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Cronaca

Il suicidio di Giada, il dramma che ha scosso l’Italia: “I nostri figli non capiscono che noi li amiamo comunque, sempre e per sempre?”

Il suicidio di Giada, il dramma che ha scosso l’Italia: “I nostri figli non capiscono che noi li amiamo comunque, sempre e per sempre?

Si è detto molto su Giada De Filippo, la ragazza che ieri ha deciso di togliersi la vita schiacciata dal peso delle sue bugie. Avrebbe dovuto laurearsi: i genitori, il fratello, il fidanzato, i futuri suoceri e gli amici questo sapevano. Così erano partiti dal piccolo paesino in provincia di Isernia per giungere alla sede dell’Università Federico II di Napoli a Monte Sant’Angelo.

Tutto era pronto: fiori, corone di alloro, tocco. Tutto tranne che Giada. Saranno stati momenti terribili per la 25enne. Probabilmente di angoscia totale. L’entusiasmo che avrà visto negli occhi di chi l’amava l’avrà fatta tremare di paura, vergognare delle sue bugie, di se stessa.

Giada aveva mentito, non era ancora arrivato il momento di indossare la corona di alloro perchè aveva ancora esami da sostenere. Questa verità, così difficile da rivelare, le ha fatto prendere una decisione che noi definiremmo avventata: salire sul tetto dell’edificio 7 dell’università e lanciarsi nel vuoto. Pochi attimi e per lei tutto sarebbe finito, pochi attimi e la disperazione di una vita si stava preparando per chi l’amava.

Giada si è lanciata, Giada non ha avuto bisogno di soccorsi, Giada era già morta. 25 anni. Ne hanno parlato giornali e TV, a riprova che questo dramma ha scosso tutta l’Italia.

Tra i tanti articoli pubblicati quello di Antonella Boralevi per La Stampa ha centrato in pieno il dramma. La giornalista mette in evidenza la difficoltà di liberarsi di una bugia, soprattutto se su questa si fonda una vita, un’idea o, come in questo caso, una carriera universitaria.

Uccidersi per non aver completato gli esami, uccidersi per non deludere, uccidersi ma perché? Come ha scritto la Boralevi quello che Giada ha cercato di nascondere, ora è di dominio pubblico.

La sua morte ha scosso tutti perché ha rivelato qualcosa che riguarda tutti: la pressione di non farcela, la paura di non essere all’altezza, la preoccupazione di non deludere. Tutti almeno una volta nella vita hanno provato queste sensazioni, tutti si sono sentiti imprigionati in qualche situazione scomoda, magari fatta di bugie. È un aspetto della vita che non si può eludere. C’è anche questo.

“Doveva essere insostenibile, il peso di quella laurea che non c’era. Tutto l’amore del mondo non è bastato a toglierlo dalle sue spalle. Perché i nostri figli talvolta non capiscono che noi li amiamo comunque, sempre e per sempre?”, questo si domanda la Boralevi e con lei tanti altri. Questo probabilmente tormenterà i cuori afflitti dei genitori della ragazza.

Che i giovani abbiano il coraggio di deludere, di sbagliare, di scegliere la vita sempre e comunque. Il cuore di un genitore conosce solo amore.

A cura di Luisa Di Capua

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In merito all'autore

Luisa Di Capua

Nata il 7 febbraio a Castellammare di Stabia.
Laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, con specializzazione magistrale in Giornalismo e Cultura editoriale all’Università degli Studi di Parma.

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