Terremoto Sanitario in Basilicata
Cronaca Opinioni

Terremoto Sanitario in Basilicata (Lo Piano-Saint Red)

Operazione della Guardia di Finanza di Matera, arrestate 30 persone, un vero e proprio terremoto sanitario che ha scosso dalle fondamenta un sistema illegale di favoritismi su nomine e concorsi nella Regione Basilicata.

Il Governatore della Regione, Marcello Pittella, 
ritenuto dal Gip inquirente come un “deus ex machina della distorsione istituzionale”, posto agli arresti domiciliari, e’ stato sospeso dalle “funzioni”. I poteri sono passati alla  vice presidente  Flavia Franconi, che ricopre anche la carica di Assessore alla Sanita’
 
Il Gip di Matera, Angela Rosa Nettis, nell’ordinanza d’arresto per il Governatore Pittella, ha sottolineato che quest’ultimo non si e’ mai limitato ad espletare la funzione istituzionale, per migliorare l’efficienza della Sanita’ Regionale, ma ha influenzato le scelte gestionali delle ASL, interfacciandosi direttamente con i Direttori Generali, tutti da lui nominati.  
 
Sempre secondo i Magistrati, tutti i concorsi pubblici nella Sanita’ della Basilicata erano pilotati, esisteva addirittura una “lista verde” di nominativi, quella del Governatore. Ogni posto , doveva essere assegnato a persone da lui scelte, le sue scelte sarebbero state insindacabili. 
 
Per non essersi opposta alle direttive del Pittella, e’ finita in carcere, la Direttrice amministrativa della stessa Azienda Sanitaria, Maria Benedetto, la quale in una intercettazione telefonica ribadiva che :
 
tutti i raccomandati da Pittella facevano schifo, erano una cosa stomachevole, erano molto al  di sotto della soglia minima di sufficienza, ma dovevano andare avanti, mentre coloro che erano preparati, ma non raccomandati, venivano inesorabilmente tagliati fuori’.  

 
Nella stessa inchiesta, e’ finito ai domiciliari anche il Direttore Generale dell’ASL di Bari Vito Montanaro. 
 
Vi era secondo il Procuratore Pietro Argentino, un “totale condizionamento della Sanita’ Pubblica, sia da parte di interessi privatistici, che da logiche clientelari politiche’, come dire che, Sanita’ e Politica alcune volte vanno non solo di pari passo ma a “braccetto”.
 
Complessivamente le misure cautelari sono una trentina, alcuni indagati hanno ottenuto gli arresti domiciliari, per altri si sono spalancate le porte del carcere.
 
Sono ai domiciliari :
 
Il Commissario straordinario dell’Azienda sanitaria, Giovanni Chiarelli, la Direttrice Amministrativa dell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza, 

Maddalena Berardi, un dirigente del Centro Oncologico Regionale della Basilicata Gianvito Amendola.
 
In carcere :
 
Maria Benedetto e Pietro Quinto, quest’ultimo e’ un  esponente dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Matera, tramite il suo legale di fiducia, Vincenzo Montagna, ha gia’ annunciato le proprie dimissioni. 
 
Gli altri inquisiti, pur rivestendo un ruolo secondario, avrebbero fatto parte integrante del sistema. 
Quando si pensa che in un concorso pubblico vi possano essere state delle “spintarelle”, , nell’assegnazione di un posto, cosa bisognerebbe fare? la cosa piu’ giusta sarebbe quella di rifare tutti i concorsi.
 
Siamo  ancora agli albori di questa inchiesta, non e’ escluso che vi siano ulteriori sviluppi negli interrogatori di garanzia, che si terranno in questi giorni. 
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