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Retroscena, Mariani aveva consigliato a Ghoulam l’operazione: i dettagli

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Il caso del ginocchio destro di Faouzi Ghoulam crea preccupazione in casa Napoli

Il caso del ginocchio destro di Faouzi Ghoulam crea preccupazione in casa Napoli. Il terzino sinistro azzurro, infatti, sembrerebbe essere vittima di nuovo in un problema fisico. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport riporta un interessante retroscena:

“C’è un qualcosa che ha turbato, e non poco, Aurelio De Laurentiis e Cristiano Giuntoli. Prima della partenza per le vacanze, a Ghoulam era stato consigliato, dal professor Mariani, di sottoporsi ad un breve intervento, peraltro in day hospital, per rimuovere la placca che gli era stata impiantata per «cerchiare» la frattura alla rotula. Ma l’esterno algerino s’è rifiutato ed ha preferito partirsene per le vacanze negli States”

Arrestato vittoriese per abbandono di incapaci, maltrattamenti, lesioni e sequestro di persona.

La Polizia di Stato arresta vittoriese per abbandono di incapaci, maltrattamenti, lesioni e sequestro di persona.

Squadra Mobile di Ragusa e Commissariato intervengono nella notte in una casa di riposo di Vittoria, richiamati dalle urla di un’anziana lasciata sola insieme ad altri 5 ospiti. La donna per andare in bagno cade procurandosi lesioni superiori a 30 giorni e chiede aiuto per ore fino a quando i vicini sentono le urla ed allertano la Polizia di Stato che le salva.

La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria – ha tratto in arresto F.A., nato a Vittoria il 27.10.1978 per sequestro di persona, maltrattamenti, abbandono di persone incapaci e lesioni personali.

La Polizia di Stato riceve una segnalazione la notte alle ore 02.30: “per favore venite ad aiutarci, si sentono grida strazianti provenire da una casa di riposo”.

La Volante del Commissariato di Vittoria interviene in pochi minuti in Via Milano dove l’aspettava un vicino della casa di riposo. I poliziotti apprendono dal vicino che la donna urlava da ore e loro rendendosi conto che nessuno stesse dando aiuto alla donna decidevano di chiamare il numero unico di emergenza.

I poliziotti si rendevano subito conto che qualcosa non andava, provavano a citofonare ed a chiamare ai numeri impressi sulla targa pubblicitaria apposta accanto alla porta d’ingresso senza ricevere alcuna risposta.

Gli operatori di Polizia chiedevano quindi ausilio ai Vigili del Fuoco che in pochi istanti, considerata la gravità, giungevano con una scala che permetteva l’accesso da una finestra rompendo un vetro. Spesso Polizia di Stato e Vigili del Fuoco lavorano a stretto contatto per risolvere situazioni di emergenza come queste. I poliziotti una volta dentro non credevano ai loro occhi, c’erano 6 anziani (5 donne ed 1 uomo) soli dentro la struttura su due livelli.

Gli anziani erano tutti a letto ad eccezione di una donna che non avendo ricevuto aiuto si era alzata per andare in bagno da sola e cadendo si procurava lesioni guaribili in 30 giorni.

Gli ospiti della struttura erano molto impauriti perché da ore sentivano le urla della loro compagna di stanza e non sapevano cosa fare, la incoraggiavano ad alzarsi ma quest’ultima non vi riusciva, mentre le donne con lei non erano in grado di aiutarla. Gli ospiti sono tutti sofferenti di gravi patologie e non avevano neanche modo di utilizzare un telefono per chiamare i soccorsi.

La donna ferita era stata chiusa dentro la stanza insieme ad altre due ospiti perché, a dire della badante poi giunta la mattina ed ascoltata come testimone, temevano potesse farsi del male uscendo da sola, quindi la chiudevano dentro.

Nottetempo intervenivano gli investigatori della Squadra Mobile e del Commissariato di Vittoria, mentre la Volante restava presso la casa di riposo ad assistere gli anziani. Il 118 prendeva in cura la donna ferita portandola in ospedale dove le diagnosticavano alcune fratture guaribili in 30 giorni.

Per 5 ore i poliziotti restavano ad assistere gli anziani ospiti fino a quando gli investigatori non rintracciavano i parenti ed il titolare poi arrestato.

I familiari ascoltati come testimoni, riferivano di pagare una retta mensile per dare assistenza ai loro cari h24 e di non essere a conoscenza di periodi in cui restavano soli, stante la loro incapacità di badare a se stessi per le diverse patologie.

Le attività investigative permettevano di ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto: il responsabile della casa di riposo, registrata al comune di Vittoria come associazione di volontariato (di volontario non c’era nulla in quanto gli ospiti sottoscrivevano un contratto con il pagamento di una retta mensile), aveva licenziato (o meglio interrotto un rapporto di lavoro in nero) da circa 10 giorni una dipendente che si prendeva cura degli anziani durante la notte; era rimasta un’altra donna, anche lei mai assunta regolarmente, che prestava le proprie cure dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 20; dalle testimonianze raccolte, il titolare andava quotidianamente in struttura ma per pochi minuti in quanto effettuava altri lavori all’esterno; quando andava via la donna impiegata (seppure in nero) gli anziani erano totalmente in balia di se stessi; l’anziana, considerata l’assenza di assistenza notturna, si era alzata per andare in bagno e cadendo si procurava le lesioni; 3 ospiti erano stati chiusi in stanza e questo avveniva tutte le volte in cui restavano da soli per evitare che uscendo potessero farsi male; nei carrellini per la somministrazione di farmaci, sono stati rinvenuti e sequestrati medicinali scaduti.

Gli investigatori hanno fatto intervenire anche personale dell’ASP per accertare le condizioni igienico sanitarie della casa di riposo. La struttura è regolarmente iscritta nei registri comunali e gode delle prescritte autorizzazioni. Le condizioni igienico sanitarie erano buone, pertanto i medici dell’ASP non hanno contestato alcuna infrazione salvo aver rinvenuto dei medicinali scaduti che la Polizia di Stato ha sequestrato.

Un team di investigatori della Polizia di Stato ha inoltre esaminato le immagini dell’impianto di videosorveglianza interno ed esterno della struttura sottoposta a controllo. Dalla visione delle immagini è stato possibile ricostruire oggettivamente quanto accaduto quella notte e nei giorni precedenti.

Dalla visione delle immagini registrate, è stato possibile appurare che i testimoni avessero riferito la verità, ovvero quanto sopra descritto. Sono stati annotati tutti gli orari di ingresso ed uscita del titolare e della signora che prestava assistenza. Effettivamente il titolare dava disposizioni alla dipendente di lasciare soli gli anziani, così come quando c’era l’altra donna che si prendeva cura degli ospiti la notte.

In pratica il titolare dopo il licenziamento della donna che prestava la propria opera la notte, non ha sostituito l’addetta abbandonando gli anziani e privandoli della libertà la notte e di giorno quando non c’era nessuno. Di questa mancanza di assistenza non era stato avvisato alcun familiare degli ospiti che avrebbe potuto presenziare.

Dalle immagini di videosorveglianza si appurava che un’anziana veniva condotta in uno stanzino adiacente ad un bagno. Dall’escussione della badante, testimone principale, si constatava che la accompagnava la sera e l’indomani mattina la faceva uscire, sempre chiudendo la porta a chiave. L’assistente ha riferito che la donna faceva i bisogni in giro, quindi il titolare le aveva detto di chiuderla in quello stanzino dove c’era un bagno così poteva usufruire di quel servizio. Siccome la donna faceva lo stesso i bisogni per terra, il giorno successivo è stata ricondotta insieme alle altre ospiti nella stanza dove dormiva prima.

Il titolare tratto in arresto, dapprima cercava di sviare le indagini riferendo ai poliziotti di aver dormito nella struttura (non essendo a conoscenza dell’intervento della Polizia di Stato) così come altre inesattezze e successivamente, grazie anche all’intervento del suo legale, ammetteva le proprie responsabilità e la sua “leggerezza” nell’aver lasciato soli gli ospiti dopo aver licenziato l’altra dipendente.

I poliziotti, dopo aver raccolto diverse fonti di prova, hanno tratto in arresto il titolare per abbandono di persone incapaci (gli anziani erano tutti non autosufficienti), sequestro di persona (gli ospiti erano stati privati della libertà, per quanto con il fine fosse quello di evitare che si allontanassero), lesioni personali (la donna anziana caduta a terra perché priva di assistenza) e maltrattamenti (gli anziani quando soli, sono stati costretti a condizioni di vita degradanti).

Dopo le attività investigative, l’arrestato è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha disposto, in prima fase, gli arresti domiciliari.

La casa di riposo è stata affidata agli altri soci per la gestione degli ospiti e sono stati avvisati tutti i familiari di quanto accaduto.

“La Polizia di Stato di Ragusa, ancora una volta grazie alla segnalazione di un cittadino, è intervenuta prontamente per prestar aiuto agli ospiti della casa di riposo in difficoltà. Le anziane signore sono state assistite dagli agenti mentre gli investigatori ricostruivano quanto accaduto quella notte”.

Juve Stabia, iscrizione arrivata ma senza fideiussione: ecco cosa accadrà

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La Juve Stabia ha presentato la documentazione necessaria all’iscrizione per il campionato di Lega Pro 2018/19, ma senza la necessaria fideiussione

S.S. Juve Stabia informa che questa mattina ha presentato presso gli uffici della Lega italiana calcio professionistico la documentazione necessaria all’iscrizione per il campionato di Lega Pro 2018/19, mancante tuttavia della necessaria fideiussione che, come già segnalato, non sarà presentata dall’attuale proprietà.
Per sanare questa inadempienza, fondamentale ai fini della partecipazione al prossimo campionato, ci sono circa 10 giorni a disposizione.
S.S. Juve Stabia auspica che in questo breve lasso di tempo si possano concretizzare iniziative volte al passaggio della società a investitori realmente interessati che possano garantire la sopravvivenza della squadra di calcio a Castellammare di Stabia.

 

Napoli, Riviera di Chiaia chiusa al traffico per lavori: ecco il dispositivo

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Napoli, Riviera di Chiaia chiusa al traffico per lavori: ecco il dispositivo

Napoli, Riviera di Chiaia resterà chiusa per lavori di restyling, che porteranno non pochi problemi a cittadini e ai residenti della zona. In questo contesto, l Comune di Napoli ha messo a punto un dispositivo di traffico in vigore dal 2 luglio 2018.

Il dispisitivo di traffico prevede la chiusura a periodi, di determinate strade, secondo tale schema: chiusura da piazza Vittoria a largo Principessa Pignatelli, dal 2 luglio 2018 al 12 luglio 2018; chiusura da largo Principessa Pignatelli all’intersezione con via S. Maria in Portico, dal 13 luglio 2018 al 24 luglio 2018; chiusura dall’intersezione con via S. Maria in Portico a piazza della Repubblica, dal 25 luglio 2018 al 7 agosto 2018.

Quindi, dal 2 luglio 2018, per garantire il transito veicolare, entrerà in vigore il dispositivo temporaneo di traffico che prevede l’istituzione del senso unico di marcia lungo la sede tranviaria, con percorrenza da piazza Vittoria a piazza della Repubblica.

Durante i lavori, il transito dei bus pubblici in direzione piazza Vittoria sarà spostato su viale Dohrn.

Caso Ghoulam, pronto un controllo a Villa Stuart: la situazione

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Nuova preoccupazione in casa Napoli che riguarda il ginocchio del terzino sinistro Faouzi Ghoulam

In casa Napoli c’è una nuova preoccupazione che riguarda il ginocchio del terzino sinistro Faouzi Ghoulam. Un caso che ha contrariato molto la società partenopea come riportato dell’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport. Ecco quanto scritto dalla Rosea:

“In Florida, da alcuni giorni, il suo arto operato si gonfia ogni qualvolta viene sollecitato con uno sforzo maggiore. Ghoulam, preoccupato, ha voluto sottoporsi ad alcuni esami diagnostici: gli esiti saranno inviati a Castel Volturno, per permettere al dottor De Nicola di rendersi meglio conto della situazione. È certo che da Napoli è stato chiesto a Ghoulam di rientrare con qualche giorno d’anticipo. All’inizio della prossima settimana, il ragazzo si recherà a Villa Stuart per il consulto con Mariani che l’ha operato a novembre e febbraio scorsi”

“C’è un qualcosa che ha turbato De Laurentiis e Giuntoli. A Ghoulam era stato consigliato di sottoporsi ad un breve intervento per rimuovere la placca per la frattura alla rotula. L’esterno algerino s’è rifiutato ed ha preferito partirsene per le vacanze”

Torre del Greco, nuovi crolli alla stazione Leopardi: i dettagli

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Torre del Greco, nuovi crolli alla stazione Leopardi: i dettagli

Torre del Greco, ennesimo crollo alla stazione circum. Leopardi. Sembrerebbe essersi staccato l’intonaco all’interno dei locali adibiti al transito dei pendolari. Evidente le crepe su soffitti e pareti, gli intonaci restano a terra: a causarne il distacco le copiose infiltrazioni di acqua.

Come riportato dal giornale “il Mattino”, non è il primo episodio che accade a questa fermata, ma il secondo. A  inizio mese si verificò un distacco di intonaci dal ponte che serve la Circumvesuviana, la muratura crollò sulla carreggiata mentre decine di pedoni, auto e scooter attraversano il tunnel. La tragedia è stata sfiorata, dal momento che dal ponte, la cui altezza massima è 2,70 metri e conduce ai paesi vesuviani e boschesi si sono improvvisamente distaccate alcune porzioni di intonaco, proprio nel momento in cui erano di passaggio automobilisti e da pedoni.

Per far fronte alla cosa, erano stati disposti dei lavori urgenti di messa in sicurezza per il cedimento di una parte del frontone del sottopasso, ma con molta probabilità, sono necessari dei piani di ristrutturazione completa.

L’appello di Don Vincenzo alle istituzioni di Gragnano, Castellammare e Santa Maria la Carità

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L’appello di Don Vincenzo, sacerdote della chiesa Madonna delle Grazie, alle istituzioni di Gragnano, Castellammare e Santa Maria la Carità

Nella chiesa Madonna delle Grazie a Gragnano, a partire dal mese di febbraio, a sono iniziati i lavori di adeguamento della struttura, che dopo 50 anni necessitava di qualche ritocco.

Lavori eseguiti nel rispetto delle ultimissime norme sulla sicurezza strutturale e sul risparmio energetico, di fatti per il rifacimento delle fondamenta vengono utilizzati materiali di ultima generazione come le strutture in fibra di carbonio.

L’obiettivo, come detto da Don Vincenzo e ripetuto dall’architetto Michele Mascolo, che segue i lavori, è quello di rendere ancora più accoglienti e vivibili gli spazi che la chiesa mette a disposizione della comunità che coinvolge i Comuni di Gragnano, Santa Maria la Carità.

Don Vincenzo ai microfoni di ViVicentro ha dichiarato: “Questi lavori che stiamo eseguendo sono importanti e necessari. Sono passati cinquant’anni dalla costruzione di questa chiesa e dunque era opportuno e necessario intervenire, soprattutto sulle fondamenta, che sono state consolidate. L’obiettivo di questi lavori è di rendere questi locali adibiti alla pastorale, renderli ancora più idonei per proseguire questo impegno di fondamentale importanza. La chiesa Madonna delle Grazie con il suo campo sportivo, è un punto di riferimento per moltissime persone, e ciò rendeva necessario che realizzassimo questi lavori. Gli interventi sono iniziati a metà febbraio e stanno procedendo con un ritmo molto intenso. Ad eseguire i lavori è la ditta vincitrice dell’appalto che si è tenuto in Curia, è la Edil Busy di Santa Maria la Carità e l’architetto che presiede i lavori è Michele Mascolo.

Colgo l’occasione che mi fornisce questa intervista, per far conoscere un po’ a tutti, quello che stiamo realizzando. Un progetto segno della nostra fede, del nostro impegno concreto fattivo per il bene di questa comunità che ci sta veramente a cuore. Non dimentichiamo che il primo parroco di Madonna delle Grazie, Don Luigi Russo, con tanti sacrifici, ha venduto le sue proprietà per realizzare quest’opera, e non dobbiamo essere di meno da lui. Con questi lavori vogliamo riportare la casa canonica ai suoi splendori ed ampliarla, potenziata e successivamente passeremo alla chiesa.

Per fare ciò abbiamo bisogno dell’aiuto, della collaborazione di tutte le famiglie. Dalle prossime settimane, i volontari della parrocchia passeranno per le case e consegneranno una lettera aperta che ho scritto, in cui sono scritte anche delle modalità con cui contribuire. I lavori che stiamo eseguendo ammontano a circa ad un milione e duecentocinquantamila euro. Metà di questa cifra è stata ottenuta dalla CEI, Comunità Episcopale Italiana, attraverso le donazioni dell’8×1000, l’altra metà ricade sulle comunità. Ci dobbiamo attivare, così da raccogliere questa somma nel giro di qualche anno con cui poi assolvere i nostri impegni con la ditta”.

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Castellammare, cimitero nel degrado: la denuncia dei cittadini

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Castellammare, cimitero nel degrado: la denuncia dei cittadini

Castellammare di Stabia, il cimitero cittadino versa in condizioni pessime, ormai da molto tempo. Il degrado è palese agli occhi di chi, in questo periodo, forse il peggiore, fa visita ai propri cari. I cittadini sono costretti a dover fare lo slalom tra erbacce alte, che prendono possesso dei viali e insetti e animali di ogni genere la fanno da padrone.

All’interno non vi è custode, giardiniere o manutentore che possa sorvegliare o prendersi cura delle due strutture. Meglio specificare che ve ne sono, ma pochi e anziani.  Di conseguenza, in quella che sembra essere a tutti gli effetti, la terra di nessuno, non sono mancati atti di vandalismo, tra cui l’ltimo scempio è quello delle belle e grandi fioriere che, solo qualche mese fa, erano state collocate nel viale principale del cosiddetto Cimitero Nuovo.

La questione della manutenzione e della sicurezza all’interno del cimitero stabiese, preoccupa non poco i cittadini, i quali hanno già posto le loro domande all’attuale Sindaco, Gaetano Cimmino, aspettando una risposte concrete per dare di nuovo dignità, ad un posto sacro.

Aumentano i posti per le facoltà a numero chiuso: 679 a Medicina

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Nelle Università aumentano i posti per le facoltà a numero chiuso: 679 a Medicina, i dettagli

Più posti a disposizione negli atenei italiani per gli aspiranti medici: il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ha firmato il decreto con cui si danno maggiori chances agli studenti. Di fatto aumentano di 1.309 unità i posti disponibili nei corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale. Nel dettaglio, quest’anno sono previsti 9.779 posti per la facoltà di Medicina (erano 9.100 lo scorso anno), 1.096 posti per Odontoiatria (erano 908 nel 2017), 759 per Veterinaria (erano 655 l’anno precedente) ed infine 7.211 per Architettura (6.873 quelli disponibili nel 2017).

Le iscrizioni online per i corsi di laurea e laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, Veterinaria, Odontoiatria e Protesi dentaria e Architettura saranno attive dal 2 luglio al 24 luglio 2018 sul portale www.universitaly.it.

Firmato, inoltre, anche il decreto con il contingente di posti destinati ai candidati non comunitari residenti all’estero che sono 635 per Medicina, 95 per Veterinaria, 91 per Odontoiatria e protesi dentaria, 1.094 per le Professioni sanitarie, 75 per le Professioni sanitarie magistrali e, infine, 451 per Architettura. Con successivi decreti ministeriali saranno resi noti i posti disponibili per i candidati comunitari e non comunitari residenti in Italia per i laureati delle Professioni sanitarie e laureati magistrali delle Professioni sanitarie. (Fonte Il Mattino)

Castellammare, amministrazione Cimmino: nella giunta possibile tris di donne, i dettagli

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Castellammare, amministrazione Cimmino: nella giunta possibile tris di donne, i dettagli

Castellammare di Stabia, continuano ad emergere nomi per la possibile giunta di gaetano Cimmino. Ieri, in un nostro precedente articolo, avevamo delineato una possibile giunta, che in realtà potrebbe avere  forti tinte di rosa. Sono almeno tre le donne al momento più gettonate per l’ingresso in giunta: si tratta di Libera Cesino (coordinatrice cittadina di Forza Italia) a cui potrebbe andare la delega alle Politiche Sociali. Maria Saturno (medico dentista e fedelissima di Cimmino) possibile assessore alla Scuola e Catia Di Nardo che potrebbe occuparsi di Bilancio.

Intanto questo il Consiglio Comunale: per la maggioranza ci sarà la lista Cimmino Cindaco, 6 consiglieri: Emanuele D’Apice, Vincenzo Ungaro, Vincenza Maresca, Catello Tito, Enrico Santaniello e Annamaria De Simone; Forza Italia, 4 consiglieri: Antonio Cimmino, Nicola De Filippo, Salvatore Gentile e Rosa Esposito; Solo per Castellammare, 2 consiglieri: Antonio Federico, Sabrina Di Gennaro; Udc, 1 consigliere:  Barbara Di Maio; Fratelli d’Italia, 1 consigliere:  Ernesto Sica, Lega, 1 consigliere:  Giulio Morlino.
Per l’opposizione invece:  Massimo de Angelis, Andrea Di Martino, Francesco Nappi e Tonino Scala. Con loro ci saranno: M5S, 1 consigliere: Laura Cuomo;
PD, 1 consigliere: Francesco Iovino; Uniti per Stabia, 1 consigliere: Giovanni Nastelli; Progetto Stabia, 1 consigliere: Tina Donnarumma, Partito della Città, 1 consigliere: Eutalia Esposito

 

Chiede un giorno di malattia, il suo datore: “Attento o ti bruciamo vivo, ora possiamo farlo”

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Chiede un giorno di malattia a lavoro, il suo datore: “Attento, ora ti posso anche ammazzare”

Chiede un giorno di malattia al suo datore di lavoro e lui risponde: “Stai attento, bastardo islamico, ti posso anche ammazzare adesso che è andato su Salvini”. Sono le minacce shock che un lavoratore originario del Marocco avrebbe ricevuto dal suo “capo” alla semplice richiesta di poter rimanere a casa per motivi di salute. E’ successo nella provincia di Trento.

L’uomo avrebbe registrato la conversazione telefonica avuta con il suo superiore e l’avrebbe portata come prova alla Cgil del Trentino. Poi è andato dalle forze dell’ordine per esporre denuncia.

Nelle trascrizioni del file audio emergerebbero gli insulti e minacce di S., uno dei titolari dell’azienda, al suo dipendente. Tutte con sfondo razziale: ” Islamico di me..”, “Che muoia tutta la tua razza”.

A queste offese il marocchino avrebbe risposto a malapena, con voce fioca: “Signore, non sto bene”. Ma S.,come riporta il Corriere del Trentino, a queste parole avrebbe aumentato la dose di ingiurie: “Cos’è che c’hai? Il tuo ramadam? Vedrai che ti mando Casapound, sai cos’è Casapound a Trento? Per rapirti ti bruciamo vivo. Stai attento, stai attento che ti mangiamo”.

Al termine della conversazione, il lavoratore ha chiesto supporto alla Cgil che gli ha consigliato di avviare le dimissioni per giusta causa.”L’ audio registrato dal lavoratore, assunto con un contratto da metalmeccanico, è agghiacciante. Da un lato, la rabbia. Dall’ altra, una voce tremante”, commenta il suo legale.

Castellammare, arriva la “Corrida made in Stabia”: ecco tutti i dettagli

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Castellammare, arriva la “Corrida made in Stabia”: ecco tutti i dettagli

Castellammare di Stabia, parte la “Corrida made in Stabia”, un concorso organizzato dal Forum dei Giovani stabiese, e che vedrà cimentarsi vari concorrenti nelle discipline più disparate. In base a ciò che si legge all’interno di un comunicato a noi inviato, il progetto prende spunto dal celebre programma tv, che va in onda da anni con un successo sempre crescente e che dà possibilità a persone che sentono di
avere qualcosa da condividere con il pubblico. I concorrenti si esibiranno con canzoni, poesie, sketch comici ecc. Giudice protagonista ed assoluto, delle esibizioni, è il pubblico. Se l’esibizione è gradita il concorrente passa in semifinale, al contrario qualora l’esibizione non dovesse piacere il pubblico può fischiare, battere pentole, coperchi, suonare tamburelli e altri ed eventuali utensili portati da casa per l’occasione. Le persone che vorranno prender parte alla Corrida, dovranno inviare un messaggio alla pagina ufficiale del Forum dei Giovani e compilare un modulo d’iscrizione (Allegato al progetto). Non ci sono limiti di età ma potranno prender parte allo spettacolo un massimo di 20 persone. L’evento sarà svolto in un’unica serata, presso il Salone Viviani, in data da definire in base al calendario degli impegni della struttura. I concorrenti semifinalisti saranno tre, ed il vincitore sarà quello più applaudito
dal pubblico. La commissione, per sostenere gli eventuali costi di organizzazione (SIAE e targa di riconoscimento per il vincitore), ha pensato di far pagare un biglietto all’ingresso del costo di 3 Euro.

Carta dei diritti dei Rider: previsti pagamenti ad ore e contributi, i dettagli

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Carta dei diritti dei Rider: previsti pagamenti ad ore e contributi, i dettagli

Paga oraria con, in più, “un quid legato alle prestazioni”, pagamento dei contributi Inps e Inail e cancellazione degli algoritmi di reputazione. Sono alcuni dei contenuti della Carta per i riders preparata da Foodora in vista dell’incontro con il ministro del lavoro, Luigi Di Maio, il 2 luglio. L’ha annunciata l’amministratore delegato di Foodora, Gianluca Cocco, al Festival del Lavoro, a Milano. La Carta, ha spiegato, è già stata firmata da altre realtà del settore.

“Questo business – ha poi aggiunto – si basa molo sulla flessibilità, che permette ai rider di decidere quando, se lavorare e se accettare la consegna”. A fine maggio a Bologna era stato messo sul tavolo il primo accordo metropolitano in Europa sui temi della gig economy, la ‘Carta dei diritti fondamentali dei lavoratori digitali nel contesto urbano’, firmata però solo da due piccole realtà (Sgnam e Mymenu), i giganti del delivery come Just Eat, Glovo, Deliveroo e Foodora non avevano aderito aspettando un confronto a livello nazionale. (ANSA)

L’intervista di Cremonesi a Salvini dopo l’eurovertice di Bruxelles

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«Il premier Conte? È stato bravo, ma siamo a metà dell’opera». Il vicepremier Matteo Salvini, a dispetto dei tanti e argomentati dubbi sull’accordo raggiunto ieri dal Consiglio europeo, vede il bicchiere mezzo pieno: «Questo mese scarso di attività del governo ha aperto ben più di una porta in Europa».

Il risultato dell’eurovertice non è stato al di sotto delle aspettative?
«Io mi sono andato a leggere le dichiarazioni di Letta, Renzi e Gentiloni subito dopo i Consigli che ci sono stati dal 2014, l’anno in cui è esploso il problema immigrazione. Risultati? Zero. Obiettivi raggiunti? Zero. Del resto, in questi anni gli sbarchi sono stati oltre 600mila. I ricollocamenti 12mila. Veda lei…».

L’Italia che cosa ha riportato da Bruxelles?
«Oltre a un rinnovato peso in Europa? A quanto leggo, Conte ha messo nero su bianco il discorso sulle ong. Che è un discorso chiuso, loro non sono più legittimate: si è sancito che nessuno deve interferire con il lavoro della Guardia costiera libica. E infatti Malta chiude e l’Italia ha già chiuso i suoi porti. Anzi, abbiamo chiuso per gli attracchi di queste navi anche quando non portano migranti. Le navi straniere finanziate in maniera occulta da potenze straniere in Italia non toccheranno più terra».

Anche il Trust fund Africa è rimasto quello di prima, si parlava di 1200 milioni. Non vi aspettavate qualcosa di più?
«Ma no. È stato finanziato con mezzo miliardo. L’Europa doveva fare tutto e invece non ha fatto nulla, e 500 milioni ora ci sono».

Anche il trattato di Dublino è rimasto quello…
«È vero. L’obiettivo era anche cambiare Dublino, ma il fatto di avere messo nero su bianco che chi viene salvato nelle acque maltesi o italiane non necessariamente finirà in Italia è un qualcosa che ci aiuterà non poco».

Anche gi alleati Giorgia Meloni e Forza Italia dicono a gran voce che il vertice è stato un fallimento.
«A me interessa la sostanza, non la forma. Io so che cosa stiamo facendo e che cosa stiamo ottenendo. Chi è fuori sa soltanto una parte. Le opposizioni, è giusto che facciano le opposizioni».

A proposito, lei ieri ha anche sentito Silvio Berlusconi. Di che cosa avete parlato?
«È stata l’usuale chiacchierata amichevole. Gli ho raccontato che cosa sto facendo al Viminale, con la Libia, con la Tunisia… E lui mi ha dato qualche consiglio, la sua esperienza e i suoi contatti».

Non è che il Consiglio ha certificato, semplicemente, che l’Unione europea non esiste più?
«Sono anni che l’Europa manifesta il suo vuoto. Questa è l’occasione per dimostrare che non è così. Peccato che solo che nel Parlamento italiano c’è chi riesce ad inneggiare a Macron…».

Il suo prendersela con capi di Stato e di governo non rischia di metterci in fuori gioco sulle altre trattative che voi stessi chiedete?
«Veramente, io me la prendo soprattutto con uno. Il fatto è che Macron continua a provocare. È presidente della Repubblica e io credo dovrebbe dialogare. Anche perché lui è quello buono, io il cattivo. Strano, visto che lui è quello che ha blindato Ventimiglia persino per i lavoratori italiani e ha accolto 600 migranti sui 9000 che avrebbe dovuto. Lo fa perché in patria è già ai minimi storici. Non era stato eletto per vietare i telefonini in classe: è giusto, certo. ma i francesi credo puntassero ad altro».

Lei ha sempre distinto tra Unione ed Europa. Certi toni non rischiano di suscitare inimicizie anche tra i popoli?
«Le inimicizie, se ci sono, sono il risultato di un’Europa che negli ultimi anni ha fatto zero. Se uno va da tedesco in Grecia, si accorge subito della benevolenza… E poi, gli inglesi se ne sono andati, i danesi si stanno arrabbiando. Con questo Salvini non c’entra».

Ora, a che cosa punta?
«Sarò a Innsbruck il 12 luglio per la prima riunione dei ministri dell’Interno. E lì, vedremo di ampliare ulteriormente il nostro peso e le nostre alleanze. Se ti rispettano, ti ascoltano. Se no, ti ignorano. Come dimostrano tutte le direttive di questi anni, dannosissime per l’Italia».

Marco Cremonesi / corrieredellasera

Consiglio europeo, questione migranti

Il giorno dopo del Consiglio europeo sui migranti: come è finita a Bruxelles?

Meta di Sorrento, il Wwf sfrattato dalla storica sede: l’associazione lancia un appello al Sindaco

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Meta di Sorrento, il Wwf sfrattato dalla storica sede: l’associazione lancia un appello al Sindaco

Meta di Sorrento, l’associazione Wwf è stata sfrattata dalla sua storica sede di via De Martino. E’ lo stesso Comune a richiedere all’associazione ambientalista di liberare i locali entro i prossimi due giorni. Il primo luglio, infatti, intende trasferirvi l’archivio dello Stato Civile. È quanto ha spiegato a Claudio d ’Esposito, presidente del Wwf Terre del Tirreno, il funzionario arch. Diego Savarese.

Secondo quanto riportato da Punto Stabia News, così ha commentato Claudio d’Esposito: «Una disposizione che arriva come un fulmine a ciel sereno e ci lascia perplessi e amareggiati». Nei giorni scorsi, lo stesso,  aveva tentato di mediare con il Comune per trovare una soluzione. Sensibile alla richiesta del Wwf, il sindaco Giuseppe Tito ha garantito che si impegnerà per trovare una soluzione e permettere all’associazione del panda di restare nel Comune di Meta.

Pozzuoli, incidente in un noto lido: bambino ricoverato, i dettagli

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Pozzuoli, incidente in un noto lido: bambino ricoverato, i dettagli

Pozzuoli, ieri pomerigio si è verificato un incidente presso un noto lido del territorio di Arco Felice-Pozzuoli. Come riportato dal giornale “InterNapoli”, ecco la spiegazione della dinamica, fatta da parte di Salvatore Trinchillo: “La spiaggia del Lido Augusto è ‘temporaneante’ abbandonata. Da anni è recintata e messa in sicurezza perché a ridosso della spiaggia c’è un fabbricato pericolante(ordinanza sindacale) Nonostante la recinzione molti bagnanti e sopratutto i bambini amano andare a fare il bagno in quel luogo nonostante il pericolo. A peggiorare la situazione oggi concorre la circostanza che ha portato alcuni paladini del bene Comune ad eliminare parte di questa recinzione. Risultato: anche oggi(non è la prima volta) un bambino si è fatto molto male(frattura?speriamo di no). Ma tranquillo,il concessionario demaniale attiguo (Calafelice) ha effettuato primo soccorso e chiamato il 118. Tutto bene, il bambino è assistito in ospedale. Auguro buona guarigione al bimbo. E tanti saluti ai paladini del bene comune”. Così conclude il concessionario demaniale e vicepresidente Sib Confcommercio Italia.

Il giorno dopo del Consiglio europeo sui migranti: come è finita a Bruxelles?

Il giorno dopo del Consiglio europeo che aveva come punto principale quello dell’emergenza migranti, è il momento delle analisi e dei commenti che, come sempre, divergono a secondo della fonte.

“L’Italia perde, Orban vince”, sintetizza il segretario reggente del PD Maurizio Martina che usa toni preoccupati per commentare le parole pronunciate dal presidente del Consiglio a Bruxelles per riepilogare i risultati del vertice, e parla di una “drammatica perdita di autorevolezza del nostro Paese” nel contesto europeo.

“Tra battute e gravi errori di impostazione – aggiunge – l’Italia si è presentata nel peggiore dei modi. La retorica dei pugni sul tavolo e della propaganda facile ha lasciato l’Italia a mani vuote, mentre i paesi dell’Est escono ancora più forti”.

Andrea Marcucci, capogruppo dem al Senato, rincara la dose definendo la missione di Giuseppe Conte al consiglio europeo “un vero flop” e sottolineando, anche lui, “il successo per Orban e per l’Ungheria”.

Critiche al governo arrivano anche da Forza Italia. Secondo Anna Maria Bernini, capogruppo azzurro al Senato, il documento finale del vertice contiene solo “mere intenzioni” che dimostrano come “a prevalere sia ancora una volta l’egoismo dei maggiori stati membri dell’Ue” un egoismo, ribadisce, che “metterà a repentaglio la stessa tenuta dell’Europa” e che porterà a “conseguenze al momento inimmaginabili” che comunque “non possono essere arginate da improbabili alleanze poco adatte a tutelare le nostre frontiere con gli stati più egoisti del blocco di Visegrad”.

Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, registra come un “segnale di grande cambiamento il fatto che l’Italia, piuttosto che subire quello che le altre nazioni europee impongono, si sia presentata con una sua proposta e abbia costretto gli altri a parlare di una propria iniziativa”. Ma l’accordo raggiunto – sottolinea – “è insufficiente” perché “i migranti continueranno ad arrivare se non strappiamo all’Europa la disponibilità ad andare a trattare con i governi libici per impedire ai barconi di partire”.

Intervista di Cremonesi a Salvini dopo l' eurovertice di Bruxelles

L’intervista di Cremonesi a Salvini dopo l’eurovertice di Bruxelles

Di parere esattamente opposto, ovviamente, Matteo Salvini, ministro dell’Interno e leader della Lega, che esprime soddisfazione ed orgoglio sostenendo che il Paese “è uscito dall’isolamento”. L’Italia “torna protagonista” dopo che “con la sinistra era ridotta a una comparsa”. “Eppur si muove – dice ancora – Abbiamo cominciato. Finalmente l’Europa è stata costretta ad accettare la discussione su una proposta Italiana. Rispetto al nulla dei governi Letta, Renzi e Gentiloni sono state accettate numerose nostre richieste”.

Per il Movimento 5 stelle, a Bruxelles nelle ore passate “è stato riconosciuto un principio fondamentale: chi sbarca in Italia, sbarca in Europa”. I capigruppo di Camera e Senato, Francesco D’Uva e Stefano Pautanelli, dicono che è questo “un primo, imprescindibile passo verso una gestione dell’emergenza realmente condivisa”.

La Gori avvia un nuovo servizio: in caso di interruzione improvvisa, la società telefona i cittadini

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La Gori avvia un nuovo servizio: in caso di interruzione improvvisa, la società telefona i cittadini

La Gori, la azienda che gestisce il servizio idrico integrato nei Comuni dell’ambito Sarnese-Vesuviano, nel Napoletano, avvia un nuovo servizio per i cittadini: nel caso ci fosse un’interruzione improvvisa di acqua, per lavori alla rete o agli impianti, la società vi chiama direttamente sulla linea fissa, a casa vostra.

Questo servizio si unisce ai già precedenti riguardanti le mail di avviso e agli sms e alle informazioni pubblicate nella sezione «Avvisi all’utenza» del sito internet aziendale.

Gli abitanti dei Comuni e delle singole strade interessate dall’interruzione della fornitura idrica, dotati di linea fissa, riceveranno preventivamente da parte di Gori una telefonata con orari e motivazioni. Questo nuovo strumento, è pensato in particolar modo, per l’utenza anziana poco avvezza alle nuove tecnologie. La procedura è stata sperimentata negli ultimi cinque mesi da Gori attraverso una fase test che ha fornito risultati più che soddisfacenti, con 68.691 chiamate ed una percentuale di risposte del 76,96%.

Per quel che concerne eventuali interruzioni della fornitura dovute a guasti improvvisi restano attivi i canali informativi
del numero verde 800-218270, gratuito e attivo 24 ore su 24, e la sezione Avvisi all’Utenza del sito www.goriacqua.com, costantemente aggiornata.

Libia, naufragio di migranti: 100 disperi e morti 3 bambini di un anno

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Libia, naufragio di migranti: 100 disperi e morti 3 bambini di un anno

Mentre l’Europa firma accordi e blocca le Ong ai porti, il naufragio dei migranti continua. Ed ecco che scatta l’ennesima tragedia: dispersi 100 migranti in fuga dall’Africa.  Con un nuovo pesantissimo bilancio di vite umane: almeno un centinaio di dispersi, dati ormai per annegati. E tra loro almeno tre piccoli, poco più che neonati, i cui corpi sono stati raccolti dai soccorsi della Guardia Costiera libica che è riuscita a salvare solo 16 delle persone che erano a bordo.

Un altro tragico bilancio che si va ad aggiungere a quei nuovi numeri, rimbalzati oggi dall’Agenzia delle Nazioni Unite per la migrazione (Oim), che solo dall’inizio dell’anno ha contato già 1000 morti nel Mediterraneo, oltre 650 solo sulla rotta tra il Nordafrica e l’Italia. Il naufragio è avvenuto alle quattro di notte, due ore prima dell’alba, sei-sette miglia al largo ad est di Tripoli. Il barcone, vecchio, con circa 120-125 persone a bordo, ha cominciato a cedere con crepe a prua e i migranti si sono ammassati poppa, dove però il motore ha preso fuoco: dai resoconti si può solo immaginare il panico, l’annaspare nel buio, le urla, i piccoli che sprofondano per primi. (ANSA)

Sorrento, continuano le denunce per abusi edilizi: i dettagli

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Sorrento, continuano le denunce per abusi edilizi: i dettagli

Sorrento, continuano i controlli a fronte delle denunce fatte, per abusi edilizi. A riportare la notizia è Positano News, secondo il quale, implicati in questa vicenda di controlli, sarebbero anche alcuni noti B&B della Penisola Sorrentina. In particolare, la polizia municipale ed i tecnici del Comune di Sorrento hanno effettuato numerosi controlli nella zona collinare ed hanno riscontrato diverse violazioni.

Le violazioni più importanti sarebbero state riscontrate in  un b&b in Via Li Schisani, la cui proprietaria è stata denunciata. Nella struttura erano state realizzate diverse opere in assenza delle regolari concessioni: l’ampliamento di un passo carrabile, una tettoria per il riparo dei veicoli, un pergolato, una serra, una piscina prefabbricata con relativo solarium, una tettoia a copertura di una cucina, una rampa di scala esterna coperta, una ulteriore tettoia chiusa su tre lati, un locale di circa 30 metri quadrati, altre tre tettoie, un locale di 17 metri quadri con sauna e idromassaggio, l’ampliamento di 130 metri quadri del sottotetto e di 15 metri quadrati di un terrazzino, posa di una scala a chiocciola e installazione di pannelli solari.

I controlli hanno interessato anche Via Atigliana, aumentata di volume con la costruzione di una muratura e la posa in opera di infissi inglobando delle superfici residenziali; in uno stabile di Via Cesarano è stato riscontrato un illecito aumento di volume al fine di ricavare un servizio igienico ed è stato anche aumentato un piccolo terrazzo preesistente; in Via Fuoro, infine, due vani ed il cortile di un deposito sono stati trasformati in locali commerciali mediante opere edili.