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Convalidato il sequestro a Formigoni per 5 milioni di euro
Attualità

Formigoni: riscontri ”oltre ogni ragionevole dubbio” (Lo Piano-Saint Red)

La Procura della Corte dei Conti, ha convalidato il sequestro per 5 milioni di euro, compresi vitalizi e pensioni, all’ex Governatore della Lombardia Roberto Formigoni. Le indagini dei magistrati inquirenti hanno avuto riscontri con conferme che sono andate oltre ogni ragionevole dubbio.

Ai principali protagonisti della vicenda, compreso Formigoni, sono stati addebitati danni erariali per una sessantina di milioni di euro che ora, in un modo o nell’altro, si tenterà di riportare nelle casse dello Stato.
Le cronache riportano che Formigoni ha sempre condotto una vita da nababbo, che era sempre presente nelle più belle località alla moda accompagnato, di solito, da belle ragazze e fiumi di champagne ma, a quanto sembra essere stato appurato, dai riscontri bancari sui suoi numerosi conti correnti, dagli stessi non è mai uscito nemmeno un euro. Il suo castelletto era non solo rimasto integro negli anni, ma aumentava mensilmente. Una spece di salvadanaio che, come tale, sembra abbia avuto la sola classica apertura: quella d’entrata!
Alle domande dei magistrati, che si sono meravigliati per questa discordanza, aveva risposto di aver utilizzato i soldi avuti per contanti dalla madre.
La vicenda di Formigoni non si chiuderà qui, visto che il 19 Settembre è attesa la sentenza della Corte di Appello di Milan, che in 1° grado lo aveva condannato a 6 anni di reclusione.
Se dovesse essere riconfermata, é possibile che per lui si spalanchino le porte del carcere in virtù della condanna inflittagli dai giudici che lo ritengono colpevole, a quanto denunciano e sentenziano, di aver saputo costruire un sistema illecito di storni di denaro pubblico, a fini privati.
Cosa dire ancora? Solo constatare che, per la procedura penale italiana, la vicenda non è ancora finita e che, anche dopo questa nuova sentenza, anche se avversa, resterà comunque aspettare ancora dato che, di certo, si andrà sicuramente in Cassazione dove l’ex Presidente della Regione Lombardia, Formigoni, sarà sicuramente difeso non da avvocati d’ufficio, come un “povero cristo” qualsiasi, ma dagli avvocati di grido che potrà permettersi grazie al suo patrimonio e che proveranno a farlo uscire quasi indenne dalle accuse.
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