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Buon compleanno, Paperino
Cultura

Buon compleanno, Paperino!

9 giugno 1934, dalla fantasia di Walt Disney nasceva Paperino

La nascita di Paperino risale al 9 giugno del 1934 con la sua prima apparizione cinematografica nelle vesti di Donald Duck, il cortometraggio d’animazione della serie “Sinfonie allegre” prodotto negli Stati Uniti d’America dalla fantasia di Walter Elias Disney e diretto da Wilfred Jackson, della durata di 8 minuti, dal titolo originale “The wise little hen” (“La gallinella saggia”).

Il film è basato sulla fiaba popolare russa e in particolare sulla versione americana del 1911 illustrata da Jessie Willcox Smith. La prima bozza risale al mese di novembre dell’anno prima.

La gallinella saggia voleva piantare il grano e poi raccoglierlo per dare ai pulcini delle belle torte fragranti da mangiare, ma i due pigroni, il maiale Peter Pig e il papero Donald Duck, si rifiutavano di aiutarla fingendo colossali mal di pancia. Alla fine, i due furbi presentandosi per una fetta di torta, venivano serviti, visti i mal di pancia, con dell’olio di ricino.

Il 16 febbraio 1934 uscì un altro adattamento della fiaba dal titolo “La gallina e il porcellino”.

Chi si è occupato esclusivamente dell’universo di Paperino, l’inventore di Paperopoli e di molti dei suoi abitanti, tra i quali Paperon de’ Paperoni, è Carl Barks, l’uomo dei paperi. Fumettista statunitense, è uno dei più grandi maestri della storia del fumetto e ha influenzato diverse generazioni di artisti ed illustratori, grazie alla sua fervente creatività. Fu tra i primi tre fumettisti ad essere inserito nella Will Eisner Hall of Fame nel 1987, anno della sua fondazione.

Quando preparava le storie di Paperino, si faceva aiutare dalla moglie, Margaret Williams, pittrice, chiamata dagli amici Garé, che gli completava gli sfondi. Se disegnava l’interno del deposito di Zio Paperone raccomandava alla moglie: “Disegna tutte le monete. Sai che si sente derubato se ne dimentichi qualcuna”.

Donald Fauntleroy Duck, semplicemente Paperino, unico personaggio Disney con un secondo nome, è un papero pechino di 83 anni, bianco, becco e piedi arancioni (inizialmente il becco era lungo e le sue mani erano più come piume), con una blusa e un berretto da marinaio (non indossa mai i pantaloni, solo un costume da bagno quando va a nuotare), è un personaggio ad altissima capacità di identificazione perché ha molte sfaccettature.

È sfortunato, ma anche simpatico. Lavativo, ma generoso. Ha un carattere ricco di chiaroscuro, proprio come tutti, nella vita reale. Per qualcuno rappresenta il bambino che si nasconde dietro ognuno di noi, un eterno adolescente, sfortunato e insicuro, alle prese con grandi potenzialità e contraddizioni altrettanto grandi. Ha profondità, nonostante sia un personaggio dei fumetti. Visione del personaggio coerente con il clima da economia di guerra esistente all’epoca.

Lo schema dei rapporti familiari tra Paperino e gli altri parenti di Paperopoli secondo Carl Barks, è il seguente: nato venerdì 13 marzo, così riferisce la sua biografia ufficiale rilasciata nel 1941 (la targa sulla sua macchina è 313, riferita al suo compleanno) da mamma Ortensia de’ Paperoni e da papà Quackmore Duck. Una sorella gemella, Della Duck, madre di Qui, Quo e Qua (Huey, Dewey e Louie) che spesso dovevano sorbirsi i discorsi su quanto era buono Paperino, e una fidanzata, sì anche lui ha una fidanzata, la sua amata Paperina (Daisy Duck). Paperon de’ Paperoni (zio materno), Gastone Paperone (cugino di primo grado), Paperoga (cugino di primo grado), Abner Duck (cugino di primo grado), Sgrizzo Papero (cugino di terzo grado), Nonna Papera (nonna paterna), Humperdink Duck (nonno paterno), Matilda de’ Paperoni (zia materna), Fergus de’ Paperoni (nonno materno), Piumina O’Drake (nonna materna), Clinton Coot (bisnonno paterno), Gertrude Folaga (bisnonna paterna), Cornelius Coot (trisavolo paterno) e infine Ciccio (cugino di terzo grado).

Anche “nemici”, due scoiattolini, Cip e Ciop (Chip & Dale); due creature che sembrano essere molto dolci, ma che a volte rendono la vita di Paperino estremamente difficile. Spesso riescono a superarlo in astuzia, ma qualche volta Paperino li ricambia con altri scherzi.

In Italia appare per la prima volta in un supplemento del settimanale Topolino edito dalla Casa Editrice Nerbini nel 1935 e successivamente, con il passaggio dei diritti alla Mondadori, guadagna una testata propria con il settimanale Paperino nel 1937 edito dalla A.P.I. e inizia ad apparire su tutte le testate Mondadori che pubblicano materiale Disney.

Esistono cinque identità diverse di Paperino: Paolino Paperino (sfortunato), Pikappa (supereroe ipertecnologico) e tre segrete.

Prima identità segreta di Paperino è stata quella di Paperinik. Personaggio dei fumetti nato da un’idea di Elisa Penna e sviluppata dallo sceneggiatore Guido Martina e dal disegnatore Giovan Battista Carpi, apparso per la prima volta nel 1969 su Topolino n°706. Un Paperino non solo scansafatiche ma addirittura dai discutibili principi morali: maltratta i nipotini, inganna e deruba l’amico Archimede Pitagorico e lo zio Paperone facendone incolpare un innocente Gastone.

L’agente segreto della P.I.A. (Paperon Intelligence Agency) Qu-qu 7 (Agente quasi qualificato 7), servizio segreto ideato da Paperon de’ Paperoni a difesa del proprio patrimonio e infine Double Duck, abile agente segreto a servizio di una misteriosa “Agenzia”.

Nel 1999 debutta il personaggio Paperino Paperotto, che non è altro che Paperino da giovane.

Tantissime le edizioni estere e diversi i nomi di Paperino nel mondo. Bottouta in Arabia, Tang Lao Ya in Cina, Aku Ankka in Finlandia, Schnatterich in Germania, Donal Bebek in Indonesia e Donald Dak in Russia.

Paperino è stato doppiato in più di 80 anni solo da due persone: l’attore, doppiatore e cantante statunitense Clerence Charles Nash detto Ducky, dal 1934 al 1983. Dal 1985, dopo la morte di Nash, il testimone passò all’animatore e doppiatore statunitense Tony Anselmo

A Paperino sono stati dedicati videogiochi ed è comparso in oltre 200 produzioni cinematografiche una delle quali, “Der Fuehrer’s Face”, gli permise la vittoria agli Oscar nel 1943 come Miglior Cortometraggio d’animazione, in cui il personaggio di Paperino viene utilizzato dalla propaganda americana durante la 2° Guerra Mondiale contro il regime nazista.

Nel 1944, nella storia “Paperino chimico pazzo”, viene citata una molecola, il Carbene, la cui chimica sarà nota solo negli anni sessanta.

Nel 1958 è apparso dietro ad uno schermo presentando gli Oscar.

Nel 1973 apparve il personaggio “Howard il papero” dell’Universo Marvel e fu accusato di plagio nei confronti di Paperino per via della grande somiglianza tra i due. Alla fine, al personaggio della Marvel, furono aggiunti dei pantaloni.

Il 26 settembre 1995 fu scoperto un asteroide, dagli astronomi italiani Pierangelo Ghezzi e Piero Sicoli, a cui fu dato il nome di “12410 Donald Duck”.

Nel 2004 ha ottenuto una stella nella celebre Walk of Fame di Hollywood, quartiere della città di Los Angeles, nell’anno del suo 70° compleanno.

In occasione del suo 80esimo compleanno il settimanale Topolino pubblicò uno speciale numero da collezione, il n.3054, impreziosito dalla copertina firmata dal maestro Giorgio Cavazzano. Per la prima volta, Topolino cedette il timone del giornale proprio a Paperino, che si improvvisò direttore, occupandosi della rubrica della posta, delle interviste e scrisse perfino l’editoriale.

Carl Barks diceva: “Mi piaceva lavorare con il papero, perché potevo riempirlo di botte, fargli male, farlo cadere da un precipizio. Mi divertivo un sacco con Paperino. Con Topolino sarebbe stato un po’ pericoloso, perché Topolino deve sempre aver ragione. Col papero avevo un personaggio comico e potevo trattarlo male e prendermi gioco di lui.”

Vincenzo Vanacore

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In merito all'autore

Vincenzo Vanacore

Vincenzo Vanacore

Nato al Sud, vivo al Nord.
Insegnante, appassionato di sport e musica.
Nuotatore e judoka, arbitro di calcio e assistente a livello nazionale, oggi istruttore di Jumping Fitness presso la Defant's Club di Trento di cui sono socio proprietario.
Giornalista freelance, iscritto all'Albo dei Pubblicisti del Trentino Alto-Adige. Ho suonato la batteria, scritto testi e pubblicato una raccolta di poesie. Ho collaborato con alcune testate, anche in ambito radiofonico, su temi sociali, d’attualità e sport. Oggi scrivo per la testata online ViViCentro.
Sindacalista, impegnato nel sociale, sempre dalla parte dei più deboli.
Amo viaggiare. Eternamente in cerca di quel qualcosa in più, altrove. Possibilmente abbastanza da dover fare una valigia. Sempre in bilico tra monti, mare e città.

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