Politica

Migranti, Renzi torna a criticare l’Ue e spiega lo strappo di Bratislava

Renzi a Bratislava

Renzi, intervenendo a Firenze al Wired Next Fest, torna sull’esito del vertice europeo di Bratislava e spiega i motivi del suo strappo su Immigrazione ed economia:

“Il punto su cui abbiamo discusso ieri – spiega – non è che noi dobbiamo accogliere e gli altri no, ma su qual è il futuro dell’Ue. Alla fine ieri ci siamo detti le stesse cose, non si è fatto un passo avanti rispetto a Ventotene”, ed ha aggiunto: “Io ho posto due temi: immigrazione ed economia […] noi siamo collaborativa non è che l’Ue può restare ferma. Va bene avere l’attenzione alle regole e noi le rispettiamo, ma dobbiamo dire anche quando non funzionano e lavorare per cambiarle. L’Italia non si presta a far finta di nulla quando le cose non funzionano, non lascia che il problema dell’immigrazione esploda per le incapacità o le timidezze europee. Se è giusto salvare tutti, non è possibile accogliere tutti solo in Puglia o Sicilia. Va bene l’attenzione alle regole e noi le rispettiamo ma possiamo dire che queste non funzionano e lavorare per cambiarle. Noi non possiamo fare la foglia di fico ai problemi degli altri, io non faccio la foglia di fico di nessuno”

Ieri, in una conferenza stampa solitaria alla conclusione del vertice il premier, tra l’altro, aveva detto: “Se Francia e Germania vanno d’accordo su alcune questioni sono felice per loro – dichiara. Io non sono soddisfatto sulle soluzioni di politica economica e su migranti, non posso fare una conferenza stampa con loro.se non condivido alcune cose. E’ anche un valore se su alcune cose non la pensiamo come gli altri. Non faccio una recita a copione per far credere che siamo tutti d’accordo”.

Per il premier resta cruciale il Continente nero nell’approccio che l’Europa deve avere nei confronti dei flussi migratori. “O si accetta la tesi italiana che si va in Africa, si firmano accordi di cooperazione internazionale, si porta lavoro e si bloccano le partenze costruendo occasioni di sviluppo o stiamo perdendo tempo”. “Se non lo fa l’Europa, lo facciamo da soli” aggiunge Renzi che osserva: “Ieri (a Bratislava, ndr) hanno portato un documento in cui di Africa nemmeno si parlava…”.

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