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Nel 2016 sono più di 43mila le persone scomparse (Debora VELLA)

Al 31 dicembre sono 43.665 le persone scomparse e di cui non si hanno notizie. Dietro un allontanamento si possono nascondere molteplici motivazioni; ma la maggior parte, circa 28mila, sono minori stranieri non accompagnati, arrivati sulle nostre coste e poi sono scomparsi. L’allarmante bilancio, presentato al Viminale, è il risultato della relazione del Commissario straordinario per le persone scomparse, il prefetto Vittorio Piscitelli.

NEL 2016 PRESENTATE 22.483 DENUNCE

Secondo i dati del Sistema Informativo Interforze, nel corso nel 2016 sono state presentate 22.483 denunce di scomparsa: il 66% si riferisce a cittadini stranieri, e l’88% riguarda minorenni allontanatisi dai centri di accoglienza o dalle case famiglia. Gli italiani per i quali è stata presentata denuncia di scomparsa sono 7.755.

Ma se l’84% degli italiani vieni ritrovata nell'arco di pochi giorni o ore, solo uno straniero su tre viene  ritrovato. La Sicilia, diventata ormai terra di approdo per molti stranieri, è la regione in cui si è registrato un  significativo aumento del 31,7% degli stranieri scomparsi.

I MINORI SCOMPARSI SONO IN AUMENTO

Il rapporto del prefetto Piscitelli evidenzia inoltre un preoccupante aumento del 28% delle scomparse di minori stranieri soli. I minori che giungono in Italia dopo indicibili sofferenze sono una categoria fragile.

Arrivano sulle nostre coste e troppo spesso diventano vittime di uomini senza scrupoli. La maggior parte dei minori non accompagnati è coinvolta in attività di accattonaggio, in piccoli furti, nello spaccio o nella prostituzione.

I MOTIVI DELL’ALLONTANAMENTO

L’allontanamento volontario è spesso la motivazione principale e riguarda 18.512 persone, di cui 15.553 minori. Sono 1.636 i minori che si sono allontanati dalle case famiglie, e tra questi 114 sono italiani. Sono inoltre registrati 419 casi di sottrazione di minori, e risultano ancora da rintracciare 496 persone con ”possibili disturbi psichici”. Infine 106 persone sono ”possibili vittime di reato”.

Debora VELLA

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