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Michele Emiliano governatore pugliese
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Brindisi, resa dei conti in casa Pd: 13 espulsi dal partito. “Hanno appoggiato sindaci rivali”

Il governatore pugliese Michele Emiliano
Fuori l’ex presidente della Provincia Michele Errico e altri 9 nel capoluogo, mentre tre sono stati cancellati dall’anagrafe dem a Fasano ( Brindisi ). Già fuori l’ex sindaco Consales, arrestato per tangenti e poi rilasciato, e Luperti

BRINDISI – Non solo Grillo, la mannaia dell’epurazione colpisce anche in casa dem. Dopo la cocente sconfitta elettorale in terra brindisina la commissione guidata dalla commissaria del Partito democratico Sandra Antonica ‘cancella dall’anagrafe’ interna dieci nomi eccellenti, ritenuti colpevoli di avere appoggiato esplicitamente o meno l’avvocatessa Angela Carluccio consentendole il sorpasso al turno di ballottaggio ai danni del candidato sindaco Nando Marino, mentre altri tre sono fuori per lo stesso motivo a Fasano.

Una violazione esplicita del regolamento che impone fedeltà alla linea del partito è stata addebitata all’ex presidente della Provincia Michele Errico, ex alleato di ferro di Michele Emiliano, regista dell’operazione che ha falcidiato le tessere di Salvatore Brigante, Luciano Loiacono, Umberto Ribezzi, Enrico Latini, Antonio Monetti, Marika Rollo, Raffaele Mauro, Vito Camassa, Achille Azzarito.

Nella lista di proscrizione non ci sono i nomi di Mimmo Consales e Pasquale detto Lino Luperti, ma solo perché entrambi risultano formalmente ‘fuori dall’anagrafe’ del partito da un pezzo. Non è quello che sostengono l’ex sindaco-giornalista, arrestato il 6 febbraio scorso con l’accusa di avere incassato una tangente da 30mila euro dalla ditta che gestiva i rifiuti nella città di Brindisi, che a caldo della revoca dei domiciliari sottolineò d’essere un tesserato dem a pieno titolo. Idem per Luperti, spesso al centro degli attacchi di Emiliano per le parentele scomode con i boss della Scu, polemiche che l’ex assessore all’Urbanistica si è fatto scivolare addosso, dedicando la vittoria al padre ucciso nelle faide mafiose che negli anni Novanta insanguinavano la Marlboro city che fu. Luperti, fra l’altro, ha fatto incetta di voti riconquistando l’elettorato oltre che il ruolo in consiglio comunale.

Il braccio armato di Sandra Antonica ha colpito anche a Fasano, fuori dal Pd per ragioni analoghe di manifesta infedeltà al partito anche Loredana Legrottaglie, Vittorio Fanelli e Sante Livrano. Dopo il reset, si guarda al futuro: congresso a ottobre e avanti tutta.

Fuori l’ex presidente della Provincia Michele Errico e altri 9 nel capoluogo, mentre tre sono stati cancellati dall’anagrafe dem a Fasano. Già fuori l’ex sindaco Consales, arrestato per tangenti e poi rilasciato, e Luperti

vivicentro.it/sud/politica repubblica/ Brindisi, resa dei conti in casa Pd: 13 espulsi dal partito. “Hanno appoggiato sindaci rivali” SONIA GIOIA

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