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INPS – Polo unico di tutela della malattia: IV trimestre 20181

Scopo di questo osservatorio è monitorare il fenomeno dell’astensione dal lavoro per malattia per i lavoratori dipendenti sia del settore privato che di quello pubblico.

INPS – Polo unico di tutela della malattia: IV trimestre 20181

Vengono presi a riferimento i certificati medici inviati dal medico e le visite mediche di controllo effettuate dall’Istituto. Il fenomeno è osservabile sia in termini assoluti che relativi, con particolare riferimento a:

 l’incidenza dei certificati medici rispetto al numero dei lavoratori
potenzialmente interessati da un evento di malattia;
 l’incidenza delle visite mediche di controllo rispetto al numero di
certificati medici pervenuti.

Come mostra il successivo Prospetto 1, nel quarto trimestre dell’anno 2018 si registra un incremento del numero dei certificati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente sia per il settore privato (+1,9%) che per il settore
pubblico (+2,3%).

A livello territoriale per il settore privato l’aumento del numero di certificati è prevalente al Sud (+3,3%), anche per il settore pubblico l’incremento risulta più consistente al Sud (+5,9%), mentre al nord si registra una diminuzione (-
1,5%).

Prospetto 1 – Numero dei certificati medici per area geografica, genere e classi di età nel periodo

Tabella 1 - numero di certificati medici

Nel mese di dicembre 2017 (ultimo dato disponibile) il numero di lavoratori dipendenti interessati al controllo d’ufficio dello stato di malattia da parte dell’Inps è stato di 13,7 milioni di cui 2,8 nel settore pubblico (polo unico) e 10,9 nel settore privato (assicurati). L’Inps inoltre può effettuare controlli, su richiesta del datore di lavoro, anche per lavoratori privati non assicurati (3,7 milioni) e per lavoratori pubblici non appartenenti al Polo unico (0,6 milioni).

Come si osserva nel Prospetto 2 all’aumento del numero dei certificati nel settore privato corrisponde un aumento più che proporzionale del numero dei giorni di malattia (+3,9%) mentre nel settore pubblico all’aumento del numero dei certificati si osserva un incremento meno che proporzionale dei giorni di malattia (+0,7%).

In termini relativi, la percentuale dei lavoratori con almeno un giorno di malattia sul totale dei lavoratori rimane stabile al 27% nel settore pubblico mentre nel settore privato, la percentuale scende dal 19% del 2017 al 18% del 2018. Stabile anche il numero medio dei certificati dei lavoratori sia nel settore pubblico che in quello privato (rispettivamente di 5 e 3 certificati ogni 10 lavoratori). Si precisa che qualsiasi confronto sul numero di certificati tra il settore pubblico e privato va sempre interpretato tenendo conto della diversa struttura per età dei lavoratori e della diversa normativa di riferimento. Il numero medio di giornate di malattia per lavoratore con almeno un giorno di malattia aumenta lievemente sia per il settore privato, passando da 9,9 a 10,2 giorni, che per il settore pubblico da 9,1 a 9,2 giorni.

Prospetto 2 – Numero dei certificati e indici di relatività

Prospetto 2 – Numero dei certificati e indici di relatività

Per quanto riguarda l’attività di verifica dello stato di malattia con la gestione del Polo unico da parte dell’Inps, il Prospetto 3 mostra, come nel quarto trimestre 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente si registri un incremento del numero di visite per il settore pubblico del Polo unico (+16,1%) e una diminuzione per il settore privato (-8,4%).

In termini relativi per il quarto trimestre 2018 si conferma la notevole sproporzione del numero di visite mediche del settore pubblico rispetto a quello del settore privato (rispettivamente 102 e 35 ogni mille certificati); da un confronto tendenziale emerge che nel quarto trimestre 2018 il numero medio di visite per il settore pubblico è in aumento mentre quello del settore privato è in leggera diminuzione.

Il tasso di idoneità misura il numero di visite con esito idoneità al lavoro rispetto al numero di visite effettuate: per il quarto trimestre 2018 ogni cento visite effettuate nel pubblico, 34 risultano con esito di idoneità, contro 19 nel privato. Da un confronto tendenziale, nello stesso trimestre del 2017 si registra una forte diminuzione del tasso di idoneità per entrambi i settori ma maggiormente nel settore privato, passando da 34 visite con idoneità nel quarto trimestre 2017 a 19 visite con idoneità nello stesso periodo del 2018.

Altro indicatore importante nel valutare gli effetti delle visite è il tasso di riduzione della prognosi che misura il numero di visite con riduzione della prognosi rispetto al numero di visite effettuate. Tale indicatore risulta essere basso e in diminuzione per entrambi i settori e in particolare quello del pubblico è molto inferiore rispetto a quello del privato (circa la metà).

Il numero medio di giorni di riduzione prognosi nel quarto trimestre 2018 risulta essere per entrambi i settori pari circa a 5 giorni. Da un confronto tendenziale si rileva che nel settore privato tale numero medio è in aumento da 2,6 giorni nel quarto trimestre 2017 a 5,2 giorni nel quarto trimestre 2018.

Il Prospetto 4 mostra, per il quarto trimestre 2018, gli esiti delle visite mediche di controllo distinguendo se la visita è effettuata su richiesta dell’azienda oppure è effettuata d’ufficio dall’Inps.

Prospetto 3 – Esiti visite mediche di controllo domiciliare

Prospetto 3 – Esiti visite mediche di controllo domiciliare

Il Prospetto 4 mostra, per il quarto trimestre 2018, gli esiti delle visite mediche di controllo distinguendo se la visita è effettuata su richiesta dell’azienda oppure è effettuata d’ufficio dall’Inps.

Prospetto 4 – Esiti visite mediche di controllo domiciliare

Nel settore pubblico le visite sono effettuate soprattutto su richiesta dei datori di lavoro, solo il 12% sono disposte d’ufficio e anche il tasso di idoneità è molto diverso nelle due fattispecie: 37 ogni 100 visite richieste dal datore di lavoro contro 11 ogni 100 disposte d’ufficio. Nel settore privato invece si osserva una proporzione inversa con il 65% delle visite mediche di controllo disposte d’ufficio. A livello annuo nel 2018 sono circa 317 mila le visite mediche di controllo disposte d’ufficio per il settore privato a fronte di circa 14 milioni di certificati.

Dal 2012 la scelta dei certificati, dei lavoratori privati assicurati da sottoporre a visita, è avvenuta attraverso l’utilizzo di un modello statistico di Data Mining che ha consentito di concentrare le visite mediche di controllo d’ufficio sui casi in cui è più ragionevole ipotizzare che il certificato medico del lavoratore riporti una prognosi non coerente con lo stato di salute. Dal 15 marzo 2018 è stato sospeso l’utilizzo del modello statistico di Data Mining con evidenti effetti sui risultati delle visite. Il Prospetto 5 mette in evidenza una drastica diminuzione del tasso di idoneità dal secondo trimestre 2018: il tasso passa da un valore di 40 ogni cento visite del primo trimestre a valori che oscillano tra 12 e 15 per i trimestri successivi.

Si osservi che per le visite richieste dal datore di lavoro, sia nel privato che nel pubblico, i tassi di idoneità nel quarto trimestre sono in leggero aumento rispetto al trimestre precedente (più pronunciata per il settore pubblico) mentre per le visite d’ufficio del polo unico il tasso di idoneità si mantiene pressoché stabile (11 ogni cento visite).

Prospetto 5 – Serie storica del numero delle visite mediche di controllo domiciliare

Prospetto 5 – Serie storica del numero delle visite mediche di controllo domiciliare

GLOSSARIO

Certificato di malattia:

documento redatto, in genere, dal medico curante o comunque dal medico che ha visitato il paziente, attestante lo stato di malattia dello stesso. Il certificato, oltre ai dati anagrafici del paziente, deve riportare l’intervallo prognostico, la diagnosi e altre informazioni utili sia ai fini del diritto alla prestazione di malattia, sia ai fini del controllo dello stato di malattia. Con Decreto del Ministero della salute del 26.02.2010, è stata introdotta da gennaio 2011 la modalità di trasmissione in via telematica della certificazione di malattia da parte del medico curante.

Esito della visita medica di controllo:

a seguito di controllo fiscale domiciliare il medico fiscale può confermare o ridurre la prognosi prevedendo o meno l’idoneità al lavoro. Ovviamente alcuni esiti possono derivare dalla impossibilità di effettuare il controllo perché il lavoratore è assente.

Giornate medie di malattia per lavoratore con almeno un giorno di malattia:

rapporto tra numero di giornate di malattia e numero di lavoratori con almeno un giorno di malattia nel periodo.

Giornate medie di malattia per lavoratore:

rapporto tra numero di giornate di malattia e numero di lavoratori presenti a dicembre dell’anno precedente.

Idoneità al lavoro:

esito della visita medica di controllo in base al quale il lavoratore deve rientrare al lavoro nel giorno stabilito entro tre giorni e comunque non oltre il giorno successivo la data di fine prognosi senza poter prolungare l’assenza per malattia per la stessa patologia.

Lavoratori dipendenti del settore:

lavoratori dipendenti del settore pubblico o del settore privato a dicembre dell’anno precedente.

Lavoratori privati assicurati:

lavoratori per i quali l’azienda versa i contributi per assicurazione contro il rischio di malattia.

Lavoratori pubblici appartenenti al Polo unico:

lavoratori pubblici per i quali la legge prevede la possibilità di verifica di ufficio della sussistenza della malattia da parte dell’Inps.

Medico fiscale:

medico incaricato dall’Inps di effettuare le visite mediche domiciliari di controllo della malattia.

Numero di certificati:

numero complessivo di certificati presentati nel periodo.

Numero di giorni di malattia:
numero complessivo di giorni di malattia relativi ai certificati presentati nel periodo.
Numero di visite per mille certificati:

rapporto tra il numero di visite di controllo effettuate e il numero di certificati pervenuti nel periodo, per mille.

Numero medio di certificati per lavoratore:
rapporto tra numero di certificati e il numero dei lavoratori presenti a dicembre dell’anno precedente.
Numero medio giorni di riduzione prognosi:

rapporto tra il numero di giorni di riduzione prognosi e il numero di visite mediche di controllo con esito di riduzione prognosi.

Percentuale di lavoratori con almeno un giorno di malattia sul totale dei lavoratori:

rapporto tra il numero dei lavoratori con almeno un giorno di malattia nel periodo e il numero dei lavoratori presenti a dicembre dell’anno precedente, per cento.

Tasso di idoneità ogni cento visite:

rapporto tra il numero di visite con esito di idoneità al lavoro e il numero di visite effettuate, per cento.

Tasso di riduzione prognosi ogni cento visite:

rapporto tra il numero di visite con riduzione della prognosi (effettuata dal medico fiscale rispetto a quella del medico curante) e il numero di visite effettuate, per cento.

Visita medica di controllo domiciliare:

visita effettuata dal medico fiscale Inps presso il domicilio del lavoratore malato per verificare lo stato di salute del lavoratore.

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