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Cronaca

Ponte Morandi, Cda Autostrade: “Presentata opzione per demolire e ricostruire il ponte”

“Abbiamo rispettato gli obblighi”

Il Cda di Autostrade per l’Italia, riunito oggi per un aggiornamento sulla vicenda del crollo di Genova, ha tra l’altro preso atto degli elementi di confutazione alla lettera del Ministero delle Infrastrutture datata 16 agosto 2018 predisposti dalle strutture tecniche della società ed ha confermato il proprio convincimento in merito al puntuale adempimento degli obblighi concessori da parte della Società.

La società deve finalizzare la relazione attesa dal Mit per domani. Entro il primo settembre deve infatti presentare, circa il crollo del ponte a Genova, una dettagliata relazione nella quale sia fornita chiara evidenza di tutti gli adempimenti posti in essere per assicurare la funzionalità dell’infrastruttura in questione e prevenire lo specifico evento accaduto, secondo la richiesta contenuta nella lettera del 16 agosto.
L’amministratore delegato di Autostrade e Atlantia, Giovanni Castellucci ha dichiarato: Abbiamo presentato, nei tempi nei quali ci eravamo impegnati a farlo, una serie di opzioni di demolizione e di ricostruzione del viadotto Polcevera, che saranno in parte sovrapposte, confermando sostanzialmente i tempi già annunciati. In ogni caso i piani potranno diventare definitivi solo dopo l’accesso ai luoghi e richiederanno integrazioni e affinamenti sul piano architettonico, da condividere con le parti interessate”.
A parlare è anche il commissario Toti“E’ stato presentato il piano di demolizione preliminare. Per avere la tempistica esatta andremo a chiedere il permesso alla procura perché l’area è sequestrata. Il piano di demolizione sarà più breve del previsto, si pensa a 30 giorni di esecuzione. Il moncone Est sarà demolito in modo più rapido con mezzi meccanici ed esplosivi, come idea. Mentre il moncone ovest sarà smontato pezzo pezzo. In un mese potrebbe essere operativo il piano esecutivo. Serve un giorno per demolire la parte Est del moncone di ponte Morandi e in quel momento vanno giù anche 150 appartamenti”.

Il ripristino delle infrastrutture per la mobilità, gli interventi a favore delle imprese e delle famiglie, la soluzione immobiliare per chi è rimasto senza casa e la moratoria per i mutui già in essere con gli enti locali. Sono quattro i fronti sui quali Cdp e Regione Liguria hanno attivato altrettanti tavoli tecniciper affrontare sia misure immediate sia di pianificazione dopo il crollo del Ponte Morandi. Il tavolo sulle infrastrutture coinvolge anche i rappresentanti di Terna, Snam, Fs, Ansaldo Energia e Fincantieri.

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