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40 auto e circa 80 persone bloccate a Villa. I contagi in Sicilia

40 auto e circa 80 persone bloccate da ieri pomeriggio a Villa San Giovanni (RC). Tre Comuni siciliani dichiarati “zona rossa”.

Quaranta auto sono ferme da ieri pomeriggio nel piazzale dell’Anas, a Villa San Giovanni, poiché i passeggeri non avevano i documenti in regola per imbarcarsi verso la Sicilia. Erano in procinto di imbarcarsi verso la Sicilia. Tra loro anche 20 minori. Sono stati tutti assistiti dal personale del Comune di Villa San Giovanni che ha fornito loro cibo e acqua. E intanto Tre Comuni siciliani sono stati dichiarati “zona rossa.

La notizia è stata comunicata dal sindaco di Messina De Luca “Sono sbalordito, non pensavo che ci fossero ferme tutte queste auto. Nessuno mi aveva detto nulla. Ieri non hanno fatto passare queste auto perché sapevano che erano irregolari e noi le avremmo bloccate”. Al sindaco di Messina sarebbe stato anche detto che le persone fermate non vogliono tornare indietro e proverrebbero dal Nord e anche dall’estero.

Si attende intanto la decisione del Prefetto di Reggio Calabria, d’intesa con quello di Messina, per le soluzioni da adottare. Il traffico merci per la Sicilia che deve imbarcarsi per Messina Tremestieri risulta bloccato. Lo ha dichiarato il Sindaco di Messina, Cateno De Luca che lo ha appreso dal Sindaco di Villa. La notizia confermerebbe dell’irregolarità dei traghettamenti e che non si tratta quindi solo di pendolari.

Nel frattempo il sindaco di Messina ha emesso un’ordinanza sindacale (in basso) che vieta l’accesso in Sicilia dal porto di Messina “Entrerà in vigore il 26 marzo ore 14:00 nel frattempo faremo anche noi i controlli degli accessi al porto di Messina. Vengono anche agevolati i pendolari dello Stretto che non dovranno più sottostare ai doppi controlli quotidiani.

Anche il Comune di Villa San Giovanni sta lavorando per seguire e controllare quest’esodo verso il Sud dettato dalla chiusura delle zone rosse per il contagio da Coronavirus. Si legge sulla pagina Fb del Comune di Villa San Giovanni, che è stato eseguito un grande lavoro di squadra coordinato dalla Prefettura di Reggio Calabria, con circa 80 uomini in campo, delle varie forze di Polizia che hanno controllato tutte le auto dirette agli imbarcaderi di Villa San Giovanni. Controlli eseguiti sia su chi deve andare in Sicilia che su chi arriva dalla Sicilia.

Alla fine della giornata di ieri, 23 Marzo 2020, si legge sempre sul profilo Fb del Comune di Villa San Giovanni, 44 auto con complessive 95 persone a bordo sono state bloccate dalle forze di Polizia, queste auto si trovano attualmente in sosta presso il piazzale Anas allo svincolo autostradale di Villa San Giovanni in attesa che il coordinamento in atto tra Ministero dell’Interno, la Regione Calabria e la Regione Sicilia decidano in merito alle soluzioni da intraprendere. Tutte le persone bloccate per mancanza dei requisiti necessari per poter circolare, sono state denunciate dalle Forze dell’Ordine.

Sempre ieri l’Amministrazione di Villa Sangiovanni ha ieri emanato un’Ordinanza nella quale “Tutti i mezzi, provenienti dall’autostrada e diretti verso la Sicilia, dovranno fermarsi all’ingresso dell’autostrada e solamente dopo il controllo che sarà effettuato dalle Forze dell’ordine, finalizzato a verificare l’esistenza dei requisiti previsti dall’Ordinanza n. 15 del 21/03/2020 del Presidente della G.R. della Calabria, sarà consentito l’ingresso in città soltanto poco prima dell’arrivo dei traghetti al fine di consentire l’immediato imbarco onde evitare il formarsi di code in città già a partire dal Viale Italia; alla Polizia Municipale, ed a tutte le Forze dell’Ordine, ciascuno per le proprie competenze, di vigilare sul rispetto della presente ordinanza; Il mancato rispetto degli obblighi previsti dalla presente Ordinanza comporta l’applicazione di quanto previsto dall’art. 650 del Codice Penale, ove il fatto non costituisca più grave reato.”

L’Amministrazione di Villa su richiesta della Prefettura ed in coordinamento con la Protezione civile regionale ha fornito pasti caldi e bevande a tutti i 95 passeggeri bloccati presso il piazzale Anas. L’Amministrazione ha inoltre chiesto alle forze di Polizia, al Ministero e alla Regione Calabria, di voler coordinare controlli sulla viabilità autostradale su tutto il territorio nazionale, in modo da non consentire alle autovetture provenienti dalle regioni del nord e da altri paesi europei di poter giungere fino al Comune di Villa San Giovanni senza alcun controllo preventivo. Grave appare infatti la carenza di controlli su tutta la rete autostradale nazionale nonostante le vigenti normative.

Intanto questi i casi di Coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 12 di oggi (martedì 24 marzo), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. In totale sono 846 i casi positivi registrati dall’inizio, ma attualmente ne risultano 799 perché 27 sono già guariti e 20 deceduti. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 43; Caltanissetta, 39; Catania, 272; Enna, 55; Messina, 133; Palermo, 158; Ragusa, 8; Siracusa, 48; Trapani, 43.

Nel frattempo tre Comuni siciliani, Villafrati, in provincia di Palermo, Agira, nell’Ennese e Salemi in provincia di Trapani, diventano “zona rossa”. Lo ha deciso il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, sentiti i rispettivi sindaci. Fino al 15 aprile, nei predetti centri ci sarà il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale e la sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, ad eccezione dei servizi essenziali e di pubblica utilità. Potranno entrare e uscire dal paese solo gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nella assistenza alle attività inerenti l’emergenza, nonché gli esercenti le attività consentite sul territorio e quelle strettamente strumentali alle stesse, con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale. Il provvedimento si è reso necessario dopo che gli uffici delle Asp hanno segnalato: a Villafrati dopo all’interno di una Residenza sanitaria assistita ben 62 casi di positività al Coronavirus; ad Agira il contagio di 9 cittadini, di cui 3 deceduti e ulteriori 6 a cui è stato effettuato il tampone e in attesa di risultato; a Salemi la positività di 15 persone e ulteriori 21 in attesa dell’esito del test.

Adduso Sebastiano

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Sebastiano Adduso

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