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Torre Maura, 'il ruggito del coniglio' Eja, eja, alalà
Attualità Editoriali

Torre Maura: il “ruggito del coniglio” dà forza a Forza Nuova, Casa Pound e italioti locali VIDEO

Sono di ieri le inqualificabili azioni che hanno visto alcuni residenti di Torre Maura (ed anche NON tra cui, semmai ci fosse stato qualche dubbio sulla matrice di azioni del genere, esponenti di Casa Pound e Forza Nuova) reagire con violenza all’avvenuto trasferimento di circa 75 Rom provenienti da un altro traferimento, da un altrove che è via G. Toraldo a Torre Nova.

Oggi, tanto per non smentirsi, la tensione viene mantenuta ancora alta perché gli “attori” dell’eroica azione, probabilmente, si sentono protetti ed autorizzati ad agire in quel modo dai vari “ruggiti del coniglio” emessi da chi COMANDANTE ama farsi chiamare e che, anche nel merito, proprio ieri, non aveva mancato occasione di lanciarne un altro.

Un nuovo (vecchio, solito) ruggito che, in pratica, non ha fatto altro che alimentare ancor più quello similare dei  locali (e NON) che si sono ritrovati lì per  distruggere ed incendiare cassonetti, auto e, atto altamento eroico e da prodi, rovesciare a terra le vettovaglie destinate ai Rom lì trasferiti non per loro scelta o volontà,  per poi calpestarle al grido altamente patriottico ed eroico di: “devono morire di fame”.

Quelle che riporto a seguire sono le parole del Comandante, il parlamentare iscritto nel libro paga degli italiani con la qualifica di ministro dell’Interno e all’anagrafe come Matteo Salvini, con cui ha risposto alla guerriglia urbana in atto presso iel centro di accoglienza “Savi” a Torre Maura:

“Sto lavorando al ministero e, come promesso agli italiani, entro la fine del mandato non ci sarà più un campo rom in nessuna città d’Italia.
L’obiettivo zero campi rom è qualcosa a cui stiamo lavorando e le periferie vanno trattate con amore e con cura.
Chi si vuole integrare si integra, la casa la paga, l’affitta, lavora, manda i figli a scuola, chi non si vuole integrare fa una scelta, sono stufo di sprecare i soldi degli italiani per mantenere migliaia di rom che non fanno un accidente dalla mattina alla sera o che rubano, se va male”

Poi, non ancora pago, ha chiuso il suo solito ruggito sottolineando di aver parlato con

“la prefettura e con il sindaco. Certe scelte vanno calcolate e non si possono usare le periferie, a Roma come in altre città italiane, per nascondere i problemi”.

Ma che bravo. Al solito tante parole, arroganti e senza costrutto, che nulla costano e nulla risolvono se non aumentare sempre più il “coraggio” dei tanti coniglietti sparsi in Italia e che sembrano cresceredi numero: non per niente, dei conigli si dice che sono molto prolifici. Precoci nell’atto, ma prolifici. E questo è quello che conta: procreare tanti piccoli nostrani e farli crescere nel culto del sentirsi superiori e del “credere ed obbedire”.

Sinceramente non è che mi sarei aspettato, soprattutto in questo caso, una dimostrazione di intelligenza ed attinenza alla realtà, tra cui il dare o prendere nota (perchè magari proprio non lo sà), del fatto che i ROM, quei ROM, sono a tutti gli effetti, anch’essi,  “Cittadini italiani” e che, se “godono” di certa normativa, non è per gentil concessione (o debolezza) di qualche italico burocrate, ma perché così disposto da leggi ed accordi internazionali sottoscritti, e firmati, anche dagli italiani e ovunque rispettate.

Ma questo sarebbe un procedere correttamente ed in deroga al famoso “Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere” e quindi procedere nelle cose dando corrette, dovute ed adeguate, informazioni alla “gleba” (perché tale mostrano di ritenere i CITTADINI) e poi porre in essere un vero e corretto uso della forza esercitato verso tutti (e non solo verso i più deboli ed indifesi che, per di più, hanno magari anche la deficienza del non avere diritto di voto).

Questo corretto agire, se non altro, avrebbe dato modo a Salvini di far almeno finta di essere vero Comandante, quantomeno delle forze di polizia, e dare corrette disposizioni sul NON tollerare azioni che sono di chiara natura razzistica. E per capirlo non ci vuole grossa intelligenza.

Una intelligenza ancora inferiore, poi, basterebbe a comprendere che azioni del genere, se lasciate correre, le fanno solo crescere alimentandone anche altre altrove perché, chiaramente, visto che di gente simile ne esiste ovunque, come anche che non mancheranno altre situazioni analoghe per ROM o altri,  dopo quanto accaduto ieri (e che ancora accade oggi), di sicuro tanti altri si sentiranno autorizzati (o addirittura incentivati, magari da Casa Pound, Forza Nuova e, perché nò, Lega) a ruggire e a fare altrettanto o di più, magari per mostrare che loro sono più ardimentosi(e).

Questa la realtà e lo stato delle cose, nonché il seminato dal Comandante che così confida di arrivare a fare un buon raccolto. E fa niente (anzi, meglio) se poi, nell’odierna realtà, a Torre Maura, periferia di Roma, nella protesta anti Nomadi, si ha che la tensione è ancora alta e vede le istituzioni che si sono calate le braghe avendo disposto un nuovo trasferimento dei ROM.

Atto questo che, mentre da un lato mostra l’assoluta ignavia e debolezza delle forze governative, dall’altro ha dato ulteriore “forza” ai locali (e NON) per cui ecco che, questa mattina, un pulmino con a bordo 9 persone che lasciava il centro di accoglienza per andare altrove (dove? E che accadrà in questo altrove? Troveranno conigli o veri leoni?), è stato preso a calci dai manifestanti tra cui anche persone di Casa Pound e Forza Nuova.

Esseri che hanno agito intonando l’Inno d’Italia (SIC!) e facendo il saluto romano: Ejà, ejà, Alalà (oltretutto detto e fatto da sbiadite fotocopie degli originali, ed anche mal riuscite).

Sì, certo, sò già, ed ho sentito anch’io, che questi soggetti mostrano addirittura indignazione nel sentirsi definire fascisti e razzisti e, nella loro somma ed indubbia intelligenza e cultura, per certificarle, arrivano addirittura a dire che nella stessa struttura ci sono stati anche dei “negri” e, bontà loro, sono stati tollerati senza troppi problemi, ma i ROM proprio no. I ROM no.

Certo, ripeto, l’ho sentito dire dai locali in rivolta e, cosa ancor peggiore e preoccupante, anche da “opinionisti” come anche l’ho letto anche su alcuni giornali, tutti fiancheggiatori destrorsi, ma non posso fare a meno di chiedermi:

Se non è razzismo ed odio questo, cos’altro lo è?. Ma questi, cittadini, politici ed opinionisti vari, realmente non si rendono nemmeno conto, nè hanno cognizione, del fatto che provano a farsi scudo con una zappa che, da soli, si danno sui piedi?

Boh!  Probabilmente, però, cosa forse più realistica almeno per quanto riguarda certi politici e certi giornalisti od opinionisti a loro affini, è solo che tutti questi ritengono gli italiani ignoranti, o che almeno, da loro sondaggi, hanno contezza che lo è una gran maggioranza. Di sicuro sanno, o pensano, che lo sono una buona parte di quella che a loro fanno riferimento.

Ad onor del vero,  gli italiani  non sono tutti così e quindi anche la comunità locale, nel suo complesso, non è che sia composta solo da “ruggenti conigli(e)” ma anche da cittadini che lì, come altrove lungo tutto lo stivale, la pensa diversamente come mostra, ad esempio, il 16enne Simone, lui si leoncino che mostra di saper veramente ruggire ragionando, con pacatezza, di testa sua e saper tenere così anche testa ai presenti di Casa Pound e Forza Nuova senza lasciarsi intimorire nemmeno dall’aver, questi, accorciato troppo le distanze tra loro (forse per provare ad intimidire come solo sanno fare?) e con altro che, addirittura, allunga le mani sul ragazzo come intercalare alle sue parole:

Questa è la realtà sana dell’Italia e, come lui, ci sono tant’altri cittadini che soffrono per la vita reale di onesti cittadini e lavoratori e per questo, come scrive  il Gazzettino:

  • non capiscono perché si continui a parlare di periferie degradate, della necessità di riqualificarle, dell’urgenza di un ritorno della politica nei quartieri, e poi non si riesce né a tener pulite le strade (che è il minimo sindacale per un’amministrazione), né a garantire la sicurezza (che è il minimo sindacale per uno Stato).
  • non capiscono perché si continui a spendere soldi dei contribuenti, o dell’Europa, solo per gestire l’accoglienza e non anche per arginare, seriamente, i comportamenti illegali ovunque ed ancor più nelle periferie che non sono sufficientemente presidiate dalle forze dell’ordine.

È indubbio infatti che intere porzioni del territorio italiano sono in mano alla criminalità rassicurata dall’andazzo che, se pur anche beccati, chi infrange le leggi può tranquillamente essere arrestato e liberato decine di volte vanificando così il lavoro delle forze dell’ordine che già combattono, per numero, ordini e mezzi, una battaglia quasi persa in partenza.

Anche i “giudici”, dal loro canto, spesso si trovano con le mani legate da cosiddette leggi fatte con incorporata la possibiltà di trovare, come si suol dire, l’inganno per beffarle, per cui, alla fine, volenti o nolenti, sono costretti a rimetterli per strada nuovamente a disposizione del crimine e di eventuali nuovi fermi.

Anche in questo caso, la procura ha già aperto, come da prassi e dovere, un fascicolo sui disordini di ieri a carico dei circa 200 abitanti che, insieme ai militanti di CasaPound e Forza Nuova, hanno manifestato contro il trasferimento di alcuni rom nel centro.

Ora non resta che augurarci che ne aprano un altro o, salvo interferenza di qualche altro ruggito (o disposizione) da bocca sfuggito, allunghino il precedente aggiungendoci gli episodi di questa mattina, e questo proprio a tutela dei quanti, tantissimi, troppi, che lì vivono tra difficoltà immani ma che restano persone civili e consapevoli anche delle, possibili, altrui sofferenze.

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