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i 5 stellati chiamati a votare su Russeau per il nuovo governo
Attualità Politica

I 5 stellati chiamati al voto su Russeau: votazioni dalle 9 alle 18

Con una bozza di lavoro “che riassume le linee programmatiche che il presidente del Consiglio incaricato sta integrando” i 5 stellati convocati su Russeau

I 5 stellati chiamati al voto su Russeau: votazioni dalle 9 alle 18

I 5 stelle hanno oggi pubblicato sul loro blog, in allegato alla comunicazione per la votazione aperta in mattinata sulla piattaforma privata Russeau, quelle che loro identificano come “le guide di indirizzo programmatico per la formazione del nuovo governo” e sulle quali, appunto, chiamano gli iscritti ad esprimere ilo loro parere.

Il tutto si compone di 26 punti che spaziano dalla neutralizzazione dell’aumento dell’Iva, al tema dell’immigrazione; dal taglio delle tasse alla riduzione del numero dei parlamentari; dalla riduzione dei tempi della giustizia civile, penale e tributaria al completamento del processo dell’autonomia differenziata.
A chiusura del lungo elenco, un punto a parte per Roma capitale dove si afferma che: “Il Governo dovrà collaborare per rendere Roma una capitale sempre più attraente per i visitatori e sempre piu’ vivibile e sostenibile per i residenti”.

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Ma vediamo (e riportiamo), dal Bolg delle stelle, quanto hanno pubblicato:

Oggi su Rousseau la votazione sul nuovo Governo

Quello che stiamo vivendo è un momento molto delicato per il Paese. E va affrontato mettendo al centro gli interessi e le esigenze dei cittadini, della comunità che tutti insieme formiamo.

Nel 2018 siamo andati al voto con una legge elettorale contro la quale avevamo votato nella precedente legislatura, costruita soprattutto contro il Movimento 5 Stelle.

Una legge che difficilmente avrebbe permesso il raggiungimento di una maggioranza assoluta a chi non si fosse accordato con altre forze politiche.

In campagna elettorale abbiamo promesso che avremmo fatto tutto il possibile per realizzare i nostri temi – come da sempre ci impegniamo a fare nei consigli comunali, regionali, in Parlamento, in Europa – con chi fosse stato disponibile a portarli avanti.

Gli elettori ci hanno premiato con la maggioranza relativa in Parlamento. A partire da questo abbiamo rivolto un appello a tutte le forze politiche per costruire un governo che avesse al centro gli interessi degli italiani.Abbiamo provato a farlo con il Pd e con la Lega. Quindi abbiamo scritto un contratto di governo con la Lega e siamo riusciti a portare a casa, con un grande lavoro, alcuni dei provvedimenti che ci stavano più a cuore. È un lavoro che non va disperso, reso possibile in questi mesi dall’impegno che Giuseppe Conte ha portato avanti con grandissime capacità e con serietà, restituendo all’Italia una credibilità internazionale.

Dopo 14 mesi però la Lega ha deciso di tradire questo contratto per pura convenienza e voracità elettorale, facendo cadere il governo guidato dal presidente Conte e gettando il Paese in una crisi scomposta e pericolosa per i tempi e i modi con cui è stata provocata. La Lega è venuta meno a un impegno preso, portando l’Italia in una situazione molto difficile.

Per noi il mandato dei cittadini è una cosa seria, dura cinque anni che è il tempo previsto dalla Costituzione per realizzare un programma di Governo in modo strutturale e con una visione, anche culturale, di lungo periodo.

Il MoVimento 5 Stelle è post ideologico, basa l’azione politica sui temi e non sulle persone o sulle poltrone. Siamo disponibili a impegnarci – al fianco del Presidente Conte – per mantenere le nostre promesse e tutelare gli interessi dei cittadini, a condizione che gli interlocutori con cui necessariamente occorre dialogare per portare avanti un programma per il Paese, tengano fede agli impegni assunti dinanzi agli italiani, prima ancora che al MoVimento 5 Stelle.

A nostro avviso esistono delle necessità per il Paese non rinviabili: innanzitutto tagliare 345 parlamentari, una riforma che l’Italia aspetta da molti anni giunta alla quarta lettura e fermata dal tradimento della Lega. Abbiamo inoltre il compito di impedire l’aumento dell’Iva, ma anche di lavorare a tanti temi decisivi che il nostro capo politico Luigi Di Maio ha illustrato qualche giorno fa dopo le consultazioni al Quirinale: taglio delle tasse, tutela del lavoro, avvio di un grande programma di investimenti per la tutela ambientale (green new deal) e per l’economia circolare, lotta alla criminalità organizzata, tutela e valorizzazione dei nostri beni comuni. Queste, come altre questioni determinanti per il presente e il futuro del Paese, aspettano delle risposte e delle soluzioni.

Per tutti questi motivi, vi chiediamo:

“Sei d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?”

Qui puoi leggere, e scaricare, il documento con le  LINEE DI INDIRIZZO PROGRAMMATICO PER LA FORMAZIONE DEL CONTE2 

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