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Casalino contro il Mef, il Ministro Tria difende i suoi dipendenti: “A lavoro per il programma”

Casalino contro il Mef, il Ministro Tria difende i suoi dipendenti: “A lavoro per il programma”

O ci trovano quei 10 miliardi o nel 2019 ci dedicheremo a farli fuori“. Questo il contenuto dell’audio choc del portavoce della Presidenza del Consiglio, Rocco Casalino. Un audio ruvido nel quale Casalino punta il dito contro i tecnici del Tesoro, “assolvendo” il ministro Giovanni Tria dalla “colpa” dell’eccessiva prudenza. Parole dalle quali prima Di Battista e poi Di Maio non si sono discostati, innescando l’ira di Tria che ha difeso i propri tecnici dalle accuse di Casalino, sottolineando che i dipendenti del Mef “sono a lavoro per il programma”.
E mentre il premier Giuseppe Conte blinda Casalino, dalla Lega, sul portavoce di Palazzo Chigi, arriva solo una ventata di gelo. L’audio del portavoce del governo – pubblicato da La Repubblica e da Il Giornale – arroventa ancora più il clima attorno alla manovra.
C’è chi rema contro, ovvero una parte della burocrazia dei ministeri. Il sistema negli ultimi 20 anni, ha piazzato nei gangli fondamentali dello stato dei servitori dei partiti e non dello Stato“, attacca Di Maio. Dallo stesso Tesoro si entra nel merito dello scontro: “le coperture e l’attribuzione delle risorse non spetta alle strutture tecniche ma sono una scelta politica“.
La Lega sminuisce la vicenda: “Non mi appassionano gli audio rubati”, commenta Matteo Salvini.
“Le parole di Casalino sono inaudite, Conte lo licenzi“, sottolinea infatti il segretario Dem Maurizio Martina mentre il presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani, non usa mezzi termini: “le purghe del M5S ricordano Stalin, la Lega li fermi“. La controffensiva di Casalino arriva invece nel primo pomeriggio. “La mia era una conversazione privata, la sua pubblicazione viola il principio costituzionale della tutela alla riservatezza“, attacca il portavoce del governo frenando, allo stesso tempo, sulla sua invettiva anti-tecnici: “Ho usato termini certamente coloriti ma non c’è nessun proposito da perseguire in concreto“.

Di Battista, se tecnici Mef ostacolano vanno cacciati – “Siamo onesti, Casalino ha sbagliato. Non si mandano audio del genere in privato ai giornalisti. Certe cose vanno dette pubblicamente e con orgoglio! Le persone ci hanno votato proprio per questo. Se i tecnici nei Ministeri ci mettono i bastoni tra le ruote prendendosi poteri che non gli competono vanno cacciati all’istante. Semplice. O trovano i soldi per il reddito di cittadinanza (come li hanno trovati per le banche) o si trovano un altro lavoro.” Così in un post su facebook Alessandro Di Battista.

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In merito all'autore

Mario Calabrese

Nato a Gragnano, diplomato al Liceo Classico "Plinio Seniore" di Castellammare di Stabia, attualmente iscritto al corso di laurea "Scienze per l'investigazione e la sicurezza" dell'Università degli Studi di Perugia

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