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Crepe Pensionistiche
Economia Opinioni

Crepe Pensionistiche (Lo Piano-Saint Red)

Ogni qual volta in Italia si vuole far qualcosa per cercare di aiutare le classi piu’ deboli, in politica si aprono nuove crepe. 

Sulle pensioni minime si sta spalancando non una semplice crepa, ma una voragine politica.

Il M5S, vorrebbe portarle a 780 euro sin dal mese di Gennaio 2019, Laura Castelli vice Ministro all’Economia, ha affermato che l’aumento, volente o nolente, sarebbe partito da tale data.

L’Inps sta erogando oltre 18 milioni di pensioni, nel 63,1% dei casi ( 6 su 10),e’ sotto la soglia di 750 euro, un dato che fa parlare l’Istituto di “una forte concentrazione nelle classi basse”

In politica non deve filare nulla liscio, i bastian contrari, sempre onnipresenti, sono pronti ad intervenire, scegliendo i momenti meno opportuni.

Di Cassandre nella Storia della Repubblica Italiana, sono ancora pieni gli scanni, quando queste ultime, intravedono la possibilita’ che si possano migliorare le condizioni di vita di gente bisognosa, cercano in tutti i modi di ostacolarne il cammino.

Alberto Brambilla, Presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, vicino al Carroccio e consulente del vicepremier Matteo Salvini sui temi previdenziali, avendo in pectore la possibilita’ di essere nominato al vertice dell’Inps, in un’intervista rilasciata alla Stampa, si e’ espresso in questi termini: “Aumentare le pensioni minime e’ una follia”, costerebbe allo Stato una cifra che non puo’ permettersi, sarebbe meglio orientare queste risorse in altri lidi, dove non si possano disperdere nell’ambiente.

Magari se si fosse trattato, di innalzare le massime ai parlamentari, in pochi bastian contrari si sarebbero fatti avanti. Meglio non intervenire quando si toccano alcuni paperoni politici.

I vecchi proverbi non sbagliano mai :

Chi ha la “pancia” piena, non pensa che quella di tante altre persone possa essere vuota.

In Italia abbiamo avuto negli ultimi decenni parlamentari che hanno badato esclusivamente al proprio lauto pasto, neppure gli avanzi sono andati ai cinque milioni di persone che vivono sulla soglia di poverta’. Per non parlare di quante persone appartenenti al ceto medio, oggi sono poveri sociali.

Ora che si stanno instaurando le condizioni per poter attuare le riforme, anche qualche alleato, sta facendo il diavolo a quattro perche’ non vengano messe in pratica.

Per coloro che sono stati per anni sulla cresta dell’onda,, il popolo non va mai sfamato, perche’ potrebbe avere le forze per ribellarsi ad un sistema che per decenni ha imperato in maniera del tutto dispotica.

Aspettiamo gli eventi, anche se la speranza, sempre ultima a morire, questa volta ha qualche perplessita’ sulla propria sopravvivenza.

Lo Piano-Saint Red

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