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Open Arms, altre 3 persone + un accompagnatore evacuati all'alba
Attualità Cronaca

Open Arms, altre 3 persone + un accompagnatore evacuati all’alba

Nella notte, altre 3 persone + un accompagnatore sono state fatte sbarcare dalla Open Arms “per complicazioni mediche che richiedono cure specializzate”

Open Arms, altre 3 persone + un accompagnatore evacuati all’alba

Grazie al Caporale Salvini, e alla sua brama di mostrare la sua potenza nei confronti dei più deboli e derelitti (cosa diventata sempre più unica sua “qualità”), oltre 130 persone restano confinate ancora a bordo della Open Arms e questo nonostante che già da ieri sera sia stata operata la quarta inevitabile evacuazione che ha fatto scendere, per motivi medici, 9 persone accompagnate, per motivi medici, sull’isola di Lampedusa e poi, all’alba di oggi, la quinta evacuazione, sempre per motivi medici, di altre tre persone (si tratta di tre maghrebini) che, come annunciato dalla stessa Ong su Twitter, sono state fatte scendere:

Open Arms, su Twitter, ha infatti dato nota dell’aggiornamento della situazione scrivendo:

“Realizzata questa notte evacuazione urgente di 3 persone e un accompagnatore per complicazioni mediche che richiedono cure specializzate. Tutte le persone a bordo devono essere fatte sbarcare urgentemente. L’umanità lo impone”.

La Ong ha fatto sapere anche che, tra le tre persone evacuate, c’è un uomo con i piedi perforati da ferite di arma da fuoco che è stato “subito” (termine roboante visto che per 14 giorni è stato costretto, dal “caritatevole ed amorevole” Caporale Salvini – per niente scista perchè più nazi, come in tanti dicono -, a restare sulla Open Arms) trasferito presso la Guardia medica di Lampedusa per le cure del caso. Ed ancora, un altro migrante era a rischio setticemia e da qui la necessità di evacuare anche lui.

Questi i “baldi e forti” uomini che cercano di invaderci e contro i quali, per tutti noi, per la nostra salvezza e tranquillità, combatte il baldo Caporale che chiede ancora maggiori poteri per poter fare ancora di più, sempre sacrificandosi per noi, ovviamente.

Dopo questa quinta evaquazione inevitabile la Ong dichiara:

“Cinque evacuazioni urgenti in 14 giorni. Cosa aspettano ad autorizzare sbarco di tutte le persone a bordo, che l’emergenza medica diventi insostenibile? Quanta crudeltà”.

Nonostante tutte queste evidenze di persone in sofferenza, e non gente che se ne va per mare perché “così gli piace” come amano dire il Caporale e la Meloni, anche dopo il via libera del Tar all’ingresso in porto con la sospensione del primo provvedimento di Salvini, che bloccava lo sbarco dei migranti, ieri questo ha firmato un nuovo divieto ed ha fatto ricorso al Consiglio di Stato. Questa volta però il divieto non è stato controfirmato né dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta né dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli.

Un ritorno all’umanità, all’intelligenza e all’essere VERAMENTE italiani?

È presto per dirlo, ma sperare costa poco ed almeno questa è d’obbligo e:

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Stanislao Barretta

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