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Parlamentari parificati a “Sozzoni”, votano per Sozzani e certificano
Attualità Editoriali

Parlamentari: parificati a “Sozzoni”, votano per Sozzani e certificano

Si dice ‘cane non mangia cane’. Ieri, con il voto su Sozzani, la famigerata razza ‘Parlamentare’, razza che spesso nasconde la rogna sotto un pelo lucido, ha confermato

Parlamentari: parificati a “Sozzoni”, votano per Sozzani e certificano

Nella giornata di ieri, mentre tutti erano impegnati a disquisire sull’operato di Renzi, in Parlamento, con la votazione sul dare o meno l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari contro Diego Sozzani, deputato di Forza Italia e coinvolto nell’inchiesta milanese “Mensa dei poveri”, con l’accusa di aver ricevuto 10 mila euro come finanziamento illegale, è andata in onda l’ennesima riprova del “io so io e voi non valete un cazzo” di Sordiana memoria per cui si sono levati i soliti scudi a protezione dell’indagato con giustificazioni varie, tutte da faccia di tola, giungendo persino a contestare le intercettazioni NON perché il contenuto nulla certificherebbe ma perché, secondo loro, sarebbero state raccolte “illegalmente” per cui, il reo, sarebbe chi ha intercettato, e fa niente se comunque le stesse comprovano il “reato” per ora contestato e che solo con il passaggio in tribunale potrebbe poi essere confermato o meno. SIC!

Prima Pagina de Il Fatto Quotidiano del 190919Vale qui la pena di annotare ed evidenziare che la richiesta era per i “Domiciliari”, mica per una traslazione in galera come invece accade, normalmente, a chi non può includersi tra gli “io so io….”. Tutta gente che magari, per povertà e per essersi appropriato di qualche pacco di biscotti per fame, o qualche bottiglia di vino per alcolismo, finisce in gabbia e poi si prendono anche 4 anni di carcere come, ad esempio, è riportato oggi anche sulla Prima Pagina de Il Fatto Quotidiano, ma cosa arcinota e spesso documetata anche da noi in passato.

Casi quindi non peregrini ma di “normale” quotidianità, come normale è che, se trattasi di “certe persone”, semmai qualcuno desse mostra di accorgersene e decidesse di agire come con “gli altri”, subito si erge il muro difensivo di consimili, o conniventi, o simpatizzatori, o comangianti o ….. e quindi non solo vengono mantenuti alla larga anche dal dovere di dover restare ai domiciliari, magari con piscina e sauna, ma si monta anche un gran polverone con il quale si tende a ribaltare la situazione e fare degli indaganti i delinquenti e dell’indagato, anzi, del “tentato indagato”, la vittima di …. beh, l’inventiva qui si scatena ed è limitata solo dallo spessore della tola, o dallo spessore dello strato di bronzo, della faccia dei vari scudanti. SIC SIC!

Fatto sta che ieri,in Parlamento, nel NOSTRO Parlamento, 309 deputati – a nome nostro – hanno votato contro la relazione della Giunta per le autorizzazioni. 235 sono stati quelli che hanno votato a favore.

Il tutto è stato consentito con il solito ricorso allo scrutinio segreto perché questi (cosiddetti) “signori” ed “onorevoli” non hanno nemmeno il coraggio di metterci la faccia. Sono adusi a colpire alle spalle restando nem nascosti q quindi non solo DISonorevoli ma anche vigliacchi.

Comunque sia l’opinone di ciascuno sul voto a scrutinio segreto che, personalmente, abolirei visto che addirittura lo aborro dal momento che gradirei sapere SEMPRE come opera chi magari ho votato, e non accontentarmi solo dei suoi (magari falsi) sorrisi e delle sue (magari false) parole, ieri abbiamo dovuto assistere, grazie ad esso, all’altro normale schifo che si perpetua nei nostri palazzi: maggioranze pro cariche e stipendi che poi, messe al lavoro, operano ciascuno per proprio conto, o meglio, tornaconto, per cui, non appena possono lanciare il sasso e nascondere la manina, magari come dietro il paravento (fatto proprio per i para….) della votazione a scrutini segreto, ecco che si danno da fare e magari sono fieri anche del loro operato. Comunque passando poi ad un incasso diretto, indiretto oa a futura memoria: credito acquisito da utilizzare alla bisogna visto che, come si suol dire, il più sano ha la rogna.

Tornando ad ieri, sulla carta M5S e Pd potevano contare su 327 voti ed invece, con tutta evidenza, i voti della maggioranza giallorossa sono confluiti nel mucchio di quelli di Fi, Lega e Nci che invece, chiaramente, avevano detto no agli arresti. Fingere di stare qui a chiedersi da che parte della maggioranza sono traslati i voti, considerando il contemporaneo traslogo in casa Renzi, sarebbe pura ipocrisia. Renzi ha seminato ed ieri ha subito fatto il primo raccolto, la maggioranza giallorossa invece ha preso il primo calcio in … faccia

E questo è. Avanti quindi così, la strada è ben nota e collaudata per cui ci vorrebbe cuore e fegato per cambiarla. Meglio starsene seduti tranquilli e continuare a mangiare “pane a tradimento”, che è meglio (per loro)

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Stanislao Barretta

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