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Mare d’estate con vecchie arroganze e soprusi balneari. Cosa fare (VIDEO)

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In tutto il mondo, andare al mare a prendere il sole in spiaggia è gratis, e si paga solo il noleggio di ombrelloni-sdraio, se richiesto! In Italia no! La situazione italiana dal punto di vista dell’uso del demanio marittimo è una vera e propria anomalia.

La forte privatizzazione degli arenili voluta dalle lobby dei balneari, e consentita dalla politica accondiscendente, ha portato sempre più a dimenticare che, comunque sia, si tratta di concessioni pubbliche di terreno vincolato e protetto che noi (lo Stato) abbiamo dato in concessione a privati per realizzare limitate strutture per la balneazione, cabine, bagni ecc., fornire servizi e mantenere pulito e fruibile l’arenile.

Questo è il vero oggetto intrinseco nelle concessioni e se solo chi concede le concessioni (Capitanerie di Porto e Comuni) si facesse poi anche carico di verificare che non ci siano abusi, non si avrebbe, a cascata, che il non controllo sia male interpretato e preso per lassismo e quindi come un “fate come vi pare”.

Tale senso di impunità” e di tutto poter fare” come se si fosse ricevuto una concessione di proprietà” e non di “presa in cura” di un bene pubblico, porta poi a non tener conto anche di qualsiasi altra legge o regolamento ed alimenta la bramosia di fare ciò che si vuole senza curarsi nemmeno di quisquiglie come confini; men che meno del concetto stesso di battigia ecc ecc.

E le cose peggiorano di anno in anno nonostante che, nel merito, si sia legiferato. E più volte!

Ad esempio, l’Art. 1, comma 251, legge 296/2006 (confermata e riconfermata poi a più riprese) stabilisce che “è fatto obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione”.

Purtroppo sembra che il rispetto di tale legge, ed altre normative nel merito, a nessuno interessi il che – sempre più – ha portato i cittadini a doversi accontentare, per poter godere del diritto di andare al mare senza pagare un biglietto d’ingresso, di pezzi di “spiagge” sempre più esigue (e disagiate).

E questo è il quanto da anni accade senza che ne Capitanerie di Porto, ne Comuni, intervengano per verificare che le “concessioni” siano rispettate per quello che sono:

concessioni date a privati per realizzare limitate strutture per la balneazione, cabine, bagni ecc., fornire servizi e mantenere pulito e fruibile l’arenile.

Concessioni di Servizio” quindi e non di “Proprietà” ma, come già scritto, a nessuno sembra interessare e quindi, anche quest’anno, con l’arrivo dell’estate, ovunque proliferano soprusi e “appropriazioni indebite” di bene pubblico sottratto ai legittimi ed unici proprietari, i cittadini.

E Castellammare di Stabia, con tutta la sua lunga fascia costiera (e balneare) non sembra essere esente da questi abusi e malcostume.

Un primo esempio ci è stato segnalato (vedi video a seguire) da cittadini che si recano alla spiaggia libera del Rione CMI compresa tra il Lido Desio e Sportlandia:

Si sono presi tutto lo spazio” si lamenta un cittadino, perché le due strutture hanno iniziato i lavori di ampliamento, riducendo di fatto la spiaggia libera. Addirittura è stata bloccata la discesa che consente l’accesso sul tratto di spiaggia.

Ogni giorno si prendono un pezzo di spiaggia, e noi cittadini del Rione chiediamo che ci venga lasciata questa spiaggia libera – continua, ai nostri microfoni, una cittadina – l’abbiamo messa noi in ordine, con i nostri soldi”.

A questa situazione di disagio, va aggiunta – rimarchiamo noi – la promessa non mantenuta, che prevedeva una percentuale di sconto a favore dei cittadini stabiesi che usufruiscono dei lidi privati.

A questi cittadini, come a tutti gli altri, per quanto può competerci, abbiamo dato spazio ed altro ne daremo ancora qualora loro ed altri – anche in altri luoghi – avessero altre rimostranze, dimostrabili e documentabili, da sottoporci.

Intanto, oltre a rimarcare quello che è un diritto sancito per legge, possiamo indicare e fornire, a tutti, un modello tipo per la segnalazione di abusi non solo contro i diritti dei cittadini, ma anche contro l’ambiente, come ad esempio abusi edilizi, scarichi fognari ecc.

Al Sindaco del Comune di …
Al Comandante della Capitaneria di Porto di …
Al Comandante dei Vigili Urbani di …
Al Comando dei Carabinieri di …

Il Sottoscritto … nato/a … il ../../.. e residente a ……. in via ……. segnala/denuncia che il giorno … alle ore … presso la spiaggia libera /lo stabilimento … sito a … ha riscontrato la seguente violazione della normativa in vigore sulle aree demaniali marittime:

(* vedi sotto, a seguire, alcuni suggerimenti tra i casi più ricorrenti e riscontrabili)

Chiedo pertanto ai sensi della legge 241/90 e successive modificazioni di essere informato in merito ai provvedimenti che eventualmente scaturiranno dalle iniziative degli organi in indirizzo ed in ogni caso quali provvedimenti intendano adottare in caso di riscontro delle violazioni indicate per impedirne il reiterarsi.

Chiedo infine che venga applicato l’art. 47 del codice della Navigazione nel caso di gravi e reiterate violazioni delle norme e delle leggi dello stato in materia di concessioni demaniali marittime.

Data ………………

Firma Indirizzo e telefono per la risposta

…………………………………………………………..

* Si riportano a titolo esemplificativo alcune delle situazioni più frequenti segnalate da Legambiente e da riportare nello spazio delle motivazioni!

• Dove prima c’era uno spazio adibito a spiaggia libera ora è scomparso – o è notevolmente ridotto – perché assorbito dall’adiacente – o dagli adiacenti – stabilimento/i balneari in regime di concessione balneare (allegare foto)
• L’accesso allo spazio usufruibile come spiaggia libera è stato ostruito – o spostato – o reso inagibile o molto disagiato (allegare foto)
• Volevo entrare gratuitamente per raggiungere il mare come previsto dalle norme in vigore, ma non mi è stato consentito (specificare da chi) con le seguenti motivazioni e il seguente comportamento ……………………………….
• Volevo entrare per raggiungere il mare come previsto dalle norme in vigore, ma mi è stato richiesto (specificare da chi) il relativo pagamento di un biglietto di ingresso……………………
• Volevo stazionare temporaneamente per fare un bagno, sulla battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, ma seppure non in possesso di oggetti strumentali alla balneazione (sdraio, ombrellone) se non un telo da mare, mi è stato vietato.…
• Volevo andare a fare una passeggiata in spiaggia ma non c’era possibilità di entrare perché tutti gli ingressi erano chiusi e non c’era nessuno a cui rivolgersi ……………….
• Non era presente, come prevista dalle norme in vigore, la sorveglianza a mare, ovvero era carente di …………………
• La spiaggia era sporca per la presenza di rifiuti di tipo ………..
• Non c’era il passaggio attrezzato per disabili in aperta violazione della normativa vigente e non sono potuto andare al mare.…
• È in corso di costruzione un’immobile su area demaniale. Si chiede di intervenire al fine di adottare tutti quei provvedimenti necessari a impedire che il danno ambientale venga portato ad ulteriori conseguenze.…
• Si segnala la presenza di scarico fognario che versa direttamente a mare. Si chiede intervento per adottare i provvedimenti previsti dalla legge ……………
• Sono stato obbligato a non posizionare la mia sdraio o / a posizionarla in posti a me sgraditi o / a noleggiare la sdraio o l’ombrellone

Mondiale 2018, il Brasile batte il Messico, grande vittoria del Belgio: le partite di oggi

Mondiale 2018, il Brasile batte il Messico, grande vittoria del Belgio: le partite di oggi

Si entra nel vivo del Mondiale 2018 in Russia. Completate le partite della fase a gironi, ecco che le squadre sopravvissute si apprestano agli ottavi di finale. Ecco le partite di oggi:

Brasile-Messico 2-0

Tutto pronto per il quinto incontro degli ottavi di finale qui in Russia. Il sorprendente Messico di Javier Hernandez proverà ad imitare la Russia e a sovvertire il pronostico. Di fronte però ci sarà il lanciatissimo Brasile di Neymar e Coutinho, che faranno il possibile per trascinare la squadra ai quarti di finale. Si preannuncia una sfida affascinante ricca di gol ed emozioni.

Così in campo:

MARCATORI: st 5′ Neymar, 44′ st Firmino

BRASILE (4-2-3-1): Alisson 6.5; Fagner 6.5, Thiago Silva 6.5, João Miranda 6.5, Filipe Luís 6.5; Paulinho 6 (34′ st Fernandinho 6), Casemiro 6; Willian 7 (46′ st Marquinhos ng), Coutinho 6 (41′ st Firmino ng), Neymar 7; Gabriel Jesus 5. All. Tite

MESSICO (4-3-3): Ochoa 6.5; E.Álvarez 5.5 (11′ st Dos Santos 5.5), Salcedo 6.5, Ayala 5.5, Gallardo 5.5; H.Herrera 6, Marquez 6 (1′ st Layun 5), Guardado 6.5; Carlos Vela 6, J.Hernández 5 (15′ st Jmenez 5.5), Lozano 6. All. Osorio

ARBITRO : Rocchi (ITA)

NOTE:AMMONITI: Alvarez, Felipe Luis, Casemiro

 

BELGIO GIAPPONE 3-2

È finita con il clamoroso risultato di 3˗2 il secondo ottavo della terza giornata tra Belgio e Giappone. Una partita straordinaria, intensa, da batticuore, rivelatasi decisamente più difficile del previsto per il Belgio ampiamente favorito, che soffre la difesa ermetica dei nipponici e, in parte, anche le loro sporadiche sortite offensive.

Marcatori: 3′ st, Haraguchi (G); 7′ st, Inui (G); 25′ st, Vertonghen (B); 29′ st, Fellaini (B); 49′ st, Chadli (B)

Belgio (3-4-3): Courtois 5.5; Alderweireld 5.5, Kompany 6, Vertonghen 6.5; Meunier 5, Witsel 6, De Bruyne 5.5, Carrasco 5 (20′ st, Chadli 7.5); Mertens 5 (20′ st, Fellaini 7), R. Lukaku 6, E. Hazard 6.5

Giappone (4-2-3-1): Kawashima 7; Nagatomo 6.5, Shoji 6.5, Sakai 6, Yoshida 5.5; Shibasaki 6 (36′ st, Yamaguchi 5.5), Hasebe 6; Kagawa 6.5, Inui 7, Haraguchi 6.5(36′ st, Honda 6); Osako 6

Arbitro: Malang Diedhiou

Note: Ammonizioni: Shibasaki (G)

Pompei, il rapper Liberato fa un omaggio al Pride: i dettagli

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Pompei, il rapper Liberato fa un omaggio al Pride: i dettagli

Pompei, il rapper Liberato fa un omaggio al Gay Pride, tenutosi pochi giorni fa in città, e che ha fatto molto scalpore, facendo scattare l’ira e il dissenso, di molti, tra cui forse, i più religiosi. L’omaggio fa impazzire i fan sui social, diffuso da Antonello Sannino, presidente dell’Arcigay di Napoli, sta facendo il giro del web:

AIZ’ ‘A CAP’
NUNN’ ‘E DDÀ RETT’
RALL’ ‘NFACCIE
NUN TE STÀ ZITT’

ALLUCC’ CCHIÙ FORT’
FÀ ‘E TARANTELL’
PAZZÉA ‘A FFÀ MAL’
FA’ SEMP’ BURDELL’

ALLUCC’ ‘A MANA SMERZ’
NUN TE STÀ
PIGLIE TT COS’ ‘E PIETT’
NUJE STAMM CCÀ

Libia, arriva il decreto: motovedette e 1,4 milioni di aiuti, i dettagli

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Libia, arriva il decreto: motovedette e 1,4 milioni di aiuti, i dettagli

E’ arrivato il decreto per aumentare le dotazioni della Guardia Costiera libica, annunciato una settimana fa dal ministro dell’Interno Matteo Salvini al question time e atteso dalle autorità di Tripoli che anche ieri hanno ribadito la necessità di avere più mezzi a disposizione. Si tratta di dieci motovedette, due unità navali da 27 metri, manutenzione e formazione del personale

Dopo aver chiuso i porti alle navi delle Ong, dunque, il governo gialloverde confida che migliorare l’efficienza dei libici possa rappresentare il secondo tassello per fermare i barconi. Il provvedimento dispone così la cessione «a titolo gratuito» e «conformemente a specifiche intese con le competenti autorità libiche» di 12 mezzi: 10 sono le motovedette ‘Classe 500’ della Guardia Costiera italiana e 2 sono le unità navali ‘Classe Corrubià della Guardia di Finanza.

Il decreto stanzia anche un milione e 150 mila euro per «il ripristino in efficienza, l’adeguamento strutturale e il trasferimento» delle imbarcazioni in Libia e un milione 370mila euro per la formazione del personale della Guardia Costiera e della Marina Libica. Fase, quest’ultima, che si svolgerà sia in Italia sia in Libia e partirà entro una decina di giorni.

 

Torre Annunziata, crollo di Rampa Nunziante: i 15 indagati rinviati a giudizio, i dettagli

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Torre Annunziata, crollo di Rampa Nunziante: i 15 indagati rinviati a giudizio, i dettagli

Torre Annunziata, è arrivata la decisione da parte del gup Maria Concetta Criscuolo, riguardo il crollo di Rampa Nunziante, avvenuto il 7 luglio 2017: tutti i 15 indagati sono stati rinviati a giudizio. Il gup ha deciso che i soggetti coinvolti a vario titolo nell’inchiesta condotta dalla procura di Torre Annunziata debbano essere processati.

Il procedimento penale avrà inizio il 28 febbraio e il cui giudice monocratico sarà Luisa Crasta ,  mentre il 6 febbraio comincerà il dibattimento per l’amministratore di condominio, l’avvocato Roberto Cuomo, che tra l’altro risulta essere l’unico indagato ad aver chiesto ed ottenuto il rito immediato, senza dunque attendere la decisione del gup.

Gli indagati per omicidio colposo sono 5:  Cuomo, gli architetti Massimiliano Bonzani e Aniello Manzo, Gerardo Velotto, il proprietario dell’appartamento al secondo piano dello stabile i cui lavori di ristrutturazione avrebbero provocato il cedimento strutturale, e l’operaio Pasquale Cosenza.

Per quanto riguarda invece, i restanti 10, che per la maggior parte sono i proprietari degli appartamenti, dovranno rispondere del reato ipotizzato di falso ideologico in atto pubblico. (Fonte Torresette).

Torre del Greco, trovato un serpente in centro città: la denuncia è social

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Torre del Greco, trovato un serpente in centro città: la denuncia è social

Torre del Greco, è stato ritrovato un serpente in pieno centro città. A denunciare è proprio un cittadino, infatti, come riportato dal giornale “Il Mattino”, un cittadino residente a Cupa San Pietro, ha denunciato il tutto su una pagina social facebook, scrivendo “Un serpente a Cupa San Pietro, verso Cupa Ospedale, in pieno centro cittadino: urge una bonifica” e allegando al tutto anche una foto.

Come si può vedere in foto, il serpente è lungo almeno 20 centimetri ed era sul ciglio di un marciapiede di via Cupa Ospedale, stradina che si trova alle spalle di Cesare Battisti e che è attraversata da terreni, la maggior parte dei quali incolti. Un cittadino commenta:  “È una piccola biscia. È abbastanza diffusa dalle nostre parti: non è velenosa ma meglio non toccarla”. “È normale con questo caldo e soprattutto se c’è cibo in giro, bisogna disinfestare”, suggerisce un altro iscritto al gruppo.

Per quanto la sua fuoriuscita possa sembrare quasi “normale”, i  residenti della zona hanno richiesto l’intervento del Comune, affinchè si attivi per una bonifica dell’area e la pulizia del verde che cresce in maniera selvaggia in tutto il territorio.

Dimaro, ecco i primi 23 convocati: assenti Younes e Jorginho, i dettagli

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Dimaro, ecco i primi 23 convocati: assenti Younes e Jorginho, i dettagli

Ecco la prima lista dei 23 calciatori del Napoli che sono stati convocati per il ritiro estivo di Dimaro Folgarida, che si terrà dal 10-30 luglio. Come riportato da sscnapoli. it, importante novità è che saranno presenti anche due elementi della Primavera, il difensore Mezzoni e il centrocampista Gaetano, entrambi classe 2000.

Portieri: Sepe, Contini

Difensori: Tonelli, Maksimovic, Albiol, Chiriches, Luperto, Hysaj, Ghoulam, Mezzoni

Centrocampisti: Grassi, Ciciretti, Gaetano, Allan, Rog, Diawara, Hamsik

Attaccanti: Inglese, Lorenzo Insigne, Roberto Insigne, Verdi, Callejon, Ounas.

Castellammare, sinergia tra il Comune e il Parco archeologico di Pompei: i dettagli

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Comune e Parco archeologico di Pompei: pronta l’istituzione del Museo a Palazzo reale

Castellammare di Stabia, questa mattina vi è stato l’incontro  tra il primo cittadino ed il direttore generale Massimo Osanna. Il Sindaco Cimmino: “Il dialogo sarà costante e costruttivo”.

Si legge in una nota: “Questa mattina ho incontrato il direttore generale del Parco archeologico di Pompei Massimo Osanna, che ringrazio per la cordialità, la disponibilità al dialogo ed il confronto. Abbiamo parlato dell’istituzione del Museo archeologico presso il Palazzo reale di Quisisana i cui ultimi atti saranno predisposti nei prossimi giorni”. Così il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino.

“Intendiamo valorizzare al massimo – ha continuato Cimmino – i nostri beni e la cultura della città di Castellammare e allo stesso tempo il rapporto con il Parco archeologico. Il dialogo con il direttore generale ed il suo ufficio sarà costante e costruttivo. Da parte della mia amministrazione c’è la massima disponibilità a collaborare per iniziative che possano restituire finalmente ai nostri tesori la dignità che meritano.

La delibera per il Museo approderà in consiglio comunale quanto prima per l’ultimo passaggio. La prossima settimana poi il direttore generale si è reso disponibile a visitare, con un funzionario del Parco, alcuni punti sensibili della nostra città per delle prossime iniziative da intraprendere. Ho infine avuto modo di recepire problematiche riguardanti strettamente gli Scavi di Stabiae come l’occupazione abusiva di strutture da liberare per le quali il Parco ha già pronti i piani per la riqualificazione”.

Migranti, l’Ong Seawatch sequestrata nel porto di Malta: i dettagli

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Migranti, l’Ong Seawatch sequestrata nel porto di Malta: i dettagli

«Mentre ci impediscono di lasciare il porto, la gente annega». Pia Kemp, comandante della nave Sea-Watch, dal profilo Twitter dell’Ong annuncia che la nave è bloccata dalle autorità di Malta.

«Ogni ulteriore morte in mare è responsabilità di coloro che impediscono il salvataggio. Salvare vite in mare non è negoziabile», si legge. Sul sito dell’organizzazione, in una nota più articolata, Sea-Watch comunica di aver «appreso oggi che la sua nave è trattenuta a Malta senza nessun motivo legale fornito dalle autorità»

La nave, spiega l’organizzazione, ha «totale facoltà di battere bandiera olandese» e pertanto «l’assenza del permesso di salpare da Malta non è un questione legata alla registrazione» della nave «ma una campagna politica per fermare i soccorsi in mare».​

Il vicepremier Matteo Salvini. «Prendo atto del fatto che grazie all’appoggio italiano anche Malta si è ricordata di essere un Paese sovrano ed ha bloccato oggi la nave di un’altra Ong nei porti maltesi. Quindi bene perché meno navi delle Ong ci saranno in giro e meno gente partirà e meno gente morirà», ha commentato il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, la decisione del governo maltese di sequestrare la Seawatch, la nave della ong. (Fonte Il Mattino).

Sorrento, parte la seconda tappa del “Riqualifichiamo insieme Tour”: i dettagli

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L’Hotel Michelangelo ospiterà il secondo seminario: accesso all’Ecobonus ed equo compenso per gli amministratori  saranno i temi centrali dell’incontro

Si terrà il 7 luglio presso  l’Hotel Michelangelo a Sorrento il secondo incontro del  Riqualifichiamo Insieme Tour, un progetto ideato dall’associazione Naca, col patrocinio , tra gli altri della Camera di Commercio Napoli, della Giunta Regionale della Campania e del Comune di Sorrento, con lo scopo di fare networking e formazione tra tutti i professionisti che lavorano alla gestione delle civili abitazioni.

Al centro dell’incontro in penisola la discussione sui finanziamenti al condominio. In particolare l’incontro si concentrerà sull’Ecobonus, in relazione alle normative urbanistiche e di tutela ambientale in penisola sorrentina, ed sul tema dell’Equo compenso necessario per professionalizzare il ruolo degli amministratori di condomino.

Tanti i professionisti che  interverranno sulle varie tematiche

09:30 – 10:00 Apertura dei lavori- Intervengono: Rag. Sabrina Apuzzo – responsabile nazionale Naca-,  Avv. Gennaro Torrese- presidente Ordine degli Avvocati Torre Annunziata-, Avv. Luigi Vingiani – segretario nazionale confederazione G.D.P- Catello Apuzzo – consigliere Ordine Geometri di Napoli-;

10:00 – 10:30: Ecobonus e Cessione del credito d’imposta – Relatore: Dott.ssa Raffaela dell’Acqua, Harley&Dikkinson Finance srl;

10:30 – 11:15: Equo compenso e valorizzazione delle figure professionali. Relatore: Avv. Marilisa Somma;

11:45-12:15 Le nuove competenze del G.D.P- Relatore: Dott. Luigi Ambrosino, Giudice onorario di tribunale;

12:15-13:00: Riqualificare green- Ecobonus: analisi tecnica e sviluppo della procedura- fattibilità economica di efficientamento energetico e criticità- Relatore: Ing Salvatore Starace;

 

Massa Lubrense, dal 1 luglio un’ambulanza con medico a bordo stazionerà il territorio: i dettagli

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Massa Lubrense, dal 1 luglio un’ambulanza con medico a bordo stazionerà il territorio: i dettagli

Massa Lubrense, in base a quanto deciso dal sindaco Lorenzo Balducelli, dal 1 luglio al 15 settembre,  è stata fatta richiesta che un’ambulanza del 118 potesse stazionare il territorio comunale, ed essere costantemente a disposizione dei cittadini,  al fine di fronteggiare nel migliore dei modi le emergenze sanitarie che, con l’arrivo del caldo e l’aumento dei turisti, sono purtroppo sempre in aumento.

Come riportato da Sorrento Press, ad accogliere la richiesta è stata proprio il direttore generale dell’ASL Napoli 3, Antonietta Costantini, confermando che dal 1 luglio fino al prossimo 15 settembre, un’ambulanza con medico a bordo stazionerà dalle ore 9 alle ore 19 presso il poliambulatorio Asl di Via Roma.

Esprime soddisfazione il sindaco di Massa Lubrense Lorenzo Balducelli che dichiara: “I tempi di percorrenza nel periodo estivo dei mezzi di soccorso a causa del traffico della penisola sorrentina non assicuravano il massimo degli standard di sicurezza per cittadini e turisti di Massa Lubrense. Per questo abbiamo chiesto, unitamente al Consorzio AmoNerano che è molto sensibile alla problematica, al direttore Generale dell’Asl Napoli-3 Antonietta Costantini di studiare una soluzione. Con grande senso di responsabilità l’Asl ha approfondito la problematica attraverso i dirigenti Luigi Esposito, Grazia Formisano e Luigi Caterino e la direzione generale ha adottato il provvedimento che permetterà lo stazionamento di una ambulanza medicalizzata a Massa Lubrense fino a metà settembre. Sono grato all’Asl ed al direttore generale Antonietta Costantini per la decisione presa per migliorare il sistema di emergenza sul territorio comunale di Massa Lubrense”.

Torre Annunziata, opportunità di lavoro: pubblicato bando di selezione, i dettagli

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Torre Annunziata, opportunità di lavoro: pubblicato bando di selezione, i dettagli

Il comune di Torre Annunziata, in seguito all’approvazione della delibera di giunta dello scorso 8 maggio, ha indetto un bando per la formazione di una graduatoria per rilevatori Istat in occasione del “Censimento permanente della popolazione e della abitazioni per l’anno 2018, ad integrazione del numero del personale interno all’Ente”.

Gli aspiranti rilevatori dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti: età non inferiore ai 18 anni; diploma di scuola superiore o titolo di studio equipollente; adeguate conoscenze informatiche ed esperienza in materia di rilevazioni statistiche ed in particolare di effettuazione di interviste; assenza di condanne penali a carico; cittadinanza italiana o di uno degli Stati Membri dell’Unione Europea, o cittadinanza extracomunitaria con regolare permesso di soggiorno.

Tutti i requisiti dovranno essere posseduti alla data di presentazione della domanda.

L’istanza di ammissione, redatta in carta semplice utilizzando esclusivamente il modulo che forma parte integrante del bando, dovrà essere racchiusa in una busta e indirizzata al comune di Torre Annunziata – Sezione Statistica. La stessa potrà essere presentata all’Ufficio Protocollo del Comune o spedita tramite raccomandata A/R entro le ore 16,00 del 12 luglio (non farà fede il timbro postale) e indirizzata al Comune di Torre Annunziata – Ufficio Statistica – corso Vittorio Emanuele III, 297. Sulla busta dovrà essere riportato nome e cognome del candidato e la dicitura “Domanda per selezione rilevatore Istat”.  In alternativa è possibile inviare la domanda tramite posta certificata all’indirizzo  statistica@pec.comune.torreannunziata.na.it. I moduli per la domanda e il relativo bando sono consultabili sul portale istituzione dell’Ente oplontino www.comune.torreannunziata.na.it.

Eurostat, in UE una morte su tre può essere evitata con cure adatte: i dettagli

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Eurostat, in UE una morte su tre può essere evitata con cure adatte: i dettagli

Oltre 570 mila morti in Europa, quasi una su tre di quelle che si verificano ogni anno sotto i 75 anni, sarebbero evitabili con le conoscenze mediche e tecnologiche di cui disponiamo. Lo afferma un rapporto di Eurostat, secondo cui sono gli infarti la patologia che più pesa su questa statistica. “Il concetto di morte evitabile – spiega Eurostat – implica che una certa morte avrebbe potuto non avvenire in un dato momento se ci fosse stata una assistenza sanitaria adeguata in atto”.

Per l’Italia il rapporto riporta poco più di 52 mila morti evitabili per il 2015, corrispondenti al 32% del totale, una percentuale leggermente inferiore alla media Ue che è il 33,1 ma più alta di paesi come la Francia che è l’unica sotto il 25%. La performance peggiore è quella della Romania, vicina al 50%. Per quanto riguarda le cause dopo gli infarti, che contano per quasi un terzo delle morti evitabili, ci sono ictus (16%) e tumore del colon-retto (12%). (ANSA)

La Juventus compra un ex Siracusa per 5 milioni di euro

Magnani, dalla C alla B per poi approdare in Serie A

La notizia sembra ormai essere confermata, Giangiacomo Magnani, l’ex difensore del Siracusa calcio approda alla Juventus.

Dopo una grande stagione al Siracusa Calcio, Magnani fu ceduto al Perugia per 500 mila euro. La bravura del difensore è cresciuta esponenzialmente tanto da attirare le mire del mercato juventino. Infatti il giocatore approdò  al Perugia, con un contratto di 6 mesi, con un accordo fatto tra il team di Siracusa e ad intermediare il Sassuolo.

Alle casse del Perugia sembra che andranno 5 milioni di euro, con un contratto per 5 anni in Serie A.

Magnani giocherà molto probabilmente nel Sassuolo, dove avrà la possibilità di crescere e potenziare le sue abilità per poi approdare fra le file Juventine.

 

 

 

 

Fonte Perugia Today

Castellammare, Scala (LeU): “E’ allarme sicurezza in città, bisogna fare qualcosa subito!”

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Tonino Scala: “Tutto questo non è un film. È allarme sicurezza a Castellammare: bisogna fare qualcosa, subito!  Oltre la camorra, la “camorrosità”

Castellammare di Stabia, così Tonino Scala, di LeU, si è’ espresso riguardo le vicende che stanno minando la sicurezza della città. In un comunicato a noi inviato, si legge: “Altro che Gomorra. Nella mia città da troppo tempo la realtà supera la fantasia cinematografica. Purtroppo tutto questo non è un film, ma è la dura e cruda quotidianità che paradossalmente sta portando assuefazione. Ieri notte, l’ennesimo atto di violenza: a Castellammare una violenta aggressione è stata consumata in un bar del centro, frequentato da tanti giovani, dai nostri figli. Solo l’ultimo di una lunga serie, che sta facendo diventare ordinaria questa straordinaria e inaudita escalation di violenza.”

Scala ribadisce come, solo 20 giorni fa, ci sia stato l’ennesimo caso di violenza, a cui si unisce quello di domenica mattina. Si legge: “Non è con la sola presenza delle forze dell’ordine che si risolvono i problemi; servono interventi di altro tipo e di altra natura. La questione è delicata, e necessita di interventi forti. La cultura della forza, della giungla senza regole, di una camorra intesa come cultura della prepotenza ormai entrata nella quotidianità di un territorio governato al discapito dei deboli, ha bisogno di iniziative radicali e decise. Ho ascoltato il racconto di persone presenti al vile gesto, che hanno riferito di una violenza gratuita, raccapricciante, che fa paura.”

Continua: “Se a questo aggiungiamo ciò che è accaduto durante la tornata elettorale, non solo per la compravendita dei voti, ma per il clima pesante vissuto in alcune zone della città e dalle relative inchieste riferite dai media, si può ben comprendere che la pervasività e l’arroganza della malavita è una priorità, rispetto ad una città che di priorità ne ha tante.”

“Oltre alla vera e propria camorra, si è affermato tra certi giovani un atteggiamento altrettanto pericoloso: la “camorrosità”, ovvero di praticare come abitudine la sopraffazione, la provocazione, la legge del più forte in quella che è diventata la giungla urbana stabiese. Un modus operandi che va contrastato con tutti i mezzi e al più presto, perché noi e soprattutto i nostri figli possano riappropriarsi della città e dei suoi luoghi di aggregazione.”

Così conclude il comunicato: “Al sindaco in carica da pochi giorni chiedo che si attivi per convocare ad horas la commissione per l’ordine e la sicurezza pubblica, per intervenire con la giusta urgenza. Nel contempo, di nominare in tempi brevi la giunta, e iniziare a lavorare facendo ripartire settori nevralgici come quello delle politiche sociali per intervenire in modo più strutturato e efficace, per provare a sradicare alla radice la mala pianta che si è annidata nel ventre di una città molle.”

Non è reato penale se la reclusione prevista è di cinque anni

Se si commette un reato che viene punito con massimo 5 anni di reclusione non solo non si va in carcere, ma non si subisce alcun’altra pena, neanche una piccola multa. Almeno sotto il profilo penale.

Poi la vittima, se vuole, è libera di fare una causa per risarcimento del danno. Il che rende, a questo punto, il lavoro dell’avvocato penalista pressoché inutile visto che la querela si risolve poi con l’archiviazione del procedimento penale. Tanto vale agire direttamente in via civile per ottenere i danni.

Lo prevede sostanzialmente un Decreto legge (ancora una norma, a mio mero avviso, più a favore di opacità, illegalità, corruzione e delinquenza che al civile cittadino) emanato durante il precedente governo di centrosinistra, il n. 28 del 16 marzo 2015, che ha inserito nel codice penale il nuovo art. 131-bis (“Esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto”) il quale così dispone: “Nei reati per i quali è prevista la pena detentiva non superiore nel massimo a cinque anni, ovvero la pena pecuniaria, sola o congiunta alla predetta pena, la punibilità è esclusa quando, per le modalità della condotta e per l’esiguità del danno o del pericolo, valutate ai sensi dell’articolo 133, primo comma, l’offesa è di particolare tenuità e il comportamento risulta non abituale”. Si tratta quindi di una sorta di “depenalizzazione” di tutti i reati (contravvenzioni e delitti) che prevedono una pena detentiva inferiore nel massimo ai cinque anni, a meno che sia dimostrata una condotta particolarmente abietta o crudele (art. 131-bis, comma 2, c.p.) ovvero nel caso in cui il danno/pericolo non sia esiguo.

Si elencano qui di seguito i reati più comuni coinvolti dal succitato D.l. (mentre la lista completa si trova in calce) i quali per la loro nota diffusione quali atti pressoché quotidiani, non possono che preoccupare le persone civili:

abbandono di minori o incapaci; abusivo esercizio di una professione; abuso d’ufficio; abuso dei mezzi di correzione o di disciplina; abuso edilizio; accesso abusivo ad un sistema informatico; adulterazione o contraffazione di cose in danno della pubblica salute; appropriazione indebita; arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole o industriali, sabotaggio; arresto illegale; assistenza agli associati, anche mafiosi; attentati a impianti di pubblica utilità; attentati alla sicurezza dei trasporti; atti osceni; circonvenzione di incapaci; commercio di sostanze alimentari nocive; commercio o somministrazione di medicinali guasti; contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari; corruzione di minorenni; corruzione; crollo di costruzioni o altri disastri dolosi; danneggiamento; detenzione di materiale pedopornografico; detenzione o cessione di sostanze stupefacenti; diffamazione; esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia; evasione; false informazioni al pubblico ministero; falso, ad esempio falso del pubblico ufficiale in certificati; favoreggiamento personale; frode informatica; furto semplice;        gioco d’azzardo; guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti; insolvenza fraudolenta; lesione colposa; lesione personale non aggravata; lottizzazione; minaccia; oltraggio a pubblico ufficiale o a un magistrato in udienza; omicidio colposo; omissione di referto; omissione di soccorso; patrocinio o consulenza infedele; percosse; reati contro gli animali; rissa; rivelazione del segreto professionale; simulazione di reato; sostituzione di persona; truffa; turbata libertà degli incanti; vilipendio delle tombe; violazione degli obblighi di assistenza familiare; violazione di domicilio; violenza o minaccia a un pubblico ufficiale; violenza o minaccia per costringere taluno a commettere reato; violenza privata.

Si legge più recentemente che i reati siano diminuiti, ma ciò inevitabilmente se molti non sono più tali ed inoltre non si denuncia neanche più in quanto vano.

Insomma, è stato implicitamente come dire ai corrotti e delinquenti, ma anche ai cittadini e specialmente politici: fate ciò che volete fino a cinque anni di reclusione chiedendo prima al vostro avvocato se rientrate nel superiore D.l.

Poi però, dalla politica, alle istituzioni, media, informazione e cosiddetta società civile, ci propongono a noi cittadini, giustamente per carità, l’etica, la correttezza e le manifestazioni, anche ai nostri ragazzi a scuola, contro l’illegalità, la corruzione, la delinquenza, quando tuttavia questo Decreto legge (come altre norme di cui ci si è occupati) invece sembrerebbe, quanto meno ritengo nella pratica popolare, quasi indurre a violare il vivere civile.

Pretendere che un cittadino non possa rivolgersi nell’immediato all’Autorità penale, anche per avere un minimo di sollecita garanzia e tutela mentre deve al contrario seguire la prolissa trafila del giudizio civile con risaputi tempi lunghi, costi notevoli (il solo contributo unificato costa diverse centinaia di euro per non parlare dei costi legali) e nel frattempo rischiare anche di essere sottoposto ad ogni genere e tipo di pressione, intimidazione e minaccia, pure trasversale sui propri familiari, da parte di politici, codazzi, delinquenti, ecc. appare misantropo, sprezzante e ingannevole della fiducia elettorale dei cittadini perbene, produttivi, lavoratori e operosi.

Rammento che oltre vent’anni addietro, un grande Uomo-Magistrato, il dr Borsellino Paolo (di cui tra poco il 19 luglio ci sarà la commemorazione per la sua violenta morte il 19 luglio 1992 ucciso insieme alla sua scorta dalla mafia) diceva in un dibattito che quando lo Stato non offre risposte certe e immediate di giustizia ai cittadini, questi tendono a rivolgersi ad “altri”, come d’altronde sento dire a tanti che sta nuovamente accadendo.

La Giurisprudenza intanto si è adeguata a questa norma. Si riporta, in modo molto sintetico e indicativo, alcune sentenze della Cassazione:

Con sentenza n. 41850 del 19 ottobre 2015, la Corte di Cassazione (Sez. III Penale) si è pronunciata su un caso di gestione di rifiuti non autorizzata. Il ricorrente aveva richiesto l’applicazione della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis, c.p., rilevando la sussistenza delle condizioni di legge. La Corte di Cassazione ha ritenuto l’istanza ammissibile in quanto sono stati espressamente specificati gli elementi dai quali è desumibile la tenuità del fatto.

Con pronuncia della Cassazione Penale n. 44353 del 3 novembre 2015, il tema della tenuità del fatto è stato invece affrontato nell’ambito delle emissioni in atmosfera e degli scarichi (artt. 269, 279, 124 e 137, D.L.vo n. 152/2006). Anche in questo caso i limiti di pena non sono stati superati e, di conseguenza, si è passati all’accertamento delle ulteriori condizioni di legge per poter escludere la punibilità.

Anche con Cass. Pen., Sez. III, n. 48461 del 9 dicembre 2015: i giudici hanno in tal caso ritenuto rilevante, ai fini dell’applicabilità dell’art. 131-bis, c.p., la circostanza che un’attività di traporto illecito di rifiuti speciali non pericolosi fosse stata effettuata una sola volta e che allo stesso fosse stata irrogata una pena base contenuta nel minimo, poi ridotta al di sotto del minimo stesso in ragione delle circostanze attenuanti generiche, nonché il fatto che fosse stato concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena.

Con Cassazione penale, sez. III, sentenza 20/12/2016 n° 53905, inerente un caso di reato tributario, precisa, in primis, che l’istituto della particolare tenuità del fatto «avendo natura sostanziale, è applicabile, per i fatti commessi prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. 16 marzo 2015, n. 28 anche per i procedimenti pendenti davanti alla Corte di Cassazione» e che, dunque, pur non essendo nel caso specifico ancora vigente al momento della decisione in appello, poteva trovare riconoscimento in sede di legittimità.

Inoltre le Cassazioni a Sezioni Unite, sent. 25 febbraio 2016 n. 13681, e Cass. SSUU, sent. 25 febbraio 2016, in relazione all’operatività della nuova causa di non punibilità rispetto ai reati di guida in stato di ebbrezza e di rifiuto di sottoporsi al test alcolemico, dopo aver ulteriormente esplicitato la conclusione per cui «nessuna preclusione osta all’applicazione della nuova normativa [ai reati in discussione]», hanno comunque rigettato i ricorsi degli imputati: nel primo caso, relativo al reato di guida in stato di ebbrezza, il rigetto si è giustificato per il fatto che il ricorrente appariva gravato da plurimi precedenti specifici, tali da escludere il requisito – necessario per il riconoscimento della nuova causa di esclusione della punibilità – della non abitualità del comportamento; nel secondo caso, relativo al reato di rifiuto di sottoporsi ai test alcolimetrici, il rigetto è stato similmente motivato in ragione del fatto che il ricorrente – fermato dai Carabinieri – aveva evidenziato una condotta di guida e caratteristiche sintomatiche tali da escludere un giudizio di esigua pericolosità.

E così via.

Non s’intende, come sempre, introdursi n tecnicismi di cui non si è addentro, bensì si vuole solo raccontare i fatti ed esprimere qualche legittimo dubbio anche per esperienza in trincea.  Non si può pertanto che concludere, come altre volte si è auspicato per simili questioni normative, che questo neoGoverno 5stelle-lega e per esso il nuovo Ministro della Giustizia (che stavolta è un avvocato) valuti anche un eventuale revisione del suddetto D.l. n. 28 del 16 marzo 2015 (e anche analoghi successivi) convertito nel nuovo art. 131-bis c.p. poiché un minimo di più restrittive ma chiare regole del vivere civile occorrono, almeno contro la corruzione e la delinquenza. Certo facendo le dovute distinzioni tra l’occasionalità, il danno e la ripetitività e recidività.

E appare necessario ripristinare un’Autorità penale immediata alla quale il civile, comune e spesso inerme cittadino, possa rivolgersi per denunciare un reato (assumendosene ovviamente quest’ultimo tutte le responsabilità) senza il limite di inefficacia per archiviazioni dovuta alla depenalizzazione per reati inferiore ai cinque anni di reclusione, altrimenti sarà la politica e la criminalità a fare da mediatore tra i cittadini, peggiorando in generale e particolarmente in parecchie aree della Penisola, la già nota situazione sociale.

L’Immagine di copertina è tratta dal sito aniapedia.it

Adduso Sebastiano

La lista dei reati non punibili per tenuità del fatto

Ecco dunque la lunga lista di quei reati che rientrano nelle previsioni della riforma e per i quali, quindi, si procederà alla non punizione. Chiaramente tutto dipende poi dal caso concreto, dalla condotta posta in essere, dal danno arrecato e dalla personalità del reo che, come detto, se è “abituale” non potrà ricevere il trattamento di favore.

DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

316         Peculato mediante profitto dell’errore altrui       Reclusione da 6 mesi a 3 anni

316-bis Malversazione a danno dello Stato          Reclusione da 6 mesi a 4 anni

316-ter Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato    Reclusione da 6 mesi a 3 anni

318         Corruzione per l’esercizio della funzione              Reclusione da 1 a 5

323         Abuso di ufficio Reclusione da 1 a 4

325         Utilizzazione d’invenzioni o scoperte conosciute per ragione d’ufficio     Reclusione da 1 a 5 anni e multa non inferiore a euro 516

326         Rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio  Reclusione da 6 mesi a 3 anni

328         Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione            Reclusione da 6 mesi a 2 anni

331         Interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità         Reclusione da 6 mesi a 1 anno e multa non inferiore a euro 516

334         Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro disposto nel

corso di un procedimento penale o dall’autorità amministrativa               Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da euro 51 a euro 516

336         Violenza o minaccia a un pubblico ufficiale.         Reclusione da 6 mesi a 5 anni

337         Resistenza a un pubblico ufficiale             Reclusione da 6 mesi a 5 anni

340         Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di

pubblica necessità          Reclusione fino a 1 anno

341-bis Oltraggio a pubblico ufficiale      Reclusione fino a 3 anni

343         Oltraggio a un magistrato in udienza      Reclusione fino a 3 anni

346         Millantato credito           Reclusione da 1 a 5 anni e multa da euro 309 a euro 2.065

346-bis Traffico di influenze illecite         Reclusione da uno a 3 anni

347         Usurpazione di funzioni pubbliche           Reclusione fino a 2 anni

348         Abusivo esercizio di una professione      Reclusione fino a 6 mesi o multa da euro 103 a euro 516

349         Violazione di sigilli           Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da euro 103 a euro 1.032

351         Violazione della pubblica custodia di cose            Reclusione da uno a 5 anni

353         Turbata libertà degli incanti        Reclusione da 6 mesi a 5 anni e multa da euro 103 a euro 1.032

353-bis Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente           Reclusione da 6 mesi a 5 anni e multa da euro 103 a euro 1.032

356         Frode nelle pubbliche forniture Reclusione da 1 a 5 anni e multa non inferiore a euro 1.032

DELITTI CONTRO L’AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA

361         Omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale              Reclusione fino ad 1 anno

363         Omessa denuncia aggravata       Reclusione da 6 mesi a 3 anni

364         Omessa denuncia di reato da parte del cittadino               Reclusione fino a 1 anno o multa da euro 103 a euro 1.032

367         Simulazione di reato      Reclusione da 1 a 3 anni

369         Autocalunnia     Reclusione da 1 a 3 anni

371         Falso giuramento della parte      Reclusione da 6 mesi a 3 anni

371-bis False informazioni al pubblico ministero o al procuratore della Corte

penale internazionale    Reclusione fino a4 anni

371-ter False dichiarazioni al difensore Reclusione fino a4 anni

374         Frode processuale          Reclusione da 6 mesi a 3 anni

378         Favoreggiamento personale      Reclusione fino a 4 anni

379         Favoreggiamento reale Reclusione fino a 5 anni

380         Patrocinio o consulenza infedele             Reclusione da 1a 3 anni e con la multa non inferiore a euro 516

381         Altre infedeltà del patrocinatore o del consulente tecnico            Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa non inferiore a euro 103

385         Evasione              Reclusione da 1 a 3 anni

386         Procurata evasione        Reclusione da 6 mesi a 5 anni

388         Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice     Reclusione fino a 3 anni o multa da euro 103 a euro 1.032

390         Procurata inosservanza di pena Reclusione da 3 mesi a 5 anni

391         Procurata inosservanza di misure di sicurezza detentive Reclusione fino a 2 anni

392         Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose Multa fino a euro 516

393         Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone           Reclusione fino a 1 anno

DELITTI CONTRO L’ORDINE PUBBLICO

414         Istigazione a delinquere               Reclusione da 1 a 5 anni

414-bis Istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia Reclusione da 1 anno e 6 mesi a 5 anni

415         Istigazione a disobbedire alle leggi           Reclusione da 6 mesi a 5 anni

418 c.. 1               Assistenza agli associati Reclusione da 2 a 4 anni

420         Attentato a impianti di pubblica utilità   Reclusione da 1 a 4 anni

DELITTI CONTRO L’INCOLUMITÀ PUBBLICA

432         Attentati alla sicurezza dei trasporti        Reclusione da 1 a 5 anni

433         Attentati alla sicurezza degli impianti di energia elettrica e del gas

ovvero delle pubbliche comunicazioni    Reclusione da 1 a 5 anni

434         Crollo di costruzioni o altri disastri dolosi             Reclusione da 1 a 5 anni

435         Fabbricazione o detenzione di materie esplodenti           Reclusione da 1 a 5 anni

437         Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro     Reclusione da 6 mesi a 5 anni

443         Commercio o somministrazione di medicinali guasti        Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa non inferiore a euro 103

444         Commercio di sostanze alimentari nocive            Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa non inferiore a euro 51

445         Somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica            Reclusione da 6 mesi a 2 anni e multa da euro 103 a euro 1.032

451         Omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul

lavoro   Reclusione fino a 1 anno o multa da euro 10 a euro 516

DEI DELITTI CONTRO LA FEDE PUBBLICA

454         Alterazione di monete  Reclusione da 1 a 5 anni e multa da euro 103 a euro 516

455         Spendita e introduzione nello Stato, senza concerto, di monete

falsificate            Reclusione da 1 a 5 anni e multa da euro 103 a euro 516 ridotte da un

terzo alla metà

457         Spendita di monete falsificate ricevute in buona fede    Reclusione fino a 6 mesi o multa fino a euro 1.032

464         Uso di valori di bollo contraffatti o alterati           Reclusione fino a 3 anni e multa fino a euro 516

473         Contraffazione, alterazione o uso di segni distintivi di opere

dell’ingegno o di prodotti industriali       Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 2.500 a euro 25.000

474         Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi               Reclusione da 1 a 5 anni e multa da euro 3.500 a euro 35.000

477         Falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in certificati o

autorizzazioni amministrative    Reclusione da 6 mesi a 3 anni

478         Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in copie autentiche di

atti pubblici o privati e in attestati del contenuto di atti Reclusione da 1 a 4 anni

480         Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati o in

autorizzazioni amministrative    Reclusione da 3 mesi a 2 anni

481         Falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un

servizio di pubblica necessità     Reclusione fino a 1 anno o multa da euro 51 a euro 516

482         Falsità materiale commessa dal privato Reclusione da 6 mesi a 3 anni ridotta di un terzo

483         Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico               Reclusione fino a 2 anni

484         Falsità in registri e notificazioni Reclusione fino a 6 mesi o multa fino a euro 309

485         Falsità in scrittura privata            Reclusione

Articolo Reato    Pena edittale

486         Falsità in foglio firmato in bianco. Atto privato   Reclusione da 6 mesi a 3 anni

487         Falsità in foglio firmato in bianco. Atto pubblico Reclusione da 3 mesi a 2 anni

490         Soppressione, distruzione e occultamento di atti veri     Reclusione da 6 mesi a 3 anni

491         Documenti equiparati agli atti pubblici agli effetti della pena      Reclusione da 6 mesi a 3 anni ridotta di un terzo

494         Sostituzione di persona Reclusione fino a 1 anno

495-bis Falsa dichiarazione o attestazione al certificatore di firma elettronica

sull’identità o su qualità personali proprie o di altri          Reclusione fino ad 1 anno

496         False dichiarazioni sull’identità o su qualità personali proprie o di

altri        Reclusione da 1 a 5 anni

DELITTI CONTRO L’ECONOMIA PUBBLICA, L’INDUSTRIA E IL COMMERCIO

500         Diffusione di una malattia delle piante o degli animali    Reclusione da 1 a 5 anni

501         Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle

borse di commercio        Reclusione fino a 3 anni e multa da euro 516 a euro 25.822

501-bis Manovre speculative su merci   Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da euro 516 a euro 25.822

513         Turbata libertà dell’industria o del commercio   Reclusione fino a 2 anni e multa da euro 103 a euro 1.032

515         Frode nell’esercizio del commercio         Reclusione fino a 2 anni o multa fino a euro 2.065

516         Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine          Reclusione fino a 6 mesi o multa fino a euro 1.032

517         Vendita di prodotti industriali con segni mendaci             Reclusione fino a 2 anni e multa fino a euro 20.000

517-ter                Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di

proprietà industriale      Reclusione fino a 2 anni e multa fino a euro 20.000

517-quater        Contraffazione di indicazioni geografiche denominazioni di origine dei

prodotti agroalimentari Reclusione fino a 2 anni e multa fino a euro 20.000

DELITTI CONTRO LA MORALITÀ PUBBLICA E IL BUON COSTUME

527         Atti osceni          Reclusione da 3 mesi a 3 anni

528         Pubblicazioni e spettacoli osceni              Reclusione da 3 mesi a 3 anni e multa non inferiore a euro 103

DELITTI CONTRO LA FAMIGLIA

570         Violazione degli obblighi di assistenza familiare Reclusione fino a 1 anno o multa da euro 103 a euro 1.032

571 c. 1               Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina       Reclusione fino a 6 mesi

573         Sottrazione consensuale di minorenni   Reclusione fino a 2 anni

574         Sottrazione di persone incapaci Reclusione da 1 a 3 anni

574-bis Sottrazione e trattenimento di minori all’estero               Reclusione da 1 a 4 anni

DELITTI CONTRO LA PERSONA

581         Percosse             Reclusione fino a 6 mesi o multa fino a euro 309

581         Lesione personale (lieve)             Reclusione da 3 mesi a 3 anni

588 c. 1 Rissa      Multa fino a euro 309

590         Lesioni personali colpose (escluse le lesioni gravissime) Reclusione da 1 a 6 mesi o multa da euro 123 a euro 619

591 c. 1 Abbandono di persone minori o incapaci.             Reclusione da 6 mesi a 5 anni

593         Omissione di soccorso   Reclusione fino a 1 anno o multa fino a 2.500 euro

594         Ingiuria Reclusione fino a 1 anno o multa fino a euro 1.032

595         Diffamazione     Reclusione fino a 2 anni, ovvero multa fino a euro 2.065

596-bis Diffamazione col mezzo della stampa     Reclusione fino a 1 anno o multa fino a euro 1.032

600-quater         Detenzione di materiale pornografico    Reclusione fino a 3anni e multa non inferiore a euro 1.549 [diminuita di

un terzo]

600-octies           Impiego di minori nell’accattonaggio      Reclusione fino a 3 anni

610         Violenza privata               Reclusione fino a 4 anni

611         Violenza o minaccia per costringere a commettere un reato       Reclusione fino a 5 anni

612         Minaccia              Multa fino a euro 1.032

614         Violazione di domicilio   Reclusione da 6 mesi a 3 anni

615         Violazione di domicilio commessa da un pubblico ufficiale           Reclusione da 1 a 5 anni

615-bis Interferenze illecite nella vita privata      Reclusione da 6 mesi a 4 anni

615-ter Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico              Reclusione da 1 a 5 anni

615-quater         Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi

informatici o telematici Reclusione da 1 a 2 anni e multa da 5.164 a 10.329 euro

615-quinquies   Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici

diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico           Reclusione fino a 2 anni e multa sino a 10.329 euro

616         Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza            Reclusione fino a 1 anno o multa da 30 a 516 euro

617         Cognizione, interruzione o impedimento illeciti di comunicazioni o

conversazioni telegrafiche o telefoniche              Reclusione da 6 mesi a 4 anni

DELITTI CONTRO IL PATRIMONIO

624         Furto (semplice)              Reclusione da 6mesi a 3 anni

627         Sottrazione di cose comuni         Reclusione fino a 2 anni o multa da 20 a 206 euro

631         Usurpazione      Reclusione fino a 3 anni e multa fino a 206 euro

633         Invasione di terreni o edifici        Reclusione fino a 2 anni o multa da euro 103 a euro 1.032

634         Turbativa violenta del possesso di cose immobili               Reclusione fino a 2 anni e multa da euro 103 a euro 309

635         Danneggiamento            Reclusione fino a 1 anno o multa fino a euro 309

635-bis Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici Reclusione da 6 mesi a 3 anni

635-ter                Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati

dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità          Reclusione da 1 a 4 anni

635-quater        Danneggiamento di sistemi informatici o telematici         Reclusione da1 a 5 anni

635-quinquies  Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità     Reclusione da 1a 4 anni

640         Truffa   Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da euro 51 a euro 1.032

640-ter                Frode informatica            Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da euro 51 a euro 1.032

640-quinquies  Frode informatica del soggetto che presta servizi di certificazione di

firma elettronica              Reclusione fino a 3 anni e multa da 51 a 1.032 euro

641         Insolvenza fraudolenta Reclusione fino a 2 anni o multa fino a euro 516

645         Frode in emigrazione     Reclusione da 1 a 5 anni e multa da euro 309 a euro 1.032

646         Appropriazione indebita              Reclusione fino a 3 anni e multa fino a euro 1.032

REATI PREVISTI DALLE LEGGI SPECIALI

FALLIMENTO (Rd 267/1942 – Legge fallimentare)

216 c. 2 Bancarotta preferenziale             Reclusione da 1 a 5 anni

217         Bancarotta semplice      Reclusione da 6 mesi a 2 anni

218         Ricorso abusivo al credito            Reclusione da 6 mesi a 3 anni

TRIBUTI (Dlgs 74/2000 – Reati in materia di imposte sui redditi e sul

valore aggiunto)

4             Dichiarazione infedele  Reclusione da 1 a 3 anni

5             Omessa dichiarazione    Reclusione da 1 a 3 anni

10           Occultamento o distruzione di documenti contabili         Reclusione da 6 mesi a 5 anni

10-bis   Omesso versamento di ritenute certificate          Reclusione da 6 mesi a 2anni

10-ter  Omesso versamento di IVA         Reclusione da 6 mesi a 2anni

10-quater          Indebita compensazione             Reclusione da 6 mesi a 2anni

11           Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte            Reclusione da 6 mesi a 4 anni

SOCIETÀ (Codice civile – Libro V – Titolo XI )

2621      False comunicazioni sociali          Arresto fino a 2 anni

2622 c. c.           False comunicazioni sociali in danno della società, dei soci o dei

creditori              Reclusione da 6 mesi a 3 anni

2633      Indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori        Reclusione da 6 mesi a 3 anni

2634 c.c.            Infedeltà patrimoniale  Reclusione da 6 mesi a 3 anni

2638 c. c.           Ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di

vigilanza              Reclusione da 1 a 4 anni

AMBIENTE (Dlgs 152/2006 – Codice dell’ambiente)

256-bis Combustione illecita di rifiuti      Reclusione da 2 a 5 anni

260-bis, c. 6        Violazioni in materia di certificazioni sul Sistema informatico di

controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri)        Reclusione fino a 2 anni

260-bis c. 8         Copia cartacea della scheda Sistri – Area Movimentazione

fraudolentemente alterata         Reclusione da 6 mesi a 3 anni / Reclusione da 6 mesi a 3 anni ridotta di

un terzo

CIRCOLAZIONE STRADALE (Dlgs 285/1992 – Codice della strada)

9-bis , c. 1          Organizzazione di competizioni non autorizzate in velocità con veicoli a

motore e partecipazione alle gare           Reclusione da 1 a 3 anni e multa da 25.000 a 100.000 euro

9-bis , c. 4          Effettuare scommesse sulle gare              Reclusione da 3 mesi ad 1 anno e multa da 5.000 a 25.000 euro

9-ter     Divieto di gareggiare in velocità con veicoli a motore      Reclusione da 6 mesi ad 1 anno e multa da 5.000 a 20.000 euro

189 c. 6               Non fermarsi in caso di incidente con danni alle persone              Reclusione da 6 mesi a 3anni

189 c. 7               Omissione di soccorso in caso di incidente con danni alle persone           Reclusione da1 anno a3 anni

STUPEFACENTI (Dpr 309/1990 – Tu stupefacenti)

73 c, 5   Spaccio di lieve entità    Reclusione da 6 mesi a 4 anni e multa da 1.032 a 10.329 euro

79 c. 1° Agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope       Reclusione da 1 a 4 anni e multa da euro 3.000 ad euro 26.000

ARMI (Rd 773/1931 – Tu leggi pubblica sicurezza; Legge 110/1975 –

Disciplina armi)

28 (Tulps)          Fabbricazione, assemblaggio, raccolta, detenzione, vendita,

importazione, esportazione e trasporto di armi da guerra e di altre armi

senza licenza del ministro per l’interno Reclusione da 1 a 3 anni e multa da 3.000 a 30.000 euro

3 (armi)              Alterazione di armi          Reclusione da 1 a 3 anni e multa da 309 a 2065 euro

10 c. 10 (armi) Collezione di armi comuni da sparo         Reclusione da 1 a 4 anni e multa da 1.500 a 10.000 euro

24 (armi)            Divieto di fabbricazione di esplosivi non riconosciuti       Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 206 a 1.032 euro

25 (armi)            Inosservanza dell’obbligo di registro delle operazioni giornaliere              Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 206 a 2.065 euro

28 (armi)            Responsabilità nell’impiego di esplosivi Reclusione da 3 mesi a 1 anno e multa da 103 a 1.032 euro

IMMIGRAZIONE (Dlgs 286/1998 – T u sull’immigrazione)

12 c. 1  Favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina              Reclusione da 1 a 5 anni e multa di 15.000 euro per ogni persona

12 c. 5  Favoreggiamento della permanenza illegale       Reclusione fino a 4 anni e multa fino a 15.000 euro

12 c. 5-bis          Fornitura di alloggio e contratti abitativi contra legem   Reclusione da 6 mesi a 3 anni

13 c. 13 e 13-bis              Divieto di reingresso dopo l’espulsione Reclusione da 1 a 4 anni

22 c. 12               Assunzione di un lavoratore straniero privo del permesso di soggiorno  Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa di  5.000 euro per ogni lavoratore

impiegato

24 c. 6  Assunzione di un lavoratore straniero privo del permesso di soggiorno

per lavoro stagionale     Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa di  5.000 euro per ogni lavoratore

impiegato

SPORT (legge 401/1989 Scommesse e manifestazioni sportive; legge

376/2000 Doping)

1             Frode in competizioni sportive  Reclusione da 1 mese ad 1 anno e multa da 258 a 1.032 euro

9 (Doping)          Divieto di doping             Reclusione da 3 mesi a 3 anni e multa da 2.582 a   516.460 euro

Torre Annunziata, crollo di Rampa Nunziante: il ricordo dell’Amministrazione Comunale

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Crollo della Palazzina di Rampa Nunziante, il ricordo dell’Amministrazione Comunale ad un anno dalla tragedia

Torre Annunziata, commemorazione del primo anniversario del crollo della palazzina di Rampa Nunziante.

Ad un anno di distanza dalla tragedia che sconvolse un’intera comunità, stroncando la vita di otto innocenti, ovvero, i coniugi Giacomo Cuccurullo e Edy Laiola, con il figlio Marco; i coniugi Pasquale Guida e Anna Duraccio, con i figli Francesca e Salvatore; la signora Pina Aprea, l’Amministrazione Comunale di Torre Annunziata ha decido di onorare la memoria delle persone scomparse con una cerimonia che si svolgerà sabato 7 luglio.

Alle ore 20,00, dopo la predisposizione di un altare ministrante sul sagrato della Parrocchia della SS. Trinità di via Gino Alfani, avrà luogo una Santa Messa in suffragio, officiata dal parroco don Ciro Cozzolino e concelebrata dai sacerdoti delle altre parrocchie presenti sul territorio cittadino, a cui parteciperanno i familiari delle vittime e le autorità locali.

Al termine della funzione religiosa, ci sarà l’inaugurazione del murales commissionato dal Comune oplontino agli studenti del Liceo Artistico Statale “G. De Chirico”, allestito sulla Rampa Nunziante in uno spazio adiacente la palazzina crollata lo scorso 7 luglio.

Intanto sull’incidente si è espresso in questo modo il pm incaricato di investigare sulla vicenda.

Torre del Greco, incidente in via Ferdinando di Borbone: la vicenda

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Torre del Greco, incidente in via Ferdinando di Borbone: la vicenda

Torre del Greco, è avvenuto un incidente in via Ferdinando di Borbone, in seguito al quale un automobilista, superato il limite di velocità, si è schiantato contro due segnali stradali, abbattendoli e poi fuggendo via. Ora in città le forze dell’ordine stanno cercando l’artefice dell’incidente: come riportato dal giornale “Il Mattino”, si cerca una vettura di grossa cilindrata che nell’impatto, probabilmente provocato dall’elevata velocità, ha centrato proprio i cartelli che disciplinano il traffico in zona, un segnale di procedere dritto e un secondo regolatore della velocità.

L’impatto è stato abbastanza forte, tanto da richiamare l’attenzione dei residenti i quali si sono subito messi in contatto con le forze dell’ordine, che giunti sul posto hanno avviato i rilievi del caso cercando soprattutto tra i filmati delle telecamere del quartiere. L’incidente ha ovviamente ha provocato delle polemiche riguardo la sicurezza di via Ferdinando di Borbone e delle altre strade parallele alla Litoranea, che sembrerebbero essere conosciute come strade dove le macchine sono solite avere una velocità troppo elevata.

La cosa non è calmata nemmeno con l’installazione di dossi e dissuasori, infatti come testimoniano i residenti del rione: «Si corre troppo in via Ferdinando di Borbone. In questa curva non si rispetta il limite di velocità e queste sono le conseguenze».

Torre Annunziata, nube tossica dalla zona del porto: ecco cosa sta succedendo

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Una nube nera si alza in cielo dalla zona del porto di Torre Annunziata: rifiuti e sterpaglie accumulate nell’ex mercato ittico a fuoco

Un nuovo incendio nella zona del porto di Torre Annunziata. Ad andare a fuoco – secondo quanto riportato da ilMattino – sarebbero stati rifiuti e sterpaglie accatastati nell’area dell’ ex mercato ittico. La natura dell’ incendio sembrerebbe dolosa.
Una grossa nube nera che si è alzata in cielo è tuttora visibile al Lungomare Oplonti. Il traffico di auto e moto è stato parzialmente deviato dalle forze dell’ ordine, accorse in loco insieme ai vigili del fuoco per spegnere l’ennesimo rogo di rifiuti che sta interessando la zona sud della città, nei pressi delle tanto contestate cisterne in costruzione della ditta Isecold.
Sul posto, l’ intervento della Capitaneria di Porto (tenente Alberto Comuzzi) e degli uomini della Municipale (comandante Enrico Ambrosetti). Per spegnere definitivamente il rogo i vigili del fuoco sono in attesa di un’autobotte in arrivo da Napoli. Secondo le prime indiscrezioni, l’ origine dell’ incendio potrebbe essere dolosa. Probabilmente qualcuno ha pensato di potersi sbarazzare del cumulo di rifiuti dandogli fuoco.
La situazione è sotto controllo” ha dichiarato il tenente Alberto Comuzzi. “Al momento, nessun rischio per l’incolumità pubblica“. Ma le conseguenze sarebbero potute essere ben peggiori.

Napoli, 14enne filma un raid intimidatorio e fa arrestare 10 boss della Camorra: i dettagli

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Dieci boss della Camorra arrestati a Quarto, in provincia di Napoli, grazie al coraggio di una ragazzina di 14 anni che ha filmato i raid intimidatori

Arrestati grazie al coraggio di una ragazzina di soli 14 anni ed incastrati dal video girato con il suo smartphone, che ha impugnato per filmare un raid intimidatorio messo in atto da esponenti degli Orlando-Polverino-Nuvoletta. Questo quanto emerso dai retroscena degli arresti messi a segno negli scorsi giorni dai carabinieri, che hanno sventato una trama di minacce e intimidazioni a carico di un intero nucleo familiare.
La ricostruzione del nucleo investigativo della compagnia di Castello di Cisterna è chiara: dieci affiliati ai Polverino hanno cercato di zittire il pentito T. Giannuzzi, provando a pilotare le sue dichiarazioni per disinnescarne la portata e compiendo ripetute incursioni contro la famiglia del collaboratore di giustizia. I fatti documentati risalirebbero al dicembre scorso, in un domicilio di Quarto.
Ad essere presi di mira sono stati G. Di Pierno, padre della compagna del pentito, e la sua famiglia. Petardi esplosi sotto casa, esplicite minacce («Ti impicco sotto casa»), la devastazione del domicilio di Di Pierno – filmata dalla 14enne – consumata quando l’appartamento era vuoto, negli stessi minuti in cui Di Pierno, con moglie e figlie, si era ormai deciso a denunciare tutto ai carabinieri.
A mettere fine al tutto, un blitz firmato dal gip Francesca Ferri, su richiesta del pool anticamorra di Napoli del procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli.
L’inchiesta è stata coordinata dal pm Mariella Di Mauro, che ormai da anni firma arresti e condanne a carico delle famiglie Nuvoletta-Polverino, ma anche nei confronti dell’ultima propaggine del clan, che fa capo alla famiglia Orlando.