Il DUO al Governo ovvero, bulli al comando, pericolo costante
Editoriali Politica

Il DUO al Governo: bulli al volante, pericolo costante

Inutile, non c’è niente da fare: i bulli sono anche ignoranti, e l’ignoranza porta con se l’arroganza per cui, essere gentili con loro, mostrarsi dialoganti e desiderosi di collaborare per dare una mano è per loro solo segno di debolezza. Ecco, nella loro immensa ignoranza e boria, confondono la tua calma per accettazione, la tua bontà e gentilezza per debolezza, ed il tuo silenzio per ignoranza per cui non resta che prenderli a schiaffi e calci in culo, come meritano ed anche per il loro stesso bene, prima che facciano crescere la loro boria ed arroganza fino al punto di non ritorno commettendo atti irreparabili.

Strada senza uscita - "cul de sac"
Strada senza uscita: “cul de sac”

Una riprova ce la dà il nostro ministrobulletto che, più che essere Ministro degli Interni (nonché vice premier) e di onorarne carica e funzione, non perde occasione per mostrare la propria essenza di “bulletto di quartiere” astioso e borioso, pronto a prendersela con chi si mostra gentile, peggio ancora se debole, per cui, dopo essersela presa con chi ben sapeva che non poteva difendersi: i 629 naufraghi della nave Aquarius tra cui c’erano donne incinte e, soprattutto, 130 minori senza genitori, eccolo ora lì a sfoggiare tutta la sua boria sfidando Madrid che si è mostrata accomodante ed umanitaria dando una mano ai migranti (e a lui togliendolo dal “cul de sac” – vicolo cieco, strada senza uscita – in cui si era messo) e, invece di ringraziare dire, tutto tronfio: «Bravi, ora però accoglietene altri 66 mila».

E questo è. Questa è la chiara e pratica conferma di quanto sopra.

Ai bulli, se dai un dito, te lo mordono e subito dopo si prendono (o pretendono di poter prendersi) tutta la mano. La domanda, a questo punto è: quando ci si sveglierà e la mano gliela sì darà, ma sul grugno, come merita?

Intanto, il Suo Premier, il Suo “bravo” Conte, dopo l’incontro a Parigi con il presidente Macron, oggi è a Berlino dalla cancelliera Merkel per discutere proprio della crisi dei migranti.

Nel farlo, il “bravo” premier del DUO Salvini-Di Maio dirà, come da ordine e copione, che chi mette piede in Italia, mette piede in Europa”, e punterà ad avere un progetto comune.

Poi, visto che la guida è duale già che c’è, tanto per arricchire il piatto ed eseguire pure gli ordini di Di Maio, parlerà anche di lotta alla povertà provando così a consentire il classico colpo al cerchio ed uno alla botte necessario dal Duo per continuare ad ammaliare i propri greggi ed armenti.

Migranti? Fuori, via, non vogliamo nemmeno vederli, men che meno parlarne (se non per dir …….te). Ci pensi ora la Spagna e, visto che ha accolti quelli dell’Aquarius, ne accolga ora anche altri 66.000 e poi ancora. Lo stesso facciano la Francia e gli altri bonaccioni della UE lasciando stare i puri e duri tipo Orban ed i paesi che gli orbitano attorno, ora Italia inclusa.

Povertà? Macchè! Ormai è finita. I poveri li renderemo ricchi ed i ricchi ancor più ricchi.

E questo è: Povera Italia

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Stanislao Barretta

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