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Di Maio, Salvini, Banche, No Tap, No Tav
Cronaca Politica

Di Maio Salvini nuovo vertice su manovra e nomine Rai. Alta l’attenzione su Tap e TAV.

Di Maio Salvini nuovo vertice sulla manovra e allerta banche. Garavaglia dice, sistema solido ma, se serve, interverremo. Tap. Bruciano tessera elettorale e foto di politici 5 stelle nella manifestazione a San Foca in Puglia.

Salvini, alla fine del vertice, conferma che la manovra, naturalmente, è stata al centro dell’incontro: abbiamo parlato di economia, afferma, ma siamo positivi e per quanto ci riguarda,assicura, nessuna banca sarà posta o lasciata in difficoltà e, proprio in merito alle banche, anche il vice ministro Garavaglia, pur non anticipando come il governo intende intervenire, ribadisce: siamo convinti che il sistema sia solido, quindi ritengo che l’intervento non sia necessario, e speriamo che la febbre passi presto. Poi aggiunge: dove fosse necessario intervenire sulle banche lo faremo e in fretta.

Intanto però si è aperto un altro fronte sul caso del gasdotto Tap che ha portato in piazza gli oppositori per bruciare tessere elettorali e foto di politici del MoVimento 5 Stelle.

La manifestazione c’è stata stamane a San Foca di Melendugno, in provincia di Lecce dove, alcune centinaia di persone, hanno manifestato sul lungomare di Melendugno, nel Salento, contro la costruzione del gasdotto Tap ponendo, nel mirino, i Cinquestelle perché hanno dato il via libera all’opera in quanto, secondo hanno detto il premier Conte ed il ministro dell’ambiente Costa, non sono emerse irregolarità autorizzative e, come se non bastasse, se l’opera saltasse, ci sarebbero penali da pagare fino a 20 miliardi.

Ma i no Tap non credono alle penali, sono balle dicono, e anche l’ex ministro Calenda smentisce Di Maio ed afferma:

“I 20 miliardi di cui parla appaiono, più che penali, una stima di possibile risarcimento danni a fronte del contenzioso che si aprirebbe se il gasdotto venisse revocato”.

Critico anche il governatore pugliese Emiliano che, su Twitter, scrive: “è devastante la delusione che provo per il volta faccia dei 5 Stelle su Ilva e Tap” e, nella prossima settimana, seppure piano piano, potrebbero riprendere i primi lavori al cantiere Tap. C’è però l’incognita dell’ordine pubblico e c’è l’esigenza di assicurare preventivamente, alla ripartenza dei lavori, un’adeguata protezione di forze di polizia come accadde nel 2017 per l’espianto temporaneo degli Ulivi.

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