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Freccia Rossa 1000 - Elettrotreno_ETR.400 (foto CC BY-SA 2.0)
Attualità Editoriali

Quando il troppo storpia: il caso “Freccia Rossa” ed il penoso “garantismo”

E’ di ieri il penoso caso dei macchinisti del Freccia Rossa trovati l’uno con un tasso alcolemico 4 volte il normale, e l’altro in coma etilico e, sempre di ieri, il ripartire del cosiddetto “politicamente corretto” che, in ogni campo e settore, quasi impone che si usi sempre il condizionale, l’ipoteticismo impedendo anche di dare del Cretino e del Criminale a chi tale è perché è scorretto, poco carino, meglio dire: diversamente intelligente, diversamente civico. Ma mi facciano il piacere. Quando ci vuole ci vuole, come si suo dire, ed in questo caso non solo ci vuole ma è ineludibile vedere le cose per come stanno e appellarle con i dovuti termini che la nostra lingua ci mette a disposizione, e farlo senza se e senza ma.

Macchinisti ubriachi, soppresso Frecciarossa diretto a Napoli

Va bene il garantismo e quanto gli fa da corollario ma, come in ogni cosa, farne abuso è cosa abominevole ed inaccettabile come è inaccettabile che Trenitalia dica che “verificherà eventuali violazioni da parte dei macchinisti degli obblighi contrattuali e della deontologia professionale” ma è mai possibile?

Questi cretini alcolizzati non avrebbero nemmeno dovuto essere assunti (e lecito è, a questo punto, chiedersi come ci siano riusciti e se e quali santi li hanno spinti) ma ora, quantomeno, dovrebbero non solo essere licenziati in tronco ma essere anche presi in carico da qualche PM affinché siano sottoposti a processo per ???? vedano loro, la base è che avrebbero potuto anzi, no, avrebbero SICURAMENTE procurato una strage. Questo per il penale. Per il civile poi, essere chiamati a rispondere dei danni amministrativi alle stesse FFSS ed anche a TUTTI i passeggeri che, indubitabilmente, hanno subito un grave schock emotivo oltre che danni per i ritardi e quanto ne sarà conseguito per la loro vita ed attività.

Inaccettabile quindi, per tutto quanto già espresso, anche il fatto che Trenitalia dica che “si riserva di adottare tutti i provvedimenti del caso”. Come sarebbe: “si riserva”, c’è da pensarci? Bah!
Stanislao Barretta

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