Politica

Renzi: “Grazie al Jobs Act sono aumentati i posti di lavoro. Ma non ci fermiamo qui”

Renzi, parla in merito alla riforma del Jobs Act e di come sia stata capace di far aumentare lo stato di occupazione italiana

Matteo Renzi, parla a proposito del Jobs Act e dichiara che dall’approvazione della riforma a oggi l’ISTAT registra 1.029.000 posti di lavoro in più, ma non si accontentano, dal momento che la percentuale di lavoro a tempo indeterminato riguarda solo il 53% di questa cifra. Il Premier afferma che adesso la sfida più grande sarà quella di migliorare la qualità del lavoro, e di conseguenza elenca tutta una serie di proposte mirate a questo, come: salario minimo legale e aumento degli stipendi, in linea con la filosofia del sostegno al ceto medio che ha portato agli ottanta euro.

Renzi non si accontenta di parlare della sua politica e menzione anche gli altri partiti che parteciperanno alle elezioni del 4 marzo. Cita i Cinque Stelle, che secondo il Premier non scommettono sul lavoro, ma sul reddito di cittadinanza,e che per loro l’innovazione tecnologica ci costringerà a vivere di sussidi e assistenzialismo. Continua parlando di Berlusconi e sul fatto che volesse abolire il Jobs Act e come abbia cambiato idea al riguardo. Salvini rilancia sulle sue proposte storiche, dalla possibilità di uscire dall’Euro fino alla lotta contro la Fornero.

Renzi aggiunge che il programma elettorale di Berlusconi e Salvini (che peraltro non vanno d’accordo praticamente su nulla, ma sono bravi a fingere) ha un costo di oltre 200 miliardi di euro, comprendendo reddito di dignità, flat tax, riforma Fornero, pensioni minime.Il programma elettorale dei Cinque Stelle ha un costo di circa 100 miliardi di euro col solo reddito di cittadinanza e con l’operazione quota 41 proposta ieri da Di Maio.

Renzi afferma con convinzione che il PD gioca e giocherà in questa campagna elettorale la carta della concretezza, non promettendo la luna, ma ciò che di concreto si può fare. Inoltre ha aggiunto anche una sua considerazione sul fattore vaccini, dichiarando: “Quello che trovo inaccettabile è l’atteggiamento di chi gioca sulla paura dei vaccini, come ha fatto ieri Matteo Salvini. L’idea che Salvini difenda la libertà dall’obbligo dei vaccini è concettualmente orripilante. Perché se si vaccina solo chi lo desidera crescono le malattie e peggiora la qualità della vita dei nostri figli”.

Intano cresce la lista di persone importanti che correranno alle elezioni a fianco del Pd, come Paolo Siani, stimato medico napoletano in prima fila nella battaglia contro la povertà educativa e contro la camorra (anche in memoria del fratello Giancarlo). Al riguardo il Premier afferma: “La presenza di Paolo nel prossimo Parlamento dimostra molte cose, a cominciare dalla più semplice: vogliamo liste di straordinaria qualità. E vogliamo lavorare su un progetto di ampio respiro per il Mezzogiorno. Perché vanno bene le liste di cose da fare, va bene la visione, vanno bene i risultati. Ma poi ci vogliono le persone credibili. Quelle come Paolo Siani, per intendersi”.

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In merito all'autore

Vincenza Lourdes Varone

Diplomata al Liceo Classico "Plinio Seniore", successivamente laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Napoli, l'Orientale. Attualmente iscritta al corso di Studi Internazionali presso la stessa università, per il conseguimento della Laurea Magistrale.

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