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Convegni Cultura

#PalermoChiamaItalia 23 Maggio 2018: le attività a Palermo

#PalermoChiamaItalia – Un ampio ed articolato programma attende oggi, 23 maggio, le 70.000 studentesse e studenti giunte questa mattina a Palermo per mostrare, nel XXVI anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio dedicato agli uomini e donne delle scorte “angeli” di Falcone e Borsellino, di essere uniti, e tutti insieme, contro le mafie.

Questo il Programma della giornata:

Il Villaggio della Legalità
Laboratori didattici, proiezioni, dimostrazioni pratiche, esposizioni e spazi informativi. Sarà questo e molto altro il Villaggio della Legalità allestito, come da tradizione, all’esterno dell’Aula Bunker del Carcere dell’Ucciardone di Palermo, che sarà aperto alle scuole dalle 8.00 del mattino. I laboratori saranno organizzati dalle Forze Armate, dalle Forze dell’Ordine, dai boy scout e coinvolgeranno le studentesse e gli studenti in attività dimostrative del servizio che svolgono per la comunità. E questo attraverso l’esposizione di pannelli informativi, strumentazioni, materiale storico, con dibattiti e proiezioni. Forte l’impegno di numerose scuole di Palermo che esporranno i loro
elaborati e svolgeranno attività di laboratorio sulla legalità, sulla lotta alle mafie e sul tema di questa edizione di #PalermoChiamaItalia: il ruolo degli uomini e delle donne delle scorte. Saranno affrontati anche numerosi altri temi come la sicurezza stradale, la salute, le strategie per ridurre i rischi di disastri ambientali e gli effetti dei cambiamenti climatici.

Piazza Magione
La storica piazza nel centro di Palermo, piazza Magione, nel quartiere Kalsa, dove sono cresciuti sia Paolo Borsellino che Giovanni Falcone, ospiterà anche quest’anno – dalle 9 alle 15 – le commemorazioni con oltre 7.000 studentesse e studenti, con le associazioni impegnate nel campo della legalità e del sociale e le Forze dell’Ordine che svolgeranno attività educative e laboratoriali. Sul palco si alterneranno performance musicali di giovani artisti e di studentesse e studenti, oltre a personalità delle istituzioni e del mondo dello spettacolo. Animerà la giornata Sasà Salvaggio.

Le Forze dell’Ordine e le Associazioni presenti promuoveranno laboratori e attività per tutte le studentesse e tutti gli studenti di ogni ordine e grado presenti:

dimostrazioni sportive insieme ai rappresentanti dell’Esercito, il riciclo e il riutilizzo degli scarti di ComeUnaMarea Onlus, i Cruciverba della Legalità organizzati dalle studentesse e dagli studenti dell’Università di Milano, la Bibliolapa, la biblioteca di strada messa a disposizione dal Centro Studi Paolo Borsellino, le attività di street art e disegno insieme ai boy scout e tanto altro.

Polizia di Stato
Quest’anno la piazza ospiterà le delegazioni dei Campionati studenteschi – Finale nazionale d’atletica leggera che si terranno quest’anno proprio a Palermo, fino a sabato 26 maggio. Al termine della manifestazione i partecipanti si trasferiranno in via D’Amelio per unirsi al corteo che li condurrà presso l’Albero Falcone, in via Notarbartolo.

Il Giardino di Capaci
Una nuova tappa è stata aggiunta quest’anno alle commemorazioni delle stragi di Capaci e di via D’Amelio: il Giardino della Memoria di Capaci, inaugurato lo scorso anno nel punto esatto in cui la mafia piazzò l’esplosivo che uccise Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Grazie
alle attività promosse dall’Associazione “Quarto Savona Quindici” (nome in codice dell’auto di scorta del giudice Falcone), per l’intera giornata del 23 maggio, dalle 10 alle 18, circa 600 studentesse e studenti parteciperanno ai diversi laboratori organizzati dalle Forze Armate, dalle Forze dell’Ordine, dai boy scout e dai volontari della Croce Rossa. Giovanni Montinaro, secondogenito di Antonio, il caposcorta di Falcone, sarà presente tra le ragazze e i ragazzi in questo “viaggio” della memoria che vedrà, tra i momenti più toccanti della giornata, la piantumazione nel giardino di Capaci di circa 300 piantine, simbolo di rinascita e ribellione alle mafie. Nel Giardino della Memoria sarà anche esposta la teca con i resti di “Quarto Savona Quindici”, la Fiat Croma della scorta di Falcone, la prima a essere investita dall’esplosione di 26 anni fa. Le ragazze e i ragazzi dell’associazione Addio Pizzo Travel accompagneranno le studentesse e gli studenti nel luogo esatto in cui Giovanni Brusca azionò il telecomando che fece esplodere il tritolo piazzato in un canale di scolo sotto l’autostrada: è una casina bianca sulla quale oggi campeggia la scritta “No mafia”. È qui che, alle 17.58, ora della strage, sarà eseguito il Silenzio.

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