatto conquistare la vittoria alla formazione stabiese.

Siamo in compagnia di Pambianchi, oggi era importante mantenere l’orgoglio dopo questa retrocessione, ci siete riusciti fino al 92′ poi è arrivato questo gol che vi ha buttato nella sconfitta.

Purtroppo quest’anno è l’ennesimo volta che perdiamo al 90′, ormai siamo abituati a questo genere di cose, tutto sommato oggi abbiamo giocato una buona partita anche se non è servito a sconfiggere una molto più superiore Juve Stabia.

C’è stato un momento in cui si pensava che il Taranto ce la potesse fare a raggiungere questa salvezza, soprattutto quando è arrivato il mister Ciullo, però poi è successo l’irreparabile, come ci puoi spiegare questa situazione?

Abbiamo avuto molti risultati negativi che hanno influito tanto sul morale, poi c’è stato anche l’episodio dell’aggressione che ha finito di rompere gli equilibri, ma non voglio scaricare la colpa sugli altri essendo io il capitano mi assumo tutte le responsabilità in quanto la salvezza si deve conquistare sul campo ed io in primis e i miei compagni non siamo stati in grado di raggiungere questo obbiettivo.

Oggi il mister ha optato un ampio turnover e la riposta è stata positiva, credi che questo possa essere un buon auspicio per l’anno prossimo?

Questo non lo so perchè la serie D è un altro campionato, soprattutto è da vedere chi rimarrà e chi meno l’anno prossimo.

Che si porta Pambianchi da questa esperienza?

Mi porto tanto stress, è stata davvero una stagione dura e mai mi sarei aspettato una situazione del genere.

Se dovesse succedere ciò che spesso accade ogni estate, che qualche squadra non dovesse iscriversi e che il Taranto possa continuare la lega Pro saresti disposto a rimanere?

E’ chiaro che si, ormai sono tre anni che sto qui mi sono legato tanto alla dirigenza e al pubblico e se me lo chiedessero non potrei mai rifiutare.

A cura di Andrea Alfano.

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Macron presidente: difenderò Francia e Ue. Le Pen: Il Front National cambierà nome

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Macron, il presidente delle startup, eletto con oltre il 65% dei voti. L’Europa festeggia. Il Front National cambia nome. Le Pen: ‘E’ un risultato storico’.

Emmanuel Macron va all’Eliseo, con oltre il 65% dei voti, contro meno del 35% di Marine Le Pen, secondo i primi risultati ufficiali parziali del ballottaggio alle elezioni presidenziali francesi, forniti dal ministero degli Interni.

“Questa sera si apre un nuovo capitolo nella nostra lunga storia. Vorrei che fosse di speranza e di rinnovata fiducia” dice Macron nel suo discorso della vittoria, sottolineando “il grande onore e la grande responsabilità” della sua elezione, per la quale “ringrazia dal profondo del cuore” tutti quelli che lo hanno votato, “non li dimenticherò”.

Fra i primi a congratularsi con Macron il presidente uscente Francois Hollande. “L’ho chiamato questa sera per felicitarmi calorosamente per la sua elezione a presidente della Repubblica – si legge in una nota – La sua ampia vittoria conferma che una grande maggioranza dei nostri concittadini ha voluto riunirsi attorno ai valori della Repubblica e marcare il suo attaccamento all’Ue e all’apertura della Francia al mondo”.

Hollande ha quindi fatto al suo ex ministro dell’Economia “gli auguri perché abbia successo nel nostro Paese, perché la sfida principale è quella di riunirsi per continuare il cammino della Francia verso il progresso e la giustizia sociale”.

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker si è congratulato su Twitter con il nuovo presidente. “Sono felice – scrive – che i francesi abbiano scelto un futuro europeo. Insieme per un’Europa più forte e più giusta”.

“Signor presidente, caro amico – si legge nella lettera di congratulazioni che Juncker ha inviato a Macron – tengo a felicitarmi con lei a nome mio e del collegio dei commissari per la sua vittoria alle elezioni presidenziali. Mi rallegro che le idee che ha difeso di un’Europa forte e progressista che protegge tutti i cittadini siano quelle che la Francia porterà sotto la sua presidenza del dibattito sull’avvenire dell’Europa”.

“Congratulazioni ad Emmanuel Macron, ai francesi che hanno scelto la libertà, l’eguaglianza e la fratellanza e hanno detto no alla tirannia delle fake news” scrive su Twitter il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.

Anche Theresa May si è congratulata con Macron. “La Francia – afferma la premier britannica in una nota – è uno dei nostri più stretti alleati e attendiamo con ansia di lavorare con il nuovo presidente su un ampio spettro di priorità condivise”.

 

Alle 17 l’affluenza alle urne in Francia è stata del 65,3%. Nel 2012, alla stessa ora, l’affluenza era stata del 71,96%, mentre al primo turno del 23 aprile scorso al 69,42%.

Il primo turno del 23 aprile ha fatto registrare un tasso di partecipazione del 77,77%: Macron è arrivato in testa, con il 24,01% dei voti, Le Pen al secondo posto con il 21,30%, pari a 7,6 milioni di preferenze, record storico per il Front National.

Il nuovo inquilino dell’Eliseo si insedierà al più tardi il 14 maggio: poche ore dopo lo scadere – alla mezzanotte del giorno precedente – del mandato di François Hollande.

Le Pen: ‘E’ un risultato storico’. Il Front National cambierà nome

“I francesi hanno scelto la continuità” con il passato. E’ racchiusa in questa frase la delusione di Marine Le Pen quando, poco dopo le 20, prende la parola nella sala dello Chalet du Lac, nel verde del Bois de Vincennes, a est di Parigi, circondato da un imponente dispositivo di sicurezza. La leader del Front National, giacca scura e camicia rossa, sale sul palco in un’atmosfera cupa, con i militanti che tuttavia sventolano bandiere e cantano la Marsigliese, ringraziandola a gran voce. E lei non li delude: quel 34% e quegli 11 milioni di voti “per noi sono un risultato storico”, un risultato che “pone il fronte patriottico come prima forza d’opposizione”, assicura guardando già alle elezioni legislative di giugno. Ma adesso il Front National dovrà cambiare.

Le Pen annuncia di voler “proporre una trasformazione profonda del movimento: una nuova forza politica è più che mai necessaria per il futuro del nostro Paese”. Il partito fondato 45 anni fa dal padre, Jean-Marie, ormai in rotta con la figlia, dovrà cambiare anche nome, fa sapere poco dopo in tv il numero due, Florian Philippot. L’ormai ex candidata frontista riferisce inoltre di aver già telefonato al nuovo presidente della Repubblica per congratularsi e per fargli “gli auguri per le immense sfide che si troverà di fronte”, non rinunciando alla distinzione tra “veri patrioti e mondialisti”.

L’atmosfera di festa, che aveva invaso la sua roccaforte di Hénin-Beaumont, nel nord della Francia, appena due settimane fa, sembra un lontano ricordo. Già nel pomeriggio i suoi sostenitori, i compagni di partito, la mamma Huguette, sono arrivati allo Chalet alla spicciolata, senza un commento. Solo il vicesegretario del Fn, Jean-Lin Lacapelle, aveva lanciato un “faremo festa, staremo a vedere!”, passando spedito tre due ali di microfoni e giornalisti. Fuori dall’ingresso infatti erano molti i media che attendevano di poter entrare nella sala stampa, rimasta off limits per almeno una ventina di testate francesi e internazionali: tra queste la britannica Sky news, la giapponese Fiji Tv, il Washington Post, il Los Angeles Times, Politico, Charlie Hebdo, il sito di informazione francese Mediapart e l’ANSA.

L’ufficio stampa del Fn ha spiegato che il locale poteva ospitare solo 300 giornalisti, a fronte di 600 richieste. Ma secondo Mediapart, il partito ha operato una vera e propria “selezione” tra i media graditi e quelli no. E mentre la fila di inviati ‘esclusi’ si allungava di ora in ora, altre testate – tra cui Le Monde, Libération e la tv belga Rtbf – hanno deciso di boicottare l’evento. Accreditati o meno, alle 22 tutti fuori. Il partito aveva annunciato che la serata sarebbe continuata in forma privata.

vivicentro.it/politica
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Cancellotti: Catania squadra difficile da affrontare ma crediamo nei nostri mezzi (VIDEO)

Al termine della gara vinta col Taranto ha parlato Tommaso Cancellotti, terzino destro della Juve Stabia.

Questa l’analisi del difensore stabiese:

Il Catania non ci fa paura; è senza dubbio una squadra di grande valore ma vogliamo continuare a sognare e per farlo è inevitabile affrontare avversari forti. La fascia di Capitano? È relativo; non essendoci Capodaglio mi avrebbe fatto piacere indossarla ma che sia andata ad un altro calciatore non è un problema. Siamo tutti compagni ed oggi è stata premiata l’esperienza di Cutolo; l’importante è fare tutti bene, a prescindere dal Capitano di giornata. I festeggiamenti sotto la Curva ci mancavano davvero tanto; è tornato l’entusiasmo e questo non può che essere un fattore determinante per noi. Speriamo davvero che si possa replicare domenica questa festa..è la speranza di tutti noi e daremo il massimo per riuscirci.

Raffaele Izzo

Juve Stabia vs Taranto, Cronaca

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Juve Stabia vs Taranto: la cronaca testuale

Trentottesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia si disputa l’incontro Juve Stabia vs…

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Marco Rosafio ai ns microfoni: Gol gioia indescrivibile! (VIDEO)

Dopo la gara con il Taranto ha parlato il match winner in casa Juve Stabia, Marco Rosafio.

Di seguito le parole dell’esterno gialloblé:

Il gol personale è una grande soddisfazione; non segnavo da tanto e farlo qui al Menti è stata un’emozione indescrivibile. Ora comincia un nuovo campionato; ci è toccato il Catania che probabilmente è l’avversario più tosto che poteva capitarci. Ce la metteremo tutta; la speranza è ripetere la prestazione fatta in casa contro il Catania a dicembre, sappiamo che non sarà facile ma daremo il massimo. Speriamo di toglierci altre soddisfazioni nelle prossime settimane.

Raffaele Izzo

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Juve Stabia vs Taranto, Cronaca

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Juve Stabia vs Taranto: la cronaca testuale

Trentottesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia si disputa l’incontro Juve Stabia vs…

Juve Stabia – Carboni: Buona prestazione.. ora testa al Catania (VIDEO)

Al termine della gara tra Juve Stabia e Taranto, Mister Guido Carboni si è fermato ai nostri microfoni.

Di seguito le parole del trainer stabiese:

È stata una partita strana, abbiamo messo in campo tanti ragazzi che hanno giocato meno ed era quindi prevedibile che non ci fossero automatismi perfetti. Sono contento per Rosafio, ragazzo che si allena sempre bene e che merita questa soddisfazione. Ora resettiamo tutto e ci prepariamo ad affrontare una squadra dal grande valore che ha voluto fortemente i playoff (il Catania n.d.r). Dispiace per l’infortunio di Allievi, speriamo non sia nulla di grave ma dobbiamo valutare le sue condizioni. Non aver preso gol è un segnale importante, sintomo che ci stiamo ritrovando. Il Catania è un avversario tosto, forse il più ostico che potesse capitarci. Sappiamo di essere competitivi e daremo il massimo per superare questo avversario. Ce la giocheremo contro una squadra tra le più forti per blasone ed organico; giocare al Menti sarà importante e speriamo quindi di avere il sostegno di tanti tifosi. Moduli in vista del Catania? È presto per dirlo, pensiamo ad una cosa per volta ma sempre con la consapevolezza dei nostri mezzi.

Raffaele Izzo

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Juve Stabia vs Taranto, Cronaca

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Juve Stabia vs Taranto: la cronaca testuale

Trentottesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia si disputa l’incontro Juve Stabia vs…

Juve Stabia vs Taranto: la cronaca testuale

Trentottesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia si disputa l’incontro Juve Stabia vs Taranto.

Le Vespe non hanno obbiettivi di classifica ma vogliono vincere per tenere alto l’entusiasmo e continuare la striscia positiva di due vittorie consecutive.

Ampio turnover da parte di Guido Carboni che vuole testare tutti gli elementi della rosa in vista dei play off.

Il Taranto retrocesso in serie D non ha più nulla da chiedere al campionato se non recuperare l’orgoglio perduto nelle partite precedenti. Foarmazione praticamente inedita anche per la squadra pugliese.

Nessun tifoso rossoblu a seguito della squadra quest’oggi.

Splendida giornata di sole con un forte vento che soffia sul Romeo Menti.

Juve Stabia: Bacci, Cancellotti, Camigliano, Allievi (20’ Morero), Giron, Salvi, Izzilo, Kanoutè Cutolo (70’ Rosafio), Lisi (57’ Capodaglio), Paponi.

Allenatore: Guido Carboni

A disposizione: Russo, Liviero, Santacroce, Matute, Marotta, Manari, Esposito, Mastalli, Ripa.

Taranto: De Toni, Pambianchi, Nigro, Paolucci, Potenza, Balistrieri (77’ Magnaghi), Boccadamo, Maiorano, Emmausso (86′ Lo Sicco), Guadalupi, Magri.

Allenatore: Salvatore Ciullo

A disposizione: Contini, Sampietro, De Salve, Russo, Balzano, Viola, Pirrone, Cecconello

Arbitro: Marco Guarnieri di Empoli

Assistenti: Alessio Berti di Prato e Dario Garzelli di Livorno

Ammoniti: Guadalupi, De Toni (Ta)

Marcatori: M. Rosafio 92’+ (JS)

Spettatori: 1474 per un incasso di 7301,00

Primo Tempo

Al 6 minuto parte subito forte la Juve Stabia con Kanoutè che serve Paponi al centro dell’area tiro immediato di quest’ultimo ma trova De Toni pronto alla risposta.

Al 17 Juve Stabia ancora pericolosa con Izzillo che da fuori area incrocia il tiro colpendo la base del palo

Al 20 Nella juve Stabia si infortuna Allievi che viene sostituito da Morero

Al 26 ci prova ancora la Juve Stabia con Paponi che riceve palla da Cancellotti ma non riesce a controllare bene e a girarsi velocemente e De Toni gli chiude lo specchio.

Al 32’ Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Paponi colpisce di testa ma ancora De Toni gli nega la gioia.

Al 39’ Kanoutè tutto solo in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo incredibilmente non riesce a colpire di testa in maniera efficace e spreca una ghiotta occasione.

Dopo quattro minuti di recupero finisce il primo tempo con la Juve Stabia più attiva ma poco incisiva e il Taranto che invece sta proprio a guardare.

Inizia la ripresa senza alcun cambio.

Al 50’ Kanoutè spreca ancora un’altra buona occasione: la palla gli arriva alta da

sinistra controllo non perfetto e veloce e si perde il tempo della battuta

Al 54’ Paponi si avvita di testa, dopo gli sviluppi di un calcio d’angolo, indirizzando la palla sul secondo palo trovando ancora il portiere ospite pronto alla respinta.

Al 57’ la Juve Stabia sostituisce Lisi con Capodaglio

Al 62’ Cross dalla sinistra di Giron per Paponi che non riesce ad impattare bene il pallone e la palla esce.

Al 70’ La Juve Stabia sostituisce Cutolo con Rosafio

Al 76’ ammonito Guadalupi per una trattenuta su Salvi a centrocampo

Al 77’ Il Taranto sostituisce Balistrieri con Magnaghi

Al 80’ Ammonito De Toni per continue perdite di tempo.

Al 86’ Il Taranto sostituisce Emmausso con Lo Sicco

L’arbitro concede tre minuti di recupero.

Al 92’ La Juve Stabia passa in vantaggio con Rosafio che approfitta di un’indecisione del portiere avversario che stecca l’intervento e di testa appoggia in rete per la gioia dei tifosi di casa.

La Juve Stabia termina la gara con una vittoria che non cambia la sostanza in classifica, ma aumenta l’entusiamo della piazza, ora testa ai play off. Dai risultati degli altri campi arriva la prima avversaria della Juve Stabia nei play off: il Catania.

La squadra etnea raccoglie un punto sul campo della Casertana e conquista sul filo di lana, grazie alla migliore differenza rete con la Fidelis Andria, la disputa degli spareggi play off.

A cura di Patrizia Esposito

Cagliari, Isla: “Volevamo fare bene, il Napoli si è rivelato troppo forte”

Mauricio Isla ha rilasciato alcune dichiarazioni al sito ufficiale del Cagliari in merito alla gara del San Paolo contro il Napoli:

“Volevamo fare bene qui, ma contro una squadra come quella di Sarri è difficile, ancora di più sul loro campo: giocano insieme da anni, si trovano a memoria. Dispiace perdere così però il Napoli si è rivelato troppo forte”.

FOTO – Milik: “Buona partita e grande vittoria. Pensiamo alle prossime sfide”

Arkadiusz Milik, attaccante del Napoli, ha commentato così la vittoria di ieri contro il Cagliari sul proprio profilo Facebook:

“Buona partita e grande vittoria al San Paolo. Pensiamo al prossime sfide. Ci sono solo tre e campionato sara finito!”.

 

VIDEO ViViCentro – Under 15 Playoff, Masotta: “Peccato, volevo il gol per la squadra e per me. Ora tutti al Menti!”

Under 15 Playoff, Masotta: “Peccato, volevo il gol per la squadra e per me. Ora tutti al Menti!”

Finisce 0-0 la gara di andata degli ottavi di finale dei playoff. La Juve Stabia, categoria Under 15, ha pareggiato, in trasferta, contro i pari età del Parma al centro tecnico di Collecchio. Una gara ben giocata dai ragazzi di Belmonte che, dopo un avvio un po’ contratto, complice anche il terreno di gioco in erba naturale e la pioggia abbondante caduta, vengono fuori e rischiano anche di vicnerla con Masotta che calcia alto da posizione favorevole. Il ritorno tra 7 giorni al Menti. Qualificazione ancora tutta da giocare. Al termine del match abbiamo ascoltato Paolo Masotta.

dal nostro inviato a Parma, Ciro Novellino

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VIDEO ViViCentro – Under 15 Playoff, Zaccariello: “Siamo contenti a metà, volevamo vincere”

Under 15 Playoff, Zaccariello: “Siamo contenti a metà, volevamo vincere”

Finisce 0-0 la gara di andata degli ottavi di finale dei playoff. La Juve Stabia, categoria Under 15, ha pareggiato, in trasferta, contro i pari età del Parma al centro tecnico di Collecchio. Una gara ben giocata dai ragazzi di Belmonte che, dopo un avvio un po’ contratto, complice anche il terreno di gioco in erba naturale e la pioggia abbondante caduta, vengono fuori e rischiano anche di vicnerla con Masotta che calcia alto da posizione favorevole. Il ritorno tra 7 giorni al Menti. Qualificazione ancora tutta da giocare. Al termine del match abbiamo ascoltato Mario Zaccariello.

dal nostro inviato a Parma, Ciro Novellino

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VIDEO ViViCentro – Under 15 Playoff, Belmonte: “La pioggia e l’abitudine al campo naturale ci hanno un po’ condizionati”

Under 15 Playoff, Belmonte: “La pioggia e l’abitudine al campo naturale ci hanno un po’ condizionati”

Finisce 0-0 la gara di andata degli ottavi di finale dei playoff. La Juve Stabia, categoria Under 15, ha pareggiato, in trasferta, contro i pari età del Parma al centro tecnico di Collecchio. Una gara ben giocata dai ragazzi di Belmonte che, dopo un avvio un po’ contratto, complice anche il terreno di gioco in erba naturale e la pioggia abbondante caduta, vengono fuori e rischiano anche di vicnerla con Masotta che calcia alto da posizione favorevole. Il ritorno tra 7 giorni al Menti. Qualificazione ancora tutta da giocare. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Alfonso Belmonte.

dal nostro inviato a Parma, Ciro Novellino

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Totti, ultima notte a San Siro. Ecco tutti i suoi momenti memorabili alla Scala del Calcio

NOTIZIE AS ROMA – C’è un rapporto speciale tra Francesco Totti e lo stadio di San Siro: l’impianto milanese è stato teatro di alcuni dei suoi gol più belli. Andiamo a vedere quali…

31 maggio 2003 – Il Pupone segna una doppietta durante la finale di Coppa Italia, la prima su punizione, la seconda su azione. Fatica inutile: è il Milan ad aggiudicarsi il trofeo in virtù del 4-1 maturato nella gara di andata.

26 ottobre 2005 – Rete realizzata contro l’Inter con un memorabile pallonetto su Julio Cesar. Gol ormai entrato negli annali del calcio

11 novembre 2006 – Doppietta siglata contro il Milan e risultato finale di 2-1 in favore dei giallorossi

5 ottobre 2013 – La Roma dei miracoli guidata da Rudi Garcia (che tuttora detiene il primato di punti totalizzati nella storia di questa società) si impone al Meazza contro l’Inter per 3-0. Due delle 3 marcature realizate sono opera di Francesco. Ovazione del pubblico per lui.

7 maggio 2017 – Quella di oggi sarà la sua ultima partita da convocato a San Siro. Spalletti gli concederà gli ultimi minuti di gloria alla Scala del Calcio? Stasera lo scopriremo…

Claudia Demenica