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La nuova Alitalia, un sogno, una utopia, o un incubo nel trasporto aereo e non?
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La nuova Alitalia : un sogno, una utopia, o un incubo nel trasporto aereo e non?

RYANAIR, approfittando della sua posizione di monopolio fa il bello e cattivo tempo nel trasporto aereo. L’ultima stoccata ai passeggeri l’ha assestata dichiarando che per tutte le eventuali controversie tra i passeggeri e la compagnia, il foro competente è quello irlandese. Scoraggiando così qualsiasi tentativo di rivalsa da parte di qualunque comune passeggero, che solo per cominciare si vedrebbe costretto ad un esborso spropositato di spese legali. Perché occorre nominare un avvocato di Dublino, e poi sostenere, inoltre, le correnti spese legali e di onorario del professionista.
Federconsumatori auspica in proposito, però, che le “Istituzioni Europee intervengano quanto prima con azioni concrete a difesa dei cittadini, varando provvedimenti ad hoc per impedire a Ryanair di applicare simili clausole vessatorie” e quindi garantire ai viaggiatori “la possibilità di ricorrere alla tutela legale in tutti i Paesi in cui la compagnia è operativa”. Bisogna far osservare il rispetto delle regole da parte di tutti gli operatori, in egual misura.
In questo clima si inseriscono gli “annunci” del governo italiano, intenzionato a “riappropriarsi” della nostra compagnia di bandiera. E chi non lo vorrebbe, che Alitalia fosse una compagnia sana, vigorosa, efficiente e competitiva? L’Italia, nel panorama mondiale, ha un flusso turistico di tutto rispetto. Tra turismo culturale e turismo religioso, i numeri sono davvero corposi. Basterebbe solo coordinarsi per accogliere e trasportare adeguatamente questi flussi turistici costanti.
“L’Italia è un’industria straordinaria per il turismo e per valorizzarla vogliamo rendere efficiente e attrattivo il sistema di trasporto”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio prof. Conte. Più diffusamente ne ha parlato il vice-premier Di Maio in un’intervista al Sole 24 Ore, in qualità di ministro dello Sviluppo. Il progetto prevederebbe l’istituzione di una nuova società con una “dotazione iniziale tra 1,5 e 2 miliardi, partecipata intorno al 15% dal ministero dell’Economia, grazie alla conversione in equity di parte del prestito-ponte da 900 milioni concesso dal precedente governo” e per il restante capitale coinvolgere “Ferrovie dello Stato ed un importante partner tecnico internazionale” non meglio precisato e di cui non è dato conoscere nessun indizio, per il momento.
Il prof. Conte ha integrato le motivazioni del progetto, osservando che “oggi la competitività dell’impresa turistica è affidata alla possibilità di raggiungere le mete a costi accessibili e orari intelligenti”. L’ngresso in Alitalia, di Ferrovie “permetterebbe ad esempio di lavorare al biglietto unico treno-aereo: un turista, quando arriva in Italia, potrebbe spostarsi in tutto il Paese”. Si riuscirebbe così a “creare sinergie con le Ferrovie dello Stato perché il trasporto aereo e quello ferroviario non possono essere sganciati” ma devono “fornire soluzioni” per realizzare un ipotetico,  auspicabile sistema integrato.
Ferrovie dello Stato si è già dichiarata interessata a questa eventuale partecipazione e ha chiesto di poter vedere nel dettaglio la documentazione relativa al progetto, pur dichiarando che tale atto è solo esplorativo e non costituisce vincolo di impegno futuro.
Il Premier è convinto sostenitore dell’iniziativa governativa, il vice premier entusiasta del progetto ed allora governo compatto ed avanti tutta a riappropriarci dell’Alitalia?
Niente affatto!
Dopo l’intervista di Di Maio al Sole24 Ore, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria si è limitato a dichiarare: “Io penso che delle cose che fa il Tesoro debba parlarne il ministro dell’Economia. Io non ne ho parlato”.
Decifrare un messaggio simile non è semplice, soprattutto se si leggono le dichiarazioni del premier che ci tiene a sottolineare che il governo è "compatto" sul dossier Alitalia.
Il prof. Tria ha fatto solo una osservazione permalosa circa le sue attribuzioni d’istituto oppure voleva esprimere il suo dissenso su tutta la vicenda, senza abbassarsi a scendere nei dettagli?
La nuova Alitalia è un sogno, una utopia, o un incubo che ormai ci perseguita da decenni?

Carmelo Toscano

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