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Lega 5 Stelle litigano sulla ecotassa, ultime trattative con Bruxelles
Politica

Lega 5 Stelle litigano sulla ecotassa, ultime trattative con Bruxelles

Ultime ore di trattative sulla manovra,  stasera vertice a Palazzo Chigi per il via libera alla manovra e per ricomporre l’ultimo motivo di attrito tra Lega e M5. Il tutto mentre Bruxelles si prepara a dire basta e chiudere entro domani.

Ancora tensioni tra Lega e 5stelle.

Mentre a Bruxelles il governo tratta a oltranza per scongiurare la procedura di infrazione sulla manovra, al Senato si apre un nuovo fronte polemico nella maggioranza. Ad alimentarlo è un emendamento presentato dalla Lega che punta a cancellare l’eco tassa sui veicoli più inquinanti ed il bonus per le auto a basso impatto ambientale, misure volute dai 5 Stelle che per questo frenano gli alleati mettendo in chiaro che l’ecobonus non si tocca mentre l’ecotassa verrà rivista per evitare che si applichi anche alle utilitarie.

Di Maio nel frattempo rilancia la battaglia sulle riforme costituzionali e promette che il prossimo anno verrà dimezzato il numero dei parlamentari.

Il leader pentastellato replica anche alle critiche del leghista Giorgetti sul reddito di cittadinanza

“Io il contratto l’ho firmato con Salvini e nel contratto c’è reddito cittadinanza, ci sono le pensioni minime più alte, c’erano gli aiuti ai lavoratori e abbiamo ricostituito la cassa integrazione per cessazione, abbiamo limitato i contratti precari. Noi dobbiamo andare avanti in questa direzione nonostante le nuove polemiche.”

A gettare acqua sul fuoco è anche lo stesso Salvini:

“Ci vogliono litiganti da sei mesi mentre abbiamo fatto più noi in sei mesi di tutti i fenomeni della sinistra negli anni passati”

Nessun attrito quindi, nemmeno sull’ecotassa, tra M5s e Lega, però Giuseppe Conte ha deciso di convocare per questa sera un vertice a palazzo Chigi mentre in campo restano le dichiarazioni di vari componenti delle contrapposte fazioni.

Ad esempio, ecco il sottosegretario all’economia, il leghista Massimo Garavaglia, che è perentorio e dichiara alle agenzie:

“come governo diciamo no a qualsiasi nuova tassa, sulle auto e su altro. Se gli amici del M5s trovano altre coperture per gli incentivi siamo ben contenti”.

Poco dopo, a replicare è stato il sottosegretario al ministero dei Trasporti, il grillino Michele dell’Orco, che parlando a proposito del bonus per le auto green, l’ha definita una misura “imprescindibile”.

“Il bonus – ha detto poco dopo Dell’Orco – deve rimanere e le coperture da qualche parte ci devono essere”. Quanto al “malus”, secondo il sottosegretario, “non è una nuova tassa” e comunque “la nostra intenzione non è toccare le utilitarie. Stiamo cercando di rivedere il malus” e ha annunciato “una riformulazione del governo”.

Altro che coesione e l’ennesima convocazione del pontiere Conte certifica tutto tranne che un clima sereno per cui:

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Stanislao Barretta

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