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Il PUNTO sulla settimana
Attualità Editoriali

Il PUNTO sulla settimana: vecchi e nuovi problemi con la verità che reclama spazio

È venerdì ed un’altra settimana è passata lasciandoci altri dati da analizzare per provare a comprendere come siamo messi e dove ci ha portato il governo con il Comandante a guidare (soprattutto ruspe e ruspette) e Di Maio come co-pilota che, discipinatamente, indossa la cintura e da essa si fa tenere ben fermo (e al sicuro in caso di impatto; per ora).

Partiamo dal cavallo di battaglia del Comandante Salvini: i migranti.

Il bersaglio preferito dell’indomito e coraggioso Comandante sono i migranti e contro di loro ha sciorinato tutto il copione dell’intolleranza, del rigetto e del razismo, il tutto forse per reali convinzioni; di sicuro per “interesse” di partito (quello che ormai è e considera suo) e tornaconto personale. E non c’è che dire, ha fatto un ottimo lavoro o, quantomeno, quello che per lui, aduso alle ruspe, tale è esasperando sempre più gli animi degli intolleranti e avvelenando soverchiamente la vita di persone già provate dalla vita e, nel contempo, aumentando i “senza tetto” per le strade il che, in un circolo vizioso, aumenta l’insicurezza degli altri.

E così avanti senza sosta come dei criceti nella classica gabbia con ruota con il Comandante che pretende anche delle medaglie. E di medaglie se n’è autoconferite, e autoconferisce, tante visto i tanti capolavori che è riuscito a mettere insieme e/o a far generare e basterebbero solo le ultime prodezze a far gridare ai suoi anche: Santo subito.

Tra le sue ultime conquiste possiamo annotare infatti,

Ad onor del vero, quelle che il Comandante ed i “suoi” ritengono cose meritevoli, in realtà sono tutte azioni spregevoli che, fino ad oggi (fatto salvo un secolo fa con il Duce sinonimo, guarda caso, di Comandante come lui ama farsi chiamare), mai sono state meritevoli di medaglie ma, con il Comandante ed i suoi ignavi co-governati al potere, è possibile anche che oggi si possa giungere a dare medaglie a chi provoca morte (fisica, morale o spirituale che sia).

E di “morte” con il Comandante & Co. di questi tempi ce n’è tanta.

Con il Comandante & Co. non è morta solo la politica in Italia, nel Mediterraneo e in Europa ma è proprio morta la civiltà, la nostra civiltà, ed anche quella europea il che marca, ancora una volta ed esattamente ad un secolo di distanza, l’ora più buia per noi e per l’umanità tutta che prima o poi, con la verità che si paleserà, chiederà, ed otterrà, vendetta.

Chiuso questo capitolo continuiamo allora ad osservare la verità.

Basta voler vederla per capire che comincia a difendersi da sola e a chiedere la sua vendetta, e lo fa ponendo sul tavolo la situazione economica nella quale ci ritroviamo a causa di quelli che, sempre più, appaiono essere dei veri disastri. Disatri in parte fatti, ed in tant’altra assecondati e posti in essere, dal Comandante Salvini e Di Maio ai quali ora toccherà mettere in campo cose veramente serie e concrete per salvare l’Italia.

E salvarla con atti concreti e non solo con le chiacchiere, men che meno con millantati crediti di “cose fatte” ma in realtà “mai fatte”, solo promesse a chiacchiere.

Ormai la verità, ogni giorno che passa, viene sempre più a galla e lo fa anche tramite il rapporto del Centro Studi di Confindustria che non lascia spazio a nessun tipo di speranza.

Chiunque farà la manovra 2020, quella da presentare a ottobre 2019, dovrà far crescere il deficit fino al 3,5%, o aumentare l’Iva fino al 25% o tagliare la spesa pubblica per 35 miliardi:  questo è il quanto afferma il Centro Studi di Confindustria.

E questa si che è realtà, come è realtà che le clausole di salvaguardia ereditate dal precedente governo ammontavano a 19,2 miliardi nel 2020 e a 19,6 miliardi nel 2021 mentre invece, l’attuale governo, ha previsto clausole di salvaguardia per 23,1 miliardi nel 2020 e 28,8 miliardi nel 2021.

Un aumento quindi di 3,9 miliardi per il 2020 e di 9,2 miliardi nel 2021. E questa è realtà! Come realtà è che, dopo il 2014, l’Iva in Italia non è mai aumentata.

Dulcis in fundo, ma non ultimo, c’è anche il VERO problema della sicurezza e non quello che il Comandante ama alimentare per farsi grande (a chiacchiere). Problema vero, ad esempio, è anche la Violenza sulle donne  Problema  che però vede la Casta impegnata in grandi discussioni e  giudici  che continuano a “sentenziare” su stupri e omicidi (lasciandoli inpuniti).

NON ULTIMO perché ci sono anche il cosiddetto “Revenge porn”, lo “Ius soli” e tanti altri “problemi” che meriterebbero serie soluzioni, al di fuori e al di là di chiacchiere e propaganda, ed è su questo, sulle cose reali e sulle verità, che “l’asino” governativo sta cominciando a incespicare.

Che dire:

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