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Economia

Mercato libero di luce e gas: salta il rinvio, bisognerà attendere ancora

È appena iniziato il 2020 e già la mente vola ai costi che le famiglie italiane dovranno affrontare in queste prime settimane dell’anno; tra le voci di spesa più ingombranti troviamo ovviamente luce e gas, che possono alzare le nostre bollette energetiche di parecchio. Ebbene, sono appena uscite le previsioni dei costi per il primo trimestre del 2020. Secondo le analisi condotte dall’Autorità per l’Energia, i cittadini potranno approfittare di un importante calo del prezzo dell’energia elettrica, pari al -5,4%, mentre il gas subirà un leggero rialzo del +0,8%. Si parla quindi di buone notizie da parte dell’ARERA, che ha fra l’altro dato delle giustificazioni concrete a questi dati. Il calo generale è infatti dovuto soprattutto all’abbattimento dei costi di approvvigionamento delle materie prime, con un risparmio complessivo per le famiglie che arriverà (considerando tutti gli elementi) a 22 euro circa.

Salta il rinvio della fine del mercato tutelato per luce e gas

Sono stati giorni di grande indecisione da parte delle autorità e del governo, in merito alla definitiva chiusura del mercato tutelato. Inizialmente prevista per il luglio del 2020, si era parlato di un rinvio per gennaio 2022, ma alla fine si è scelto di tornare sulla precedente decisione. Cos’è il mercato libero? Si parla di un mercato dove il prezzo dell’energia viene deciso dagli operatori, al contrario di quanto avviene in quello tutelato. Dunque si agisce in regime di concorrenza. Questo va ovviamente a vantaggio dei consumatori, che possono e potranno sfruttare proposte sempre più vantaggiose e tagliate su misura per le proprie esigenze. Non a caso, ci sono molti fornitori di energia e gas, come Acea ad esempio, che mettono a disposizione offerte adatte a diversi tipi di esigenze, pacchetti che permettono di effettuare consumi e risparmi sempre più consapevoli. Dovendo dire addio ad una maggior tutela, dal luglio prossimo, ecco cosa accadrà: coloro che si sono raccomandati per una spesa base, determinata su base trimestrale dall’Autorità e che ammonta a circa 18 milioni, dovranno pensare di valutare nuovi piani tariffari.

Purtroppo queste continue voci generano un po’ di incertezze, in primis nei consumatori, come effetto diretto di un governo che non riesce a prendere una decisione definitiva. Il quadro legislativo continua infatti ad essere poco chiaro e poco stabile, dunque non è possibile – almeno al momento – mettere la parola fine a questa storia. In altre parole, non vi sono certezze sull’effettiva concretezza del rinvio, anche per la difficoltà nel dover spostare milioni di clienti da un mercato all’altro, il tutto in pochi mesi (entro luglio 2020, appunto). Quindi non è da escludere una nuova discussione in merito al tema, che con tutta probabilità porterà ad un percorso a tappe più “morbido”. In sintesi, alle famiglie italiane non resta altro da fare che attendere.

Photo by Kari Shea on Unsplash per luce e gas

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