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Gragnano, accordo Comune e Rotary per l’installazione di telecamere per vigilare sui Monti Lattari

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Gragnano, accordo Comune e Rotary per l’installazione di telecamere per vigilare sui Monti Lattari

Gragnano, firmato un accordo tra Comune e Rotary per l’installazione di una telecamera di ultima generazione che vigilerà sui monti Lattari contro incendi e frane. Il particolare occhio elettronico è stato ricevuto in dono dal Rotary Castellammare.

Così ha commentato il Sindaco Paolo Cimmino: «Uno strumento importante che mettiamo a completa disposizione di carabinieri e vigili urbani e che servirà per contrastare l’enorme danno economico, paesaggistico e naturalistico che ogni anno subiamo per colpa dei roghi dolosi. Con uno sguardo sempre rivolto alle nostre montagne, i soccorsi potranno intervenire con qualche decina di minuti di anticipo, che possono essere essenziali per domare le fiamme. E poi, potremo monitorare al meglio anche il fenomeno delle frane».

La telecamera è stata fornita dall’azienda Santarpia, e installata sul tetto del municipio di via Vittorio Veneto, rivolta verso il monte Pendolo e le altre colline che sono state interessate dagli incendi dello scorso anno. A spiegare le sue funzioni è Giulio Clemente, presidente del Rotary stabiese: «La telecamera è ad alta risoluzione, registra e conserva video per due settimane e può permettere zoom importanti per poter anche identificare i piromani. Uno strumento che può essere almeno da deterrente. Ma la nostra opera  proseguirà nelle scuole, con la distribuzione di materiale per i giusti comportamenti nei boschi».

Presente alla firma del protocollo anche l’avvocato Mario Afeltra: «Questa collaborazione tra Rotary Club e Comune di Gragnano dimostra come il terzo settore possa essere un compagno di strada importante per le amministrazioni comunali» (Fonte Torresette)

Capri, grazie alle unità cinofile fermate 4 persone in possesso di droga: i dettagli

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Capri, grazie alle unità cinofile fermate 4 persone in possesso di droga: i dettagli

Capri, grazie alle intensificazioni dei controlli della polizia, avvenuti con l’ausilio delle unità cinofile, sull’isola azzurra, in particolare modo nel porto di Marina Grande,  è stato predisposto un massiccio servizio di controllo che ha visto in azione sia gli agenti del commissariato di Capri che le unità cinofile inviate dalla Questura di Napoli.

L’impiego di due cani antidroga ha consentito ai poliziotti di fermare numerose persone in transito sulle banchine e nelle aree portuali: si tratta di un giovane denunciato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e altre 3 persone sono state segnalate per possesso di droga per uso personale.

Naturalmente il tutto, ha portato  al sequestro di numerose dosi di marijuana.

 

Polizia di Stato, Brescia: spari sull’autostrada in A4. Arrestato l’autore

Polizia di Stato, Brescia: spari sull’autostrada in A4. Arrestato autore accusato di tentato omicidio

La Polizia di Stato, a seguito di indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Brescia, ha individuato l’uomo che martedì 26 ha sparato verso l’autovettura guidata da una donna sull’autostrada Brescia-Verona. Si tratta di un pregiudicato italiano di 54 anni, residente a Verona, a carico del quale erano stati raccolti gravi indizi, già a poche ore dai fatti, che hanno consentito al P.M. di Brescia, titolare dell’inchiesta, di emettere un decreto di fermo.

L’uomo è stato rintracciato mercoledì mattina presso un’abitazione di Bagnolo Mella.

Nella giornata odierna il provvedimento di fermo è stato tramutato in ordinanza di custodia cautelare in carcere.

I motivi alla base del gesto sono al vaglio degli investigatori; l’uomo conosceva la donna che già qualche giorno prima del tentato omicidio era stata aggredita dallo stesso; su quest’ultimo episodio sono in corso attività d’indagine della Squadra Mobile di Verona che ha contribuito all’individuazione dell’autore.

NORD – CRONACA

Napoli, lascia i documenti nel taxi appena rapinato: 41enne in manette

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Il provvedimento è stato notificato dall’Autorità Giudiziaria

Il gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare, eseguita dagli agenti dell’ufficio prevenzione generale, nei confronti di un uomo di 41 anni gravemente indiziato del reato di rapina.

Lo scorso 27 marzo il 41enne aveva fermato un taxi chiedendo di farsi accompagnare nel rione Pazzigno ma, una volta giunto a destinazione, aveva cominciato a premere la schiena del tassista con un oggetto rapinandolo della somma di 120 euro e facendo perdere le sue tracce nelle palazzine popolari. Tuttavia nella circostanza il rapinatore solitario non si era accorto di aver lasciato il proprio portafoglio con i documenti personali sul sedile posteriore della macchina. Dal portafoglio sono scattate le indagini degli agenti che hanno consentito di identificare l’autore del delitto cui stamane è stato notificato il provvedimento dell’autorità giudiziaria.

Arriva CARONTE, ma non durerà a lungo. ESTATE solo DOPO FERRAGOSTO

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METEO: Nel WEEKEND caldo e afa in aumento. Arriva CARONTE, ma non durerà a lungo. Sarà vera ESTATE solo DOPO FERRAGOSTO, attenzione ai TEMPORALI

Che questa Estate 2018 proceda zoppicando è un dato di fatto, e se Luglio probabilmente sarà nel segno di fasi calde alternate ad altre più fresche e temporalesche, dagli ultimi dati a nostra disposizione forse il mese di Agosto potrebbe avere qualche chance in più di riscattarsi, soprattutto DOPO la metà del mese, e questo è un fatto un po’ inusuale. Diamo uno sguardo insieme alle ultime proiezioni dei principali modelli, chiaramente si tratta di ipotesi a lungo termine e dunque sono da prendere con le dovute cautele.

Attualmente lo scenario per il mese di Agosto vede una prima parte ancora un pochino burrascosa, grossomodo fino a Ferragosto, e solo SUCCESSIVAMENTE il grande ritorno della bella e gradevole estate italiana, quella dunque piacevolmente calda e con temperature gradevoli e non eccessive. I valori termici infatti potrebbero essere dapprima sotto media, e successivamente dal 16 al 31 Agosto abbastanza in linea con la media del periodo o al massimo con un’anomalia positiva di non più di 0.5/1°C. Dal punto di vista delle precipitazioni invece NON dovrebbe trattarsi di un mese troppo secco, anzi le piogge dunque potrebbero essere nella norma o al più lievemente sopra la tendenza stagionale specie in alcune regioni italiane, con temporali improvvisi.

Certo, non mancheranno le incursioni atlantiche a guastare di tanto in tanto il tempo, ma saranno solamente di passaggio, così come l’alta pressione che, anche nel mese più tipico per le vacanze, potrebbe non essere predominante e non soffermarsi mai troppo a lungo sull’Italia. Non ci resta che accettare quel che viene ed essere aperti dunque alle novità che questa stagione vorrà regalarci.

Situazione ed evoluzione generale

30 Giugno – 1 Luglio. Ecco arrivare l’alta pressione africana Caronte, garanzia di tempo ovunque soleggiato e asciutto, con temperature via via più calde e afose. Si tratta della prima, vera, ondata calda africana.

Sabato 30 Giugno
Qualche temporale sull’arco alpino del Triveneto e sull’Appennino abruzzese, molisano e campano. Sole prevalente altrove.
Domenica 1 Luglio
Giornata soleggiata su tutte le regioni, salvo temporanee coperture sul Triveneto, ma del tutto innocue.
Situazione ed evoluzione generale
2-5 Luglio. L’anticiclone africano Caronte porta tanto sole e caldo estivo al Centro-Sud e inizialmente anche al Nord; qui Lunedì 2 giungeranno di gran carriera forti temporali che semineranno anche grandinate e possibili trombe d’aria; maltempo verso l”Emilia Romagna Martedì, ancora temporali al Nordovest mentre al Centro-Sud regna l’alta pressione. Temperature sempre calde, in lieve calo al Nord.
Lunedì 2 Luglio
Tanto sole al Centro-Sud e più caldo. Molte nubi al Nord dove nel tardo pomeriggio giungeranno temporali dalle Alpi verso la pianura piemontese e lombarda.
Martedì 3 Luglio
Temporali dalle Alpi verso le pianure del Nordovest e in estensione a quelle del Nordest entro sera. Possibili grandinate e trombe d’aria. Soleggiato al Centro-Sud salvo per occasionali rovesci pomeridiani su Umbria e Marche.
Mercoledì 4 Luglio
Instabile sui rilievi della Lombardia e del Triveneto con temporali, rovesci anche sull’Emilia Romagna, sulle Marche e inoltre su Abruzzo e Molise. Sole prevalente altrove.
Giovedì 5 Luglio
Qualche acquazzone sui settori alpini e localmente anche su quelli prealpini. Asciutto altrove dove sarà perlopiù soleggiato.

/ilmeteo.it

Universiadi, De Luca contrario alla Mostra d’Oltremare come villaggio: “Pronti al ricorso”

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Il presidente della regione Campania è contrario al progetto

E’ un Vincenzo De Luca agguerrito e pronto a dare battaglia affinchè il villaggio delle Universiadi 2019 non venga installato nella Mostra d’Oltremare di Napoli. Il presidente della regione Campania è pronto anche ad intraprendere le vie legali pur di veder trionfare il suo intento.

Ecco le sue parole rilasciate all’emittente ‘Lira Tv’:
“Come Regione saremo estremamente rigorosi fino a fare appello alla magistratura nel caso dovessimo rilevare elementi di superficialità. Mi auguro che un luogo bellissimo come la Mostra d’Oltremare non sia devastato da scelte per me inaccettabili e incomprensibili. Mi riferisco all’ipotesi di collocare lì il villaggio per le Universiadi. Non ho ancora visto nè un progetto esecutivo, né un piano economico finanziario, non si sanno i costi, soprattutto non si sa cosa dice la Soprintendenza. Non si può immaginare di devastare la Mostra d’Oltremare che è un luogo splendido, vincolato come i suoi giardini. Non credo che si autorizzerebbe la collocazione di prefabbricati nei giardini di Capodimonte: la situazione è analoga, c’è un luogo storico e uno moderno, ma ugualmente vincolati per la parte destinata a verde dei giardini. Vedremo come si va avanti ma io mi auguro che non si facciano scelte sciagurate a danno della città di Napoli e dei suoi beni”.

Street food, è boom: nate oltre mille imprese in 5 anni

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Roma e Milano sono le capitali del cibo in strada

Negli ultimi cinque anni, un giorno sì e un giorno no, è nata una impresa di street food, la ristorazione ambulante che sta conquistando sempre nuovi sostenitori. L’esercito del catering su ruote, infatti, è passato dalle 1.717 attività del 2013 alle 2.729 attuali, con un incremento in termini assoluti di oltre mille unità.

La fotografia del settore della ristorazione ambulante è stata scattata da Unioncamere – InfoCamere, sulla base dei dati ufficiali del Registro delle Imprese tra il 2013 e il 2018. E se Milano e Roma sono le capitali del cibo da strada un elevato l’apporto che al settore stanno dando gli imprenditori under 35.

Le loro 600 imprese rappresentano oggi il 22% delle oltre 2.700 attività di ristorazione da passeggio. Negli ultimi cinque anni i giovani che hanno puntato su questo segmento sono stati poco più di 100 (+23,9% la crescita della componente under 35 nel periodo).

fonte ansa.it

Lettere, 2600 piante di cannabis coltivate in terreni demaniali: sequestrate

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Piante alte fino a 2 metri

I carabinieri delle stazioni di Lettere e Sant’Antonio Abate e del nucleo elicotteri di Pontecagnano hanno localizzato, nella città dei Monti Lattari, circa 2600 piante di cannabis coltivate in terreni demaniali, tutte alte tra gli 80 centimetri e i 2 metri.

Le piante erano coltivate in più terreni, tutti demaniali, affinché fossero meno visibili. In una delle aree battute, nascosta tra la vegetazione, i militari hanno trovato anche l’utile per la coltivazione come zappe e concimi. In più, i militari hanno campionato tutte le piantagioni e poi sequestrate e distrutte in loco.

Ferrovie dello Stato, passeggero senza biglietto aggredisce capotreno: arrestato

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L’aggressore è stato bloccato a Vietri sul Mare

Sul treno regionale che porta da Campi FlegreiSalerno un passeggero ha aggredito la capotreno. L’aggressore, 21enne di origini bulgare, viaggiava sprovvisto di biglietto e, quando la donna gli si è avvicinata per il normale controllo, è partita la violenza.

Il passeggero, dopo essersi rifiutato di fornire le sue generalità e di regolarizzare la propria posizione, ha aggredito la capotreno che è stata strattonata con violenza. La scena non è passata inosservata agli altri viaggiatori che, dopo aver soccorso la donna, hanno provato ad accerchiare il giovane che, però, è riuscito a scappare nella stazione di Vietri sul Mare, dove nel frattempo il convoglio si era fermato. La Sala Operativa del Compartimento di Polizia Ferroviaria di Napoli, ricevuta la segnalazione dell’aggressione, ha allertato una pattuglia della sottosezione della Polizia Ferroviaria di Salerno, già impegnata nei controlli straordinari, fornendo agli operatori la descrizione dell’uomo. I poliziotti si sono portati subito sul posto per cercare il fuggitivo che è stato rintracciarlo, poco dopo, nel centro cittadino. L’uomo è stato denunciato per violenza, minacce, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

Dimaro, stabilite le amichevoli del Napoli: si parte con Pisa e Gozzano, le date

Confermate le amichevoli contro Carpi e Chievo

Sarà il triangolare tra Napoli e le due formazioni di Lega Pro del Pisa (che quest’anno ha sfiorato la Promozione in Serie B) e del Gozzano, (società piemontese salita nella serie superiore dalla serie D) ad aprire il calendario di amichevoli previste a luglio nel ritiro azzurro di Dimaro – Folgarida, in Val di Sole.

Secondo quanto reso noto dal sito ufficiale della società di Aurelio De Laurentiis, il triangolare si giocherà nel pomeriggio di sabato con inizio alle 16:30 allo stadio di Carciato. In virtù della modifica tecnica anche il calendario delle attività di contorno del ritiro (10-30 luglio) registra delle novità.
In particolare, il mister e due calciatori incontreranno i tifosi la sera di venerdì 13 luglio, invece del 14, sempre al Centro Congressi alla Sosta dell’Imperatore a Folgarida con il medesimo orario ore 21:15. La nuova chicca conferma ulteriormente come il ritiro SSC Napoli 2018, l’ottavo consecutivo in Val di Sole, sarà caratterizzato da venti intensi giorni di calcio e divertimento.
Il calendario delle amichevoli prevede poi due ulteriori appuntamenti allo Stadio Briamasco: domenica 22 luglio con il Carpi e domenica 29 luglio con il Chievo Verona, sempre con inizio alle 21:00.
Per quanto riguarda i momenti serali con la squadra sono confermati: quattro tesserati incontreranno il pubblico (giovedì 19 luglio Piazza Madonna della Pace a Dimaro, ore 21:15) e quindi DJ Set e incontro con la squadra (sabato 28 luglio giovedì 19 luglio Piazza Madonna della Pace a Dimaro, ore 21:15).
Sul piano degli spettacoli il programma prevede: il Cabaret di Made in Sud (lunedì 16 luglio e lunedì 23 luglio, Piazza Madonna della Pace a Dimaro, ore 21:15), lo spettacolo Luciano Maci, Imitatore Trasformista (sabato 21 luglio, Piazza Madonna della Pace a Dimaro, ore 21:15) e Gino Riviecco in “Fifty – Fifty” (giovedì 26 luglio giovedì 19 luglio Piazza Madonna della Pace a Dimaro, ore 21:15).
Sul piano tecnico il terreno di gioco a Carciato di Dimaro si presenta in condizioni perfette, ideali per il prossimo ritiro del SSC Napoli previsto dal 10 al 30 luglio prossimi. In questi giorni la tribuna e la zona spogliatoi sono sottoposti ad un minuzioso lavoro di lifting. Proprio lo stadio ospiterà la celebrazione della Santa Messa da parte di Sua Eminenza Card. Crescenzio Sepe domenica 29 luglio.
Il ritiro del Napoli rappresenta la punta di diamante dell’estate sportiva della Val di Sole. Sempre in questo angolo di paradiso del Trentino e precisamente in Val di Peio si alleneranno anche il Chievo Verona (6-14 luglio) e il Cagliari (14-28 luglio). A Mezzana tradizionale ritiro del Feralpi Salò di Lega Pro (16-29 luglio).

La madre di chef Arturo a Salvini: “Venga a trovare mio figlio, l’immigrato ferito”

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“Dimostri ai napoletani il desiderio autentico di essere vicino a questa ‘città difficile'”

La madre di Arturo, lo chef immigrato di origini maliane aggredito gratuitamente qualche giorno fa a Napoli da un gruppo di teppisti, ha scritto una lettera indirizzata a Matteo Salvini, vicepremier italiano, invitandolo a far visita al figlio e a mostrare ai napoletani ciò che ha più volte detto in passato. L’ha invitato a manifestare, con i fatti, il suo desiderio di vicinanza ad una realtà difficile come quella partenopea.

Ecco la lettera:
“Onorevole signor ministro Matteo Salvini, Le scrivo perché la recente vicenda che mi ha visto – da madre di vittima – testimone di un fatto gravissimo mi ha involontariamente consegnato un ruolo in città. Ho provato a rappresentare in questi mesi, in più sedi, che la questione violenza “dei” e “sui” minori costituisce un fatto cogente che limita fortemente qualsiasi forma di sviluppo: sociale, civile ed ovviamente economico.
Ho immediatamente percepito che la violenza accaduta a mio figlio mi aveva consegnato un compito scomodo, soprattutto da madre, dovendo insegnargli ad attraversare la vita, tentando di interpretare l’accaduto, dando significato e valore a questa esperienza.
Ma poi ho capito che questa condizione complicata stava aprendo una possibilità: potevo fare di questa vicenda qualcosa di più grande e collettivo, scuotendo coscienze sopite, spingendo la questione della sicurezza tra le priorità dell’agenda politica, smuovendo l’impegno civile e la responsabilità educativa delle istituzioni che la mia storia amplificava con coraggio e dignità.Ma Napoli, lo sappiamo, è una città complessa, la cui complessità è stratificata al pari delle ere geologiche che la costituiscono e, di volta in volta, sicurezza e legalità tornano ad essere un “mantra” perennemente irrisolto. Per questo io vorrei che Lei venisse a Napoli a ribadire un’attenzione assoluta a queste due facce della stessa medaglia.
E soprattutto che lei dimostrasse ai napoletani il desiderio autentico di essere vicino a questa “città difficile”, per un impegno rigoroso per una legalità intrisa però di giustizia sociale.
Mi piacerebbe che dimostrasse che non corrisponde al vero l’immagine di un ministro antimeridionalista con atteggiamenti xenofobi e razzisti. Io non credo sinceramente che lei sia tutto ciò, non credo che lei pensi realmente di voler governare un paese dividendo, aprendo solchi profondi e producendo spaccature incolmabili.
Napoli è una città che reca scritta nei suoi geni l’integrazione millenaria che l’ha resa la città ricca e culturalmente florida che sa essere. Una città che, anche durante l’apogeo romano, continuava a parlare greco. Il più grande longevo impero della storia dell’umanità ci ha insegnato che l’integrazione è stata una regola di adattamento per la sopravvivenza.
Capisco che questo non sia il tempo di progetti così ambiziosi ma di esigenze concrete. Ma proprio per questo motivo mi piacerebbe dimostrare a questa città che bisogna guardare avanti, fare scelte coraggiose e responsabili, anche facendo saltare preconcetti, pregiudizi e incrostazioni ideologiche che ancora sopravvivono. Per questo motivo le faccio un invito un po’ irrituale: una colazione di lavoro, preparata da uno chef un po’ speciale. Bouyagui, il giovane del Mali, ferito lo scorso 20 giugno a Napoli.
Conosco personalmente questo ragazzo che le assicuro rappresenta il volto buono e sano dell’integrazione, di chi vive e lavora nel rispetto delle nostre leggi e che grazie al nostro Paese è stato capace di sviluppare un talento, dimostrato nella scorsa edizione di MasterChef, e di produrre economia realizzando un catering etnico di successo. Ecco, mi piacerebbe che lei venisse a Napoli, ad ascoltare i problemi di questa città mentre apprezza la cucina etno-fusion che questa realtà esprime ma che è anche un po’ metafora del poter con-vivere nelle regole, contrastando ogni forma di violenza, indipendentemente dal fatto che chi la subisce sia nato nel Mali o a via Foria.

Spero vorrà accettare il mio invito”.

Accordo migranti, Conte soddisfatto: “Italia non più sola nell’Unione Europea”

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Merkel: ‘Migranti da Italia solo se c’è intesa sui secondari’

Dopo la lunga notte di negoziato e l’accordo a 28 sui migranti, resta sul tappeto il nodo dei centri di accoglienza da creare su base volontaria anche se il premier Conte precisa: “E’ inesatto dire che l’accordo sia su base volontaria: è integrato e multilivello come richiesto mentre per quanto riguarda l’art.6, che fa riferimento a centri di accoglienza su paesi di stati membri, non si impone a nessuno”.

Nello specifico: “L’Italia non ha dato disponibilità sui nuovi centri di accoglienza volontari, mentre qualche altro Paese lo ha già fatto”. Conte sottolinea invece come l’accordo sui migranti stabilisca per la prima volta “azioni condivise anche nel salvataggio in mare. E’ un principio mai affermato prima. L’Italia era sola. L’abbiamo affermato nei fatti, anche con qualche atteggiamento risoluto”. Il premier poi ha sottolineato che l’Italia non riprenderà nessun migrante che dovesse essere stato registrato da noi e poi andato in Germania, aggiungendo di “non aver sottoscritto nessun accordo con la Germania” in merito ai movimenti secondari. “A Merkel non ho promesso alcunché”, ha concluso.

La Germania continuerà a prendere rifugiati sbarcati in Italia “come ha fatto in passato” solo se ci sarà un accordo con Roma sui movimenti secondari, ha affermato la Merkel al termine del vertice Ue.  “L’Italia non ha preso nessun obbligo per mettere in piedi questi centri controllati e non vede assolutamente nessuna possibilità”.  Inoltre “non c’è nessun accordo concreto bilaterale tra Italia e Germania sui movimenti secondari, perché per l’Italia è un problema cruciale la migrazione primaria e per ora è una posizione che rispetto. Grecia e Spagna sono pronte a riprendersi i rifugiati già registrati in Eurodac che arrivano ai posti di frontiera dove ci sono controlli, come quello tra Austria e Germania mentre con gli altri Paesi confinanti in cui non sono attivi controlli alle frontiere procederemo con accordi amministrativi bilaterali”. Così la cancelliera Angela Merkel al termine del vertice Ue. In cambio la Germania si è impegnata a prendere i rifugiati che arrivano in Grecia e Spagna e che hanno diritto al ricongiungimento familiare.

fonte ansa.it

De Luca, l’attacco dell’assessore del Veneto: “Sui rifiuti dai numeri da parodia”

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“La parodia supera la realtà”

Duro l’attacco mosso da Gianpaolo Bottacin assessore del Veneto, nei confronti Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania, citando i dati certificati da Ispra in materia di rifiuti e collegandosi alle dichiarazioni dell’ex sindaco di Salerno in cui sosteneva che la regione del Vesuvio fosse più virtuosa di quella settentrionale.

Ecco quanto sostenuto da Bottacin:
“Raccolta differenziata dei rifiuti: Veneto al 72,9%, Campania al 51,6% con Napoli al 31,3%. Costi della raccolta differenziata: al Nord 179 euro/abitante, al Sud 229 euro/abitante, ovvero oltre il 27% in più. A volte la parodia supera la realtà e leggendo certe dichiarazioni veramente vien da chiedersi se a parlare sia il De Luca-De Luca o il De Luca-Crozza. A Treviso la differenziata sfiora l’88% e una provincia montana come Belluno, pur con tutte le difficoltà di un territorio vasto e in quota, raggiunge comunque l’80,4%. Nella sua amata Salerno, dove ha avuto inizio la sfolgorante carriera di De Luca, mi pare che siamo lontani da questi dati. Il capoluogo salernitano rappresenta certamente il dato migliore della regione campana, con un dignitoso 61,3%, ma mi sembra un risultato comunque scarso rispetto alle medie in generale del Nord e soprattutto del Veneto. Dunque chi sono i virtuosi. Se il presidente De Luca-De Luca, dopo un’attenta analisi dei dati reali, lo ritenesse utile mi metto fin da ora a disposizione per andare in Campania a spiegare come funziona il modello Veneto”.

Napoli, morto il tatuatore di Lavezzi: ergastolo ai due boss

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La sorella: “La camorra uccide chi è solo”

La Corte di Assise del Tribunale di Napoli ha condannato all’ergastolo i boss del clan degli scissionisti Arcangelo Abete e Raffaele Aprea in relazione all’omicidio del tatuatore Gianluca Cimminiello, ucciso nel 2010 davanti l’uscio del suo negozio di Casavatore, dopo la pubblicazione su Facebook di una foto con il calciatore Ezequiel Lavezzi che scatenò l’invidia di un concorrente il quale gli spedì un commando punitivo della camorra. Gianluca, abile boxeur, riuscì a respingere gli uomini del clan degli scissionisti che, per lavare l’onta, decisero di eliminarlo.

Vincenzo Russo, ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio di Gianluca Cimminiello, è stato condannato all’ergastolo il 20 dicembre del 2016. Oggi sono stati condannati anche coloro che sono ritenuti il mandante, Arcangelo Abete, e l’organizzatore, Raffaele Aprea. Entrambi sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio aggravato dalle finalità mafiose.
Attraverso un video postato su Facebook, la sorella Susy Cimminiello si è sfogata: “La criminalità non si combatte ai tavoli, ai convegni, ma qui, nei Tribunali. Ma qui oggi siamo quattro gatti…la camorra uccide chi è solo”.
Il video è stato postato dalla donna qualche ora prima della sentenza di condanna di due boss scissionisti coinvolti nell’omicidio del fratello. Gianluca, abile boxeur, riuscì a respingere gli uomini del clan e per questo venne condannato a morte. Per la Cassazione fu Vincenzo Russo, detto «o’ luongo», ad uccidere Gianluca, quella tragica sera, sull’uscio del suo negozio. Per questo è stato condannato all’ergastolo nel dicembre del 2016. Susy, davanti al palazzo di Giustizia di Napoli, mostra coraggio ma non nasconde il rammarico di essere stata lasciata quasi sola.
Poi continua: “Avevo lanciato un appello, avevo detto che in passato eravamo stati costretti a uscire dal retro e non dall’ingresso principale (del palazzo di Giustizia, ndr). Agli occhi dei familiari degli imputati siamo noi i nemici. Mi aspettavo qualcosa in più, perché questa guerra la vinciamo se la facciamo insieme. Uscendo dall’aula ho dovuto subire occhiatacce. Io quegli sguardi non li capisco, io sono abituata a guardare la gente negli occhi. Se sono contrariati da questa situazione (il processo, ndr) hanno avuto anni di tempo per andare a dire quelle che sapevano ai magistrati. Io sono qui il sangue mi ribolle…non mi interessa questa sentenza ma chi ha detto di voler essere vicino, come mi è sempre stato detto in questi anni. Sono io quella che rischio, alla fine, sono io quella che ha combattuto e quella che è vista come il loro nemico. Siete ancora in tempo venite qua e metteteci la faccia, sono stanca di mettercela sempre solo io e pochi altri. La camorra uccide chi è solo”.

Incubo Frecciarossa, pendolari bloccati sul Roma-Napoli: sono 3 le ore di ritardo

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Il convoglio ha saltato la fermata di Afragola

Il Frecciarossa 9609 delle 10:40, in partenza da Roma, ha fatto trascorrere una mattinata da incubo ai passeggeri. Il treno sarebbe dovuto arrivare alla stazione di Napoli-Afragola alle 11:35, ma non è andata così.

Alcuni passeggeri dichiarano: “Prigionieri di un ritardo di circa 3 ore! Siamo arrivati a Caserta alle 14.05. Ci hanno offerto snack e bevande, ma molti di noi hanno perso le coincidenze alla stazione di Napoli centrale”.
In più, il treno ha saltato la fermata prevista alla stazione Tav di Afragola, ma ha proseguito deviando per Caserta. Uno dei viaggiatori ha commentato: “Dicono che il ritardo sia stato causato dal guasto ad un treno precedente. La sosta ad Afragola è saltata e c’è stata una deviazione sulla linea normale, che ha costretto il treno a passare per Caserta”.

Ondate di calore, al via la campagna on line #estatesicura 2018

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Al via la campagna informativa on line Estate sicura 2018. I bollettini con le previsioni delle ondate di calore, consigli e informazioni per la popolazione, linee guida per gli operatori dei servizi sanitari e sociali, la mappa dei servizi attivi a livello locale sono disponibili sul sito web www.salute.gov.it/caldo e ora anche tramite l’App “Caldo e salute”, scaricabile gratuitamente su dispositivi mobili iOS e Android, da Apple store e Play store.

La Campagna #estatesicura è parte del Piano nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute. Studi epidemiologici hanno evidenziato un impatto significativo delle ondate di calore sulla salute della popolazione, in particolare sui sottogruppi più vulnerabili come anziani e soggetti con patologie croniche. Inoltre, temperature estreme possono provocare effetti sulla salute anche in lavoratori esposti, bambini e donne in gravidanza.

L’Italia è stata tra i primi paesi a dotarsi di un programma di interventi in risposta alle ondate di calore, destinate a diventare sempre più frequenti e intense  a causa dei cambiamenti climatici già in atto.

Il Piano coinvolge in totale 34 città (capoluoghi di regione e città con oltre 200mila abitanti). In 27 città è attivo dal 15 maggio al 15 settembre il sistema di previsione e allarme per la salute associato alle ondate di calore. Ogni giorno vengono elaborati dei bollettini città-specifici, in cui è sintetizzato il livello di rischio per la salute in base alle condizioni meteorologiche previste a 24, 48 e 72 ore. I bollettini sono pubblicati dal lunedì al venerdì sulla App, on line e diffusi a Regioni, Asl, Comuni, Protezione Civile per l’attivazione tempestiva di interventi alla popolazione più a rischio.
In tutte le 34 città è attivo un sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera, i cui risultati sono pubblicati in un bollettino settimanale.

A livello locale sono definiti, inoltre, piani di prevenzione indirizzati in particolare a sottogruppi di suscettibili, a cui gli interventi vanno mirati in via prioritaria.

App Caldo e salute

Per favorire la diffusione delle informazioni alla popolazione e agli operatori socio-sanitari, nell’ambito Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal Ministero, è stata realizzata dal Dipartimento di epidemiologia del servizio sanitario della Regione Lazio – ASL Roma 1, l’App “Caldo e Salute”.
L’App rende disponibili in particolare:

  • livelli di rischio per la salute in ogni città per i tre giorni per cui viene sviluppata la previsione delle ondate di calore attraverso una mappa e una sintesi grafica dei bollettini di facile consultazione dai dispositivi portatili
  • le raccomandazioni per la prevenzione rivolte alla popolazione e ai sottogruppi a maggior rischio e link per scaricare Linee guida, brochure e materiale informativo
  • una mappa interattiva dei piani, dei servizi e dei numeri utili a livello locale. 

Consigli utili

Ecco alcuni consigli sui comportamenti da adottare durante la stagione estiva per proteggersi dal caldo.

  • Non uscire nelle ore più calde: durante le giornate in cui viene previsto un rischio elevato, deve essere ridotta l’esposizione all’aria aperta nella fascia oraria compresa tra le 11.00 e le 18.00.
  • Migliorare l’ambiente domestico e di lavoro: la misura più semplice è la schermatura delle finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti regolabili (persiane, veneziane) che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’aria. Efficace è naturalmente l’impiego dell’aria condizionata che tuttavia va impiegata con attenzione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. Una temperatura tra 25-27°C con un basso tasso di umidità è sufficiente a garantire il benessere e non espone a bruschi sbalzi termici rispetto all’esterno. Sono da impiegare con cautela anche i ventilatori meccanici. Accelerano il movimento dell’aria, ma non abbassano la temperatura ambientale. Per questo il corpo continua a sudare: è perciò importante continuare ad assumere grandi quantità di liquidi. Quando la temperatura interna supera i 32°C, l’uso del ventilatore è sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo.
  • Bere molti liquidi: Bere molta acqua e mangiare frutta fresca è una misura essenziale per contrastare gli effetti del caldo. Soprattutto per gli anziani è necessario bere anche se non si sente lo stimolo della sete. Esistono tuttavia particolari condizioni di salute (come l’epilessia, le malattie del cuore, del rene o del fegato) per le quali l’assunzione eccessiva di liquidi è controindicata. Se si è affetti da qualche malattia è necessario consultare il medico prima di aumentare l’ingestione di liquidi. È necessario consultare il medico anche se si sta seguendo una cura che limita l’assunzione di liquidi o ne favorisce l’espulsione.
  • Non bere bevande alcoliche o bevande contenenti caffeina.
  • Fare pasti leggeri: la digestione è per il nostro organismo un vero e proprio lavoro che aumenta la produzione di calore nel corpo.
  • Vestire comodi e leggeri, con indumenti di cotone, lino o fibre naturali (evitare le fibre sintetiche). All’aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto.
  • In auto, ricordarsi di ventilare l’abitacolo prima di iniziare un viaggio, anche se la vettura è dotata di un impianto di ventilazione. In questo caso, regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna evitando di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri. Se ci si deve mettere in viaggio, evitare le ore più calde della giornata (specie se l’auto non è climatizzata) e tenere sempre in macchia una scorta d’acqua. Non lasciare mai neonati, bambini o animali in macchina, neanche per brevi periodi.
  • Evitare l’esercizio fisico nelle ore più calde della giornata. In ogni caso, se si fa attività fisica, bisogna bere molti liquidi. Per gli sportivi può essere necessario compensare la perdita di elettroliti con gli integratori.
  • Occuparsi delle persone a rischio, facendo visita almeno due volte al giorno e controllando che non mostrino sintomi di disturbi dovuti al caldo. Controllare neonati e bambini piccoli più spesso.
  • Dare molta acqua fresca agli animali domestici e lasciarla in una zona ombreggiata

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Peste suina africana, i progressi della Regione Sardegna

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Peste suina africana, il ministro Grillo scrive alla Commissione Europea e rassicura sui progressi della Regione Sardegna

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha inviato una nota al Commissario europeo alla Salute e alla sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, per rassicurare l’Unione Europea sulla questione della peste suina africana, malattia di notevole impatto sulla salute animale e sul commercio internazionale, che vede impegnata la regione Sardegna con l’obiettivo di eradicarla definitivamente da alcune zone dell’isola.

Il ministro ha invitato gli ispettori dell’Ufficio Health and Food Audits and Analysis a constatare di persona i risultati del lavoro di questi ultimi mesi che  hanno  coinvolto il ministero della Salute, la presidenza della Regione, tutti gli assessorati regionali competenti, l’azienda regionale  per la Tutela della Salute, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale e le Agenzie regionali per l’Agricoltura.

Il ministro Grillo ha anche rassicurato il Commissario Andriukaitis sulla corretta implementazione del sistema di notifica delle malattie animali dell’Unione Europea.

A questo proposito è stato comunicato di avere già dato disposizioni affinché vengano assecondate le richieste della Commissione.

“Sono fiduciosa che questo processo porterà i competenti Servizi della Commissione europea a formulare una proposta di decisione di esecuzione che possa valutare in maniera equilibrata il rischio di diffusione della malattia, rappresentato dalla regione Sardegna e dagli altri Stati membri che, come evidenziato nell’ultima riunione del Comitato permanente (SCOPAFF), stanno affrontando la difficile battaglia del contenimento della malattia e del rischio derivato della movimentazione illegale dei suini e dei loro prodotti. L’obiettivo dell’eradicazione della peste suina africana,  come mai prima d’ora,  è a portata di mano ed è un mio preciso impegno per ottenere questo importante risultato ”, dichiara il ministro Giulia Grillo.

EAV, elicottero in azione a Castellammare: eliminato rallentamento sulla Circumvesuviana

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Il rallentamento persisteva da nove anni

Era il 2009 quando, in prossimità della fermata Castellammare Terme della Circumvesuviana, un pino crollò davanti a un treno che si dirigeva a Sorrento. Il caso volle che non ci fossero feriti tra i passeggeri ma i macchinisti, equipaggio di bordo e capotreno riportarno diverse fratture risolte qualche mese dopo.

A seguito dell’intervento dei vigili del fuoco veniva imposto un rallentamento ai treni in transito di 20 km/h su tutta la tratta. Da allora tale rallentamento è ancora attivo. Nel 2017 a seguito della firma di un protocollo d’intesa tra EAV e comune di Castellammare di Stabia si è giunti all’accordo secondo il quale Eav avrebbe provveduto al taglio degli alberi ancora pericolanti sulla sede ferroviaria e il comune avrebbe provveduto al risanamento del costone con l’applicazione di reti paramassi.
Umberto Mercurio, presidente EAV, ha spiegato: “Oggi, al termine dell’attività di Eav, il comune ha dato inizio ai lavori di risanamento del costone al termine del quale verrà rimosso il rallentamento. Per impostare il cantiere in alta quota l’impresa incaricata dal comune ha utilizzato un elicottero per il trasporto dei materiali occorrenti sul costone. I lavori dureranno circa 30 giorni”.

Il sindaco Cimmino: “Sono al fianco di Manniello, già fissati appuntamenti per la Juve Stabia”

Il primo cittadino si mostra vicino alle vicende delle vespe

Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, ha mostrato la sua solidarietà a Franco Manniello, presidente della Juve Stabia, dopo le sue dichiarazioni in cui informava tifoseria e città che l’iscrizione delle vespe al prossimo campionato era in dubbio.

Il primo cittadino ha postato sul suo profilo Facebook un messaggio in cui si dice pronto a sensibilizzare gli imprenditori stabiesi. Ecco il messaggio di Cimmino:
“Sto seguendo con particolare attenzione la situazione riguardante la #JuveStabia e l’iscrizione al prossimo campionato. Solidarietà al presidente Franco #Manniello, che con passione da anni si impegna per la squadra della nostra città e per i nostri colori.
Sono impegnato in queste ore nel sensibilizzare alcuni imprenditori che potrebbero essere interessati ad investire nella #società, e sono certo che la vicenda si delineerà positivamente. All’inizio della prossima settimana ho già calendarizzato degli incontri per affrontare la questione”.

Casertano, prova la rapina in banca con un taglierino: fermato da un carabiniere

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Il militare era fuori dal servizio

Ci troviamo a Casal di Principe, dove un 24enne è stato arrestato dopo aver rapinato una banca. Aveva agito con un taglierino e portato via il bottino ma sulla sua strada ha incrociato un carabiniere, fuori dal servizio, che gli ha bloccato la corsa e fermato.

Il bandito è giunto da Napoli per rapinare la filiale della Banca Popolare di Bari, in via Vaticale. Protagonista in positivo della vicenda un militare del Centro Addestramento Carabinieri Forestali di Castel Volturno, che non appena ha notato il bandito fiondarsi di corsa fuori dalla banca, lo ha inseguito e bloccato. Poco dopo sono giunti i colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe che hanno arrestato il giovane. Il 24enne, con il volto coperto da uno scaldacollo e con la minaccia di un taglierino, era riuscito ad impossessarsi di 11.250 euro.
Successivamente è stato condotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.