Attualità

Macron contro i populisti: “Sono come la lebbra”, Di Maio ribatte: “Ipocrita”

Francia e Italia si giocano la finale Mondiale degli insulti: Macron dà dei lebbrosi ai populisti, Di Maio e Salvini rispediscono al mittente

Emmanuel Macron al veleno contro la “lebbra” populista. Il presidente francese scandisce parole di fuoco che riguarderebbero implicitamente anche l’Italia: «Li vedete crescere come una lebbra, un po’ ovunque in Europa, in Paesi in cui credevamo fosse impossibile vederli riapparire. I nostri amici vicini dicono le cose peggiori e noi ci abituiamo! Fanno le peggiori provocazioni e nessuno si scandalizza di questo».
È Francia contro Italia, reboot di una finale dei Mondiali. Questa volta, però, gli spettatori non sono tifosi di calcio (anche se qualcuno li tratta come tali), ma cittadini europei preoccupati per i toni e per la mancanza di collaborazione. Il tutto ruota attorno al rifiuto dell’Italia di aprire i porti alle Ong.
Luigi Di Maio, da buon contropiedista, non perde un attimo e replica a muso duro: «Le parole di Macron — attacca — sono offensive e fuori luogo. La vera lebbra è l’ipocrisia di chi respinge gli immigrati a Ventimiglia e vuole farci la morale sul diritto sacrosanto di chiedere una equa ripartizione dei migranti. La solidarietà o è europea o non è».
Passa qualche minuto e da Viterbo, dove si trova per l’ennesimo comizio, passa la palla a Matteo Salvini: «Macron ha detto che chi non accoglie è un populista lebbroso. Un signore, eh, caviale, champagne e signorilità. Ma io lezioni da un Paese che ha l’esercito alla frontiera italiana non ne prendo. Se la Francia si prende dieci barconi dalla Libia, ne riparliamo».
Nel frattempo, il vero premier italiano, Giuseppe Conte, in sordina, riceve segnali positivi da Angela Merkel. Mentre i suoi due vicerè fanno il proprio gioco, Conte esulta perché nel corso di una telefonata la Cancelleria lo avrebbe rassicurato sulla bozza diffusa ieri da Bruxelles che scontentava Palazzo Chigi: «Verrà accantonata», assicura Conte. Si è trattato, parola della Merkel, di un «misunderstanding».

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In merito all'autore

Mario Calabrese

Nato a Gragnano, diplomato al Liceo Classico "Plinio Seniore" di Castellammare di Stabia, attualmente iscritto al corso di laurea "Scienze per l'investigazione e la sicurezza" dell'Università degli Studi di Perugia

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