Salute e Scienze

Residenze assistenziali il Sud ancora penalizzato

In Italia lo squilibrio tra settentrione e meridione si manifesta anche nel numero di posti letto presenti nelle strutture residenziali, socio-assistenziali dove l’offerta raggiunge il 66% dei posti al nord e si ferma ad appena il 10% al sud. I presidi attivi sono più di dodici mila per 384 mila posti letto ( 6,3 ogni 1000 persone residenti), oltre 367 mila invece gli ospiti, ma tre su quattro sono over 65. E’ quanto emerge da un report dell’Istat sui presidi che erogano servizi residenziali (ospitalità assistita con pernottamento) di tipo socio assistenziale e/o socio sanitario a persone in stato di bisogno (escluse le strutture ospedaliere pubbliche e private). Sul totale delle persone assistite, infatti, sono quasi 279 mila (il 75,8 per cento) quelli che hanno almeno 65 anni, mentre oltre 71 mila (19,3 per cento) hanno un’età compresa tra i 18 e i 64 anni, circa 17 mila (4,8 per cento) sono quelli con meno di 18 anni. Tra gli ospiti anziani, spiega il report, i non autosufficienti sono 210 mila. Tra gli anziani, oltre la metà sono ultra ottantacinquenni e donne in più di tre casi su quattro. Tra gli adulti fino a 64 anni prevalgono gli uomini, che sono il 62 per cento. Tra le motivazioni, per quasi sette ospiti adulti su dieci il ricovero è legato principalmente alla presenza di disabilità o di patologie psichiatriche. I minori assistiti sono oltre diciassettemila, di cui poco più di 4 su dieci è stato accolto nelle strutture per problemi legati al nucleo familiare, come “incapacità educativa, problemi economici o psicofisici dei familiari”, spiega l’Istat. Tra i minori, inoltre, circa 4 mila ragazzi ( il 22 per cento dei minori ospiti) hanno dipendenze patologiche o altri tipi di disagio e poco meno di 3 mila minori ( il 15 per cento del totale) risultano avere patologie psichiatriche o disabilità. Gli stranieri sono una minoranza : sono circa sedicimila, il 4,5 per cento degli ospiti complessivi. Nel 55 per cento dei casi sono adulti (2,5 ogni 1000 adulti stranieri residenti), nel 41 per cento minori (6 ogni 1000 minori stranieri residenti) e soltanto per il 4 per cento anziani ( 5 ogni 1000 anziani stranieri residenti). La mappa sul territorio italiano dei presidi mostra però forti squilibri territoriali : l’offerta raggiunge i livelli più alti nelle regioni del Nord, dove si concentra il 66 per cento dei posti letto complessivi ( 9,1 ogni mille residenti), e tocca i valori minimi nel Sud con il 10,4 per cento dei posti letto ( soltanto 2,8 posti letto ogni mille residenti ). Le regioni del Nord, inoltre, dispongono anche della quota di posti letto a carattere socio-sanitario, con 7,4 posti letto ogni mille residenti, contro un valore di 2 posti letto nelle regioni del Sud. Per quanto riguarda le strutture, infine, il 36 per cento delle strutture appartiene a enti non profit, il 23,6 per cento a enti pubblici, il 25,1 per cento a enti privati for profit e il 13,7 per cento a enti religiosi. Nell’88 per cento dei casi sono gli stessi titolari a gestire direttamente il presidio.

Fabio D’Amora

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