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30a Giornata mondiale contro l’Aids
Eventi Salute e Scienze

30a Giornata mondiale contro l’Aids, la Piramide Cestia si illumina di rosso. I dati dell’Istituto superiore di sanità

In occasione della 30a Giornata mondiale della lotta all’Aids, la Piramide Cestia a Roma si è colorata di rosso. Hanno acceso le luci simbolo della lotta all’Aids la sera del 30 novembre, alla vigilia della Giornata che si celebra in tutto il mondo il 1 dicembre, il ministro della Salute, Giulia Grillo, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle pari opportunità, Vincenzo Spadafora, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, insieme alla presidente di Acea Energia, Michaela Castelli.

Per tutto il fine settimana la Piramide resterà illuminata di rosso, colore simbolo della lotta all’Aids e della solidarietà alle persone che vivono con la malattia. Sulla facciata del monumento sarà visibile il messaggio di sensibilizzazione “Stop Aids“.

Perché fare il test Hiv

Live life positively – know your Hiv status è lo slogan che UNAIDS ha scelto per celebrare il 1° dicembre in tutto il mondo, 30° anniversario della Giornata mondiale contro l’Aids.In italiano Hiv, conosci il tuo stato” è l’invito per tutti i cittadini a sottoporsi al test Hiv. Un esame veloce, gratuito e anonimo, che consente, in caso di sieropositività, di accedere a cure tempestive, con una maggiore possibilità di successo dei trattamenti farmacologici.

Chiama il telefono verde per saperne di più

Sabato 1° dicembre, il telefono verde Aids e IST (infezioni sessualmente trasmesse) dell’Istituto superiore di sanità (800 861 061)sarà attivo dalle 10 alle 18. Il servizio è anonimo e gratuito e assicura un intervento specialistico mirato alla prevenzione primaria e secondaria dell’infezione da Hiv, dell’Aids e delle altre infezioni sessualmente trasmesse.

Sarà inoltre fruibile il contatto Skype uniticontrolaids” e l’indirizzo mail dedicato esclusivamente alle persone sorde tvalis@iss.it.

Hiv e Aids, i dati dell’Istituto superiore di sanità sulle nuove diagnosi in Italia

Il Sistema di sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da HIV e il Registro Nazionale Aids costituiscono due basi di dati dinamiche, permanentemente aggiornate dall’afflusso continuo delle segnalazioni inviate dalle regioni e dai centri segnalatori al Centro Operativo Aids (COA) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Il COA pubblica annualmente un fascicolo del Notiziario dell’Istituto Superiore di Sanità dedicato all’aggiornamento di questi due flussi di sorveglianza.

Gli ultimi dati sulle nuove diagnosi di infezione da HIV e dei casi di Aids in Italia al 31 dicembre 2017 sono pubblicati sul Notiziario Istisan volume 31 – n. 9 supplemento 1 – 2018 redatto con il contributo dei componenti del Advisory Board sulla Sorveglianza delle infezioni da Hiv/Aids del Comitato Tecnico Sanitario del Ministero della Salute, in occasione della Giornata mondiale di lotta all’Aids, che si celebra ogni anno il 1° dicembre.

Nuove infezioni da Hiv

  • Nel 2017 sono state segnalate 3.443 nuove diagnosi di infezione da HIV pari a 5,7 nuovi casi per 100.000 residenti.
  • L’incidenza italiana è simile all’incidenza media osservata tra le nazioni dell’Unione Europea (5,8 nuovi casi per 100.000).
  • L’incidenza (casi/popolazione) delle nuove diagnosi di Hiv mostra una leggera diminuzione tra il 2012 e il 2015, con un andamento pressoché stabile dopo il 2015.
  • L’andamento dell’incidenza negli ultimi tre anni è simile per tutte le modalità di trasmissione.Nel 2017 l’incidenza maggiore di infezione da HIV è nella fascia di età 25-29 anni. La modalità di trasmissione principale tra le nuove diagnosi HIV è attraverso rapporti eterosessuali.
  • Tra i maschi, la maggior parte delle nuove diagnosi Hiv è in MSM (maschi che fanno sesso con maschi).
  • Negli ultimi anni rimane costante il numero di donne con nuova diagnosi di Hiv.
  • Dal 2012 al 2017 il numero di nuove diagnosi di infezione da Hiv in stranieri rimane sostanzialmente stabile; al contrario, negli italiani si osserva una costante diminuzione.
  • Nel periodo 2010-2017 è rimasta invariata la quota delle persone con una nuova diagnosi di infezione da Hiv in fase clinica avanzata (bassi CD4 o presenza di sintomi).

Nuove diagnosi di Aids

  • Si osserva un lieve decremento delle nuove diagnosi di Aids.
  • Il numero di decessi in persone con Aids rimane stabile.
  • Rimane costante nell’ultimo quinquennio la proporzione delle persone con nuova diagnosi di Aids che scopre di essere Hiv positiva nei pochi mesi precedenti la diagnosi di Aids.
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