Opinioni

‘Profondo Rosso’ e ‘Scippi Comunitari’

Buco nero euro, profondo rosso
La nostra economia e’ in profondo rosso, i dati forniti dall’ISTAT in questi giorni, non sono confortanti, rappresentano il nostro stato di salute dal punto di vista economico.
Dal mese di Aprile 2016, ogni attivita’ lavorativa nel nostro Paese e’ in recessione, mentre il Popolo Italiano continua a lavorare per mantenere lo status quo di tanti sciacalli sociali che continuano imperterriti a sguazzare nel lusso piu’ sfrenato.
Se, malaguratamente, avessero la cattiva sorte di essere inquisiti, cadranno sempre in piedi, avranno le spalle ben coperte: con i soldi rubati si potranno permettere di avere come difensori, principi del foro, non certo gli avvocati d’ufficio .
Giorno dopo giorno i capitali italiani volano verso i paradisi artificiali, restare in un Paese dove la tassazione ha raggiunto cifre da record non e’ ne’ redditizio ne’ conveniente.
L’Italia continua a perdere i suoi pezzi migliori, un’infinita’ di Made in Italy sono finiti in possesso di aziende straniere, a nulla sono valse le agevolazioni su un possibile quanto improbabile ritorno di capitali in Italia.
Solo un accenno sul nostro debito pubblico che di mese in mese sta diventando piu’ profondo della fossa delle Marianne.
Il Primo Ministro Renzi unitamente a Padoan, Ministro esperto in materia finanziaria, fortunatamente sono riusciti a mettere a segno alcuni “scippi comunitari”, il termine scippo sta ad indicare che noi riceviamo continui prestiti dalla Comunita’ Europea. Il problema sara’ come restituirli, sicuramente sara’ un rompicapo per altri Ministri che succederanno a questo Governo..
Essere ottimisti, vedere un futuro roseo per il nostro Paese non porta ad alcun giovamento pratico.
In uno Stato come l’Italia il lavoro continua a mancare, le aziende sono costrette a chiudere, le Banche si rimpinguano di denaro pubblico, trattenendo nei loro caveau  enormi quantita’ di banconote, dato che i costi per mantenere fermo il denaro presso la BCE sono elevati. Le Banche ormai non erogano piu’ crediti, adducendo come pretesto che il cittadino non li richiede piu. Ironia della sorte vuole che gli addebiti dei costi di cotanta liquidita’ non utilizzata, vengano messi a carico dei propri correntisti.
Questo Governo ha sempre messo grosse quantita’ di carne al fuoco, ha promesso tanto, ha messo le fondamenta di un grattacielo sulle sabbie mobili. Come tutti i Governi chi viene per ultimo deve fronteggiare situazioni insostenibili, sembrano tutti i nuovi salvatori della Patria, possibile che un Governo che eredita il potere trovi solo macerie?
Se fosse cosi’ dovremmo pensare che in questi ultimi decenni siamo stati governati da inetti, capaci solo di arricchirsi alle spalle del Popolo.
Mauro Lo Piano

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