Cultura luciano somma

FESTA DELLA MAMMA. Tre poesie ed una sola parola per tutte le mamme del mondo: GRAZIE!

Festa della mamma 2017

Quest’anno la Festa della Mamma, essendo una festa mobile che per tradizione si festeggia la seconda domenica di maggio, ricade il 14.

La Festa della Mamma fu introdotta tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento negli Stati Uniti, su iniziativa della pacifista americana Ann Reeves Jarvis e di sua figlia Anna, e poi di Julia Ward Howe autrice tra l’altro del testo della celebre canzone “Battle Hymn of the Republic”, by Bill and Gloria Gaither, che qui vi riproponiamo prima di lasciarvi alla lettura delle poesie del nostro direttore artistico, Luciano Somma, a voi tutte dedicate:

Ed ora eccovi le poesie dell’amico Luciano Somma che, con lui, dedichiamo a tutte voi con un affettuoso pensiero ed un grazie per tutto l’amore che sempre avete offerto ed offrite ai vostri figli e alle vostre famiglie. Ancora grazie di esserci!

ORA NEL VENTO 

Nell’oceano

Dei tuoi desideri repressi

Navigava il tuo credo di madre

Per istinto felina e protettiva.

“ Donna partorirai con gran dolore “

e lo sapevi quando , per vocazione ,

sentivi dentro al tuo ventre

ad ogni parto

i palpiti e gli spasmi

e tu stringevi i denti

senza un lamento piena d’emozione .

Poi ad uno ad uno , col passar  degli anni ,

ti lasciarono sola per andare

in una terra dove il pane è duro

a fare i vu’ cumprà o gli accattoni

ma tu non lo sapevi .

Nell’ultimo sospiro li chiamasti

come un appello antico , una preghiera ,

e in quel momento

non tutti li vedesti al capezzale .

Ora madre senza confini , senza più desideri

tu certamente ascolti

echi dei vu’ cumprà , di quei tuoi figli  ,

nel vento , nell’azzurro , nella pace

dei tuoi incomunicabili silenzi…

 LUCIANO SOMMA

Now in the wind (versione in inglese)

 In the sea

of your repressed desires

your mother’s credo navigates

by instinct feline and protective.

“Woman you shall give birth with immense labor “

and you knew it when, for vocation,

You felt inside your womb

With each labor pain

The heartbeats and spasms

And you clenched your teeth

Without complaint, filled with emotion.

Then, one by one, with the passing of time,

They left you alone to go

In a land where the bread is hard

To pitch the “will you buy” or become beggars

But you didn’t know.

In the last breath you called to them

Like an ancient plea, a prayer,

And in that moment

You saw none of them at your bedside.

Now, mother without boundaries, without further desires,

You certainly listen to

Echoes of “will you buy”, of your children,

In the wind, in the heavens, in the peace

Of your incommunicable silences.

(Traduzione)  Pamela Allegretto Franz

GRAZIE DI ESISTERE 1

Come sei bella mammina
nel tuo sorriso c’è il sole
vorrei trovare parole
per dirti quanto ti amo!
Come sei dolce la sera
quando carezzi il mio viso
io sfioro sai il Paradiso
e mi addormento felice.
Quanto sei cara al risveglio
quando mi baci la fronte
si apre un nuovo orizzonte
davanti agli occhi col giorno.
Grazie di esistere mamma
restami sempre vicino
guidami lungo il cammino
tu la mia luce sei vita.
LUCIANO SOMMA

IMMAGINI

Mi sei apparsa vestita di sole
Con addosso il tuo nudo integrale
Un ricordo fantasma d’estate
Che ritorna superbo e io sto male .
Mi riporta lontano nel tempo
Con la bocca attaccata a quel seno
Che succhiavo ingoiando il mio latte
Mi vegliava uno sguardo sereno.
Era amore l’amore di madre
Proteggeva il suo cucciolo ed io
Ero là coi miei occhi di bimbo
Che stringevo quel mondo era mio.
Sulla sabbia infuocata d’agosto
Non mi brucia soltanto la pelle
Ma memorie oggi cenere al vento
Foglie morte frammenti di stelle
Che comunque tra ortensie e le calle
Il pensiero riporta alla mente
Quanti brividi caldi d’aurore
Le mie lacrime piante per niente .
Muore il giorno compare il tramonto
Eri solo una statua di cera
Sei confusa tra i grani di sabbia
Dio in un lampo già è scesa la sera.
Luciano Somma
Da IMMAGINI – Casa Editrice Menna-Avellino 2001

In merito all'autore

Redazione

1 Commento

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  • Ancora una volta non ho avuto bisogno di leggere il nome dell’autore per capire che le bellissime poesie alla Madre
    erano di Luciano Somma….solo lui puo’ esprimere il sentimento traducendolo in parole..sempre le sue parole mi hanno fatta vibrare di commozione ogni volta che le ho lette o le leggo…Grazie, Luciano Somma…ancora una volta hai presentato un personaggio facendolo vivere nei nostri cuori con tanta passione ! Questa volta e’
    LA MADRE….tutti abbiamo oppure abbiamo avuto una madre…e tu ce l’hai fatta conoscere e vederla nelle tue parole…! Grazie, Luciano Somma…grazie ! Ida USA

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