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Cambio di preghiera: "Padre Nostro, non abbandonarci alla tentazione"
Cultura

Cambio di preghiera: “Padre Nostro, non abbandonarci alla tentazione”

“Padre Nostro, non abbandonarci alla tentazione” è la nuova dicitura della preghiera del Padre Nostro, dopo aver apportato una correzione ad una traduzione sbagliata.

Cambio di preghiera: “Padre Nostro, non abbandonarci alla tentazione”

Dalla prossima domenica, con l’inizio dell’Avvento, entra in vigore nella maggior parte delle diocesi italiane, il nuovo Messale: dalla preghiera più famosa del mondo il versetto “non indurci in tentazione “viene sostituito con “non abbandonarci alla tentazione”.
Già molto tempo fa, Papa Francesco aveva fatto presente questo “errore di traduzione”, che lasciava intendere, erroneamente, che la tentazione sia in qualche modo indotta da Dio.

Quella di ieri, è stata l’ultima Messa in cui si è recitato il Padre Nostro “in modo errato”, ci sarà comunque tempo per abituarsi alla correzione con le nuove formule entro Pasqua 2021.
Viene dunque messo in risalto come nella vita, le difficoltà che ci si presentano dinanzi, non sono “volute dall’alto”: la vita è difficile, imprevedibile, molto spesso manda a monte tutti i piani che ci eravamo posti, e fa vacillare le nostre certezze… Sta alla nostra coscienza, alla nostra capacità di rimanere saldi ai nostri principi, riuscire, nonostante le difficoltà che ci circondano, riuscire a dare comunque un senso e un valore al nostro vissuto, e a non perdere di vista chi vogliamo essere (senza nasconderci dietro maschere).

Inoltre al momento della consacrazione, il prete all’altare dirà: «ecco l’Agnello di Dio.. beati gli invitati alla cena dell’Agnello». A seguire dopo il Santo: «veramente santo sei tu, o padre» e proseguirà «santifica questi doni con la rugiada del tuo Spirito». Sempre nella consacrazione c’è anche un’altra modifica: «consegnandosi volontariamente alla passione».

Il Gloria avrà una nuova formulazione. «Pace in terra agli uomini amati dal Signore». E al Kyrie sono privilegiate le invocazioni in greco. Kirye eleison, Christe eleison. Infine all’atto penitenziale vi è stata apportata una aggiunta inclusiva: «Confesso a Dio onnipotente fratelli e sorelle tutti».

La Conferenza Episcopale Italiana si augura che queste novità possano arginare l’iniziativa di qualche prete al fai-da-te. Il sacerdote non deve «togliere o aggiungere alcunché’ di propria iniziativa», ammonisce la Cei nell’introduzione al Nuovo Messale.

 

Stéphanie Esposito Perna

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