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Decreto rilancio, Bonus anche per biciclette e monopattini elettrici
Economia Politica

Decreto rilancio: Bonus anche per biciclette e monopattini elettrici

Il decreto Rilancio prevede un fondo di 120 milioni di euro dedicati al finanziamento di un bonus da 500 euro per chi acquista biciclette, monopattini elettrici o altri mezzi di mobilità sostenibile, incentivando così il minor uso dei mezzi pubblici.

Decreto rilancio: Bonus anche per biciclette e monopattini elettrici

A seguire proviamo ad elencarvi i punti salienti e qualificanti del provvedimento:

  1. Come specificato sia dal MIT che dal Ministero dell’Ambiente, i due ministeri che si occupano congiuntamente dell’incentivo, il bonus bici è retroattivo, ovvero è valido per gli acquisti effettuati a partire dal 4 maggio 2020, giorno d’esordio della Fase 2.
  2. Il buono spesa sarà disponibile per tutti i cittadini purché maggiorenni e residenti in un comune con popolazione di oltre 50mila abitanti. Per avere lo sconto bisognerà aspettare l’appicazione web del ministero dell’ambiente (operativa entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto Rilancio, quindi entro la metà di luglio). Va conservata la fattura e alternativamente al rimborso si potrà chiedere un buono spesa digitale che può arrivare fino a 500 euro da spendere per comprare biciclette, anche con pedalata assistita, monopattini anche elettrici, segway e hoverboard, così come per i servizi di sharing mobility. Il bonus bici si può utilizzare anche per comprare mezzi usati, ma non per acquistare gli accessori (come il casco, il cestino, i lucchetti).
  3. Il rimborso, pertanto, avverrà in due fasi .
    Nella prima fase (dal 4 maggio 2020 fino al giorno di inizio operatività dell’applicazione web): è previsto il rimborso al beneficiario; per ottenere il contributo è necessario conservare il documento giustificativo di spesa (fattura e non scontrino) e allegarlo all’istanza da presentare mediante l’applicazione web.
    Nella seconda fase (dal giorno di inizio operatività dell’applicazione web): è previsto lo sconto diretto da parte del fornitore del bene/servizio richiesto, sulla base di un buono di spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web. In pratica gli interessati dovranno indicare sull’applicazione web il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa digitale da consegnare ai fornitori autorizzati per ritirare il bene o godere del servizio individuato.
  4. L’importo del bonus non può superare il 60% della spesa sostenuta per l’acquisto, deve essere utilizzato entro 30 giorni dalla relativa generazione, pena l’annullamento, e sarà valido fino al 31 dicembre 2020.
  5. Il fondo da cui attinge il bonus bici non è illimitato. Il fondo per il 2020 prevede una dote di 70 milioni. A cui il decreto Rilancio e aggiunge «ulteriori 50 milioni per l’anno 2020».

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito del Ministero dei Trasporti e su quello del Ministero dell’Ambiete che ha anche appena pubblicato le FAQ con le domande più interessanti per meglio comprendere il provvedimento e le relative risposte.

Per ottenere il contributo basterà conservare il documento giustificativo di spesa (fattura) e, non appena sarà on line, accedere tramite credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) sull’applicazione web che è in via di predisposizione da parte del Ministero dell’ambiente e accessibile anche dal suo sito istituzionale.

Alternativamente alla procedura a rimborso, una volta che l’applicazione sarà operativa (entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale) il buono mobilità potrà essere fruito attraverso un buono spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web. In pratica gli interessati dovranno indicare sulla piattaforma il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa elettronico da consegnare ai fornitori autorizzati, insieme al saldo a proprio carico, per ritirare il bene o godere del servizio individuato.

Queste disposizioni resteranno in vigore solo fino al 31 dicembre del 2020. Nel 2021 torneranno invece efficaci le previsioni del decreto Clima che prevede un fondo a carico del Ministero dell’ambiente pari ad ulteriori 180 milioni di euro destinato ai residenti nei Comuni interessati dalle procedure di infrazione comunitaria per la non ottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva comunitaria relativa alla qualità dell’aria. A partire dal 1° gennaio 2021 sarà necessario rottamare un autoveicolo o un motociclo inquinante per beneficiare del buono mobilità. Saranno previsti incentivi pari a 1.500 euro per ogni autoveicolo rottamato e a 500 euro per ogni motociclo rottamato. Oltre ai beni e ai servizi previsti per il 2020, nel 2021 sarà possibile acquistare anche abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale che, si auspica, avrà nel frattempo ricostituito la capacità di trasporto previgente alle norme sul distanziamento sociale.

RedazioneStanislao Barretta

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