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Attualità Editoriali

Il caso della Prof Rosa Maria Dell’Aria dopo la passerella ministeriale

Salvini ed i salvisciti proprio “nun c’a fanno” a non prenderci in giro

Ieri, a margine della parata fatta dal Caporal Salvini e suoi collegati in quel di Palermo, è stato infilato anche l’incontro, anch’esso puramente e meramente propagantistico, con la Prof Rosa Maria Dell’Aria che, nella sua mitezza, serietà e volontà di tranquillità,  e quindi con l’intento di non polemizzare, ha voluto chiudere il tutto con parole accomodanti e tranquille (e, visti gli elementi diretti e collaterali, inclusa la “servitù volontaria ora in auge, con la quale si è trovata a confrontarsi, come darle torto?)

Parole che però, comunque sia, stridono e gridano “ridicolo” chiarendo che il tutto è stato e resta unicamente “una presa in giro”.

Cosa è successo.

Caporal Salvini, come ampiamente preannunciato e propagandato, in compagnia del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti (il Prof di ginnastica fatto, in quota Lega, ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel governo Conte), ha incontrato la Prof Rosa Maria Dell’Aria, docente 63enne palermitana di Italiano, sospesa dall’ufficio scolastico provinciale dopo che i suoi studenti hanno realizzato un video con cui hanno accostato il decreto Sicurezza del ministro Salvini alle leggi razziali del 1938, non già per chiedere chiaramente scusa per se e chi magari è andato anche oltre il suo desiata, ma unicamente perché così gli conveniva (Meloni direbbe: perché così gli va) senza però nulla cambiare. Anzi, a ben vedere, senza nemmeno avere il coraggio di chiaramente “condannare” quantomeno “criticare” il troppo zelante operare del Provveditore per cui ritroviamo il leghista facente funzione di ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca provare a far tesoro delle sue nozioni ginniche per provare a fare acrobazie con le parole ed i fatti senza alcuna remora per cui, a domanda diretta e specifica sul se l’azione intrapresa in queste ultime ore non rappresenti una smentita di quanto deciso dal provveditore di Palermo, risponde serafico:

“no, assolutamente, perché rientra tutto in quelle che sono le regole previste delle nostre norme” e, in perfetto stile salviscista, ha aggiunto:

“I tecnici hanno già individuato e trovato la soluzione per il provvedimento preso nei confronti della professoressa. È inutile raccontarvi i dettagli delle norme, saprete tutto dopo (ndr: dopo, come sempre, quando tutto sarà dimenticato o sovrastato da altra nefandezza).

Sono molto felice – ha aggiunto – e confermo che è stato un colloquio più che sereno, attento e soprattutto il messaggio forte lo ha lanciato prima lei, cioè sul ruolo del docente, sulla sua importanza come trave portante della formazione dei nostri giovani”.

E quindi? In concreto e fuori dai giri di parole, come stanno e come staranno le cose? E’ Cambiato o cambia qualcosa? Beh, a ben vedere assolutamente nulla per cui, alla fin fine, la conclusione, volendo o nolendo, è che la Prof ha sbagliato, per quello andava sanzionata per cui ora, comunque sia, sconterà tranquillamente la sua sospensione.

Questa la realtà a conclusione della passerella e del giro ipnotico di parole sparate a vanvera e, per favore, che si evitasse almeno di provare a dar da intendere che la Prof torna a scuola dopo l’incontro con il Caporale ed il suo scudiero perché così, di fatto non è dato che, per onestà e correttezza, andrebbe premesso e precisato in assoluta chiarezza che La Prof tornerà a scuola il 27 e quindi: ci tornerà al termine della sospensione, cosa che sarebbe accaduta anche se il Caporale ed il Ministro con funzione di dirigenza del Miur, se ne fossero rimasti tranquillamente a Roma, o a Milano o dove gli pare, per cui …. di cosa parliamo? Di cosa (stra)parlano Salvini e Ministro a traino? Del nulla, di falsità come sempre, come nell’attuale normalità!

La realtà dei fatti viene chiaramente fuori dalle parole della che, mitemente, dice:

“il ministro non può intervenire”

Tornerò a scuola il 27 maggio come previsto.
Il ministro Bussetti purtroppo ha chiarito anche questo aspetto: non ha potere sulle decisioni prese dal provveditore e c’è un iter che deve essere rispettato. Si sta lavorando ad una soluzione che sia conciliante”.

???? “si sta lavorando?

Hanno la faccia come il culo, CuoreMa ieri era giovedì ed era il 23 per cui, dopo oggi e domani, con poi il festivo domenicale, siamo già al 27 quando lei, la Prof., comunque e a prescindere potrà, e dovrà, tornare a scuola (fatto salvo qualche altra alzata d’ingegno di qualcun altro, vecchio o nuovo che sia) per cui, ribadisco: di cosa si sta parlando? Di cosa blatera il duo ministeriale? Del nulla! Solo aria fritta pro passerella elettorale: null’altro! Ed il tutto senza alcuna vergogna perché, alla fin fine, la rivista Cuore non sarà mai smentita da politici di questa fatta.

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