Cultura

Il Giorno della Memoria

La memoria

Oggi è il giorno del ricordo, dei pensieri di chi ha vissuto sulla propria pelle la follia umana e di chi l’ha solo studiato o letto, magari qualche capolavoro di Primo Levi.

Oggi è il giorno del ricordo, dei pensieri e magari anche di qualche deficiente che festeggia, perché al peggio non c’è mai fine e nemmeno all’ignoranza e alla crudeltà umana, vedi alla voce Isis.

Perché quando ci penso, non riesco ancora a capacitarmi, a darmi una risposta, una spiegazione su come si possa fare uno sterminio del genere, su quali siano i motivi che hanno portato un malato mentale come Hitler, Stalin e al-Zarqawi dopo, la lista è lunga, che più o meno velatamente li hanno seguiti per anni e li stanno seguendo!

Non riesco nemmeno ad immaginare il dolore, la sofferenza, il terrore, le barbarie, la ferocia con la quale senza alcun motivo, perché quelli addotti non erano e non saranno mai dei motivi, perché non possono esistere quelle e queste ideologie, siano stati e vengono trattati milioni di esseri umani che avevano ed hanno solo la sfortuna di non essere come piace al mostro di turno.

Credo che ciò che sia accaduto e che sta accadendo sia la peggiore dimostrazione di cosa possa fare l’uomo.

Primo Levi affermava: “…che è successo, che è capitato e che potrebbe succedere di nuovo!”, appunto, sta già accadendo, quanti fili spinati!? Questo è triste, è umiliante! La storia va insegnata e imparata. Ma non è così. La gente se ne frega. Se ne frega di tutto ciò che accade attorno a sé. Mica può succedere proprio a me? Ci sono storie che sembrano lontane ma sono molto più vicine di quanto si possa immaginare.

Oggi è un giorno di pensieri e di rispetto, per chi ci ha sofferto, per chi ci è morto e per chi sta soffrendo e sta morendo, senza nessuna colpa.
Stamattina pensavo che sarebbe stato bello se tutti per un minuto avessero pensato, dentro di sé, in silenzio, senza nessuna pubblicità televisiva, senza nessun proclamo, a coloro che hanno vissuto una delle più terrificanti repressioni dell’umanità, assieme a tutte le altre e agli altri orrori in atto oggi.

Ma so che non è stato così. Per lo più c’è indifferenza, menefreghismo, la convinzione per molti di essere più forti, di essere liberi, di voler dominare il mondo, tutti nella scia di chi ha comprato una scatola di Risiko, si è fatto spiegare le istruzioni di gioco, perché non le capisce e si è messo a giocare col mondo.

Oggi và il mio rispetto assoluto a coloro che ne hanno sofferto, hanno perso e stanno perdendo la vita per la ferocia umana e a coloro che hanno e stanno combattendo per difendere un bene assoluto, la libertà.

A coloro che ci hanno creduto e ci credono, che hanno contribuito al compimento di quello scempio e a quelli che oggi lo stanno compiendo rimarrà solo e per sempre il mio disprezzo!

Vincenzo VANACORE

In merito all'autore

Vincenzo Vanacore

Nato al Sud ma vivo al Nord. Insegnante e Sindacalista.
Appassionato di sport, sono stato assistente e arbitro di calcio, oggi osservatore e istruttore di jumping fitness.
Impegnato nel sociale, mi piace scrivere e amo viaggiare.
Ho pubblicato una raccolta di poesie e ho collaborato con alcune testate, anche in ambito radiofonico, su temi sociali e d’attualità.
Giornalista freelance, iscritto all’albo dei pubblicisti.
Oggi scrivo per ViViCentro.
Eternamente in cerca di quel qualcosa in più, altrove.
Possibilmente abbastanza da dover fare una valigia.
Sempre in bilico tra monti, mare e città.

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