Cronaca

Il Governo sotto pressione in Romania: ancora migliaia di persone in piazza

Disordini in Romania
Chiedono dimissioni governo ed elezioni. Il Presidente del Senato sarà processato per frode e falsa testimonianza

Il Governo ancora sotto pressione in Romania dove a marcia indietro sul decreto anticorrotti non ha placato la piazza. Nonostante la neve e il freddo intenso, i manifestanti, – circa 3.000 secondo i media locali – , per l’11/o giorno consecutivo si sono radunati in Piazza della Vittoria davanti alla sede del governo con cartelli di protesta contro la corruzione dilagante e contro il governo scandendo slogan ostili verso le autorità quali ‘Ladri’ ‘Dimissioni’, ‘Noi resistiamo’ e chiedendo elezioni anticipate anche se le ultime si sono tenute solo due mesi fa, l’11 dicembre scorso.

Al tempo stesso alcune centinaia di persone, sostenitrici del governo, sono tornate a manifestare sotto la sede della presidenza per contestare il presidente Klaus Iohannis, schierato sin dall’inizio con il movimento popolare antigovernativo.

Intanto la Corte di cassazione ha respinto un ricorso presentato dal presidente del Senato Calin Popescu Tariceanu, che potrà così essere processato per accuse di frode e falsa testimonianza.

Intanto il 9 febbraio il ministro della Giustizia romeno, Florin Iordache ha annunciato le due dimissioni dopo la precedente ondata di proteste seguita al decreto in materia di corruzione.

# Romania’s Justice Minister Florin Iordache announced Thursday he decided to stand down amid historic anti-government protests that gripped the country over a graft decree. “I have decided to resign from the post of justice minister,” Iordache told reporters, as quoted by the Romanian news agency Аgerpres. Romanian Prime Minister Sorin Grindeanu said Monday he was considering firing the justice chief over his handling of the scrapped decree that sought to relax anti-corruption rules.

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