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Leno (BS): schianto all’alba. Gravi tre ragazzi di 19 e 20 anni (VIDEO)

LENO (BS) – Questa notte, l’automobile a bordo della quale viaggiavano tre ragazzi di 19 e 20 anni, si è schiantata contro un albero. I tre ragazzi hanno riportato ferite gravi per cui sono stati trasportati in elicottero in Poliambulanza e al Civile

L’incidente è avvenuto all’alba a Leno, in via 24 maggio. Le cause non sono ancora note e sono ancora al vaglio dei carabinieri all’opera per la ricostruzione dell’incidente ma, secondo una primissima ricostruzione, chi era alla guida potrebbe aver perso il controllo dell’auto che è andata a sbattere violentemente contro una pianta, rigirandosi poi più volte su se stessa.

I tre giovani che erano a bordo di una Nissan Micra di colore blu, di età tra i 19 e i 20 anni, hanno riportato gravi ferite ma nessuno è in pericolo di vita.

Sul posto del sinistro sono giunti i soccorritori e, oltre all’ambulanza della Croce Rossa e ad un’auto medica, è atterrata anche l’eliambulanza di Brescia per trasportare i ragazzi feriti in Poliambulanza e all’ospedale Civile.

ATTUALITÀ NORD – CRONACA

Mondiali 2018, Francia avanti grazie allo show di Mbappe e l’Uruguay vola grazie a Cavani

Mondiali 2018

Mondiali 2018, Francia-Argentina:4-3

Spettacolo oggi pomeriggio per la prima partita degli ottavi di finale, vince la Francia grazie allo show di Mbappe. La punta del Psg ne fa due e si prende la palma di migliore in campo in assoluto.

Nell’Argentina è iniziato il processo a Messi ed al CT Sampaoli. I Sud Americani sono generosi, ma dimostrano di essere troppi fragili in difesa con il portiere Armani rivedibile ed il difensore Rojo semplicemente imbarazzante. Finisce 4-3 , piange Maradona, piange Messi ridono i piccoli diavoli Transalpini.

Tanti goal spettacolari oggi in campo, in particolare quello di Di Maria e Pavard. Le gemme più preziose delle sette viste oggi.

Uruguay-Portogallo: 2-1

Fuori Cristiano Ronaldo! Un super Cavani autore di due goal meravigliosi fa volare l’Uruguay. Il Portogallo esce a testa alta ma non basta il cuore. Nel mezzo dei goal del fuoriclasse ex Napoli, il colpo di testa di Pepe che aveva illuso il popolo lusitano. Adesso sarà Francia – Uruguay con Cavani in dubbio causa un infortunio durante la partita.

Francia Vs Argentina: 4-3

Francia (4-2-3-1): Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, Lucas Hernandez; Pogba; Kanté; Mbappé (44′ st Thauvin sv), Griezmann (38′ st Fekir sv), Matuidi (30′ st Tolisso); Giroud.

A disposizione: Mandanda, Areola, Kimpembe, Rami, Sidibé, Nzonzi, Lemar, Dembélé. All.: Deschamps

Argentina (4-3-3): Armani; Mercado, Otamendi, Rojo (1′ st Fazio), Tagliafico; Perez (20′ st Aguero), Mascherano, Banega; Pavon (30′ st Meza), Messi, Di Maria.

A disposizione: Guzman, Caballero, Ansaldi, Acuna, Salvio, Biglia, Lo Celso, Higuain, Dybala. All.: Sampaoli Arbitro: Faghani (Iran) Marcatori: 13′ RIG Griezmann (F), 41′ Di Maria (A), 3′ st Mercado (A), 12′ st Pavard (F), 19′ st e 23′ st Mbappé (F), 48′ st Aguero (A) Ammoniti: Rojo (A), Tagliafico (A), Mascherano (A), Banega (A), Matuidi (F).

Marcatori: 13′ pt, Griezmann (F); 41′ pt, Di Maria (A); 3′ st, Mercado; 12′ st, Pavard (F); 19′, 23′ st Mbappé (F); 48′ st, Aguero (A)

Ammonizioni: Rojo (A), Tagliafico (A), Mascherano (A), Banega (A), Matuidi (F), Pavard (F), Otamendi (A), Giroud (F)

Arbitro: Alireza Faghani

Uruguay Vs Portogallo: 2-1

Portogallo (4-4-2): Rui Patricio; Pepe, Guerreiro, Fonte, Pereira; Joao Mario (39′ st Fernandes), Bernardo Silva, William, Adrien Silva (20′ st Quaresma); Ronaldo, Guedes (28′ st André Silva). All. Santos

Uruguay (4-4-2): Muslera; Gimenez, Godin, Caceres, Laxalt; Nandez (36 st Sanchez), Bentancur(18′ st Rodriguez), Torreira, Vecino; Cavani (28′ st Stuani), Suarez. All. Tabarez.

Marcatori: 7′ pt, 16′ st Cavani; 9′ st Pepe

Arbitro: César Arturo Ramos (Messico)

Juve Stabia, lutto in casa gialloblù. Il cordoglio della Societá

Lutto in casa Juve Stabia per la scomparsa del padre di Umberto Naclerio, responabile dell’ufficio stampa delle Vespe.

Il presidente Francesco Manniello, il dg Clemente Filippi, il segretario generale Raffaele Persico, l’ufficio stampa e tutte le componenti della S.S. Juve Stabia apprendono con profondo dolore la notizia della scomparsa di Pasquale Naclerio, padre del nostro responsabile dell’ufficio stampa Umberto. In questo momento di grande dolore, il nostro abbraccio più forte va a tutta la famiglia Naclerio: ad Umberto, alla moglie Anna e ai figli Francesco e Pasquale. Il loro cordoglio è anche il nostro.

S.S. Juve Stabia

Anche la redazione di ViViCentro si stringe ad Umberto ed a tutta la sua famiglia.

Uomo aggredito a Napoli perchè indossava la maglia della Roma, le dinamiche

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Aggredito perchè indossava la maglia della Roma

A Napoli un uomo di 42 anni, calabrese in visita in vacanza per qualche giorno nella città partenopea è stato aggredito da uno sconosciuto mentre era in sella della sua bici.

La vittima era fermo insieme alla compagna in corso Umberto I, all’improvviso un uomo lo ha colpito senza un motivo e preso a parole.

Il turista percosso ripetutamente ricevendo pugni sul volto e intesta, non è riuscito a comprendere il motivo del gesto né cosa dicesse l’uomo, che dopo l’arrivo di alcuni commercianti è fuggito via.

L’uomo soccorso dalle persone, dopo l’arrivo dell’ambulanza è stato invitato a togliere la maglia della Roma, visto che l’aggressore inveiva contro la squadra giallorossa.

Medicato all’ospedale Loreto Mare , i medici gli hanno assegnato una prognosi di 7 giorni per trauma cranico e trauma facciale con ferite di lacero.

La polizia è stata allertata sulla vicenda e sono state avviate le indagini opportune per identificare l’aggressore.

Peter Pan è esisto, il suo corpo a Monte del Grappa

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Chi era Peter Pan?

Chi non conosce la favola del ragazzo che vuole rimanere bambino per tutta la vita? Peter Pan però non è solo il personaggio di una favola ambientata in un’isola ubicata alla seconda stella a destra.

Infatti, un soldato ungherese  morto sul Monte Grappa durante la Seconda Guerra Mondiale, porta il nome del fiabesco bambino.

Il sacello, proprio per il nome inciso, è il più visitato dai turisti soprattutto dai piccoli bambini con la speranza di vedere la fiabesca figura.

Il soldato Peter Pan, a differenza del giovane ed eterno bambino, morì a 21 anni durante uno scontro sul Col Caprile.

Inizialmente sepolto in un cimitero a Valpiana, dove le vittime della guerra trovavano il luogo di sepoltura. Dopo gli anni ’30, l’area di Caporetto fu teatro di sanguinarie battaglie fu così istituto  il sacrario monumentale dove riposano 22.910 soldati, di cui 12.615 italiani e 10.295 austriaci: di questi, solo 2.578 sono i caduti identificati, gli altri sono ignoti.

Ansa

Complottisti, antivaccinisti, kalergiani…ma l’invasione dei robot che ci rubano il lavoro vi è sfuggita?

Apprensioni sull’atteggiamento apatico dei nostri politici nei confronti di quella che sarà la sfida centrale dei prossimi decenni: resistere ai robot e salvaguardare il mercato del lavoro

Nella post-modernità di cui tanto si riempiono la bocca sociologi e studiosi del terzo millennio c’è un aspetto macabro che mette in dubbio tutto ciò per cui l’umanità ha combattuto negli ultimi mille anni: lo scetticismo nei confronti delle metanarrazioni, “i grandi racconti” universalmente accettati.
A colmare il vuoto di certezze e credenze ecco spuntare teorie del complotto, più o meno fantasiose, sulle verità che riteniamo ambigue, o semplicemente rese “traballanti” da massicce campagne di disinformazione.
Inventiamo una storia per nascondere ciò che ignoriamo o non vogliamo accettare. Architettiamo una nuova frottola intorno a pochi dati di realtà. Il nostro panico e la nostra sofferenza trovano lenimento solo nell’invenzione; e la chiamiamo storia” per citare lo scrittore britannico Julian Barnes, che ha spesso descritto i caratteri di quest’epoca. E c’è chi forza il termine medioevo per sottolineare le analogie con l’anno mille: ritornano antiche paure, ritorna l’analfabetismo in forme diverse; la secolarizzazione viene messa a dura prova ed, in generale, assistiamo ad una crisi dell’idea di progresso.
Ma le paure a loro volta non sono sempre negative: spesso ci permettono di anticipare i pericoli, ci aiutano a trovare le prime contromisure istintive e tengono il nostro cervello in allerta. Se da un lato abbiamo un Carlo Sibilia, sottosegretario agli Interni, che mette in dubbio l’allunaggio, una Lega che cavalca le tesi degli antivaccinisti, le bufale della teoria gender e del piano Kalergi, dall’altro lato c’è chi sottolinea i grossi sconvolgimenti di quest’epoca senza però trovarvi soluzioni, prediligendo la narrativa del complotto.
Ma c’è una sfida che complottisti e amanti dei rettiliani si sono lasciati sfuggire: l’invasione dei robot.
Nulla di così affascinante come quella descritta in un bel libro di fantascienza, ma che ha tutte le caratteristiche per essere altrettanto pericolosa.
Nel giro di quindici anni, il 38% dei posti di lavoro disponibili oggi negli Stati Uniti potrebbero essere presi dai robot. E il fenomeno riguarderà anche l’Europa e l’Asia, visto che in Germania l’automazione è avviata ad eliminare il 35% dei posti, in Gran Bretagna il 30%, e in Giappone il 21%. Almeno secondo i dati della PricewaterhouseCoopers, che hanno spiegato, ad esempio, perché Bill Gates il fondatore della più grande azienda d’informatica al mondo, la Microsoft, abbia suggerito di tassare i robot che portano via il lavoro agli esseri umani. A differenza del migrante che “ruba” un lavoro non qualificato, nel prossimo futuro i robot e le intelligenze artificiali saranno in grado di ricoprire il 50% delle attività che richiedono un sapere specifico andando ad intensificare la crisi del mercato del lavoro. Ma questa silenziosa invasione non è solo uno scenario futuribile: già oggi – se vogliamo continuare la metafora – assistiamo alle prime incursioni. Sulle auto che si guidano da sole, sui negozi fisici di Amazon e di altri colossi che non richiedono personale umano fino ad arrivare alle avanzatissime stampanti 3D capaci di riprodursi da sole non sembra esserci un serio dibattito nè in Europa, nè tanto meno in Italia.
Fievoli sussulti arrivano dai Radicali Italiani o dal recentissimo Manifesto del progetto progressista di Carlo Calenda, che da ex Ministro dello Sviluppo Economico ha potuto saggiare da vicino l’argomento. Tace invece il suo erede, Luigi di Maio, che in alcune dichiarazioni del 2017 aveva persino suggerito di sostituire l’organo legislativo con un “algoritmo”.  Mentre il suo alleato di Governo, Matteo Salvini, nonostante il parere favorevole alla robot tax espresso anni fa è ancora fermo alla ruspa e alla clava.
Chiaramente non sarebbe giusto alimentare allarmismo per un fenomeno che secondo diversi esperti non avrà un impatto così apocalittico. Anzi, in alcuni studi è stato evidenziato che la robotica potrebbe creare addirittura nuove professioni. Ma ciò che preoccupa è il fatto che il fenomeno sia chiaramente sottostimato dalla politica e che, se lasciato lì a fermentare, potrebbe causare scenari dannosi per l’occupazione, con le multinazionali pronte a pregustarsi il risparmio sui salari che comporterebbe la sostituzione del personale umano con le macchine. D’altra parte, questo vuoto normativo e burocratico va affrontato in sinergia con gli altri paesi, altrimenti si rischierebbe la delocalizzazione in massa di grandi aziende in Stati non allineati alle leggi proposte. Insomma, in attesa che anche essi vengano sostituiti dai robot, i nostri politici hanno ancora il dovere di intervenire per coprire i vuoti legislativi e di “indirizzare” i fenomeni verso un lieto fine, proprio come in un buon romanzo di fantascienza.

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A cura di Mario Calabrese

Brumotti in sella alla sua bici attraversa l’Italia, le tappe

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Brumetti tour in Italia

Vittorio Brumotti, campione di bike trial , avvia un tour in tutta Italia, da Nord a Sud in sella alla sua amata bici.

Il viaggio inizierà da Livigno per arrivare il 6 Luglio ad Agrigento, percorrendo la penisola per più di 2600 Km, con una durata di 19 giorni.

Farà tappa anche in Campania, sarà a Massa Lubrense il 30 Giugno e a Castellabate il primo Luglio (altre date immagine in fondo all’articolo).

Ecco ciò che scrive il campione:

“Ciao ragazzi vi presento la mappa del mio tour! Percorrerò l’Italia da nord a sud in sella alla mia bicicletta, partendo domani da Livigno per arrivare il 6 luglio ad Agrigento.
Più di 2600 km e 20mila metri di dislivello.
Il viaggio durerà 19 giorni consecutivi….
Voglio tracciare “il primo cammino di Santiago versione italiana in bicicletta” pernottando in una tenda nei luoghi messi a disposizione dal FAI (Fondo Ambiente Italiano).
Sarò sempre connesso per vivere insieme km dopo km questa incredibile esperienza.
Il viaggio parlerà di arte, visitando luoghi incredibili, per poi incontrare chef di fama internazionale e degustare la cucina tipica italiana.
Visiterò inoltre ospedali e strutture specializzate per bambini oltre alle zone colpite dagli ultimi terremoti.
Un viaggio che parlerà di sport, storia, natura e solidarietà.
Al termine del viaggio metterò infatti all’asta la mia bicicletta per raccogliere fondi a favore di Famiglie SMA!”


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Arriva Ghibli e porta con se una nuvola di sabbia rossa sahariana

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Eloquente e spettacolare al tempo stesso, l’ultima immagine dal satellite ci mostra uno scenario curioso ed inquietante, in cui si scorge una nube strana che dall’Africa ha già raggiunto la Sardegna e la Sicilia: si tratta della sabbia rossa del Deserto.

In queste ore infatti il cuore dell’anticiclone africano sta pompando aria calda direttamente dal Sahara e i venti caldi di ghibli dal suolo salgono in quota sollevano immense quantità di pulviscolo, polveri, sabbie fini e meno fini, che sorvolano il Mediterraneo e sono pronte a riatterrare in SARDEGNA, SICILIA, e poi sul resto delle regioni sopratutto quelle Tirreniche, nelle prossime ore, sporcando di ROSSO ogni cosa.

Castellammare, Circumvesuviana: eliminato un rallentamento dopo nove anni

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Castellammare di Stabia, dopo nove anni sparisce un rallentamento alla circolazione della Circumvesuviana

Castellammare di Stabia – A distanza di 9 anni finalmente viene eliminato un rallentamento della Circumvesuviana grazie anche all’intervento di un elicottero.

Il danno alla linea risalirebbe a 9 anni fa, quando un pino crolló davanti ad un treno vicino alla fermata di Castellammare Terme. L’incidente non portò la notizia di nessun ferito tra i passeggeri se non per il capotreno e il macchinista.

In quella tratta, da quel momento in poi fu imposto un rallentamento, infatti i treni in transito avevano l’obbligo di viaggiare a 20 km/h.

Dopo la firma tra l’Eav e il Comune di Castellammare siglato nel 2017, si era giunti alla decisione secondo cui Eav avrebbe provveduto al taglio degli alberi ancora pericolanti sulla sede ferroviaria e il Comune avrebbe provveduto al risanamento del costone.

Nella giornata di ieri, dopo l’intervento dell’Eav sulla linea, il comune ha provveduto ad iniziare i lavori per il risanamento del costone per eliminare del tutto il rallentamento.

Fonte Stabianews

 

 

 

Napoli, uomo colpisce operatori del 118 dopo averli accusati, i dettagli

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Napoli, schiaffeggia gli operatori del 118 accusandoli di aver urtato la sua macchina

Nopoli, un 30enne, P.F. è stato denunciato dagli agenti del  Commissariato di Vicaria Mercato per aver percorso ripetutamente gli operatori del 118.

Infatti le forze dell’ordine, durante un controllo di routine, rispondono alla chiamata del 113 che li invita a raggiungere Via Venezia per sedare una lite in strada.

All’arrivo degli agenti, raccolte le testimonianza, i polizziotti hanno accertato che il 30enne aveva avvicinato l’ambulanza inveendovi contro. L’uomo accusava gli operatori di aver urtato la propria macchina e scendendo dalla propria vettura si è diretto verso il veicolo di soccorso.

Dopo aver aperto la portiera del conducente ha sequestrato le chiavi della vettura dicendo:

“Voi da qui non ve ne andate fin quando non mi firmate il modello CID”

Il conducente dell’ambulanza ha cercato di spiegare che non poteva firmare il CID, ma l’uomo ha regito malmenando l’operatore sanitario.

L’autista ha presentato ufficiale denuncia anche se non sono state necesarie cure mediche.

 

Scassinano un bancomat a Salerno, colpo da 90 mila euro

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Colpo nel salernitano da 90 mila euro

Avviene a Salerno, in esattamente 4 minuti, due ladri con volto coperto scassinano il bancomat della filiale Eboli della Banca Popolare di Bari posto in via San Giovanni.

I due ladri, a volto coperto in pochissimo tempo hanno oscurato con uno spray  nero le telecamere di sorveglianza. Ovviato a questo problema, con dell’esplosivo hanno fatto saltare il bancomat portando via il contenuto delle casse automatiche.

Ad attendere i loschi individui, un terzo uomo era in macchina con i motori accesi, pronto a fuggire con i complici.

I tre malfattori nella nottata sono fuggiti con un bottino di 90 mila euro. Prontamente le forze dell’ordine sono arrivati nel luogo dell’accaduto constatando ormai ciò che era successo.

Le immagini che sono state riprese prima dell’oscurazione delle telecamere, sono al vaglio delle autorità competenti. Infatti qualsiasi indizio è utile per identificare i tre malfattori.

 

Tensione tra Fico e Salvini sul caso migranti: “Io i porti non li chiuderei”

Fico e Salvini, tensione sulla questione migranti

Secondo quanto riportato da una notizia battuta dall’Ansa, si registrerebbero nuove tensioni Tra il Movimento 5 Stelle e Salvini.

Infatti tutto sarebbe nato dopo una dichiarazione di Roberto Fico in visita  all’hotspot di Pozzallo. Il presidente della Camera, infatti avrebbe dichiarato che non è d’accordo con la chiusura dei porti italiani agli immigrati:

“I porti non li chiuderei, dico che bisogna essere solidale con chi emigra, che sono storie drammatiche che toccano il cuore. Tocca all’Europa farsi carico di quest’emergenza, non solo all’Italia, e bisogna tirare fuori gli estremismi perché la solidarietà si fa insieme. Se questo è un approdo, deve essere un approdo europeo”

Salvini rema contro e continua ad attaccare le Ong che chiedono il consenso per attraccare nei porti italiani.

L’intervento di Luigi di Maio mette a tacere una possibile discordia fra le due parti:

“Il governo è compatto sulla linea in tema di immigrazione.Nessuno ha mai chiuso i porti, abbiamo chiuso alle ong che non rispettano le regole. Quelle di Fico sono dichiarazioni del presidente della Camera. Le rispettiamo, ma non è la linea del governo. Sarebbe questo, a quanto si apprende, il ragionamento che il vicepremier e capo politico del M5s Luigi Di Maio fa in queste ore sul tema dell’immigrazione, di fronte alle dichiarazioni del presidente della Camera Roberto Fico. “

Salvini sull’Open Arms dichiara:

“La nave Open Arms – scrive il ministro dell’Interno – di Ong spagnola con bandiera spagnola, si è lanciata poco fa verso un barcone e, prima dell’intervento di una motovedetta Libica in zona, ha in tutta fretta imbarcato una cinquantina di immigrati a bordo. Questa nave si trova in acque Sar della Libia, porto più vicino Malta, associazione e bandiera della Spagna: si scordino di arrivare in un porto italiano. Stop alla mafia del traffico di esseri umani: meno persone partono, meno persone muoiono”. 

San Giorgio a Cremano, novità sulla linea 156: ripristino e nuove fermate

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Il Sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno, comunica alla cittadinanza che la linea 156 da domenica 1 luglio 2018 viene ripristinata.

Il Sindaco precisa, che l’autobus non avrà ricorrenza sporadica come in passato, ma passerà sulle fermate previste ogni 40 minuti. La fermata dell’autous sarà prevista anche in via San Martino con due fermate, in entrata da via Ville Romane verso San Giorgio e in uscita verso il capoluogo.

Ecco il comunicato del Sindaco:

“Da domani, domenica 1 luglio, l’autobus 156 tornerà a transitare con percorrenza costante e non più in maniera sporadica come è stato finora. Tutti i giorni, ogni 40 minuti. Siamo riusciti ad ottenere che
Il 156 si fermi anche a via San Martino con 2 fermate, in entrata da via Ville Romane verso San Giorgio e in uscita verso il capoluogo. Ma non ci fermiamo.
Il prossimo obiettivo é ripristinare il percorso anche su via Botteghelle. Perché nessuno si senta escluso”.

Preghiere schock al Pride di Pompei, il Prete: “Brucerete nel fuoco eterno”

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Preghiere schock contro il Pride di Pompei

Succede prima dell’avvio del Pride di Pompei , un gruppo di ultracattolici si riunisce di tutta fretta per recitare un Rosario “riparatore” davanti al Santuario.

Tra il gruppo di fanatici cattolici c’era chi, ancora con pensiero bigotto ha considerato  l’omosessualità come una malattia o addirittura “il male”.

Lo stesso prete  che seguiva il gruppo di cattolici dichiarava:

“La persona che morirà in questo peccato, brucerà nel fuoco eterno”.

Questo è quanto riportato da fanpage Napoli.

Gesti che collimano con quanto dichiarato dalla  Diocesi, che  aveva confermato  l’impegno per il rispetto di ogni persona e di quanti si trovano in situazioni di discriminazione.

Un uomo ha dichiarato:

“Ogni persona, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto, con la cura di evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione, particolarmente ogni forma di aggressione e violenza”.

Parole queste dichiarate non da un uomo qualunque, ma da Papa Francesco nella recente Esortazione Apostolica Amoris Laetitia

 

Castellammare, l’idea di Cimmino sui problemi registrati in villa e nelle piazze

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Castellammare, Cimmino: “Controlli e presidi fissi nelle piazze ed in villa comunale”

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, cerca di risolvere il grande problema che affligge la città ormai da tempo. L’idea è di imporre sulle piazze e soprattutto in Villa comunali maggiori controlli e presidi fissi.

Ecco le parole del Sindaco

“Controlli in via Acton di polizia municipale e carabinieri, presidi fissi nelle piazze ed in villa comunale. Sono soltanto alcune delle prime azioni concrete della mia amministrazione per la sicurezza nelle strade. La mia intenzione è dare un nuovo impulso e una nuova visione della città sotto i profili della vivibilità e della quotidianità e ringrazio il comandante Antonio Vecchione e gli uomini della polizia municipale per la disponibilità”. Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia. Municipale e carabinieri stanno operando lungo le vie del mare dove hanno elevato decine di verbali per sosta vietata ed individuato diversi parcheggiatori abusivi. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni anche con l’impiego in zone nevralgiche dello street control. “Da lunedì pomeriggio – ha continuato Cimmino – i poliziotti saranno impegnati in presidi fissi, a piedi e motorizzati, in piazza Spartaco ed in piazza Principe Umberto, nelle ore di punta. Inoltre abbiamo dato forte attenzione alla villa comunale che è stata nelle scorse settimane oggetto di diversi episodi delittuosi. Un presidio fisso, da lunedì e fino a settembre inoltrato, si troverà nei pressi della Cassarmonica. Altri punti da monitorare saranno comunicati nei prossimi giorni. Personalmente sarò vicino agli agenti, verificherò i presidi ed insieme ai poliziotti monitorerò le periferie di Castellammare a bordo delle pattuglie. Si tratta di impegni in cui credo fermamente e che la cittadinanza merita. La sicurezza, la legalità e la quotidianità saranno al primo posto per tutta la durata della mia amministrazione. Nei prossimi giorni convocherò il tavolo interforze cui saranno invitati i vertici di tutte le forze dell’ordine che operano sul territorio per ottenere una mappatura delle zone critiche della città”.

Schock a Salerno, il clarinettista della banda musicale si toglie la vita

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Salerno in schock

La città di Salerno sprofonda questa mattina in un nero schock, il clarinettista della banda musicale del comune con un colpo di fucile si toglie la vita.

R. F. di anni 44 anni si è suicidato nella sua abitazione  a pochi metri di distanza dal convento dei cappuccini e il campo sportivo.

I suoi vicini hanno lanciato l’allarme, ma l’uomo era già morto quando il personale medico è arrivato sul luogo.

L’uomo lascia dei figli e un’amorevole moglie e tutti gli amici che lo conoscevano per la sua passione, infatti l’uomo era un clarinettista della banda musicale della città.

Secondo quanto ipotizzato, l’uomo si sarebbe tolto la vita a causa della depressione in cui versava, le forze dell’ordine avrebbero confermato che si tratta di suicidio.

Centinaia di messaggi di cordiglio  e molte persone accorse a Piazza d’Armi per mostrare l’affetto all’intera famiglia

Fisco, Irpef e Ires in scadenza lunedì: in entrata 19 mld

2 Luglio scadenza Irpef

Notizia Ansa – La scadenza da parte del fisco per l’Irpef era prevista per il 30 giugno, ma essendo giorno festivo è stata spostata a lunedì 2 luglio.

Le imprese dovranno pagare l’Ires, mentre i lavoratori autonomi e gli altri percettori di reddito dovranno versare l’Irpef e le addizionali regionali e comunali Irpef.

Tutti gli imprenditori, dovranno versare il saldo dell’ anno scorso e l’acconto di quest’anno dell’Irap e l’iscrizione per l’anno 2018 alle Camere di Commercio. L’introito previsto  nelle casse pubbliche sarà  pari a 19,2 miliardi di euro. Paolo Zazebo dichiara:

    “Speriamo che in tempi ragionevolmente brevi – dichiara il coordinatore dell’Ufficio studi degli Artigiani,  il nuovo Governo provveda a tagliare drasticamente le imposte e decida di distribuire su tutto l’arco dell’anno le scadenze fiscali che, invece, continuano irragionevolmente ad essere concentrate in particolar modo a giugno e a novembre”.

Quest’anno la normativa fiscale consente  di pagare le imposte entro il 20 di agosto, con una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

“In linea generale – segnala il segretario Renato Mason – in nessun altro Paese d’Europa viene richiesto uno sforzo fiscale come quello presente in Italia. Nonostante la nostra giustizia civile sia lentissima, la burocrazia abbia raggiunto livelli ormai insopportabili, la Pubblica amministrazione rimanga la peggiore pagatrice d’Europa e il sistema logistico-infrastrutturale registri dei ritardi spaventosi, la fedeltà fiscale delle imprese è, comunque, molto elevata”.

 

 

Baby gang in azione con mazze e tirapugni: cinque fermi tra Casoria e Casavatore

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Ancora casi di baby gang in Campania

Ogni città sembra essere afflitta da questa nuova piaga giovanile; ragazzi violenti, frustrati o annoiati si scagliano contro coetanei e adulti.

Ancora una volta due comuni del napoletano si trovano a fronteggiare il caso di baby gang, questa volta tocca ai comuni di Casoria e Casavatore.

I ragazzi fermati tutti minorenni, tranne uno ( all’epoca dei fatti era 17enne), sono stati accusati per una rapina effettuata il 28 Marzo. Ad aggravare l’accusa si aggiunge l’uso di: mazze, spranghe, tirapugni e calci ai danni dei ragazzi coetanei per derubarli dei soldi e dei cellulari.

Le loro violenza hanno causato alle vittime lesioni guaribili in 6 e 7 giorni.

I cinque ragazzi, secondo quanto emerso dalle indagini, facevano parte di un gruppo armato, tutti in via di identificazione.

Il tribunale ha disposto per i cinque l’affidamento ad apposite comunità di recupero.

I giovani oggi sono lasciati alla noia e all’agressività, senza un reale controllo da parte delle famiglie e delle apposite strutture competenti

Juve Stabia, nuova esperienza per Berardi: a breve la fumata bianca

Juve Stabia, nuova esperienza per Berardi

Una stagione dalle tante aspettative, arrivato in prestito dal Torino alla Juve Stabia, Filippo Berardi ha cercato di dare il suo contributo alla causa stabiese. Ha cercato di mettere in difficioltà il duo Caserta-Ferrara alla guida delle Vespe, riuscendoci in parte. Infatti, il nazionale sanmarinese ha ottenuto in stagione  26 presenze tra campionato, coppa Italia e playoff, mettendo insieme anche due reti e due assist.

Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, per Filippo Berardi, tornato al Torino, è tempo di un nuovo prestito, sempre in serie C, al Monopoli. L’affare è dirittura d’arrivo, l’ufficialità potrebbe arrivare a breve.

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Napoli, funicolare di Chiaia chiusa: la dura protesta di Gennaro Capodanno

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Dalle 14.10 funicolare di Chiaia chiusa 

Napoli – Dal 29 luglio metrò-lumaca con una corsa ogni 14 minuti, grandi disagi dunque per i passeggeri e per l’intera cittadinanza.

            Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari e per il trasporto pubblico esprime ancora una volta una dura e ferma protesta per il nuovo fermo di un impianto fondamentale per i collegamenti del Vomero con il centro cittadino, qual è quello della funicolare di Chiaia, chiusa al pubblico, dalle 14:10 di oggi.

Le ragioni sarebbero ascrivere alla mancanza di personale, la stessa motivazione per la quale fu chiusa la funicolare Centrale nel fine settimana scorso

            ” Purtroppo – puntualizza Capodanno – l’episodio non è nuovo. Oltre che nel fine settimana scorso per l’impianto della Centrale, si era verificato anche ieri per la funicolare di Montesanto, chiusa anticipatamente con l’ultima corsa effettuata alla 19:30 “.

E Continua

            ” Se a questo  aggiungiamo che, di fatto, per le funicolari interessate, fino ad oggi, è rimasto ancora in vigore l’orario estivo relativo all’anno 2017, non essendo mai riprese le corse post-serali e notturne per gli impianti della Centrale e di Chiaia, che continuano ad effettuare, tutti i giorni, fine settimana compresi, l’ultima corsa alle 22:00,  la misura del disservizio, subito dalla numerosa utenza, costituita anche dai tanti turisti presenti in città, è più che colma Le brutte notizie, per i tanti che in estate rimangono a Napoli, non finiscono qui – sottolinea Capodanno -. Da domani, 1 luglio, entra in vigore la prima fase dell’orario estivo con la sospensione di numerose linee su gomma, mentre per il metrò collinare le corse, nelle fasce di punta, avverranno con una frequenza di una ogni dieci minuti, frequenza che nella seconda fase dell’orario estivo, che andrà in vigore dal 29 luglio e durerà fino al 26 agosto, sarà portata, con una fascia d’orario unica per tutta la giornata, a 14 minuti. Chiusa al pubblico da oggi e fino al 2 settembre la funicolare di Mergellina. Nessuna variazione per le funicolari vomeresi che, come già sottolineato, sono in orario estivo già dall’anno scorso, con l’ultima corsa alle 22:00, visto che l’orario prolungato, vigente prima dell’estate del 2017, non è stato mai ripristinato “.

            ” In conclusione  in un periodo, quello estivo, nel quale, stando anche a quanto verificatosi negli anni scorsi,  la città rimarrà affollata come al solito, se si esclude la settimana di ferragosto, e in un periodo nel quale è prevista l’affluenza di numerosi turisti, i trasporti pubblici invece che mantenere lo standard abituale, se non addirittura essere incrementati, vengono drasticamente ridotti, sia in quantità che in qualità, se solo si pensi che per buona parte di agosto le corse della linea 1 della metropolitana, avverranno con una frequenza di una ogni 14 minuti, poco più di quattro in un’ora. Un vero e proprio metrò-lumaca “.