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Iritorna sul problema terme il consigliere Scala
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Il consigliere Scala interviene nuovamente sul problema Terme

Il consigliere Scala consegna al sindaco documento Invitalia, redatto 6 anni fa, sulla questione Terme, per una possibile ricerca di soluzioni

Il consigliere Scala interviene nuovamente sul problema Terme

Castellammare di Stabia – Il problema Terme ritorna a singhiozzi ad animare il dibattito politico, sempre circoscritto a ben individuati personaggi politici, che provano in tutte le maniere a cercare elementi propositivi per indirizzare, non solo il dibattito, i commenti e le discussioni, ma anche possibili soluzioni, chiedendo, tra l’altro, a chi di competenza, chiarezza e definiti percorsi.

Il nostro giornale continuerà sempre a riportare tutte le notizie che riusciremo a captare con l’auspicio che l’argomento diventi di tutti per contribuire a giungere al più presto a riattivare quello che rappresentava e rappresenterebbe sicuramente la più importante risorsa economica di una realtà conosciuta in Italia come “Città delle acque”.

Ultimo in ordine di tempo l’intervento del consigliere comunale Tonino Scala che dà notizia di aver “protocollato una lettera con la quale rendo pubblico il bando di Invitalia del 2014 con la speranza che possa essere esaminato dalle commissioni competenti e dall’amministrazione comunale”.

In un suo recente intervento il consigliere ha affermato che il fallimento delle Terme poteva essere evitato, facendo riferimento a un documento, di Invitalia che conteneva e contiene una proposta per un concreto percorso per procedere al bando per selezionare il privato capace di investire per la gestione delle Terme.

Un documento, ha aggiunto Scala in quell’occasione, che risale a sei anni fa, ancora utilizzabile con qualche aggiornamento “per fare un bando serio su una vicenda che merita serietà”.

Ed è proprio questo documento che Scala ha inviato, nei giorni scorsi, all’Amministrazione comunale che, appunto, contiene un’interessante proposta titolata “Scenari e strategie per possibili sviluppi del settore termale: il caso Terme di Stabia S.p.a”.

Un lungo periodo caratterizzato da inerzia e aggiunge che “nonostante, lo ripeto, il lavoro corposo prodotto da Invitalia, le Nuove terme sono state distrutte e le Antiche vandalizzate. In ragione di tutto ciò Castellammare da oltre 5 anni è fuori dal mercato termale, tanti lavoratori hanno perso il lavoro, l’economia e le attività alberghiere subito un colpo”.

Un lungo periodo nel quale nulla è accaduto di concreto e un sindaco, per il consigliere, che sta continuando sulla scia delle amministrazioni passate, caratterizzato da improvvisazione e dilatazione dei tempi, con il concreto rischio di cancellare per sempre il termalismo a Castellammare.

Consegna di un documento, che Scala invia in copia anche al presidente della Commissione speciale Terme “che potrebbe essere la base sulla quale iniziare un percorso serio e la base per iniziare una discussione e perché no rimodulare lo stesso documento in base alle esigenze attuali e far partire il tanto atteso bando”.
Giovanni Mura

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