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Ansalone e Varrella presentano il loro libro “Visitammo i carcerati”

Il 19 ottobre l’assistente sociale Anna Ansalone e la psicologa Rosaria Varella raccontano la loro esperienza professionale nelle carceri della Campania

Ansalone e Varrella presentano il loro libro “Visitammo i carcerati”

Castellammare di Stabia – Andando “in giro” per carceri, due professioniste documentano, raccontano e danno alle stampe, la loro esperienza professionale ma soprattutto di vita.

L’assistente sociale Anna Ansalone e la psicologa Rosaria Varella, presenteranno sabato 19 ottobre, presso il Circolo della Legalità a Castellammare di Stabia, con inizio ore 18, il loro libro “Visitammo i carcerati” (neomediaitalia edizioni).

Una pubblicazione attraverso la quale le autrici evidenziano soprattutto l’importanza del volontariato in strutture difficili e particolari come gli istituti penitenziari, i loro interventi, le loro emozioni, le difficoltà da superare e compatibilizzare relativamente a una realtà notevolmente complessa.

Il volontariato dunque, filo conduttore del libro e l’importanza e la particolarità che esso assume nei confronti di soggetti condannati a limitazioni di libertà e l’opportunità d’interventi professionali per provare ad applicare quanto la Costituzione detta a tale proposito che non sempre trova riscontro e applicazione.

In sintesi il dover garantire al detenuto progetti e percorsi finalizzati al reinserimento nella società a conclusione della detenzione.

Un ruolo quello delle autrici, di professioniste e volontarie nelle strutture carcerarie della Campania, sicuramente non facile, le quali devono confrontarsi e interfacciarsi con soggetti e situazioni a volte anche pericolosi per perseguire l’obiettivo di supportarli dal punto di vista sociale e psicologico.

Supporti, interventi e programmi per annullare, per quanto possibile, il concetto che il detenuto è lo “scarto” della società, che perde la libertà ma non il diritto alla vita e che gli vanno garantite azioni e comportamenti umani anche all’interno di una rigidità della pena secondo il reato commesso.

Tutta l’essenza e il valore dell’opera di Ansalone e Varrella stanno nella dedica che precede il loro “racconto”: “Dedichiamo queste pagine alle protagoniste di questo saggio: le storie. Storie di uomini e di donne. Aldilà del reato che le segnerà per il resto della vita. L’umanità celata dietro quei volti nonostante i possibili pregiudizi iniziali.
Questi incontri ci hanno permesso di scoprire meglio l’altro, in modo crudo e reale, e di riscoprire noi stesse”.

Alla presentazione interverranno, oltre alle autrici, Samuele Ciambriello, Garante dei Detenuti della Campania; la direttrice dell‘ICAT (Istituto Custodia Attenuata Tossicodipendenti) di Eboli, Concetta Felaco; l’editore Francesco de Rosa.

Modererà l’incontro, la presidente dell’Associazione Achille Basile Carmen Matarazzo.
Giovanni Mura

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