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Capri accoglie i maggiori vip di Hollywood

Ci sono il mito di Liz Taylor, che da queste parti diede linfa all’amore con Burt Lancaster, nato sul set di “Cleopatra” nella vicina Ischia, e il gran ritorno di Melissa Leo, premio Oscar nel 2011 per “The fighter”.

E ancora: Paolo Virzì, che presenta “Ella & John” e viene premiato come “Maestro di cinema”, e la sua musa, Micaela Ramazzotti, attrice dell’anno. Red carpet e isole d’inverno, si rinnova il fascino della ventiduesima edizione di “Capri, Hollywood”: dal 27 dicembre al 2 gennaio, il grande cinema ripropone l’asse tra la Campania e Los Angeles. Incontri e mostre, proiezioni (con diverse anteprime internazionali) e serate di gala: qui nascono idee e sodalizi («Molto più di un happening, – spiega il patron Pascal Vicedomini – creiamo relazioni tra il talentuoso cinema italiano e la grande industria dei blockbuster») e si fortifica l’idea che il fascino del golfo di Napoli possa varcare, eccome, i tradizionali confini della stagione turistica. «I divi arrivano qui a fine dicembre e si innamorano di Capri, mostrando una nuova strada per il turismo», racconta Vicedomini.

Registi affermati e nomi in ascesa, come quello dell’israeliano Samuel Maoz: a vent’anni era su uno dei primi carri armati che invasero il Libano, oggi il suo “Foxtrot”, già Leone d’argento a Venezia, è nella short list dell’Academy. A Capri sarà premiato insieme al regista spagnolo Alex De La Iglesia, che sull’isola porta il suo “Perfectos desconocidos”, remake in salsa iberica (e finale differente) di “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese. E ancora: il belga Kristof Hoonaert presenterà il suo “Resurrection”, mentre Melissa Leo («Capri le porta fortuna», sottolineano durante la conferenza stampa del Metropolitan) presenterà l’anteprima europea di “Novitiate”, la storia di una ragazza che si avvicina, da laica, al misticismo della vita delle suore cattoliche. La sua interpretazione è in odore di Oscar.

Ma “Capri, Hollywood” premierà anche e soprattutto talenti di casa nostra, a cominciare da “Gatta Cenerentola”, miglior film di animazione europeo dell’anno e in corsa per la nomination agli Oscar.

Ci sarà anche Enzo Gragnaniello (sua la musica): ieri, aneddoti e sorrisi durante la conferenza: ha raccontato di quella volta in cui «quel gigante di Lee Daniels, proprio a Capri, si inginocchiò di fronte a me dopo una mia canzone». Tra le “Rising Star” The Jackal, Marianna Di Martino e Michele Morrone, insieme al regista Jonas Carpignano, e all’attrice rumena Alexandra Dinu. Miglior film musicale del 2017 è “Ammore e Malavita” dei Manetti Bros con la musica di Nelson e le voci di Raiz e Franco Ricciardi.

E ancora: Antonia Truppo, Sebastiano Riso, Claudio Sestrieri, Paolo Franchi, Francesco Patierno, Louis Nero, Giuseppe Varlotta, Alessandro Valori, gli sceneggiatori Ivan Cotroneo e Anna Pavignano e per la musica, tra gli altri, Fausto Leali e Giusy Ferreri.
«Premieremo anche due talenti di casa nostra in lizza per gli Oscar – racconta Vicedomini – l’editor Valerio Bonelli per “Darkest Hour” di Joe Wright, e Alessandra Querzola per la set decoration di “Blade Runner 2049”». La parola chiave è creatività, un’edizione – questa – che vanta due presidenti d’eccezione, la cantante israeliana Noa e l’Oscar Alessandro Bertolazzi.
Novanta i film protettati nelle sale di Anacapri e Capri, che si preannunciano super affollate. Ingresso gratuito, consigliabile presentarsi per tempo. I più piccoli non perderanno l’anteprima nazionale di “Coco”, il nuovo film d’animazione Disney-Pixar.
Si parte martedì 27 dicembre nella celebre Piazzetta, dove – dalle 16.30 – si esibirà la banda del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, a loro volta premiati. Apertura super con Virzì che racconterà il suo “Ella & John”, intrecci di isole con la protagonista, Helen Mirren, che – come lui – è una habitué dell’Ischia Global Fest. Miglior documentario “Clive Davis: The soundtrack of our Lives” di Chris Perkel, l’Educational Award andrà al film “Beyond the Sun”, con la partecipazione straordinaria di Papa Francesco, dell’argentina Graciela Rodriguez.

Le mostre: a “Liz Taylor: la leggenda di Violet Eyes” è dedicato un percorso alla Certosa di Capri, mentre Bertolazzi mostra “Come nascono i volti di un film” in una interessante esposizione sulla genesi di elfi e creature misteriose di “Bright”. Riflettori anche sui grandi temi dell’audiovisivo: nei Simposi Capresi, il 28 dicembre di parla di futuro del cinema, il 30 del made in Italy e della sua competitività nel mondo, da “Gomorra” a “Gatta Cenerentola”. Da Capri, vista Los Angeles, il bicchiere sembrerebbe mezzo pieno.

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